📌 In Sintesi
- Dopo l’aggiornamento di luglio, alcuni Galaxy S25 Ultra hanno mostrato consumi anomali anche con una batteria ancora in ottime condizioni.
- In almeno alcuni casi il problema coincide con un backup WhatsApp cifrato rimasto attivo per giorni senza riuscire a completarsi.
- Interrompere il backup e disabilitarlo sulla rete mobile può normalizzare l’autonomia, ma occorre preservare una copia recente delle conversazioni.
Un Galaxy S25 Ultra con batteria ancora sopra il 90% di capacità può iniziare improvvisamente a non superare mezza giornata di utilizzo. È quanto emerso dopo gli aggiornamenti Samsung distribuiti a luglio 2026, quando diversi utenti hanno segnalato battery drain, surriscaldamento e consumi elevati a schermo spento. Un caso analizzato direttamente dalla redazione ha però individuato una causa meno evidente dell’aggiornamento stesso: WhatsApp tentava continuamente di completare un backup cifrato, senza riuscirci, mantenendo attivi processore, rete Wi-Fi e connessione mobile. Il processo ha consumato anche 11 GB di traffico dati nei primi tre giorni di agosto. Disattivato il backup bloccato, l’autonomia è tornata alla normalità.
Cosa leggere
Il Galaxy S25 Ultra si scaricava anche a schermo spento
Il problema è comparso dopo l’installazione degli aggiornamenti di luglio sul Galaxy S25 Ultra, nonostante lo stato della batteria risultasse superiore al 90% e non mostrasse un degrado fisico compatibile con un’autonomia dimezzata. Lo smartphone richiedeva ricariche continue e in alcuni giorni non riusciva a superare mezza giornata, anche senza sessioni prolungate di gaming, fotocamera o streaming. La consultazione della sezione Batteria di One UI non mostrava inizialmente un’unica applicazione responsabile dell’intero consumo. Alcune app risultavano più energivore di altre, ma le percentuali visualizzate non spiegavano pienamente la perdita registrata durante le ore di inattività. Il comportamento ricorda le regressioni che possono emergere dopo aggiornamenti complessi, come quelle affrontate da Samsung con la patch di luglio destinata a Galaxy S26, Galaxy S25 e pieghevoli, ma non dimostra che il firmware sia l’unica causa. Un aggiornamento può infatti modificare gestione dei processi, permessi, cifratura o sincronizzazione e rendere visibile un conflitto con un’applicazione rimasta bloccata in background.
Il backup WhatsApp continuava a ripartire senza completarsi
L’elemento decisivo è emerso controllando WhatsApp > Impostazioni > Chat > Backup delle chat. Il servizio tentava di completare la stessa operazione da metà luglio, senza raggiungere un nuovo backup riuscito. Ogni tentativo comportava preparazione dei messaggi, analisi dei file multimediali, cifratura, caricamento verso l’Account Google e verifica dei dati trasferiti. Se una di queste fasi si blocca, l’app può continuare a lavorare in background oppure riprovare periodicamente, utilizzando CPU, memoria, rete e storage. La situazione diventa ancora più pesante quando il backup include video, fotografie e conversazioni accumulate per anni. Il problema assume rilievo perché i backup WhatsApp su Android vengono conteggiati nello spazio Google e possono fallire quando la quota disponibile non è sufficiente, quando la copia remota presenta anomalie o quando la connessione viene interrotta ripetutamente. Nel caso osservato, il processo non si limitava alla rete Wi-Fi: WhatsApp era autorizzato a utilizzare anche i dati mobili e continuava a trasferire informazioni senza arrivare alla conclusione.
