📌 In Sintesi
- Pura X View introduce un formato largo con display OLED da 6,39 pollici e batteria da 7.000 mAh.
- Pura 90S Pro Max punta su teleobiettivo da 200 MP, apertura variabile e ricarica da 100 W.
- Huawei rafforza storage enterprise e reti 5G-A sperimentate con oltre 2.000 robot umanoidi.
Huawei estende la propria strategia oltre il tradizionale mercato degli smartphone, collegando hardware mobile, storage enterprise e reti 5G-Advanced. Pura X View prova a cambiare le proporzioni dei telefoni tradizionali con uno schermo più largo, mentre Pura 90S Pro Max porta sui mercati internazionali un comparto fotografico dominato dal teleobiettivo da 200 megapixel. Sul fronte infrastrutturale, Huawei entra nel quadrante dei leader Gartner per lo storage ed esegue con China Unicom un test reale della rete GigaUplink durante i giochi mondiali dedicati ai robot umanoidi.
Cosa leggere
Huawei Pura X View cambia le proporzioni degli smartphone
Il nuovo Huawei Pura X View trasferisce su un telefono non pieghevole il formato largo già sperimentato dalla famiglia Pura X. La pagina ufficiale del prodotto conferma un display OLED da 6,39 pollici con rapporto 16:9.5, risoluzione di 2.232 × 1.320 pixel, luminosità di picco da 6.500 nit e PWM ad alta frequenza da 2.160 Hz. Le cornici uniformi misurano 1,05 millimetri e consentono di raggiungere un rapporto schermo-superficie del 96,1%. Il dispositivo pesa 201 grammi e misura 6,68 millimetri di spessore nonostante la batteria da 7.000 mAh.
Il debutto di HarmonyOS 7 dovrà valorizzare il formato attraverso lettura, video, giochi e produttività , proseguendo l’evoluzione iniziata con il Pura Wide Fold e il suo display orizzontale. La disponibilità cinese è prevista dal 28 agosto, mentre Huawei non ha annunciato un lancio internazionale.
Pura 90S Pro Max porta il teleobiettivo da 200 MP sui mercati globali
Huawei rafforza contemporaneamente la fascia premium internazionale con Pura 90S Pro Max, smartphone costruito intorno alla fotografia e venduto in Europa da 1.149 euro. Le specifiche ufficiali pubblicate da Huawei indicano una fotocamera principale da 50 megapixel con apertura fisica variabile tra f/1.4 e f/4.0, un’ultrawide da 40 megapixel e un teleobiettivo stabilizzato da 200 megapixel con zoom ottico 4x e digitale fino a 100x. Il dispositivo integra un display da 6,9 pollici, una batteria da 6.000 mAh, ricarica cablata da 100 W, ricarica wireless e certificazioni IP68 e IP69. Il peso di 230,5 grammi conferma una costruzione importante, orientata più alla fotografia che alla leggerezza. La configurazione era stata anticipata con il debutto internazionale di Pura 90S Pro Max e degli altri dispositivi Huawei.
Huawei entra tra i leader Gartner dello storage enterprise
La spinta industriale coinvolge anche i sistemi destinati alle imprese. Nel comunicato ufficiale dedicato al Magic Quadrant 2026, Huawei dichiara di essere entrata nel quadrante dei leader per le piattaforme di storage enterprise e di risultare l’unico produttore non nordamericano presente in quella posizione. Il risultato viene associato alla famiglia OceanStor, costruita attorno a una piattaforma unificata per i dati AI, alta densità , efficienza energetica e resilienza. Huawei dichiara una presenza in oltre 150 Paesi e un utilizzo delle proprie soluzioni nei settori finanziario, manifatturiero, sanitario, pubblico e delle telecomunicazioni. Il riconoscimento completa la strategia avviata con GigaUplink e OceanProtect per connettività e protezione dei dati, trasformando storage e backup in componenti della stessa infrastruttura dedicata all’intelligenza artificiale.
La rete 5G-A controlla oltre 2.000 robot umanoidi
China Unicom Beijing e Huawei hanno utilizzato i giochi mondiali dei robot umanoidi come banco di prova per la rete 5G-A GigaUplink. Secondo i risultati tecnici pubblicati da Huawei, l’evento ha riunito 2.056 robot di 666 squadre in 1.301 competizioni. L’infrastruttura combina una rete dedicata da 100 MHz con una copertura indoor LampSite da 300 MHz, slicing 5QI 7 e isolamento delle portanti.

I test hanno registrato un uplink massimo di 1 Gbps e una latenza media inferiore a 30 millisecondi, mentre l’integrazione con BeiDou RTK ha garantito un posizionamento da decimetrico a sub-decimetrico. Telemetria, controllo remoto, navigazione e coordinamento tra robot mostrano così l’applicazione concreta delle reti AI-centric e 5G-A presentate da Huawei: non semplice velocità mobile, ma infrastruttura per macchine autonome connesse.
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