📌 In Sintesi
- Microsoft aumenta i prezzi di tutta la gamma Xbox Series dal 1° agosto 2026 con rincari fino a 150 dollari.
- La Xbox Series X da 2 TB viene ritirata dalla produzione mentre crescono i costi di memoria e storage.
- Arrivano nuove formule di pagamento rateale e programmi di permuta per ridurre l’impatto economico sugli acquirenti.
Microsoft ha annunciato un nuovo aumento dei prezzi per l’intera famiglia Xbox Series, il terzo in poco più di due anni. Dal 1° agosto 2026 tutte le console subiranno rincari significativi che interesseranno sia Xbox Series S sia Xbox Series X, con incrementi compresi tra 100 e 150 dollari a seconda della configurazione. Contestualmente l’azienda ha confermato la fine della produzione della Xbox Series X da 2 TB, riducendo ulteriormente la gamma disponibile. La decisione viene attribuita al forte incremento dei costi delle memorie DRAM e NAND, componenti diventati sempre più costosi negli ultimi anni. Per limitare l’impatto sui consumatori, Microsoft affiancherà ai nuovi listini programmi di finanziamento, formule di pagamento rateale e iniziative di permuta dedicate ai possessori delle precedenti console Xbox. L’insieme di queste misure fotografa un mercato hardware che continua a confrontarsi con costi produttivi elevati e margini sempre più difficili da sostenere.
Cosa leggere
Terzo aumento consecutivo per la famiglia Xbox Series
Il nuovo aggiornamento dei listini rappresenta il terzo aumento di prezzo applicato da Microsoft dal 2025. Il primo ritocco era stato introdotto nel mese di maggio, seguito da un secondo incremento nell’ottobre dello stesso anno. Con il nuovo adeguamento in vigore dal 1° agosto 2026, la società conferma una strategia orientata a trasferire almeno parte dell’aumento dei costi produttivi sul prezzo finale delle console. A differenza di precedenti revisioni limitate ad alcuni modelli o mercati specifici, questa volta il rialzo interessa uniformemente l’intera gamma Xbox Series, coinvolgendo sia le versioni entry-level sia quelle premium. Secondo Microsoft, il contesto economico globale e la crescita del costo delle componenti hanno reso inevitabile una revisione complessiva dei listini. Per il mercato console si tratta di una situazione insolita, poiché storicamente il prezzo dell’hardware tendeva a diminuire con il passare degli anni. L’attuale ciclo industriale mostra invece un andamento opposto, determinato principalmente dall’aumento del costo delle memorie e delle tecnologie di archiviazione.
Tutti i nuovi prezzi delle console Xbox
Con l’entrata in vigore dei nuovi listini, Xbox Series S da 512 GB passerà da 399 dollari a 499,99 dollari, mentre la versione da 1 TB salirà da 449 a 599,99 dollari. Anche la gamma Xbox Series X registra aumenti consistenti. La Digital Edition da 1 TB arriverà a 749,99 dollari rispetto ai precedenti 599 dollari, mentre la versione tradizionale con lettore ottico raggiungerà 799,99 dollari, partendo da un prezzo di 649 dollari. Gli incrementi oscillano quindi tra 100 e 150 dollari, modificando sensibilmente il posizionamento commerciale delle console Microsoft rispetto agli anni precedenti. Gli utenti interessati all’acquisto hanno ancora un breve periodo di tempo per approfittare dei prezzi attuali prima dell’entrata in vigore delle nuove tariffe. Microsoft ha comunicato ufficialmente che i partner commerciali inizieranno ad applicare i nuovi listini dal primo giorno di agosto, salvo disponibilità residue acquistate ai prezzi precedenti.
Addio alla Xbox Series X da 2 TB
Oltre agli aumenti di prezzo, Microsoft ha confermato la cessazione della produzione della Xbox Series X da 2 TB, la configurazione con la maggiore capacità di archiviazione disponibile nella gamma. Le unità già distribuite continueranno a essere vendute fino all’esaurimento delle scorte, ma non verranno prodotti nuovi lotti. Il modello rimarrà disponibile ancora per un periodo limitato presso i rivenditori che dispongono di magazzino, mantenendo il prezzo attuale fino alla completa vendita delle unità residue. La scelta consente all’azienda di razionalizzare la linea produttiva concentrandosi sulle configurazioni considerate economicamente più sostenibili. Ridurre il numero di varianti permette inoltre di semplificare la gestione della supply chain e limitare l’impatto dell’aumento dei costi delle memorie ad alta capacità . Per gli utenti interessati alla versione da 2 TB, il periodo precedente al 1° agosto rappresenta probabilmente l’ultima occasione per acquistare una console nuova con questa configurazione direttamente attraverso i canali ufficiali.