Undici gigabyte consumati in tre giorni sulla rete mobile
Il backup bloccato ha prodotto 11 GB di traffico mobile nei primi tre giorni di agosto, un volume incompatibile con una normale sincronizzazione incrementale già completata. Il dato suggerisce che WhatsApp abbia ripetuto più volte almeno una parte del caricamento oppure abbia tentato di ricostruire una copia molto grande senza riuscire a registrarla correttamente. Quando il telefono utilizza la rete mobile, il modem rimane attivo e può aumentare ulteriormente il consumo energetico, soprattutto in aree con segnale debole o instabile. L’impatto non viene sempre attribuito integralmente a WhatsApp nella schermata Batteria, perché parte dell’energia può essere registrata sotto sistema Android, rete mobile, Google Play Services o processi collegati alla cifratura e alla gestione dei file. La documentazione ufficiale Samsung sul consumo anomalo della batteria raccomanda infatti di controllare applicazioni in background, sincronizzazione e cronologia d’uso, mentre la precedente promessa di una gestione AI dell’autonomia sul Galaxy S25 non può impedire a un processo autorizzato di continuare un trasferimento richiesto dall’utente.
Disattivare il backup ha riportato l’autonomia alla normalità
La soluzione immediata è consistita nell’interrompere il backup in corso, impostare l’esecuzione su “Solo quando tocco Esegui backup” e disabilitare l’utilizzo della rete mobile. Dopo la sospensione del processo, la temperatura del telefono si è normalizzata e l’autonomia è tornata ai livelli precedenti. Lo stesso comportamento è stato riportato da altri possessori di Galaxy S25 Ultra nella discussione ospitata dalla community Samsung Members, dove alcuni utenti hanno collegato il consumo a un backup cifrato di WhatsApp rimasto bloccato dopo l’aggiornamento. Si tratta però di segnalazioni degli utenti, non di una conferma tecnica ufficiale secondo cui tutti i casi di battery drain della serie S25 abbiano la stessa origine. Samsung ha già affrontato altri problemi software recenti nella famiglia Galaxy, come quelli raccolti nell’analisi su Samsung Messages, Wallet e i bug comparsi dopo gli aggiornamenti. Prima di ripristinare il telefono o sostituire la batteria conviene quindi verificare se una sincronizzazione incompleta stia lavorando senza sosta.
Come controllare il problema senza perdere le conversazioni
Interrompere il processo non significa cancellare immediatamente la copia esistente. Prima di eliminare dati, reinstallare WhatsApp o rimuovere il backup dall’Account Google è necessario controllare la data dell’ultima copia completata e valutare il rischio di perdere le conversazioni in caso di guasto o cambio dello smartphone. È consigliabile disattivare temporaneamente “Esegui backup tramite rete mobile”, escludere i video, verificare lo spazio disponibile nell’Account Google e tentare successivamente una copia manuale sotto una rete Wi-Fi stabile. La guida ufficiale di Google alla gestione dello spazio occupato dai backup WhatsApp precisa che i video rappresentano spesso la parte più pesante e che la cancellazione della copia cloud è definitiva. Sul Galaxy è utile controllare anche Impostazioni > Assistenza dispositivo > Batteria > Vedi dettagli, confrontando consumo di WhatsApp, Google Play Services, rete mobile e attività a schermo spento. La pagina Samsung dedicata all’ottimizzazione della batteria permette inoltre di individuare applicazioni rimaste attive e limitarne l’esecuzione in background.
Il firmware può essere il fattore scatenante ma non la prova definitiva
La coincidenza temporale con l’aggiornamento di luglio suggerisce una possibile incompatibilità tra One UI 8.5, il Galaxy S25 Ultra e il processo di backup di WhatsApp, soprattutto perché la stessa copia sarebbe stata completata correttamente su un altro dispositivo Android. Non è però disponibile, al momento, un bollettino tecnico Samsung o Meta che descriva una vulnerabilità o una regressione specifica e generalizzata. Il firmware potrebbe avere modificato gestione della memoria, cifratura, rete o sospensione delle app, facendo emergere il blocco; potrebbe però trattarsi anche di un problema della singola installazione, della copia remota o della dimensione dell’archivio. La presenza di altri difetti sulla serie, compreso il recente caso che ha consentito il root del Galaxy S25 Ultra attraverso un exploit del kernel, conferma la necessità di mantenere aggiornati sistema e applicazioni, ma non autorizza ad attribuire ogni consumo anomalo allo stesso aggiornamento. Il controllo del backup WhatsApp rappresenta però una verifica rapida e concreta: quando il processo resta incompleto per giorni, interromperlo può evitare batteria prosciugata, surriscaldamento e consumo incontrollato del traffico mobile.
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