📌 In Sintesi
- Galaxy S26 FE compare in un video reale con One UI 9, nuovo camera island e funzioni fotografiche derivate dalla serie Galaxy S26.
- Samsung starebbe sviluppando due nuovi pieghevoli Wide per il 2027, ampliando ulteriormente una gamma Galaxy Z già diventata molto più articolata.
- Il forte rincaro di LPDDR5X e NAND potrebbe ridurre i flagship Ultra cinesi globali, lasciando Galaxy S27 Ultra in una posizione più favorevole.
Samsung prepara contemporaneamente la fascia Fan Edition, una nuova espansione dei pieghevoli e il prossimo Galaxy S27 Ultra, in un mercato nel quale il costo delle memorie sta diventando determinante quanto processore e fotocamera. Galaxy S26 FE è apparso per la prima volta in un video hands-on reale, mostrando design e One UI 9 prima dell’annuncio ufficiale. Per il 2027 emergono invece due nuovi Fold con proporzioni più larghe, mentre la crisi di LPDDR5X e NAND Flash potrebbe ridurre la presenza globale dei costosi flagship Ultra cinesi. Samsung, che produce internamente una parte fondamentale delle memorie utilizzate dall’industria, potrebbe affrontare questa fase da una posizione industriale particolare, ma non immune ai rincari.
Cosa leggere
Galaxy S26 FE compare finalmente in un video reale
Galaxy S26 FE non è ancora stato presentato ufficialmente da Samsung, ma il nuovo filmato hands-on offre la prova più concreta finora dell’aspetto del dispositivo e di parte del software che dovrebbe accompagnarlo al lancio. Il telefono adotta il linguaggio estetico della serie Galaxy S26, con le tre fotocamere posteriori raccolte in un camera island verticale invece dei singoli anelli separati tipici delle precedenti generazioni FE, mentre sullo schermo compare One UI 9 basata su Android 17. Il video mostra inoltre funzioni come Horizon Lock e strumenti Galaxy AI dedicati a fotografia e documenti, rafforzando l’idea che Samsung voglia trasferire sulla Fan Edition una parte consistente dell’esperienza software dei flagship. Le specifiche complete restano invece indiscrezioni: i leak precedenti indicano Exynos 2500, display AMOLED da 6,7 pollici a 120 Hz, 8 GB di RAM, batteria da circa 4.900 mAh con ricarica a 45 W e una fotocamera principale da 50 MP.
Il quadro coincide in buona parte con quanto già emerso quando il Galaxy S26 FE era comparso tra certificazioni e varianti Exynos e Qualcomm, ma il nuovo video conferma soprattutto l’esistenza di unità ormai sufficientemente mature da circolare fuori dai laboratori. Prezzo, data di presentazione e configurazione definitiva non sono ancora ufficiali e le indiscrezioni che indicano settembre devono quindi restare separate dai dati realmente verificabili.
Samsung prepara due nuovi Fold Wide per la generazione 2027
La strategia pieghevole potrebbe diventare ancora più complessa nel 2027. Informazioni provenienti dalla supply chain sudcoreana indicano che Samsung avrebbe iniziato lo sviluppo di due nuovi smartphone Fold con proporzioni più larghe, condividendo già parte dei progetti con i fornitori. Uno dei dispositivi sarebbe studiato specificamente per offrire un rapporto d’aspetto più adatto a film e video YouTube, riducendo le bande nere che inevitabilmente compaiono quando contenuti 16:9 vengono riprodotti su display interni quasi quadrati. La direzione non nasce dal nulla: l’attuale Galaxy Z Fold8 ufficializzato da Samsung utilizza un pannello interno da 7,6 pollici con impostazione più larga rispetto ai vecchi Fold, mentre Samsung ha affiancato alla gamma anche Fold8 Ultra. Il successo commerciale iniziale avrebbe convinto il produttore a sperimentare ulteriormente il formato: secondo le informazioni non ufficiali, Fold8 avrebbe rappresentato circa il 70% dei preordini della serie Z8 in Corea del Sud, all’interno di un lancio complessivamente molto forte. La possibilità di due Wide Fold nel 2027 si inserisce perfettamente nella crescita record dei preordini di Galaxy Z Fold8 e suggerisce che Samsung non voglia più affidare il mercato pieghevole a un solo Fold e un solo Flip.