Il rincaro nasce dall’aumento del costo delle memorie
Secondo Microsoft, il principale fattore alla base dei nuovi aumenti riguarda il forte incremento del prezzo delle memorie e delle unità di archiviazione. L’azienda ha spiegato che i costi di DRAM e NAND sono aumentati di oltre 2,5 volte rispetto ai livelli precedenti e che le previsioni indicano ulteriori rialzi nel corso del 2027. Questa situazione interessa l’intera industria dell’elettronica di consumo, coinvolgendo produttori di smartphone, notebook, server e console da gioco. La disponibilità limitata di alcune tipologie di memoria, insieme alla crescente domanda proveniente dal settore dell’intelligenza artificiale e dei data center, continua infatti a esercitare forti pressioni sui prezzi delle componenti. Microsoft ha sottolineato che il nuovo listino rappresenta una misura necessaria per garantire la sostenibilità economica della produzione delle console nel medio periodo. L’azienda non ha però fornito indicazioni su eventuali ulteriori revisioni future, lasciando aperta la possibilità di nuovi adeguamenti qualora il costo delle componenti continuasse a crescere.
Nuove formule di pagamento per sostenere gli acquisti
Per attenuare l’impatto economico dei rincari, Microsoft ha introdotto nuove modalità di acquisto dedicate ai clienti che comprano direttamente attraverso il proprio store ufficiale. Negli Stati Uniti sarà disponibile il servizio Buy Now, Pay Later sviluppato in collaborazione con Klarna, che consentirà di suddividere il pagamento della console in rate distribuite su alcuni mesi. Attraverso Amazon sarà invece possibile accedere a formule di finanziamento a tasso zero della durata di 12 mesi dedicate all’hardware Xbox. Queste iniziative puntano a mantenere accessibile la piattaforma nonostante il sensibile aumento del prezzo di acquisto. L’introduzione di sistemi di pagamento dilazionato segue una tendenza ormai consolidata nel mercato dell’elettronica di consumo, dove l’aumento del valore medio dei dispositivi spinge i produttori a offrire strumenti finanziari in grado di distribuire la spesa nel tempo senza gravare immediatamente sul bilancio dei consumatori.
Crescono anche le opportunità di permuta
Microsoft amplia inoltre i programmi di permuta, consentendo ai partner commerciali autorizzati di accettare console usate in cambio di credito o denaro utilizzabile per l’acquisto di nuovi modelli. L’iniziativa interessa sia i possessori delle precedenti generazioni Xbox sia gli utenti che desiderano aggiornare una console Series S verso una Series X. Rimane inoltre disponibile la possibilità di acquistare console ricondizionate certificate direttamente attraverso il Microsoft Store o i rivenditori autorizzati. Questi dispositivi vengono sottoposti a verifiche tecniche complete e rappresentano un’alternativa più economica rispetto ai modelli nuovi. L’espansione delle opzioni di permuta e del mercato ricondizionato permette all’azienda di mitigare almeno in parte l’effetto dei rincari, offrendo percorsi alternativi per entrare nell’ecosistema Xbox senza affrontare necessariamente il costo pieno delle nuove console.
Il mercato console affronta una nuova fase
L’aumento dei prezzi delle Xbox Series riflette una trasformazione più ampia dell’intero mercato hardware. Le console, tradizionalmente caratterizzate da una progressiva riduzione del prezzo durante il ciclo di vita commerciale, stanno vivendo una situazione opposta a causa dell’incremento del costo delle componenti elettroniche. Anche altri produttori osservano con attenzione l’evoluzione del mercato delle memorie, mentre piattaforme concorrenti come Steam Deck e altri sistemi portatili contribuiscono a modificare il panorama competitivo. Per Microsoft il rischio consiste nel rendere la piattaforma meno accessibile proprio in una fase nella quale il valore dell’ecosistema Xbox, del Game Pass e dei servizi cloud rappresenta uno degli elementi principali della strategia commerciale. Resta quindi da verificare se il mercato assorbirà senza particolari difficoltà il terzo aumento consecutivo oppure se la domanda subirà un rallentamento, costringendo l’azienda a rafforzare ulteriormente programmi di finanziamento, promozioni e iniziative dedicate alla fidelizzazione degli utenti.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.









