📌 In Sintesi
- Il primo iPhone pieghevole punta su formato tascabile, display interno da circa 7,8 pollici, nuova cerniera e interfacce vicine a iPad.
- Apple prepara il primo MacBook touchscreen con OLED mentre iMac dovrebbe tornare entro fine 2026 con chip M6 e nuove colorazioni.
- Apple Store verranno riorganizzati per HomePod mini, Apple TV e probabilmente il nuovo hub domestico con display.
Apple prepara una delle revisioni hardware più estese degli ultimi anni, con il primo iPhone pieghevole ormai vicino al debutto, il possibile MacBook Ultra touchscreen, un nuovo iMac con chip M6 e una riorganizzazione della propria offerta per la casa con HomePod mini, Apple TV e Home Hub. Le indiscrezioni più recenti non descrivono semplicemente un’altra tornata di aggiornamenti: Cupertino sembra voler aprire contemporaneamente nuove categorie e modificare form factor rimasti sostanzialmente immutati per anni. Sullo sfondo emerge anche un dettaglio sullo sviluppo di Vision Pro, conosciuto internamente per un periodo come “Reality Pro”, che mostra quanto nomi e posizionamento dei prodotti possano cambiare fino alle fasi avanzate.
Cosa leggere
L’iPhone pieghevole punta su tascabilità, cerniera e interfaccia da iPad
Il primo iPhone pieghevole, spesso indicato dalle indiscrezioni come iPhone Ultra anche se la denominazione commerciale resta da confermare, avrebbe raggiunto un livello di maturità tale da essere già utilizzato internamente da più persone. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati emergerebbero soprattutto la capacità di entrare facilmente in tasca, la solidità della cerniera, le nuove disposizioni delle applicazioni simili a quelle di iPad e l’utilizzo del grande schermo interno come mirino fotografico. Il formato atteso resta quello a libro: circa 5,5 pollici per il display esterno e intorno ai 7,8 pollici per quello interno, dimensioni che permetterebbero di avvicinarsi all’esperienza di un iPad mini mantenendo un dispositivo molto più compatto quando chiuso. Il software diventa quindi almeno importante quanto la meccanica. Un display pieghevole ha senso soltanto se iOS 27 riesce a sfruttarne realmente la superficie attraverso layout adattivi, multitasking e applicazioni capaci di passare senza interruzioni tra schermo esterno e interno. La roadmap di A20 Pro a 2 nanometri e iPhone Ultra indica inoltre quanto efficienza energetica e gestione termica diventino decisive in uno chassis nel quale cerniera, due display e batterie devono contendersi lo spazio disponibile. Il progetto dovrebbe collocarsi sopra i tradizionali iPhone Pro per prezzo e posizionamento, ma senza necessariamente superarli in ogni caratteristica fotografica.
Il pieghevole cambia la gerarchia degli iPhone più che il solo formato
Il valore industriale del nuovo modello sta soprattutto nella possibilità di modificare la struttura stessa della gamma. Apple dovrebbe concentrare il ciclo autunnale sui prodotti premium, affiancando il pieghevole a iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, mentre altri modelli potrebbero seguire successivamente. Le dimensioni compatte da chiuso e la superficie vicina a quella di un piccolo tablet da aperto spiegano perché Apple sembri avere privilegiato il formato “passport” rispetto a un dispositivo semplicemente più grande. Restano però compromessi importanti: le ricostruzioni precedenti hanno associato il progetto a Touch ID anziché Face ID, due fotocamere posteriori anziché tre e un prezzo superiore ai 2.000 dollari, con disponibilità potenzialmente limitata nelle prime settimane. La produzione era già entrata nella fase decisiva nelle settimane precedenti, quando iPhone Ultra veniva indicato verso un debutto autunnale con scorte iniziali ridotte. Le nuove testimonianze sull’esperienza d’uso rafforzano però un elemento diverso: Apple non starebbe cercando soltanto di eliminare la piega dello schermo, ma di rendere il pieghevole utile proprio nelle operazioni quotidiane che distinguono un telefono da un tablet. Il mirino fotografico più grande e i layout da iPad rappresentano esempi concreti di questa impostazione e riportano il progetto alla convergenza già emersa tra iPhone pieghevole e MacBook touch, con Cupertino pronta ad abbattere separazioni storiche tra categorie che per anni aveva difeso rigidamente.
