🤖 Cosa cambia
- BlackRock raggiunge 15,3 trilioni di dollari gestiti e prepara nuovi fondi monetari tokenizzati con sottoscrizioni e rimborsi on-chain.
- DTCC completa transazioni dal vivo su collateral, repo, prestito titoli e azioni coinvolgendo oltre trenta grandi istituzioni finanziarie.
- I token mantengono proprietà e diritti degli asset sottostanti, integrando blockchain pubbliche e private con l’infrastruttura regolamentata esistente.
BlackRock ha superato per la prima volta i 15 trilioni di dollari di asset under management, mentre il Depository Trust & Clearing Corporation ha completato transazioni dal vivo con titoli tokenizzati insieme a oltre trenta istituzioni finanziarie. Le due iniziative segnano un passaggio decisivo: la blockchain non viene più sperimentata ai margini del mercato, ma viene integrata nei processi di custodia, collateralizzazione, regolamento e distribuzione dei prodotti finanziari tradizionali.
Cosa leggere
BlackRock raggiunge 15,3 trilioni di dollari gestiti
BlackRock ha portato gli asset gestiti a 15,3 trilioni di dollari, sostenuta da 868 miliardi di afflussi netti negli ultimi dodici mesi e da una crescita organica del 10% delle commissioni di base. La divisione iShares ha superato i sei trilioni di dollari, mentre l’insieme delle attività legate a criptovalute, ETF e prodotti tokenizzati si avvicina ai 110 miliardi. La scala raggiunta permette al gruppo di esercitare un’influenza diretta sull’evoluzione delle infrastrutture finanziarie, perché ogni nuova soluzione può essere distribuita a investitori istituzionali, consulenti e clienti retail attraverso una rete globale già consolidata. La crescita dell’esposizione agli asset digitali prosegue il percorso descritto nell’approfondimento sulla strategia istituzionale di BlackRock tra Bitcoin, tokenizzazione e riserve statunitensi, nel quale la società emergeva come uno dei principali punti di collegamento tra finanza tradizionale e mercati blockchain.
I fondi monetari diventano accessibili direttamente on-chain
La società ha depositato presso la SEC due dichiarazioni di registrazione per fondi monetari tokenizzati. Il primo progetto introduce una classe di azioni su Ethereum per un fondo già esistente, mentre il secondo prevede una strategia nativamente digitale con reinvestimento automatico dei dividendi giornalieri. Le quote potranno essere rappresentate su più blockchain e supportare sottoscrizioni e rimborsi tramite stablecoin, riducendo i passaggi tra sistemi bancari, transfer agent e registri separati. Il modello non elimina la struttura regolamentata del fondo: il token rappresenta la quota e ne facilita trasferimento, registrazione e regolamento. BlackRock applica così su scala più ampia l’esperienza maturata con BUIDL, fondo tokenizzato già centrale nella crescita della finanza ibrida tra stablecoin, wallet e asset istituzionali.
Wallet e stablecoin diventano nuovi canali di distribuzione
Il chief financial officer Martin Small ha definito gli asset tokenizzati la punta di lancia di un nuovo canale distributivo. BlackRock osserva un mercato potenziale composto da miliardi di wallet digitali, nei quali prodotti monetari, obbligazioni e fondi potrebbero essere acquistati senza passare dalle interfacce tradizionali delle banche o dei broker. La società gestisce inoltre circa 60 miliardi di dollari di riserve per Circle, mantenendo un rapporto diretto con l’infrastruttura che sostiene USDC. Il collegamento tra stablecoin e fondi monetari permette di trasformare liquidità digitale in quote remunerate e di effettuare rimborsi senza uscire dall’ambiente blockchain. La convergenza era già emersa nell’analisi sulla nuova architettura dei mercati costruita tra ETF tokenizzati e stablecoin. BlackRock punta ora a trasformare gli asset digitali in un’attività da 500 milioni di dollari di ricavi annuali entro il 2030.
DTCC esegue transazioni dal vivo con oltre trenta istituzioni
Parallelamente, il DTCC ha completato una serie di operazioni reali con titoli custoditi presso il Depository Trust Company e convertiti in rappresentazioni blockchain. Hanno partecipato oltre trenta organizzazioni, tra cui BlackRock, Goldman Sachs, JPMorgan Chase, CME Group, Vanguard, NYSE e Nasdaq. I casi d’uso hanno incluso pegni di collateral, securities lending, processi di margin con central counterparty, trasferimenti di token, repo e operazioni delivery-versus-payment su Treasury statunitensi e azioni. Non si tratta quindi di una dimostrazione limitata al trasferimento di un singolo token, ma di una verifica delle funzioni che sostengono quotidianamente il mercato dei capitali. Il progetto si collega alla trasformazione già avviata con la piattaforma NYSE per negoziare azioni e titoli sulla blockchain.
Hyperledger Besu e Canton sostengono una strategia multi-chain
Le operazioni sono state eseguite su Hyperledger Besu, rete enterprise compatibile con Ethereum, e su Canton Network, infrastruttura sviluppata da Digital Asset. La scelta di due ambienti differenti dimostra che il DTCC non intende vincolare il servizio a una sola blockchain. L’obiettivo è garantire interoperabilità , resilienza e libertà di scelta, mantenendo allo stesso tempo controlli regolamentari e privacy delle transazioni. Canton consente alle istituzioni di sincronizzare soltanto le informazioni necessarie tra partecipanti autorizzati, mentre Besu offre compatibilità con strumenti e standard dell’ecosistema Ethereum. Questo modello ibrido permette di combinare registri distribuiti con i sistemi centrali già utilizzati per custodia e regolamento. Il ruolo crescente di Canton era già apparso nella crescita delle blockchain finanziarie dedicate alla finanza on-chain istituzionale.
I titoli restano nella custodia tradizionale
Il punto più importante riguarda la struttura giuridica. Gli asset non vengono rimossi dal DTC e non perdono i diritti associati. Il token rappresenta il titolo custodito e conserva proprietà , dividendi, governance e protezioni dell’investitore. In questo modo il DTCC evita di creare un mercato parallelo privo delle garanzie esistenti e utilizza la blockchain come nuovo livello operativo. Il futuro Tokenization Service, previsto per ottobre 2026, dovrebbe consentire la conversione bidirezionale tra registri tradizionali e rappresentazioni digitali. Gli investitori potranno quindi beneficiare della mobilità quasi istantanea del collateral senza rinunciare alla custodia e alla certezza giuridica dell’infrastruttura centrale.
La tokenizzazione punta soprattutto a collateral e liquiditÃ
I benefici più immediati non riguardano necessariamente il trading retail ventiquattro ore su ventiquattro, ma l’uso efficiente del capitale istituzionale. Un titolo tokenizzato può essere mobilitato rapidamente come collateral, trasferito tra controparti e regolato in modalità delivery-versus-payment riducendo il rischio che una parte consegni senza ricevere il corrispettivo. Repo, margini e prestito titoli possono diventare più rapidi e programmabili, liberando liquidità oggi bloccata da tempi di regolamento e riconciliazioni. BlackRock porta i prodotti nei wallet; DTCC costruisce invece l’infrastruttura che permette a quegli asset di circolare senza rompere l’architettura regolamentata. La tokenizzazione entra così in una fase meno ideologica e più industriale, nella quale blockchain pubbliche, reti permissioned e registri centrali cooperano per rendere più efficiente il mercato esistente.
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