La famiglia Galaxy Z potrebbe arrivare fino a sei modelli
Se il progetto proseguisse senza cancellazioni, Samsung potrebbe trovarsi con una gamma pieghevole composta da cinque o perfino sei dispositivi: Fold tradizionale, Fold Ultra, Flip, successore del TriFold e i due nuovi modelli Wide. È una strategia molto diversa dagli anni nei quali il produttore coreano utilizzava sostanzialmente Fold e Flip per rappresentare due soli form factor. La proliferazione permette di rispondere a esigenze differenti, ma introduce anche il rischio di sovrapporre prodotti molto costosi con differenze difficili da comunicare. Un Fold ottimizzato per il multitasking può beneficiare di un display vicino al 4:3, mentre un secondo dispositivo più panoramico può privilegiare video e gaming; il modello Ultra può contemporaneamente utilizzare fotocamere e materiali superiori. Samsung ha già mostrato di considerare la diversificazione una priorità e la roadmap Galaxy Z per il 2027 indicava cinque pieghevoli insieme al ritorno di Exynos. L’esistenza dei due nuovi Wide resta però un’indiscrezione e dimensioni, nomenclatura e perfino numero dei modelli possono ancora cambiare durante lo sviluppo.
Il caro memorie può ridurre i rivali globali di Galaxy S27 Ultra
Il terzo sviluppo riguarda meno il design del telefono e più l’economia necessaria per produrlo. Il mercato delle memorie sta attraversando nel 2026 una fase estremamente costosa, alimentata dalla domanda dei data center AI e dalla riallocazione della capacità produttiva verso server, HBM ed enterprise SSD. TrendForce calcola che i prezzi contrattuali della LPDDR5X siano cresciuti del 78-83% nel secondo trimestre 2026 e prevede ulteriori pressioni nel resto dell’anno, con DRAM convenzionale attesa in aumento del 13-18% nel terzo trimestre e NAND Flash del 10-15%. In questo scenario alcune indiscrezioni sostengono che Xiaomi, Oppo e Vivo stiano rivalutando i flagship Ultra: Xiaomi 18 Ultra sarebbe addirittura a rischio cancellazione, mentre i successori di Oppo Find X9 Ultra e Vivo X300 Ultra potrebbero rimanere confinati alla Cina. Nessuna di queste decisioni è stata ufficializzata e non è possibile attribuirle esclusivamente alle memorie, ma il problema industriale è reale: smartphone con 12 o 16 GB di LPDDR5X e storage UFS ad alta capacità assorbono una quota crescente della distinta base proprio mentre aumentano anche i prezzi dei SoC prodotti sui nodi più avanzati.
Samsung può beneficiare dell’integrazione verticale ma non compra memoria gratis
Per Galaxy S27 Ultra la crisi potrebbe trasformarsi paradossalmente in un vantaggio competitivo se una parte dei rivali decidesse di ridurre la distribuzione internazionale dei propri modelli Ultra. Questo non significa però che Samsung Mobile sia protetta dal rincaro semplicemente perché il gruppo possiede uno dei maggiori produttori mondiali di DRAM e NAND: le divisioni operano con logiche economiche proprie, la capacità produttiva resta limitata e il valore della memoria segue comunque il mercato. L’integrazione verticale offre piuttosto maggiore visibilità sulla supply chain, capacità negoziale e la possibilità per Samsung Electronics di catturare all’interno del gruppo una parte del margine generato dai prezzi elevati. I risultati del secondo trimestre mostrano infatti una crescita eccezionale della divisione Device Solutions proprio mentre la domanda AI sostiene le memorie. Per Galaxy S27 Ultra questo scenario si aggiunge a una roadmap hardware già molto movimentata, tra nuovi sensori e soluzioni fotografiche analizzate con ISOCELL HPC e il futuro comparto imaging del Galaxy S27 Ultra. Il vero vantaggio Samsung potrebbe quindi non essere un Galaxy meno costoso, ma la capacità di mantenere un Ultra globale mentre alcuni concorrenti sono costretti a ridurre modelli, mercati o configurazioni.
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