🐧 Novità principali
- Writer introduce Paragraph Composer, supporto nativo ai font OpenType variabili e gestione molto più accurata dei sistemi di scrittura bidirezionali e complessi.
- Calc aggiunge campi calcolati nelle tabelle pivot, mentre Impress e Draw supportano più dimensioni pagina nello stesso documento e nuove sezioni.
- The Document Foundation esclude deliberatamente funzioni AI generative: nessun documento viene inviato a servizi remoti e la suite resta utilizzabile completamente offline.
LibreOffice 26.8 è disponibile per Windows, macOS e Linux con una delle release più sostanziali degli ultimi cicli di sviluppo. The Document Foundation concentra il lavoro su tre fronti: qualità tipografica, supporto internazionale ai sistemi di scrittura e maggiore fedeltà nello scambio di documenti con altre suite office. Writer riceve un nuovo algoritmo di composizione dei paragrafi, Calc amplia le tabelle pivot, Impress e Draw gestiscono finalmente dimensioni differenti nello stesso documento e l’interoperabilità con i formati Microsoft Office OOXML migliora ulteriormente. Ma la scelta più politica è un’altra: LibreOffice 26.8 non introduce alcuna funzione di AI generativa, rivendicando esplicitamente elaborazione locale e assenza di trasferimento dei documenti verso servizi remoti.
Cosa leggere
Writer introduce Paragraph Composer e migliora la tipografia
La release ufficiale di LibreOffice 26.8 presenta Paragraph Composer come una delle novità principali di Writer. Il nuovo algoritmo non decide più la distribuzione degli spazi analizzando una sola riga alla volta, ma considera consecutivamente più righe dello stesso paragrafo per ottenere una giustificazione più uniforme. Il metodo tradizionale “greedy” tende infatti a produrre righe molto dense alternate ad altre con spazi eccessivi quando parole lunghe cadono vicino al punto di interruzione. Il nuovo sistema cerca invece un equilibrio complessivo, portando una logica tipografica più vicina agli strumenti professionali di impaginazione dentro un word processor general purpose. Writer aggiunge inoltre supporto nativo ai font OpenType variabili, comprese le variazioni legate a contrasto, proporzioni e dimensione ottica, mentre la baseline grid ora funziona correttamente anche all’interno dei frame e può essere mostrata durante l’editing.
LibreOffice amplia il supporto alle scritture da destra a sinistra
Una parte molto consistente della release riguarda i sistemi di scrittura complessi e bidirezionali. Writer rileva automaticamente la direzione del paragrafo quando un documento viene aperto oppure quando viene incollato testo semplice, mentre gli spazi alla fine delle righe vengono trattati in funzione della direzione del paragrafo invece che dei caratteri adiacenti.

Gli handle di ridimensionamento degli oggetti funzionano correttamente nei documenti right-to-left e nelle scritture verticali CJK, mentre i caratteri di controllo bidirezionale possono essere visualizzati insieme agli altri segni di formattazione. Anche Calc imposta automaticamente la direzione di una cella vuota quando l’utente inserisce testo da destra a sinistra. LibreOffice Math aggiunge inoltre funzioni e operatori dedicati agli alfabeti N’Ko e Adlam, utilizzati rispettivamente per lingue manding e Fulani. Il lavoro ha un valore particolare perché riguarda mercati linguisticamente importanti ma poco redditizi per i grandi vendor commerciali, un’area nella quale il modello open source continua a mostrare una maggiore capacità di copertura.
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Calc aggiunge campi calcolati e nuovi strumenti nelle tabelle pivot
LibreOffice Calc introduce i Calculated Fields nelle pivot table, permettendo di definire nuovi campi attraverso formule basate sui dati già presenti. È una funzione importante soprattutto nei flussi analitici dove la tabella pivot viene utilizzata per aggregare dataset senza modificare la struttura originaria del foglio. Migliora anche la validazione dei dati, che può nuovamente rifiutare in modo silenzioso input non validi, mentre gli stili delle celle possono utilizzare dimensioni relative dei caratteri.

