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Huawei porta il Mobile AI nelle reti con SingleRAN 22.1 e backhaul MB²

☁️ Punti chiave

  • SingleRAN 22.1 integra sei tecnologie per uplink, gestione dello spettro, beamforming, slicing, risparmio energetico e automazione AI della rete radio.
  • GigaUplink aumenta oltre il 30% il throughput uplink, mentre RANSpirit combina foundation model telco e digital twin per automatizzare l’allocazione delle risorse.
  • stc porta in produzione MB²: una sola antenna supporta otto bande e dieci direzioni microwave riducendo fino al 90% il numero di antenne.

Huawei porta la propria strategia Mobile AI dentro due componenti fondamentali delle reti degli operatori: accesso radio e trasporto. SingleRAN 22.1 diventa la prima versione commerciale del software radio che l’azienda dichiara progettata specificamente per l’era dell’intelligenza artificiale mobile, con sei tecnologie dedicate a uplink, spettro, beamforming, slicing, consumi e automazione. Parallelamente stc Group completa in Arabia Saudita il primo deployment commerciale della soluzione microwave Multi-Band Multi-Beam, MB², capace di utilizzare otto bande e fino a dieci direzioni attraverso una singola antenna. I due sviluppi affrontano lo stesso problema: reti 5G e 5G-Advanced più dense devono trasportare quantità crescenti di dati senza moltiplicare proporzionalmente apparati, energia e complessità operativa.

SingleRAN 22.1 porta sei tecnologie nella rete radio per il Mobile AI

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Con il rilascio ufficiale di SingleRAN 22.1 Huawei introduce sei componenti principali: GigaUplink, GigaBand, iBeam 3.0, IDEA, 0 Bit 0 Watt 0 Loss e RANSpirit. La release supporta anche la nuova generazione di schede baseband UBBPi e, secondo l’azienda, ha già soddisfatto tutti i criteri di General Availability, entrando in uso commerciale presso 35 operatori in 23 Paesi. Il posizionamento è coerente con la strategia sulle reti AI-native e 5G-A presentata da Huawei al MWC 2026, ma SingleRAN 22.1 sposta quella visione dentro il software che governa concretamente la rete radio. L’obiettivo non è soltanto aumentare le velocità di picco: smartphone con AI multimodale, telecamere, robot e agenti distribuiti producono più traffico in direzione uplink e richiedono una gestione delle risorse molto più dinamica rispetto alle reti costruite prevalentemente intorno al consumo di contenuti in download.

GigaUplink e GigaBand riequilibrano traffico uplink e spettro 4G-5G

GigaUplink combina hardware FDD 8T8R e Massive MIMO con ricezione uplink convergente multilivello e enhanced uplink CoMP, intervenendo sull’interferenza tra celle e sulla capacità disponibile nella direzione terminale-rete. Huawei dichiara nei test su reti commerciali un incremento superiore al 30% del throughput uplink e la possibilità di mantenere diffusamente almeno 20 Mbps in trasmissione. La tecnologia aveva già mostrato risultati molto più elevati nel deployment di GigaUplink su oltre 10.000 stazioni 5G-A a Pechino, dove il coordinamento tra 3,5 e 2,1 GHz aveva portato il picco uplink a 1 Gbps. GigaBand affronta invece l’utilizzo dello spettro FDD aggregando risorse 4G e 5G dentro un carrier molto ampio e coordinando scheduling su domini temporale, frequenziale, spaziale e di potenza. Huawei dichiara un miglioramento dell’esperienza 5G pari a 1,2 volte senza degradare quella 4G, aspetto importante per operatori che devono aumentare la capacità NR senza poter semplicemente spegnere le reti LTE o acquisire nuovo spettro.

