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Tris d’assi per l’Open Source: PeaZip mette il turbo, coreboot accoglie Intel PantherLake e OpenVPN si blinda

Tre aggiornamenti cruciali scuotono il panorama open source in questo inizio di aprile 2026. Il popolarissimo gestore di archivi PeaZip 11.0 mette letteralmente il turbo, abbattendo i tempi di caricamento fino all’87% per navigare senza incertezze anche tra archivi sterminati da centinaia di migliaia di file. Nel frattempo, il firmware libero coreboot 26.03 fa un balzo nel futuro introducendo il supporto completo e ottimizzato ai nuovissimi processori Intel PantherLake, blindando l’hardware contro le manomissioni. A chiudere il cerchio ci pensa OpenVPN 2.7.1, che rafforza la stabilità e la compatibilità delle reti virtuali multipiattaforma con fix essenziali e nuove, flessibili opzioni di autenticazione. Un pacchetto di novità imperdibile per spingere al massimo le prestazioni e la sicurezza su Linux, Windows e macOS. Il mondo open source apre aprile 2026 con tre aggiornamenti molto rilevanti per desktop, networking e firmware. PeaZip 11.0 migliora in modo netto la navigazione degli archivi di grandi dimensioni, coreboot 26.03 introduce il supporto completo ai nuovi SoC Intel PantherLake, mentre OpenVPN 2.7.1 corregge bug critici e amplia la compatibilità cross-platform. Il risultato è un pacchetto di novità che tocca produttività quotidiana, infrastrutture embedded, notebook di nuova generazione e reti sicure. Le tre release mostrano un’evoluzione concreta su prestazioni, usabilità e affidabilità, confermando la forte accelerazione dell’ecosistema open source su Linux, Windows, macOS, BSD e sistemi firmware custom.

coreboot 26.03 porta pieno supporto ai SoC Intel PantherLake

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La release coreboot 26.03 rappresenta uno degli aggiornamenti firmware più importanti del trimestre grazie al supporto completo per Intel PantherLake, la nuova generazione di SoC presentata al CES 2026. Il progetto introduce il pieno supporto alla piattaforma con ottimizzazioni specifiche su power management, soglie di stato energetico e gestione del clock PCIe, elementi fondamentali per notebook, mini PC e sistemi industriali di nuova generazione. La release include anche nuove board come Intel Pantherlake CRB, Qotom qdnv01, Siemens MC EHL7, Siemens MC EHL8 e Star Labs Starbook Horizon, ampliando il numero di dispositivi compatibili sia in ambito enterprise sia enthusiast. Il supporto a piattaforme esistenti come Alder Lake, Meteor Lake e Tiger Lake viene ulteriormente affinato per migliorare stabilità e gestione memoria.

coreboot rafforza sicurezza CBFS, TPM e Top Swap

Oltre al supporto hardware, coreboot 26.03 interviene in modo deciso sul fronte sicurezza. Il firmware introduce nuove opzioni per bloccare le aree COREBOOT e BOOTBLOCK contro manomissioni e attacchi persistenti a basso livello. La verifica CBFS ottiene supporto alla ridondanza Top Swap, migliorando la resilienza durante aggiornamenti firmware o recovery da errori critici. Viene inoltre aggiornato il plumbing TPM, insieme alla gestione di blob sicuri firmati su più piattaforme. Queste modifiche sono particolarmente rilevanti per dispositivi embedded, appliance industriali e notebook Linux-oriented che puntano su firmware aperto ma con livelli di integrità elevati. Anche la generazione dei dati SPD evolve con input JSON e build-time generation di spd.hex, semplificando workflow e manutenzione delle immagini firmware.

PeaZip 11.0 riduce drasticamente i tempi sugli archivi enormi

Sul desktop, PeaZip 11.0 introduce miglioramenti molto concreti per chi lavora con archivi pesanti e repository di file molto estesi. La novità principale è l’attivazione di default della modalità virtuale nel browser archivi per file con oltre 16 mila elementi, una scelta che migliora fluidità e tempi di rendering soprattutto su Linux GTK2 ma con benefici estesi a tutte le piattaforme. Il tempo di pre-parsing viene ridotto fino all’87% quando il TOC non è ordinato per nome e fino al 94% su archivi superiori a 100 mila elementi, numeri particolarmente interessanti per sysadmin, utenti power e chi gestisce dump, backup o repository compressi di grandi dimensioni. Il browser diventa quindi molto più rapido nell’apertura e nella navigazione di strutture profonde.

Bookmark avanzati, breadcrumb drag and drop e batch più chiari

Oltre alle performance pure, PeaZip 11.0 migliora in modo sensibile l’esperienza d’uso. Gli utenti possono trascinare file e cartelle direttamente su breadcrumb bar e tab bar, semplificando le operazioni di spostamento interno agli archivi. Il supporto ai bookmark viene ampliato con salvataggio di ricerche e visualizzazioni flat, mentre la selezione resta stabile durante la navigazione fra directory annidate. Anche il fractional scaling e lo zoom migliorano la resa grafica su display ad alta densità. Sul fronte batch, la finestra di avanzamento mostra ora la percentuale globale delle operazioni, rendendo più chiaro il monitoraggio di task multipli. L’integrazione di Pea 1.30 e 7z/p7zip 26.00 come backend aggiorna inoltre la compatibilità con i formati compressi più recenti.

OpenVPN 2.7.1 corregge bug e amplia la compatibilità cross-platform

Nel networking sicuro, OpenVPN 2.7.1 si concentra su stabilità, autenticazione e portabilità. Tra le novità più utili spicca il nuovo flag –auth-user-pass-username, che permette di inviare solo il nome utente senza richiedere password, ideale per schemi challenge-based e sistemi esterni di autenticazione. Le mappe hash interne crescono fino a 4 volte il valore di –max-clients, migliorando la scalabilità dei server con numerosi endpoint connessi. La release corregge inoltre bug legati a –lport, crash ASSERT su TCP con TAP senza IP e problemi con passphrase di chiavi private oltre i 64 caratteri. Migliora anche il supporto DCO su FreeBSD, Linux big endian come MIPS e PowerPC, oltre all’adattamento a glibc 2.43+.

Le nuove release open source spingono performance, firmware e reti

L’insieme di questi aggiornamenti mostra una direzione chiara del software open source nel 2026: ottimizzazione concreta di workflow reali. coreboot prepara il terreno ai futuri notebook e mini PC Intel PantherLake, PeaZip rende più sostenibile la gestione di archivi giganteschi e OpenVPN aumenta robustezza e compatibilità su server moderni. Il vantaggio per utenti professionali, sysadmin, sviluppatori e maker è immediato: tempi più rapidi, firmware più sicuri e VPN più affidabili. È un segnale forte di maturità per tre progetti che continuano a innovare in settori molto diversi ma centrali per l’informatica moderna.

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