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Samsung punta in alto: in cantiere un Galaxy Z Trifold “estremo” e TV guidate dall’AI per il 2026

Samsung accelera contemporaneamente su hardware sperimentale, intelligenza artificiale domestica e software Galaxy. Il progetto più ambizioso riguarda il futuro Galaxy Z Trifold, che secondo i piani interni non sarebbe ancora abbastanza grande: per questo l’azienda sta studiando una variante ancora più estrema, pensata per offrire un’esperienza sempre più vicina a un ibrido tra smartphone, tablet e mini laptop. In parallelo, il gruppo coreano ha anticipato la strategia TV AI 2026, ha aggiornato SmartThings per la cura di famiglie e utenti fragili, ha rafforzato la privacy di Quick Share e prepara nuove funzioni premium in arrivo su Galaxy S24 tramite One UI 8.5 e One UI 9.

Samsung progetta un Galaxy Z Trifold Wide ancora più grande

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Samsung Galaxy Z Tri-Fold Wide |Immagine: NetworkRight

Il fronte più spettacolare è quello foldable. Samsung considera l’attuale formato Galaxy Z Trifold ancora migliorabile e sta valutando un concept più ampio, indicato nei brevetti come Galaxy Z Trifold Wide. L’idea è semplice ma radicale: aumentare sia il display interno sia quello esterno per trasformare il dispositivo in una piattaforma di produttività ancora più avanzata.

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Samsung Galaxy Z Tri-Fold Wide |Immagine: NetworkRight

Una volta aperto, il nuovo formato offrirebbe una superficie molto più vicina a quella di un piccolo notebook, con spazio sufficiente per multitasking, editing documenti, finestre affiancate e fruizione multimediale avanzata. Da chiuso resterebbe più ingombrante rispetto ai foldable attuali, ma Samsung sembra voler spingere proprio sul concetto di wide folding, segmento che inizia a ricevere attenzione crescente soprattutto dopo i movimenti dei competitor cinesi. La strategia è chiara: allargare i confini del pieghevole senza rinunciare alla portabilità.

Le TV Samsung 2026 integrano Vision AI e personalizzazione contestuale

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Sul fronte display domestici, Samsung ha mostrato a Francoforte le prime innovazioni per la linea TV 2026, con l’intelligenza artificiale ormai estesa a tutta la gamma premium. Il fulcro dell’esperienza è Vision AI Companion, un sistema che trasforma la televisione in un assistente contestuale capace di comprendere il contenuto in riproduzione e offrire suggerimenti, approfondimenti e funzioni collaterali.

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Sangmin Lee del Picture Quality Solution Lab di Samsung presenta la maggiore luminosità del nuovo OLED e il suo ridotto consumo energetico.

Durante la visione di un film o di un evento sportivo, la TV può fornire informazioni aggiuntive, adattare il profilo audio-video e suggerire azioni contestuali come ricette, viaggi o contenuti correlati. Le tecnologie AI Upscaling Pro, AI Soccer Mode Pro e AI Sound Controller Pro migliorano ulteriormente immagine e suono in base al tipo di scena. Samsung spinge molto anche sulla resa visiva: la nuova tecnologia Micro RGB AI Engine Pro arriva al 100% BT.2020, mentre la linea OLED 2026 rafforza il posizionamento premium con modelli come S99H, S90H e S85H.

SmartThings Family Care diventa più centrale per casa e salute

La piattaforma SmartThings evolve in modo sempre più orientato alla gestione della vita domestica e alla cura della famiglia. Il nuovo aggiornamento rafforza il servizio Family Care, introducendo promemoria per farmaci, visite mediche, notifiche sulle attività quotidiane e alert basati sulla posizione.

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La novità più interessante è Care on Call, che mostra un pop-up contestuale prima di una chiamata su Galaxy con One UI 8.5 o superiore, offrendo informazioni utili sullo stato della persona monitorata. In parallelo, Care Insight utilizza sensori ambientali e dati di attività per rilevare anomalie su temperatura, qualità dell’aria, routine o comportamento domestico. Samsung integra persino il robot Bespoke AI Jet Steam Ultra come strumento di Safety Patrol, capace di controllare l’ambiente domestico e avviare comunicazioni bidirezionali in caso di necessità.

Quick Share elimina i dati di posizione e rafforza la privacy Galaxy

Un cambiamento molto importante sul fronte software riguarda Quick Share. Samsung ha confermato che le immagini condivise dai telefoni Galaxy non trasmettono più i metadati di posizione, una scelta che punta a rafforzare la privacy soprattutto nella condivisione cross-platform, inclusi i flussi compatibili con iPhone. I dati EXIF legati alla lente e ad altre informazioni tecniche restano disponibili, ma la geolocalizzazione viene esclusa per impostazione predefinita. È un cambiamento rilevante in termini di sicurezza personale e protezione dei dati, soprattutto in un momento in cui la condivisione rapida di file e immagini avviene sempre più spesso tra ecosistemi diversi. Samsung continua inoltre a lavorare sull’interoperabilità con soluzioni in stile AirDrop, rafforzando la competitività del suo stack di condivisione.

One UI 8.5 porta funzioni AI della serie S26 sui Galaxy S24

Con One UI 8.5, Samsung estende alcune delle funzioni più avanzate della futura serie Galaxy S26 ai modelli Galaxy S24, rafforzando il valore della generazione precedente. Tra le novità più importanti spicca Call Screening AI, capace di rispondere automaticamente alle chiamate, trascrivere il contenuto e consentire risposte testuali in tempo reale.

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Arrivano anche Photo Assist, per la generazione e modifica intelligente delle immagini, e Creative Studio, che permette di creare sfondi, sticker e contenuti visuali basati su prompt testuali o immagini di partenza. Questa strategia consolida la promessa Samsung di portare l’innovazione AI anche sui modelli premium dell’anno precedente, aumentando la longevità percepita della linea Galaxy S24.

One UI 9 introduce Tap to Share e rende Quick Share istantaneo

Guardando oltre, One UI 9 basato su Android 17 porta la nuova funzione Tap to Share direttamente dentro Quick Share. Il concetto è quello della massima immediatezza: basta avvicinare due Galaxy con lo schermo rivolto verso l’alto per condividere foto, video, link, contatti e posizioni. L’operazione sfrutta NFC e viene accompagnata da effetti luminosi e prompt visuali che rendono il gesto intuitivo. La funzione è pensata per i modelli più recenti, in particolare quelli con antenna posizionata nella parte alta del dispositivo come la serie Galaxy S26, ma dovrebbe estendersi progressivamente anche ad altri device compatibili.

Samsung consolida un ecosistema tra foldable, AI domestica e software

Il quadro complessivo mostra una Samsung sempre più focalizzata sull’ecosistema. Il progetto di un Galaxy Z Trifold Wide rafforza la leadership sperimentale nel segmento foldable. Le TV AI 2026 trasformano il display domestico in un hub intelligente. SmartThings evolve verso salute, sicurezza e cura della famiglia. Quick Share, One UI 8.5 e One UI 9 aumentano privacy, condivisione istantanea e accesso alle funzioni AI. È proprio questa convergenza tra dispositivi, software e servizi a definire la strategia Samsung per il prossimo ciclo: non singoli prodotti isolati, ma un ambiente coerente in cui smartphone, casa intelligente, TV e AI collaborano per rendere più forte la permanenza dell’utente nell’universo Galaxy.

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