L’ecosistema Linux continua a evolversi sia sul fronte mobile sia su quello desktop grazie a due rilasci particolarmente significativi. La fondazione UBports ha pubblicato la beta di Ubuntu Touch 24.04-2.0, basata su Ubuntu 24.04 LTS, mentre il progetto KDE ha distribuito ufficialmente Plasma 6.7, una release che introduce funzionalità richieste dalla community da oltre vent’anni. Da una parte il sistema operativo mobile amplia il supporto hardware con dispositivi come Nothing Phone (1) e aggiorna componenti fondamentali come il browser Morph. Dall’altra il desktop environment KDE perfeziona la produttività multi-monitor, introduce nuovi protocolli Wayland e inaugura il motore di personalizzazione Union basato su CSS. Entrambi i progetti affrontano esigenze concrete degli utenti moderni, dalla compatibilità con display dotati di notch alla gestione avanzata degli spazi di lavoro distribuiti su più monitor, consolidando ulteriormente la maturità del software libero in ambiti sempre più diversificati.
Cosa leggere
Ubuntu Touch 24.04-2.0 amplia il supporto hardware
La beta di Ubuntu Touch 24.04-2.0 rappresenta un passaggio importante nel percorso di modernizzazione della piattaforma mobile sviluppata da UBports. La release introduce il supporto ufficiale per Nothing Phone (1) e per Zinwa Q25, ampliando il numero di dispositivi compatibili e confermando la volontà del progetto di estendere il proprio ecosistema oltre i terminali tradizionalmente supportati. La versione è disponibile anche per numerosi altri dispositivi, tra cui Fairphone 4, Fairphone 5, F(x)tec Pro1X, Rabbit R1, Lenovo Tab M10, diverse varianti di Volla Phone, Sony Xperia X e Xiaomi Poco X3. Gli utenti interessati possono accedere alla beta attraverso i canali di aggiornamento dedicati presenti nelle impostazioni del sistema. Il lavoro di integrazione continua inoltre in collaborazione con i maintainer dei vari port, con l’obiettivo di espandere ulteriormente la compatibilità nelle future release minori della serie 24.04.
Morph Browser passa finalmente a Chromium 134
Uno degli aggiornamenti tecnicamente più rilevanti riguarda il browser Morph, componente centrale dell’esperienza Ubuntu Touch. Dopo anni basati su una versione molto datata del motore Chromium, gli sviluppatori effettuano il salto da Chromium 87 a Chromium 134, migliorando significativamente compatibilità, sicurezza e supporto alle moderne applicazioni web. La transizione viene gestita con cautela distribuendo temporaneamente entrambe le versioni del motore, evitando che applicazioni e servizi dipendenti dalla vecchia implementazione smettano improvvisamente di funzionare. L’aggiornamento prepara inoltre il terreno per futuri upgrade più rapidi del browser nelle successive release della serie 24.04-2.x. In un contesto in cui sempre più servizi utilizzano tecnologie web avanzate, il passaggio a una base Chromium moderna rappresenta uno dei cambiamenti più importanti introdotti dalla piattaforma mobile negli ultimi anni.
Lomiri introduce un editor di screenshot integrato
L’interfaccia Lomiri riceve diversi miglioramenti che puntano a semplificare le operazioni quotidiane. Tra le novità più visibili compare un editor di screenshot integrato che permette di modificare immediatamente le immagini catturate prima della condivisione o del salvataggio. Gli utenti possono ritagliare le schermate, ruotarle, intervenire sui colori e applicare modifiche rapide senza ricorrere ad applicazioni esterne.

L’integrazione avviene direttamente nel flusso di cattura dello schermo e può essere disattivata attraverso le impostazioni dei gesti per chi preferisce un comportamento più tradizionale. Questo tipo di funzionalità avvicina ulteriormente Ubuntu Touch all’esperienza offerta dai sistemi operativi mobili mainstream, mantenendo però il controllo e la flessibilità tipici del software libero.
Supporto ai notch e miglioramenti alla connettività

Gli sviluppatori hanno lavorato anche sull’adattamento ai dispositivi moderni dotati di notch, fori nel display e angoli arrotondati. Ubuntu Touch 24.04-2.0 introduce infatti un sistema che evita automaticamente le aree occupate dagli elementi fisici dello schermo, migliorando la leggibilità dell’interfaccia. La funzione è già disponibile su dispositivi come Fairphone 4, Fairphone 5, Volla Phone Quintus, Volla Phone Plinius e Xiaomi Redmi 9, mentre ulteriori port potranno integrarla successivamente. Sul fronte della rete vengono migliorate la gestione delle connessioni cablate tramite dock e la stabilità della connettività dati mobile. Una novità particolarmente interessante riguarda la gestione degli MMS, che possono ora essere inviati e ricevuti anche quando la connessione dati risulta disattivata, migliorando la compatibilità con differenti operatori e configurazioni di rete.
Crittografia e tastiera diventano più mature
La sicurezza riceve un aggiornamento importante grazie alla stabilizzazione della crittografia basata su fscrypt v2. La protezione dei dati utente esce dalla fase sperimentale e diventa una funzionalità pienamente supportata sui dispositivi compatibili, garantendo una protezione più robusta delle informazioni memorizzate localmente. Anche la tastiera integrata continua a evolversi con il supporto della lingua georgiana e l’introduzione di circa duemila nuove emoji, complete di varianti e tonalità della pelle. Pur trattandosi di modifiche apparentemente minori, questi aggiornamenti contribuiscono a rendere il sistema più completo e competitivo per l’uso quotidiano, ampliando le possibilità di comunicazione e localizzazione per utenti provenienti da differenti contesti linguistici.
Alcuni problemi restano aperti nella fase beta
Come prevedibile per una release beta, Ubuntu Touch 24.04-2.0 presenta ancora alcune limitazioni note. Il browser Morph può mostrare una schermata nera dopo essere stato riattivato dal background, richiedendo uno scorrimento della pagina per aggiornare correttamente il rendering. La decodifica hardware dei video non è ancora disponibile, con conseguente aumento del consumo energetico durante la riproduzione multimediale.

