Ubuntu Touch OTA-1.3 e Parrot OS 7.2 arrivano contemporaneamente a maggio 2026 e rafforzano l’ecosistema Linux open source su mobile e desktop. Il nuovo aggiornamento OTA-1.3 per Ubuntu Touch 24.04 migliora in modo significativo la gestione delle applicazioni desktop in Lomiri, introduce il lancio diretto delle app X11 da OpenStore o Snapz0r e corregge numerosi bug legati alla stabilità. Parallelamente Parrot OS 7.2 aggiorna il kernel a Linux 6.19.13, integra la patch ufficiale contro la vulnerabilità Copy Fail e rinnova molti strumenti dedicati a pentesting ed ethical hacking. Entrambi i rilasci confermano la vitalità del software libero con aggiornamenti gratuiti, immediatamente disponibili e focalizzati su affidabilità, sicurezza e usabilità quotidiana. Ubuntu Touch continua così il percorso verso la convergenza completa tra telefono e desktop, mentre Parrot OS consolida la propria posizione come una delle principali distribuzioni Linux orientate alla sicurezza informatica.
Cosa leggere
Ubuntu Touch OTA-1.3 migliora la convergenza desktop con Lomiri
Ubuntu Touch OTA-1.3 rappresenta un importante aggiornamento di manutenzione per la serie basata su Ubuntu 24.04 LTS Noble Numbat. Il rilascio concentra gran parte del lavoro sul miglioramento della convergenza desktop tramite Lomiri, l’ambiente grafico mobile sviluppato dalla community Ubports. Gli utenti possono ora lanciare direttamente applicazioni X11 da OpenStore o Snapz0r senza dover passare necessariamente dall’interfaccia Lomiri tradizionale. Questa modifica rende molto più naturale l’utilizzo del telefono come sistema desktop collegato a dock, monitor e tastiere esterne. Il progetto continua così ad avvicinarsi alla visione originaria della convergenza Linux, dove uno stesso dispositivo può funzionare sia come smartphone sia come workstation leggera. L’esperienza risulta ora più coerente e meno frammentata, soprattutto per gli utenti che utilizzano quotidianamente app desktop complete.
Ubuntu Touch corregge GTK4, scaling e supporto NexDock
L’aggiornamento OTA-1.3 risolve numerosi problemi tecnici che limitavano l’esperienza desktop su Ubuntu Touch. Le applicazioni GTK4 vengono ora avviate correttamente e non generano più placeholder window o voci del launcher bloccate dopo l’esecuzione di applicazioni X11. Migliora anche la gestione dei dock esterni come NexDock, con una compatibilità più stabile per dispositivi di input collegati. Gli sviluppatori correggono inoltre il playback dei messaggi vocali AMR inviati tramite MMS e ottimizzano il fattore di scala nelle applicazioni Qt e nelle webview integrate. Questi miglioramenti incidono direttamente sulla qualità dell’esperienza quotidiana e riducono numerosi piccoli problemi che rendevano meno fluido l’utilizzo del sistema come sostituto desktop.
Ubuntu Touch aggiunge supporto GNOME Tracker e decoding hardware
Tra le novità tecniche più importanti di Ubuntu Touch OTA-1.3 compare il supporto al file .trackerignore di GNOME Tracker, utile per migliorare la gestione dell’indicizzazione dei contenuti. Il rilascio introduce anche la decodifica video hardware-accelerated sui SoC più moderni, migliorando playback video e consumi energetici. L’aggiornamento include inoltre correzioni generali di stabilità e patch di sicurezza integrate direttamente nel sistema. Il rollout parte tramite l’app System Settings e viene distribuito gradualmente sui dispositivi supportati dalla community Ubports. Gli sviluppatori anticipano già i lavori per Ubuntu Touch 24.04.2.0, che dovrebbe introdurre un browser Morph aggiornato su Qt 6, migliorando notevolmente l’esperienza web e la compatibilità con i siti moderni.
