DIGEAT, progetto culturale di Digitalaw, apre una nuova fase editoriale e formativa con tre appuntamenti dedicati a intelligenza artificiale, cultura digitale, conservazione documentale e compliance. Il 15 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 viene presentato “ANABASI: nel labirinto dell’intelligenza in digitale”, volume firmato da Andrea Lisi, Chiara Saurio e Marcello Moscara. Il percorso prosegue il 19 maggio con un webinar sulle nuove Linee guida AgID e il 20 maggio con l’ebook gratuito sulla compliance integrata nell’era dell’IA e sugli impatti della Legge 132/2025 sul D.Lgs. 231/2001. Il programma conferma la trasformazione di DIGEAT in un ecosistema culturale stabile, dove diritto, tecnologia, arte, organizzazione e responsabilità d’impresa si incontrano in una lettura critica del digitale contemporaneo.
Cosa leggere
DIGEAT presenta Anabasi al Salone Internazionale del Libro di Torino
DIGEAT porta al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 il volume “ANABASI: nel labirinto dell’intelligenza in digitale”, edito da Digitalaw e firmato da Andrea Lisi, Chiara Saurio e Marcello Moscara. La presentazione è in programma il 15 maggio alle ore 19 nello stand della Regione Puglia, al Padiglione 2, con un incontro dal titolo “Allucinazioni umane e artificiali: il punto di vista di Anabasi”. A introdurre e moderare sarà Alessia Dimitri, editor Feltrinelli, mentre gli autori racconteranno la genesi di un’opera che unisce fotografia, testo poetico e riflessione metagiuridica. Il libro non affronta il digitale come semplice oggetto tecnico, ma come spazio simbolico in cui si intrecciano visione umana, calcolo algoritmico, corpo, codice e rappresentazione. In continuità con il percorso culturale che aveva già portato Anabasi al centro del DIGEAT Festival 2025, l’appuntamento torinese estende la riflessione sul rapporto tra intelligenza umana e artificiale a un pubblico editoriale nazionale.
Anabasi unisce fotografia, testo poetico e riflessione metagiuridica

Anabasi nasce come racconto visivo e testuale capace di attraversare il rapporto tra interiorità e digitale senza ridurlo a una contrapposizione tra uomo e macchina. Il volume intreccia il lavoro fotografico narrativo di Marcello Moscara, la dimensione artistica e corporea di Chiara Saurio e la riflessione giuridico-digitale di Andrea Lisi, costruendo un percorso che parla di percezione, identità, allucinazione e responsabilità. Il termine “labirinto” diventa chiave interpretativa della contemporaneità: l’intelligenza digitale non è più soltanto uno strumento esterno, ma un ambiente che orienta visioni, scelte, linguaggi e rappresentazioni. La domanda centrale riguarda la capacità umana di riconoscere il limite tra calcolo e significato, tra output e comprensione, tra immagine generata e esperienza vissuta. In questo senso, Anabasi propone una lettura culturale dell’IA che supera l’approccio funzionale e affronta la tecnologia come fenomeno estetico, giuridico ed esistenziale.
Digitalaw struttura DIGEAT come progetto culturale sul digitale
Digitalaw nasce dall’esperienza ultraventennale di Andrea Lisi, giurista salentino specializzato in diritto applicato all’informatica, e da oltre dieci anni opera nella consulenza e formazione sui processi di digitalizzazione. Con DIGEAT, l’attività professionale si amplia in una piattaforma culturale dedicata alla divulgazione, alla formazione specialistica e al confronto interdisciplinare. Il progetto si articola oggi in tre dimensioni integrate: DIGEAT Rivista, DIGEAT TV e DIGEAT Festival. Questa architettura consente di seguire i processi digitali su più livelli, dalla riflessione lenta della rivista al confronto audiovisivo della web TV, fino all’esperienza dal vivo del festival annuale. L’obiettivo dichiarato è favorire una lettura consapevole della trasformazione digitale, mettendo in relazione norme, tecnologie, modelli organizzativi, etica e impatti sociali. La traiettoria si collega a un percorso che ha già trasformato Lecce in un centro di confronto sul diritto digitale attraverso panel, laboratori, contenuti editoriali e formazione.
DIGEAT TV apre il ciclo sui nuovi scenari della conservazione documentale
Il 19 maggio alle ore 11:30 DIGEAT avvia un nuovo ciclo di incontri con il webinar “Aggiornamento Linee guida AgID: scenari futuri per la gestione e conservazione documentale”, organizzato da Digitalaw con ANORC, Associazione Nazionale Operatori e Responsabili della Custodia di contenuti digitali. L’appuntamento, gratuito previa registrazione su digeat.tv, anticipa anche alcuni temi della seconda edizione del DIGEAT Festival, prevista a Lecce dal 5 all’8 novembre 2026. Il webinar affronta l’aggiornamento delle Linee guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici, con particolare attenzione all’armonizzazione con il quadro europeo sull’e-Archiving previsto dal rinnovato regolamento eIDAS. Il tema è centrale per pubbliche amministrazioni, imprese, conservatori, responsabili della transizione digitale e professionisti della compliance documentale, perché riguarda la validità, l’affidabilità e la conservabilità dei processi informativi digitali nel tempo.
