Google accelera la strategia memory-safe e porta Rust in uno dei livelli più critici dell’architettura mobile: il baseband dei Pixel 10. L’azienda introduce un nuovo parser DNS scritto in Rust all’interno del firmware modem, scegliendo un approccio che riduce drasticamente il rischio di vulnerabilità legate alla gestione manuale della memoria. Il cambiamento interessa una superficie di attacco storicamente molto esposta, perché il modem elabora traffico remoto proveniente direttamente dalla rete cellulare prima che intervengano livelli superiori del sistema operativo. Con questa transizione Google elimina intere classi di bug come buffer overflow, use-after-free e double-free, rafforzando una delle aree più sensibili per la sicurezza mobile. Il Pixel 10 diventa così il primo smartphone Android a integrare codice Rust nel firmware baseband come parte strutturale del modem.
Cosa leggere
Google usa hickory-proto per rendere memory-safe il parser DNS
Il cuore tecnico dell’aggiornamento è l’adozione della libreria hickory-proto, scelta per gestire il parsing dei pacchetti DNS nel modem. Google ha adattato la crate Rust a un ambiente firmware con vincoli molto più severi rispetto all’userspace Android, introducendo supporto a configurazioni no_std e ottimizzando il codice per sistemi embedded. Questo permette di usare il parser in un contesto dove non esiste la libreria standard Rust completa, mantenendo comunque tutti i vantaggi del modello di ownership e del controllo compile-time. Il nuovo parser sostituisce parti legacy scritte in C e C++, ma continua a convivere con il resto del firmware attraverso interfacce sicure e binding ben definiti. Quando il modem riceve una risposta DNS, il payload viene passato al modulo Rust, che deserializza il pacchetto e restituisce i dati alle strutture legacy senza esporre il resto del codice ai rischi tipici della corruzione di memoria. Questa scelta consente una migrazione graduale ma già molto efficace sul piano della sicurezza.
Rust nel modem Pixel 10 riduce il rischio di exploit zero-click
| Categoria / Componente | Dimensione del Codice |
|---|---|
| Shim implementato in Rust (chiama Hickory-proto alla ricezione di una risposta DNS) | 4 KB |
| Librerie core, alloc, compiler_builtins (Costo una tantum riutilizzabile) | 17 KB |
| Libreria Hickory-proto e dipendenze | 350 KB |
| SOMMA TOTALE | 371 KB |
Analisi delle dimensioni del codice: Il fattore determinante nel peso finale dell’implementazione è rappresentato dalla libreria Hickory-proto e dalle sue dipendenze, che occupano ben 350 KB dei 371 KB totali.
Il baseband resta uno dei componenti più appetibili per gli attaccanti, perché gestisce 5G, VoLTE, IMS, Wi-Fi calling e routing di servizi cellulari con privilegi estremamente elevati. Un bug nel parser DNS del modem può trasformarsi in un punto di ingresso per exploit remote code execution o zero-click, senza alcuna interazione dell’utente. È proprio per questo che Google ha scelto di intervenire in una parte apparentemente piccola ma strategica del firmware. Con Rust, l’azienda non si limita a mitigare singole vulnerabilità ma elimina alla radice la categoria di errori più comune nei parser di protocollo. Gli attaccanti non possono più sfruttare primitive classiche di memory corruption in questa porzione del modem, rendendo molto più costoso lo sviluppo di exploit affidabili. In prospettiva, questo cambia sensibilmente la postura difensiva dei Pixel sulle superfici radio.
Il firmware modem cresce di poco senza impatti sulle prestazioni
Dal punto di vista ingegneristico, l’introduzione del modulo Rust aggiunge solo un overhead contenuto al firmware del modem. L’aumento di dimensione resta nell’ordine di poche centinaia di kilobyte, un valore trascurabile per i firmware modem di fascia alta moderni. Google ha progettato il parser in modo da non influire né sulla latenza DNS, né sui tempi di registrazione in rete, né sul consumo energetico del modem. Anche le prestazioni radio restano invariate. Il parser continua a supportare i flussi DNS necessari a servizi come gestione IMS, risoluzione host per traffico dati e servizi voce avanzati, ma con una resilienza molto superiore agli errori di parsing. Per l’utente finale il beneficio è invisibile nell’esperienza quotidiana, ma rilevante sul piano della robustezza del dispositivo.
Il Pixel 10 apre la strada a più codice Rust nel baseband

L’aspetto più importante della notizia è che il parser DNS non rappresenta un intervento isolato. Pixel 10 diventa la piattaforma pilota per una progressiva espansione di Rust in altre componenti del firmware modem, incluse future aree dedicate alla gestione di protocolli radio, pacchetti IMS e parsing di traffico di rete a basso livello. La scelta suggerisce una roadmap precisa: usare il modem Pixel come banco di prova per spostare progressivamente sempre più superfici remote verso codice memory-safe. Se i risultati in produzione confermeranno stabilità e assenza di regressioni, è probabile che la stessa architettura venga riutilizzata in moduli radio ancora più estesi nelle generazioni successive.
Google spinge Android verso una sicurezza costruita by design
Questo aggiornamento si inserisce nella più ampia strategia di Google di sostituire C e C++ con Rust nelle aree più critiche di Android. Dopo kernel, stack Bluetooth, framework e ora modem, la direzione è sempre più chiara: la sicurezza non viene più affidata solo a patch e mitigazioni, ma alla prevenzione by design delle vulnerabilità di memoria. Per l’ecosistema Android, il valore va oltre la linea Pixel. Il successo di questo approccio nel baseband Pixel 10 crea un precedente importante per vendor chipset, OEM e partner che sviluppano modem e firmware embedded. La memory safety entra così in una delle superfici più delicate del mobile, aprendo una nuova fase per la sicurezza degli smartphone di fascia alta.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.





