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Exynos 2700 supera Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro nei primi test interni Samsung

⚙️ Da sapere

  • Samsung avrebbe misurato un vantaggio Exynos 2700 del 9,5% sullo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro nel multicore Geekbench 6.5.
  • Xclipse 970 risulterebbe circa il 5% più veloce al picco e fino al 24% superiore nei test GPU a basso consumo.
  • I risultati derivano da valutazioni interne Samsung su hardware non definitivo e non dimostrano ancora la superiorità nei Galaxy S27 commerciali.

Exynos 2700 potrebbe finalmente ribaltare il rapporto di forza che per anni ha visto Qualcomm Snapdragon partire con un vantaggio sui flagship Samsung. Nuovi dati provenienti da test interni attribuiti al gruppo coreano indicano prestazioni superiori allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 e persino alla più potente variante Gen 6 Pro, indicata da alcune fonti anche come Extreme Edition. Il vantaggio emergerebbe su CPU multicore, GPU, AI ed efficienza energetica, con differenze particolarmente interessanti quando il consumo viene limitato. I numeri devono però essere letti con prudenza: non provengono da smartphone commerciali testati in condizioni indipendenti e Samsung starebbe confrontando silicon ancora in sviluppo con piattaforme Qualcomm anch’esse non definitive.

Exynos 2700 sarebbe fino al 9,5% davanti allo Snapdragon Pro in Geekbench

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Il primo dato riguarda la CPU. Secondo le informazioni circolate in Corea e riprese nelle ultime ore, Samsung avrebbe confrontato internamente Exynos 2700 con Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro utilizzando Geekbench 6.5. Il nuovo SoC Exynos risulterebbe circa 19% più veloce nel multicore rispetto al Gen 6 standard e 9,5% davanti alla variante Pro, un risultato significativo considerando che proprio il modello Qualcomm più potente viene indicato come candidato naturale per gli smartphone Android Ultra del 2027. La configurazione Exynos testata utilizzerebbe dieci core, con un prime core a circa 4,24 GHz, quattro core a 3,74 GHz, uno a 3,36 GHz e altri quattro a 2,88 GHz. Questi valori possono ancora cambiare prima della produzione. La roadmap completa dei Galaxy S27 aveva già individuato Exynos 2700 come uno dei componenti decisivi per la credibilità della prossima generazione Samsung: il problema non è più soltanto produrre un SoC a 2 nm, ma dimostrare che possa competere senza creare una variante Galaxy percepita come inferiore.

Xclipse 970 guadagna soprattutto quando il power budget diminuisce

Sul fronte grafico, la futura Xclipse 970 sarebbe circa 5% più veloce della GPU del Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro nel confronto a massima potenza. Più interessante è però il risultato ottenuto limitando entrambi i processori a 2,5 watt: Exynos 2700 risulterebbe circa 24% davanti al Gen 6 standard e 22% davanti alla variante Pro. Se confermato, sarebbe proprio questo il dato più importante per uno smartphone. I benchmark di picco possono infatti essere ottenuti aumentando temporaneamente frequenze e consumi, mentre gaming prolungato, rendering e AI on-device dipendono dalla capacità del chip di mantenere le prestazioni dentro un budget termico sostenibile. Il problema era rimasto evidente anche con Exynos 2600 a 2 nm contro Snapdragon 8 Elite Gen 5, generazione nella quale Samsung aveva ridotto il divario senza eliminarlo completamente. Per Exynos 2700 il salto sembra quindi concentrarsi meno sul semplice picco e più sulla performance per watt.