AgID, ANORC e professionisti discutono armonizzazione normativa europea
Il webinar del 19 maggio nasce dalla necessità di costruire un confronto aperto tra professionisti, imprese e istituzioni sui futuri assetti della conservazione documentale. ANORC ha attivato nei mesi scorsi un tavolo di lavoro dedicato, coinvolgendo rappresentanti del mondo professionale e imprenditoriale del proprio circuito associativo. Le istanze e le suggestioni emerse saranno portate all’attenzione dell’Agenzia per l’Italia Digitale, presente con l’ingegnera Chiara Basile, referente AgID. Il punto non è soltanto tecnico, ma strategico: la gestione documentale digitale deve diventare coerente con un mercato europeo più integrato, dove interoperabilità, standard, conservazione a lungo termine e valore probatorio dei documenti informatici diventano elementi decisivi per la trasformazione della PA e delle imprese. In questo quadro le nuove professioni del digitale e i ruoli legati a compliance, dati e intelligenza artificiale assumono una funzione sempre più rilevante nella governance dei processi digitali.
L’ebook del 20 maggio affronta compliance integrata, IA e responsabilità 231
Il 20 maggio DIGEAT prosegue il percorso editoriale con l’uscita dell’ebook “Compliance integrata nell’era dell’intelligenza artificiale: impatti della Legge 132/2025 sul D.Lgs. 231/2001”, firmato da Cecilia Moggi, Giuseppe M. Cannella e Giulia Garavana dello Studio legale Associato Lecis Cannella Grassi. Il volume sarà scaricabile gratuitamente su digeat.tv e analizza gli effetti della Legge 132/2025, che rende l’Italia il primo Stato membro dell’Unione Europea ad adottare una disciplina nazionale organica e complementare all’AI Act, sul sistema di responsabilità amministrativa degli enti previsto dal D.Lgs. 231/2001. Il tema è particolarmente rilevante per imprese, organismi di vigilanza, consulenti legali e funzioni compliance, perché l’adozione di sistemi IA introduce nuovi profili di rischio organizzativo, decisionale e documentale. La compliance integrata diventa quindi un modello necessario per collegare governance AI, responsabilità d’impresa, controlli interni e gestione del rischio.
La Legge 132/2025 porta l’AI Act dentro i modelli organizzativi
L’ebook sulla compliance integrata affronta un punto cruciale: l’intelligenza artificiale non può essere trattata come un elemento accessorio dell’organizzazione aziendale. Con la Legge 132/2025, il quadro nazionale si collega alla disciplina europea dell’AI Act e impone alle imprese una riflessione più ampia su responsabilità, controlli e modelli organizzativi. Il collegamento con il D.Lgs. 231/2001 porta il tema dell’IA dentro il perimetro della prevenzione dei reati, della tracciabilità decisionale, della formazione interna e della valutazione dei rischi. Le imprese devono quindi comprendere come l’uso di sistemi algoritmici possa incidere su processi produttivi, HR, decisioni automatizzate, trattamento dati, cybersecurity e rapporti con terzi. Il valore dell’ebook sta nell’offrire una lettura operativa di questi impatti, andando oltre la mera descrizione normativa e collocando l’IA dentro una logica di compliance strutturata.
Il progetto DIGEAT prepara la seconda edizione del Festival a Lecce
I tre appuntamenti di maggio anticipano la seconda edizione del DIGEAT Festival, in programma a Lecce dal 5 all’8 novembre 2026 con il tema “Io, Umano. Giorni di un futuro passato”. Dopo la prima edizione del 2025, il festival si conferma come momento annuale di confronto tra professionisti, imprese, pubbliche amministrazioni, istituzioni e mondo della cultura digitale. La formula unisce formazione, networking, dialogo e convivialità, ma soprattutto propone una visione del digitale come fenomeno interdisciplinare. Non si parla soltanto di tecnologia, ma di norme, archivi, protezione dati, identità, intelligenza artificiale, cybersecurity, etica e linguaggi. La continuità tra Anabasi, webinar AgID ed ebook sulla compliance mostra proprio questa impostazione: DIGEAT costruisce un ecosistema in cui la trasformazione digitale viene analizzata dal punto di vista culturale, giuridico, organizzativo e umano. In questa prospettiva cybersecurity e nuove sfide dell’AI analizzate al DIGEAT Festival rappresentano un tassello di un discorso più ampio sulla responsabilità nel digitale.
Rivista, TV e Festival consolidano l’ecosistema culturale di Digitalaw
DIGEAT Rivista, DIGEAT TV e DIGEAT Festival compongono oggi una piattaforma integrata che permette a Digitalaw di presidiare più linguaggi e tempi della riflessione digitale. La rivista trimestrale, il cui prossimo numero è previsto il 19 giugno 2026 su digeat.info, punta su rigore scientifico e divulgazione specialistica. La web TV consente invece un confronto continuo su diritto, economia ed etica applicati al digitale attraverso format audiovisivi e webinar. Il festival annuale dà forma fisica a questo percorso, creando uno spazio di incontro tra comunità professionali e istituzioni. La forza del progetto sta nella capacità di non separare cultura, regole e tecnologia: Anabasi porta il digitale nel campo dell’arte e della rappresentazione; il webinar AgID affronta la dimensione documentale e amministrativa; l’ebook sulla compliance IA collega normativa europea, legge nazionale e responsabilità degli enti. DIGEAT si posiziona così come un osservatorio culturale e operativo sulla trasformazione digitale italiana.
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