Parrot OS 7.2 integra la patch ufficiale Copy Fail

Parrot OS 7.2 viene rilasciato ufficialmente il 7 maggio 2026 come aggiornamento focalizzato soprattutto su sicurezza e stabilità. Una delle modifiche più importanti riguarda l’integrazione della patch contro la vulnerabilità CVE-2026-31431, conosciuta come Copy Fail, che permetteva escalation locale dei privilegi fino a root. L’aggiornamento rafforza immediatamente la sicurezza del sistema e protegge gli utenti da una delle vulnerabilità Linux più discusse delle ultime settimane. Il kernel passa a Linux 6.19.13 e incorpora tutte le patch upstream provenienti da Debian 13.4 Trixie. Parrot continua così a mantenere un ritmo di aggiornamento molto rapido, elemento essenziale per una distribuzione dedicata a cybersecurity, pentesting e privacy.
KDE Plasma 6.3.6 resta il desktop principale di Parrot
KDE Plasma 6.3.6 rimane l’ambiente desktop predefinito di Parrot OS 7.2, mentre continuano a essere disponibili anche varianti con MATE, LXQt ed Enlightenment. Il team aggiorna inoltre il Parrot Menu, che prosegue la migrazione verso un nuovo codebase scritto in Go. Vengono aggiunte nuove voci desktop e migliorati diversi componenti fondamentali del sistema come parrot-themes, parrot-tools e parrot-core. Arriva anche un controllo automatico più robusto per i pacchetti Flatpak e una gestione post-installazione migliorata durante le migrazioni da Parrot 6 Lory. Tutti questi cambiamenti contribuiscono a rendere il sistema più stabile, coerente e semplice da mantenere anche in ambienti professionali.
Parrot OS aggiorna Metasploit, BloodHound e OWASP ZAP
Gli strumenti di sicurezza inclusi in Parrot OS 7.2 ricevono aggiornamenti importanti. Metasploit Framework passa alla versione 6.4.127, BloodHound arriva alla 9.0.0, OWASP ZAP alla 2.16.1, mentre SQLMap viene aggiornato alla versione 1.10.3. Anche netexec raggiunge la release 1.5.1. Gli aggiornamenti garantiscono maggiore compatibilità con le tecniche di attacco moderne e migliorano l’efficacia degli strumenti durante attività di penetration testing e red teaming. Parrot Updater passa inoltre alla versione 2.0.8, offrendo un’esperienza di aggiornamento più fluida e affidabile. La distribuzione continua così a consolidarsi come una delle piattaforme Linux preferite da ethical hacker, ricercatori di sicurezza e professionisti forensi.
Parrot OS 7.2 amplia il supporto hardware e virtuale
Parrot OS 7.2 risulta disponibile nelle edizioni Home e Security per sistemi 64-bit e viene distribuito anche tramite immagini dedicate a Docker, macchine virtuali, WSL, Raspberry Pi, architetture RISC-V e piattaforme Hack The Box. Questa ampia compatibilità consente agli utenti di utilizzare Parrot praticamente in qualsiasi ambiente, dai laptop personali ai laboratori cloud fino ai sistemi embedded ARM. Gli utenti esistenti possono aggiornare direttamente tramite il comando:
sudo apt update && sudo apt full-upgrade
Il team continua quindi a puntare su accessibilità e semplicità di manutenzione senza rinunciare alle funzionalità avanzate dedicate alla sicurezza.
Ubuntu Touch e Parrot rafforzano il software libero nel 2026
Gli aggiornamenti di Ubuntu Touch OTA-1.3 e Parrot OS 7.2 mostrano due approcci diversi ma complementari al software libero. Ubuntu Touch punta alla convergenza mobile-desktop e cerca di trasformare lo smartphone Linux in una piattaforma completa per produttività e utilizzo quotidiano. Parrot OS invece continua a rafforzare sicurezza, privacy e strumenti professionali dedicati al pentesting. Entrambi i progetti beneficiano della collaborazione della community e rilasciano aggiornamenti gratuiti e immediatamente disponibili. Gli utenti Linux ottengono sistemi più maturi, sicuri e affidabili senza dover affrontare costi di licenza o limitazioni proprietarie. I rilasci del maggio 2026 confermano ancora una volta come l’ecosistema open source continui a innovare rapidamente rispondendo a esigenze reali di sicurezza, produttività e flessibilità.
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