Samsung misura un consumo inferiore di circa il 13%

Un test simulato di utilizzo attribuisce a Exynos 2700 un assorbimento di circa 161 mA, contro 185 mA del processore Qualcomm preso come riferimento, equivalente a un vantaggio vicino al 12,7%. Anche questo valore necessita di contesto perché milliampere, tensione, workload e configurazione della piattaforma devono essere identici perché il confronto abbia significato. La direzione resta però coerente con il lavoro che Samsung starebbe effettuando sul packaging. L’architettura Side-by-Side prevista per Exynos 2700 separa SoC e DRAM invece di impilarli verticalmente, aumentando la superficie utile alla dissipazione e riducendo la concentrazione del calore. Se il vantaggio energetico dei test interni sopravviverà dentro un Galaxy S27 reale, Samsung potrebbe ottenere contemporaneamente più autonomia e prestazioni sostenute superiori, due aree nelle quali il confronto Exynos-Snapdragon è stato spesso più delicato del semplice punteggio CPU.

Anche l’AI sarebbe più veloce sul nuovo Exynos

I test interni attribuiscono al processore Samsung un vantaggio anche nell’elaborazione AI. Exynos 2700 sarebbe circa 18% più rapido nella generazione delle risposte e 5% più veloce nel riconoscimento e nella gestione dei prompt rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro. Mancano però informazioni sufficienti sul modello utilizzato, sulla precisione numerica, sulla dimensione del workload e sull’eventuale impiego combinato di NPU, GPU e CPU. I numeri vanno quindi considerati ancora meno comparabili di quelli Geekbench. L’importanza strategica resta comunque evidente: Galaxy AI, modelli multimodali, fotografia computazionale e assistenti on-device stanno aumentando la quantità di inferenza effettuata direttamente sul telefono. Samsung non può quindi limitarsi a raggiungere Qualcomm nella CPU. Il processore deve competere anche sul rapporto tra NPU, memoria, bandwidth e consumo, soprattutto se il Galaxy S27 deve gestire modelli più grandi senza dipendere continuamente dal cloud.

Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro resta un bersaglio ancora in movimento

Il confronto è complicato anche dal fatto che Qualcomm non ha ancora completato il quadro commerciale della propria prossima generazione. Il produttore ha confermato che allo Snapdragon Summit 2026 arriveranno due piattaforme premium, mentre i nomi Gen 6 e Gen 6 Pro restano ancora legati alle indiscrezioni. La separazione tra Snapdragon 8 Elite Gen 6 standard e Pro potrebbe essere molto più profonda rispetto ai normali binning delle generazioni precedenti, con differenze su memoria, GPU, frequenze e posizionamento economico. In precedenza la variante Pro era stata associata a LPDDR6, UFS 5.0, clock superiori ai 5 GHz e GPU completa, caratteristiche analizzate nel confronto tra le due piattaforme Snapdragon Gen 6. Se Qualcomm modificherà frequenze o power target prima del lancio, parte del vantaggio Exynos misurato oggi potrebbe quindi ridursi o aumentare.

Per Samsung il risultato vale molto più di un benchmark

Il punto industriale supera il confronto tra due numeri. Samsung deve acquistare da Qualcomm una parte consistente dei processori destinati ai propri flagship e l’aumento dei prezzi previsto per la prossima generazione può rendere lo Snapdragon una delle componenti più costose dell’intero Galaxy S27. Il problema è già emerso con i rincari Qualcomm attesi sulla gamma Galaxy S27: un Exynos realmente competitivo consentirebbe a Samsung non soltanto di ridurre la dipendenza esterna, ma anche di valorizzare Samsung Foundry e System LSI attraverso il proprio prodotto più visibile. Viceversa, se i risultati indipendenti mostrassero nuovamente differenze importanti tra varianti Galaxy, la doppia piattaforma tornerebbe a essere un problema commerciale. Per questo i primi dati dell’Exynos 2700 sono interessanti ma non rappresentano ancora una vittoria. Geekbench, GPU e AI interni suggeriscono che Samsung possa avere finalmente un chip capace di sfidare Qualcomm anche sull’efficienza; il vero verdetto arriverà soltanto confrontando Galaxy S27 commerciali con stesso display, batteria, raffreddamento e software.

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