📌 In Sintesi
- WhatsApp avvia il rollout globale degli username per consentire agli utenti di comunicare senza condividere il numero di telefono.
- La nuova funzione migliora la privacy nelle chat pubbliche e di gruppo grazie a un sistema privo di directory e ricerca pubblica.
- Gli username potranno essere prenotati progressivamente e integrati con quelli già utilizzati su Facebook e Instagram.
WhatsApp compie uno dei cambiamenti più importanti dalla sua nascita introducendo ufficialmente gli username, una funzionalità destinata a ridurre la dipendenza dal numero di telefono come identificativo principale dell’utente. Dopo anni di indiscrezioni e richieste della community, Meta avvia il rollout globale della nuova funzione, che consentirà di avviare conversazioni mantenendo riservato il proprio numero personale. La distribuzione inizierà questa settimana e raggiungerà gradualmente tutti i Paesi. L’obiettivo è offrire una maggiore tutela della privacy, soprattutto nelle chat di gruppo e nelle conversazioni con persone che non fanno parte della propria rubrica, mantenendo allo stesso tempo elevati standard di sicurezza contro spam e contatti indesiderati.
Cosa leggere
Gli username cambiano il modo di utilizzare WhatsApp
Con l’arrivo degli username, WhatsApp separa finalmente l’identità digitale dal numero di telefono. Fino a oggi chiunque partecipasse a un gruppo o volesse iniziare una conversazione doveva necessariamente conoscere o visualizzare il numero dell’altro utente. La nuova funzione elimina questo vincolo consentendo di utilizzare un nome utente univoco come identificativo principale. Il numero rimarrà associato all’account, ma non sarà più mostrato automaticamente nelle situazioni in cui non è necessario. Si tratta di un cambiamento importante soprattutto per chi utilizza l’applicazione in contesti professionali, comunità online, gruppi di interesse o eventi pubblici, dove condividere il proprio numero personale rappresentava spesso un limite alla partecipazione.
Maggiore privacy senza compromettere la sicurezza
L’elemento centrale della nuova funzione è la protezione della privacy. WhatsApp ha progettato il sistema evitando qualsiasi directory pubblica o motore di ricerca interno dedicato agli username. Per poter contattare una persona sarà necessario conoscere esattamente il suo nome utente, impedendo così ricerche casuali o raccolte massive di contatti. In questo modo il rischio di spam, molestie e messaggi indesiderati viene ridotto sensibilmente. A rafforzare ulteriormente il sistema è prevista anche una chiave opzionale collegata allo username, che l’utente potrà condividere esclusivamente con persone fidate come ulteriore livello di protezione. L’approccio scelto da Meta punta quindi a bilanciare accessibilità e riservatezza, evitando che gli username diventino un nuovo strumento per campagne di spam.
Come prenotare il proprio username
La prenotazione dello username sarà disponibile progressivamente attraverso un aggiornamento dell’applicazione. Una volta ricevuta la notifica di disponibilità , gli utenti potranno accedere alle Impostazioni, aprire la sezione dedicata al proprio profilo e scegliere un nome utente univoco. Un sistema automatico suggerirà alternative nel caso il nome desiderato sia già stato assegnato. Per chi utilizza già altri servizi del gruppo Meta, sarà possibile reclamare lo stesso username impiegato su Facebook o Instagram, mantenendo così un’identità coerente tra le diverse piattaforme. Considerando gli oltre tre miliardi di utenti attivi della piattaforma, è prevedibile una forte competizione per assicurarsi i nomi più semplici o riconoscibili, motivo per cui le prenotazioni assumeranno particolare importanza durante le prime fasi del rollout.
 Impostazioni > Account > Nome utente
Chat di gruppo più sicure e maggiore controllo dell’identitÃ
Uno dei vantaggi più evidenti riguarda le chat di gruppo. Attualmente tutti i partecipanti possono visualizzare il numero di telefono degli altri membri, una situazione spesso poco gradita nei gruppi numerosi o aperti al pubblico. Con gli username questo meccanismo cambia radicalmente: gli utenti potranno partecipare alle conversazioni mostrando esclusivamente il proprio identificativo pubblico, mentre il numero resterà visibile soltanto ai contatti che già lo possiedono in rubrica. Questo modello ricorda quello adottato da altre piattaforme di messaggistica e permette di separare in maniera più netta l’identità pubblica da quella privata. La novità risulterà particolarmente utile per community online, associazioni, ambienti di lavoro e gruppi dedicati ad hobby o formazione, dove spesso i partecipanti non si conoscono personalmente.
Rollout graduale e nuovo equilibrio tra privacy e accessibilitÃ
La distribuzione della funzionalità avverrà gradualmente nel corso dei prossimi mesi e WhatsApp informerà direttamente gli utenti quando gli username saranno disponibili nel rispettivo Paese. La scelta di procedere con un rollout progressivo permetterà a Meta di monitorare il funzionamento del sistema su larga scala prima della disponibilità globale. L’introduzione degli username rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nella storia dell’applicazione perché modifica il concetto stesso di identità all’interno della piattaforma. Il numero di telefono non scompare, ma perde il ruolo di unico identificatore pubblico, lasciando spazio a un modello che privilegia la riservatezza senza compromettere la semplicità d’uso. Con questa evoluzione WhatsApp risponde a una richiesta storica della propria community e si allinea alle esigenze di utenti sempre più attenti alla protezione dei dati personali nelle comunicazioni digitali.
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