🐧 Novità principali
- NVIDIA diventa il quarto Premier Sponsor di LVFS, contribuendo alla sostenibilità del sistema open source per distribuire firmware sui dispositivi Linux.
- Il driver 610.57.04 corregge crash, schermate nere e corruzioni grafiche in numerosi giochi eseguiti nativamente o attraverso Proton.
- Migliorano anche Vulkan, sospensione dei notebook, compatibilità con Linux 7.0, moduli DKMS e stabilità delle applicazioni X11.
NVIDIA rafforza il proprio investimento nell’ecosistema Linux su due fronti complementari. L’azienda è diventata Premier Sponsor del Linux Vendor Firmware Service, unendosi a Dell, HP e Lenovo nel finanziamento dell’infrastruttura utilizzata da fwupd per distribuire aggiornamenti firmware. Parallelamente, il nuovo driver proprietario 610.57.04 interviene su una lunga serie di problemi che colpivano giochi, Vulkan, X11, sospensione dei notebook e compatibilità con i kernel recenti. La combinazione tra supporto finanziario a LVFS e manutenzione più aggressiva dello stack grafico mostra una strategia Linux ormai legata non soltanto ai data center AI, ma anche a workstation, computer personali e gaming attraverso Steam e Proton.
Cosa leggere
NVIDIA diventa il quarto Premier Sponsor di LVFS
NVIDIA entra nel livello più elevato del programma di sostegno del Linux Vendor Firmware Service, affiancando Dell, HP e Lenovo. La categoria Premier prevede un contributo annuale di almeno 100.000 dollari e permette al progetto di finanziare infrastruttura, sviluppo, sicurezza e manutenzione. Con l’ingresso di NVIDIA, LVFS raggiunge l’obiettivo economico fissato nel proprio piano di sostenibilità. Il servizio consente ai produttori di caricare firmware firmati e metadati compatibili con Linux, mentre il demone fwupd li rende disponibili attraverso strumenti come GNOME Software, KDE Discover o il comando fwupdmgr. Gli utenti possono così aggiornare BIOS, UEFI, dock, SSD, periferiche e altri componenti senza avviare Windows o scaricare manualmente eseguibili dai siti dei produttori. L’importanza del modello era già emersa quando HP aveva iniziato a sostenere LVFS insieme agli aggiornamenti di Wireshark, consolidando un’infrastruttura utilizzata da oltre cento fornitori. NVIDIA porta ora nel progetto un peso industriale differente, legato a workstation grafiche, server AI e piattaforme integrate.
DGX Spark apre la strada ai firmware NVIDIA distribuiti con fwupd
La collaborazione non nasce esclusivamente da un contributo economico. NVIDIA sta già utilizzando fwupd e LVFS per distribuire il firmware di DGX Spark, il sistema desktop destinato allo sviluppo e all’esecuzione locale di modelli AI. Secondo Richard Hughes, principale sviluppatore di fwupd, il rollout sta procedendo positivamente e il numero dei download continua a crescere. LVFS permette a NVIDIA di consegnare firmware attraverso un canale integrato nelle distribuzioni Linux, con pacchetti firmati, informazioni sulla versione, dipendenze e controlli di compatibilità. Non è stato annunciato il supporto attraverso LVFS per le schede grafiche GeForce o RTX professionali, né per le future piattaforme Vera Rubin. L’adesione rende però tecnicamente più plausibile un’estensione progressiva ad altri prodotti, soprattutto sistemi nei quali Linux costituisce l’ambiente operativo principale. La gestione dei firmware è distinta da quella dei driver: LVFS aggiorna il software incorporato nell’hardware, mentre i pacchetti NVIDIA installati dalla distribuzione controllano il funzionamento della GPU nel sistema operativo. Gli strumenti continuano intanto a evolvere, come mostrato da fwupd 2.1.7 integrato negli aggiornamenti di Ubuntu 26.04 LTS. Il sostegno di NVIDIA riduce quindi un limite storico del desktop Linux: l’impossibilità di ricevere con facilità firmware aggiornati direttamente dal produttore.