Anche il supporto a Widevine non è pienamente operativo nonostante la presenza delle relative impostazioni. Restano inoltre alcune limitazioni nella gestione dei notch in modalità landscape e problemi specifici che hanno portato all’esclusione temporanea di dispositivi come Volla Tablet dalla fase beta. Si tratta tuttavia di aspetti che UBports punta a risolvere prima della pubblicazione della versione stabile prevista per luglio 2026.
KDE Plasma 6.7 introduce desktop virtuali per singolo schermo
Sul fronte desktop, KDE Plasma 6.7 segna uno dei cambiamenti più attesi nella storia del progetto. Dopo oltre vent’anni di richieste da parte della community, arriva finalmente il supporto ai desktop virtuali indipendenti per ogni monitor. Questa funzionalità permette agli utenti di gestire spazi di lavoro differenti su ciascuno schermo senza dover sincronizzare automaticamente tutti i desktop virtuali. In ambienti multi-monitor complessi il vantaggio è immediato: un monitor può mantenere applicazioni dedicate alla comunicazione, mentre un altro può essere utilizzato per sviluppo software, monitoraggio o attività creative. L’implementazione migliora significativamente la produttività e rappresenta uno degli aggiornamenti più rilevanti dell’intera serie Plasma 6.
Wayland e KWin ricevono importanti ottimizzazioni
Plasma 6.7 continua il percorso di affinamento della sessione Wayland, introducendo il supporto ai protocolli xx-fractional-scale-v2 ed ext-background-effect-v1. Il primo migliora la qualità dello scaling frazionario riducendo artefatti e spazi indesiderati tra gli elementi dell’interfaccia, mentre il secondo standardizza effetti visivi come il blur tra applicazioni differenti.
Anche KWin riceve aggiornamenti significativi, inclusa la possibilità di utilizzare profili ICC durante l’utilizzo della modalità HDR e il supporto alle 3D LUT sui sistemi dotati di pipeline colore hardware compatibili. Un’altra novità importante è la capacità della sessione Wayland di ripristinare automaticamente il proprio stato dopo un riavvio, migliorando la continuità operativa nelle workstation professionali.
Stampa, VPN e gestione delle finestre diventano più flessibili

Il desktop KDE continua a investire sugli aspetti pratici dell’esperienza utente. Plasma 6.7 introduce una nuova applicazione dedicata alla gestione della coda di stampa, con indicazione diretta del numero di lavori attivi all’interno della tray di sistema. Per gli ambienti aziendali viene aggiunta una procedura semplificata per la configurazione delle stampanti condivise su infrastrutture Windows. Anche la gestione delle connessioni OpenVPN e OpenConnect riceve miglioramenti significativi. Sul fronte della produttività gli utenti possono escludere specifiche finestre dalla registrazione dello schermo mediante regole permanenti e utilizzare una nuova azione globale per rimuovere rapidamente il blocco delle finestre organizzate tramite tiling.
Union rivoluziona la personalizzazione dei temi KDE
Una delle novità più interessanti di Plasma 6.7 è l’introduzione di Union, un nuovo motore di stile basato su CSS. Il sistema consente di applicare regole di personalizzazione condivise a Plasma, applicazioni QtQuick e software QtWidgets, riducendo drasticamente la complessità necessaria per creare temi coerenti.

Parallelamente il tema Breeze riceve affinamenti grafici come evidenziazioni arrotondate nelle viste elenco e griglia e nuove animazioni per le notifiche. Torna inoltre disponibile il tema Air, mentre Oxygen beneficia di aggiornamenti speciali in occasione del trentesimo anniversario del progetto KDE. L’obiettivo è offrire agli utenti un livello di personalizzazione più potente senza sacrificare coerenza visiva e semplicità di manutenzione.
Mobile e desktop Linux continuano a maturare insieme
Ubuntu Touch 24.04-2.0 beta e KDE Plasma 6.7 rappresentano due evoluzioni parallele dell’ecosistema Linux moderno. Il progetto mobile amplia la compatibilità hardware, modernizza il browser attraverso Chromium 134 e introduce strumenti che rendono l’esperienza più vicina a quella degli smartphone contemporanei. KDE, dal canto suo, consolida il percorso di maturazione della piattaforma desktop con funzionalità attese da anni, importanti progressi su Wayland, miglioramenti energetici e un sistema di personalizzazione più potente grazie a Union. Entrambi i rilasci dimostrano come il software libero continui a investire contemporaneamente in usabilità, prestazioni e controllo dell’utente, rafforzando la propria capacità di competere sia nell’ambito mobile sia in quello desktop senza rinunciare ai principi che ne hanno guidato lo sviluppo fin dalle origini.
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