MacBook Ultra porta il touchscreen sul Mac mentre iMac passa a M6
La stessa revisione dei confini riguarda il Mac. Apple sarebbe ormai vicina al lancio del primo portatile Mac con touchscreen, atteso potenzialmente già da ottobre e associato a un nuovo design di fascia alta che potrebbe assumere il nome MacBook Ultra. Le indiscrezioni convergono su display OLED, formati da 14 e 16 pollici, chassis più sottile e leggero e interazione touch pensata come sistema aggiuntivo, non come sostituzione di tastiera e trackpad. Il nuovo modello dovrebbe utilizzare M5 Pro e M5 Max, mentre la generazione M6 seguirebbe un percorso differente rispetto alle prime ipotesi sulla famiglia Pro e Max. Parallelamente, Apple dovrebbe riportare sul mercato entro la fine dell’anno un iMac da 24 pollici aggiornato dopo circa due anni, utilizzando il nuovo chip M6 e una tavolozza di colori rivista. La roadmap Apple tra sei nuovi iPhone, Mac M6 e futuri iMac OLED permette di separare chiaramente i due passaggi: il refresh del 2026 dovrebbe mantenere l’attuale impostazione dell’iMac aggiornando processore e finiture, mentre l’eventuale passaggio all’OLED appartiene a una generazione successiva. Il vero cambio strutturale di quest’anno riguarda quindi il portatile touch, non il desktop all-in-one.
Apple Store cambiano per la nuova offensiva smart home
Un’altra indicazione significativa arriva direttamente dall’organizzazione fisica degli Apple Store. Apple starebbe preparando modifiche rilevanti alle aree dedicate alla casa, con una nuova disposizione di alcune “Avenues” e ulteriori spazi destinati agli accessori. L’entità dell’intervento appare superiore a quella normalmente necessaria per semplici aggiornamenti di HomePod mini e Apple TV 4K, entrambi attesi nel ciclo autunnale, alimentando l’ipotesi che Cupertino stia preparando anche il lungamente atteso Home Hub con display. Il progetto diventerebbe il centro di una strategia smart home più articolata nella quale speaker, televisore, videocamere, automazioni e Siri AI dovrebbero convergere attorno a un’interfaccia domestica permanente. Non si tratta di una direzione completamente nuova: la roadmap di Home Hub, nuova Apple TV 4K e HomePod mini aveva già collocato i tre prodotti nella stessa finestra temporale. Le modifiche ai negozi aggiungono però un segnale commerciale concreto, perché un dispositivo con display richiede dimostrazioni, accessori e modalità espositive diverse rispetto a un normale speaker. Per Apple la casa resta uno dei pochi segmenti nei quali l’ecosistema hardware non ha ancora raggiunto la stessa integrazione ottenuta tra iPhone, Mac, Watch e AirPods.
Da Reality Pro a Vision Pro, Apple continua a cambiare nome ai nuovi form factor
Il retroscena su Vision Pro offre infine una chiave interessante per interpretare anche le denominazioni attribuite oggi a iPhone e Mac. Durante una parte dello sviluppo il visore sarebbe stato indicato internamente come Reality Pro, con riferimenti software riconducibili alla stringa “realityprorealityosdev”, prima della scelta definitiva del marchio Vision Pro. Il dettaglio non modifica il prodotto già commercializzato, ma ricorda perché nomi come iPhone Ultra e MacBook Ultra vadano considerati ancora provvisori fino all’annuncio ufficiale. Apple può sviluppare per anni una categoria sotto una determinata denominazione e cambiarne il branding quando definisce il ruolo commerciale finale. Nel 2026 questo aspetto assume un peso particolare perché Cupertino starebbe preparando contemporaneamente un telefono pieghevole, un Mac touch e un nuovo centro per la smart home: tre prodotti che devono essere inseriti senza confondere gerarchie costruite nel corso di decenni. La trasformazione più importante della roadmap Apple non consiste quindi soltanto nell’arrivo di nuovi chip o display, ma nella progressiva fusione di esperienze finora separate tra smartphone, tablet, computer e dispositivi domestici.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.