Il driver 610.57.04 corregge numerosi giochi su Proton
Il nuovo NVIDIA 610.57.04 appartiene al ramo New Feature e contiene una quantità insolita di correzioni dedicate al gaming. Viene risolto un crash di STALKER 2 con errori VK_DEVICE_LOST e Xid 31 quando VKD3D-Proton utilizza la configurazione descriptor_heap. Scompaiono inoltre una corruzione grafica in Assetto Corsa EVO, un crash in Monster Hunter Wilds e un blocco completo della GPU in Forza Horizon 6. Il driver interviene anche sulle schermate nere o sui freeze osservati in Elden Ring, Elden Ring Nightreign, Crimson Desert, Grounded 2, 007 First Light, Assassin’s Creed Origins e numerosi altri titoli. Viene corretta pure una regressione introdotta dalla serie 595 che causava schermate nere in Total War: Warhammer III. Molti dei giochi interessati sono applicazioni Windows eseguite tramite Steam Play, Proton, DXVK e VKD3D-Proton, quindi la stabilità dipende dalla collaborazione tra driver proprietario, API Vulkan e livelli di compatibilità. L’espansione del gaming Linux era già evidente con Holo Core, Steam Frame e DXVK 3.0.2, ma ogni regressione nel driver può compromettere intere categorie di giochi anche quando Proton continua a funzionare correttamente.
Vulkan, X11 e Linux 7.0 ricevono correzioni strutturali
Le novità non si limitano ai singoli titoli. NVIDIA corregge un errore che enumerava in modo scorretto i display Vulkan quando veniva impostata la variabile __VK_ENABLE_DEVICE_GROUPS=1, utilizzata in configurazioni con più GPU. Un secondo intervento elimina risvegli ritardati quando più thread attendono lo stesso semaforo Vulkan, comportamento che poteva produrre scatti e riduzioni delle prestazioni. Viene risolto inoltre un problema che permetteva ai buffer OpenGL creati con glBufferStorage di migrare dalla memoria della GPU alla RAM anche quando l’applicazione non aveva autorizzato lo spostamento. Sul fronte X11, il driver corregge crash del server X con rendering GLX indiretto e schermate nere successive ai modeset nelle applicazioni che utilizzano l’estensione Present. Importante anche la compatibilità con Linux 7.0 e versioni successive: quando il supporto DRM fbdev risultava disabilitato, il passaggio tra console virtuali poteva lasciare lo schermo nero. La serie 610 aveva già portato miglioramenti rilevanti nel precedente driver NVIDIA 610.43.02 insieme a PipeWire 1.6.6, ma la nuova revisione dimostra quanto il ramo richiedesse ancora stabilizzazione prima dell’adozione generalizzata.
Notebook e moduli DKMS diventano più affidabili
Il driver 610.57.04 corregge un errore che poteva impedire la sospensione o il successivo risveglio dei notebook dotati di Runtime D3 Power Management. La funzione spegne la GPU dedicata quando non viene utilizzata per ridurre i consumi, ma la riattivazione non sempre completava correttamente il ripristino dello stato. Il problema poteva provocare mancata uscita dallo standby, schermate nere o necessità di riavviare la macchina. NVIDIA risolve anche un difetto che impediva la corretta compilazione dei moduli kernel DKMS dopo l’installazione attraverso nvidia-installer. DKMS ricostruisce automaticamente il modulo proprietario quando cambia il kernel e rimane essenziale nelle distribuzioni rolling o nei sistemi che ricevono aggiornamenti frequenti. Una compilazione fallita può lasciare il computer senza accelerazione grafica dopo il riavvio. Il miglioramento si collega al percorso che ha portato Shotcut 26.6 ad ampliare Vulkan mentre NVIDIA concludeva il supporto funzionale per le vecchie GTX 1000: le nuove generazioni ricevono funzionalità e correzioni più rapide, mentre Maxwell, Pascal e Volta rimangono nei rami legacy destinati principalmente agli aggiornamenti di sicurezza.
L’aggiornamento va installato attraverso i repository della distribuzione
NVIDIA rende disponibile il pacchetto .run, ma per la maggior parte degli utenti Linux rimane preferibile attendere l’integrazione nei repository ufficiali o nei canali gestiti dalla distribuzione. Fedora utilizza normalmente RPM Fusion, Ubuntu e Debian si affidano ai propri pacchetti o ai repository NVIDIA compatibili, mentre Arch Linux e le derivate aggiornano driver e moduli attraverso il package manager. Questo approccio mantiene sincronizzati driver, librerie a 32 bit, moduli kernel, initramfs e componenti Vulkan, riducendo il rischio di conflitti durante i successivi aggiornamenti. La versione 610.57.04 è particolarmente interessante per chi ha riscontrato crash o schermate nere nei giochi citati, ma appartiene ancora al ramo New Feature e può richiedere una fase di validazione prima di sostituire il ramo stabile sulle workstation. Il nuovo sostegno a LVFS non modifica direttamente questa procedura, ma completa il quadro: driver e firmware possono finalmente evolvere attraverso canali Linux più strutturati. NVIDIA non diventa improvvisamente un produttore interamente open source, ma il finanziamento di fwupd, l’uso di LVFS su DGX Spark e l’ampiezza delle correzioni gaming indicano un rapporto con Linux molto più operativo rispetto agli anni nei quali il supporto veniva trattato come un mercato secondario.
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