🐧 Novità principali
- COSMIC Files velocizza la navigazione nelle risorse di rete e aggiunge ricerca delle applicazioni, preferiti rinominabili e accesso più semplice alle posizioni remote.
- Il compositor introduce l’ingrandimento del cursore tramite movimento, migliora lo zoom e mantiene nitidi i puntatori anche con dimensioni elevate.
- COSMIC 1.7 corregge login, pannello, monitor, clipboard e avvio della sessione, aggiungendo anche il portale per il controllo remoto.
System76 ha pubblicato COSMIC Epoch 1.7.0, nuovo aggiornamento incrementale del desktop environment sviluppato prevalentemente in Rust e costruito attorno a Wayland. La release concentra il lavoro sulle operazioni quotidiane: rende più rapida la navigazione nei file system di rete, migliora il comportamento di COSMIC Files e COSMIC Edit, introduce nuove funzioni di accessibilità per il cursore e corregge problemi distribuiti tra compositor, login, pannello e configurazione dei monitor. Non si tratta di un rinnovamento estetico, ma di un ulteriore intervento di consolidamento dopo COSMIC 1.6 e i miglioramenti dedicati ad audio, scaling e applicazioni Chromium.
Cosa leggere
COSMIC Files velocizza la navigazione nelle risorse di rete
La parte più visibile dell’aggiornamento riguarda COSMIC Files, che riceve diverse modifiche destinate a ridurre gli attriti nella gestione quotidiana dei documenti. Il file manager consente ora di raggiungere una posizione di rete partendo da qualsiasi directory, senza dover tornare preventivamente a una vista specifica, e migliora le prestazioni durante la consultazione di file system remoti. L’intervento risulta particolarmente utile negli ambienti che utilizzano condivisioni SMB, NFS o altre risorse di rete, dove attese eccessive durante l’apertura delle cartelle possono rendere il file manager meno competitivo rispetto agli strumenti già maturi di GNOME e KDE. La finestra “Apri con” integra inoltre la ricerca delle applicazioni, evitando di scorrere manualmente elenchi molto lunghi, mentre i preferiti della barra laterale possono essere rinominati. System76 corregge anche un arresto provocato da date di modifica non valide e l’allineamento dei nomi nella vista a griglia. Sono modifiche coerenti con la crescita di un ambiente autonomo che, come mostra la guida agli ambienti grafici Linux, Wayland e window manager, deve ormai confrontarsi con desktop dotati di applicazioni e flussi di lavoro consolidati da anni.
Il cursore diventa più accessibile sui monitor ad alta risoluzione
Il compositor COSMIC introduce una funzione che ingrandisce temporaneamente il cursore quando l’utente lo muove rapidamente, rendendolo più semplice da individuare su configurazioni multi-monitor o schermi ad alta densità. L’opzione può essere attivata dalle impostazioni e viene accompagnata da cursori scalabili che rimangono nitidi anche aumentando le dimensioni. Cambia anche il comportamento dello zoom: ogni pressione del comando dedicato produce un incremento maggiore dell’ingrandimento, rendendo più rapido il raggiungimento del livello desiderato. Il compositor risolve inoltre un problema che poteva impedire la riattivazione dello schermo allo sblocco del computer. L’attenzione verso accessibilità, resa del puntatore e gestione coerente dei display conferma quanto la maturazione di un desktop Wayland dipenda ormai dai dettagli, dopo interventi più strutturali come quelli con cui COSMIC 1.0.15 ha eliminato il limite di una sola finestra a schermo intero per workspace.
COSMIC Edit evita cambi di scheda e comandi senza selezione
Anche COSMIC Edit riceve correzioni circoscritte ma utili. L’editor seleziona automaticamente un’altra scheda soltanto quando viene chiusa quella attualmente attiva, evitando cambi di contesto imprevisti durante il lavoro su più documenti. I comandi Taglia e Copia diventano inoltre non selezionabili quando non è evidenziato alcun testo, rendendo l’interfaccia più coerente con lo stato effettivo del documento. Sono dettagli che non trasformano COSMIC Edit in un ambiente di sviluppo completo, ma migliorano la prevedibilità dell’applicazione e il suo ruolo di editor integrato nel desktop. La strategia di System76 resta quella di far avanzare insieme compositor, librerie e applicazioni native, già evidente quando COSMIC 1.4 ha aggiornato file manager, scaling frazionario e monitoraggio di CPU e GPU, invece di concentrare ogni ciclo su una singola funzione di richiamo.
Login e sessione diventano più robusti

COSMIC 1.7 interviene anche sulle componenti che governano l’avvio e l’accesso al desktop. COSMIC Greeter permette al login di proseguire quando PAM restituisce un errore non fatale, evitando che configurazioni di autenticazione complesse blocchino inutilmente l’utente. Lo script start-cosmic diventa compatibile con POSIX sh e rimuove la dipendenza obbligatoria da Bash, ampliando la portabilità verso distribuzioni e installazioni più essenziali. Il pannello riceve una correzione contro gli arresti anomali, mentre il demone delle impostazioni non mostra più falsi avvisi di batteria scarica sui sistemi desktop privi di accumulatori. La sezione dedicata ai monitor impedisce inoltre che il refresh rate torni al valore predefinito dopo lo spostamento fisico dei display nella configurazione grafica. Il changelog ufficiale di COSMIC Epoch 1.7.0 documenta anche modifiche alla gestione di più adattatori Bluetooth e la rimozione di comandi non ancora implementati dalla pagina degli input.
Il portale desktop apre al controllo remoto
L’aggiornamento introduce infine il remote desktop portal in xdg-desktop-portal-cosmic, componente che permette alle applicazioni di interagire con il desktop attraverso interfacce standardizzate e controllate. La nuova implementazione consente, tra gli altri casi d’uso, a Steam Input di controllare tastiera e mouse attraverso una connessione remota, creando una base più solida per streaming, gaming da altri dispositivi e assistenza a distanza. Lo stesso portale corregge un problema intermittente che poteva impedire di copiare gli screenshot negli appunti. COSMIC 1.7 completa il quadro con nuovi sfondi ufficiali e il logo del progetto, ma la sostanza della release rimane tecnica: ridurre le piccole incoerenze che separano un desktop promettente da un ambiente affidabile per il lavoro quotidiano. Il ciclo rapido scelto da System76 continua quindi a trasformare feedback e segnalazioni in correzioni distribuite senza attendere una nuova versione principale.
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