iBeam 3.0 e IDEA trasformano radio e slicing in risorse dinamiche

La terza componente, iBeam 3.0, estende la gestione ad alta precisione dal control plane allo user plane, combinando condizioni del canale e scheduling in tempo reale. Nei test citati da Huawei il risultato sarebbe un aumento superiore al 15% delle velocità downlink rispetto alle generazioni iBeam precedenti. IDEA interviene invece sulla differenziazione dell’esperienza: il sistema può applicare livelli di velocità differenti a gruppi di utenti o servizi e utilizzare dynamic slicing per stimare il consumo delle risorse e riservare Resource Blocks quando necessario. Il principio rientra nella trasformazione già delineata dalle architetture AI-Centric e Agentic Communication Network di Huawei, dove la rete smette di distribuire capacità in maniera sostanzialmente uniforme e cerca invece di garantire prestazioni definite in funzione di servizio, contesto e priorità. La monetizzazione del 5G-A passa così dalla semplice vendita di gigabyte alla possibilità di offrire classi di esperienza misurabili.

RANSpirit usa foundation model e digital twin per automatizzare la rete

La componente più direttamente collegata all’AI è RANSpirit, che Huawei descrive come integrazione tra un telecom foundation model e un sistema di RAN Digital Twin. L’obiettivo è tradurre intenti operativi in allocazione intelligente delle risorse per utenti e servizi, riducendo le attività manuali di Operation and Maintenance. L’approccio sviluppa il percorso con cui Huawei sta portando centinaia di agenti autonomi dentro gestione e ottimizzazione delle reti. SingleRAN 22.1 aggiunge anche 0 Bit 0 Watt 0 Loss, tecnologia di dormancy intelligente capace di prolungare i periodi durante i quali parte dell’infrastruttura può ridurre drasticamente i consumi, mantenendo tempi di riattivazione nell’ordine dei secondi. Huawei dichiara una riduzione dell’energia superiore al 10% nei test live, un valore rilevante perché la crescita della capacità radio non può tradursi automaticamente in una crescita equivalente dei consumi delle stazioni base.

MB² porta dieci collegamenti microwave dentro una sola antenna

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Huawei porta il Mobile AI nelle reti con SingleRAN 22.1 e backhaul MB² 4

Sul livello di trasporto, stc Group e Huawei hanno completato il primo deployment commerciale mondiale di MB² in Arabia Saudita. Multi-Band Multi-Beam permette a una sola antenna microwave di lavorare su otto bande tra 13 e 38 GHz e gestire fino a dieci beam contemporanei, consentendo secondo Huawei una riduzione del numero di antenne fino al 90%. Il vantaggio non riguarda soltanto l’ingombro: meno antenne significano meno peso sulle torri, minori costi di locazione e una semplificazione delle installazioni. Il deployment iniziale utilizza tre direzioni di trasmissione e, dopo la configurazione del primo collegamento, il secondo e il terzo sarebbero stati completati in 20 minuti ciascuno, contro circa tre ore per link con configurazioni microwave convenzionali. Il risultato rappresenta un’evoluzione concreta della strategia già osservata nel microwave backhaul Huawei con antenne MB² e collegamenti ad alta capacità.

Radio e backhaul devono scalare insieme verso 5G-A e reti per agenti

La combinazione tra SingleRAN 22.1 e MB² evidenzia perché il passaggio verso reti sempre più orientate all’AI non possa essere risolto con un solo aumento della capacità radio. Se GigaUplink incrementa il traffico che una cella può ricevere dai terminali, il backhaul deve trasferire quella stessa quantità di dati verso core, edge e cloud senza diventare il nuovo collo di bottiglia. Allo stesso tempo, la densificazione del 5G moltiplica siti e direzioni da collegare, rendendo difficile aggiungere continuamente nuove antenne sulle torri. MB² prova a comprimere fisicamente questa complessità, mentre RANSpirit, IDEA e GigaBand lavorano sull’allocazione logica delle risorse. La strategia Huawei per il Mobile AI assume così una forma più concreta: non soltanto AI inserita nella gestione delle telecomunicazioni, ma una rete nella quale radio, spettro, energia, slicing e trasporto vengono ottimizzati insieme per sostenere una crescita del traffico che l’azienda associa sempre più a dispositivi e agenti intelligenti.

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