Arriva inoltre un comando Shuffle per randomizzare l’ordine delle celle selezionate e il pulsante dedicato ai bordi ricorda l’ultimo stile utilizzato. Sul fronte XLSX vengono corretti problemi relativi ai line break nelle celle referenziate e i controlli form presenti nei file Microsoft diventano visibili all’interno del Navigator. LibreOffice 26.8 continua così a ridurre le differenze operative con Excel senza rinunciare al formato nativo ODF, che resta il riferimento dell’intera suite.
OOXML migliora senza trasformare LibreOffice in Microsoft Office
Uno dei miglioramenti tecnicamente più interessanti riguarda i grafici OOXML. LibreOffice 26.8 introduce supporto round-trip di base per tipologie più recenti come box-and-whisker, funnel, Pareto, sunburst, treemap e waterfall. La suite non è ancora in grado di visualizzare o modificare questi grafici, ma conserva la definizione originale all’interno del documento quando il file viene aperto e poi salvato nuovamente. In questo modo un documento Excel può attraversare LibreOffice senza perdere definitivamente gli elementi che l’applicazione non sa ancora renderizzare. La scelta è importante perché affronta uno dei problemi storici dell’interoperabilità office: se un’applicazione non comprende una funzione proprietaria, il rischio non dovrebbe essere quello di distruggerla semplicemente aprendo il documento. Anche questo punto si collega direttamente al tema della sovranità dei formati, dove ODF e OOXML rappresentano due approcci profondamente diversi alla compatibilità e alla durata dei documenti digitali.
Impress e Draw gestiscono più formati pagina nello stesso file
Impress e Draw ricevono una funzione richiesta da tempo: la possibilità di utilizzare più dimensioni pagina all’interno dello stesso documento. La novità rende più flessibili presentazioni e progetti grafici che combinano contenuti destinati a differenti supporti o formati. Impress introduce inoltre le presentation sections, permettendo di raggruppare le slide in sezioni denominate, e mostra i nomi personalizzati accanto ai numeri delle diapositive. Diverse presentazioni incluse nella suite vengono fornite sia in formato 16:9 sia in 4:3, evitando il precedente allungamento delle immagini di sfondo quando veniva cambiato aspect ratio. Draw permette invece di invertire il comportamento della rotellina del mouse, rendendo lo zoom l’azione predefinita. Sono modifiche meno appariscenti rispetto alla nuova tipografia di Writer, ma incidono direttamente sull’utilizzo professionale quotidiano della suite.
LibreOffice sceglie consapevolmente di non integrare l’AI generativa
La decisione più distintiva di LibreOffice 26.8 riguarda però ciò che non viene aggiunto. The Document Foundation specifica apertamente che la release non contiene funzionalità di intelligenza artificiale generativa, che nessun documento viene inviato a servizi remoti e che nessun componente della suite richiede una connessione di rete per funzionare. Non viene presentata come una lacuna temporanea, ma come una scelta progettuale. In un momento in cui Microsoft 365, Google Workspace e anche alternative open source come ONLYOFFICE stanno integrando modelli generativi direttamente negli editor, LibreOffice decide di differenziarsi sul fronte della privacy e del controllo locale. Per amministrazioni pubbliche, aziende che trattano informazioni riservate, studi professionali e organizzazioni soggette ad audit, sapere che il contenuto non lascia il computer può rappresentare una caratteristica più importante di qualsiasi assistente generativo integrato.
Draft view, Python e accessibilità completano la release
Writer introduce anche una nuova Draft view, che nasconde intestazioni, piè di pagina e margini per offrire un ambiente di scrittura più pulito, mentre Quick Find può ora cercare anche all’interno dei commenti. Gli script Python possono essere creati e modificati direttamente dal Macro Manager senza installare estensioni aggiuntive e ScriptForge amplia le proprie funzioni con map, filter e reduce sulle array Basic. Migliora inoltre l’accessibilità: le tabelle di Writer espongono correttamente agli screen reader gli indici di righe e colonne secondo ARIA e il selettore dei caratteri speciali diventa completamente navigabile da tastiera. Anche i documenti molto grandi contenenti immagini vengono aperti più rapidamente, un’area importante per chi utilizza Writer su report, manuali e pubblicazioni complesse.
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LibreOffice 26.8 punta su interoperabilità e controllo locale

LibreOffice 26.8 è disponibile immediatamente in 120 lingue per Windows, macOS e Linux. The Document Foundation consiglia però agli ambienti produttivi più conservativi di valutare ancora LibreOffice 26.2.5, la linea di manutenzione che riceverà la versione 26.2.6 il 3 settembre e raggiungerà la fine del supporto il 30 novembre 2026. La nuova major release rappresenta quindi soprattutto la direzione futura della suite: tipografia più sofisticata, maggiore attenzione alle lingue non occidentali, interoperabilità meno distruttiva con Microsoft Office e nuove capacità per fogli di calcolo e presentazioni. In un mercato in cui quasi ogni software di produttività sta cercando di differenziarsi aggiungendo un chatbot, LibreOffice sceglie invece di trasformare l’assenza dell’AI cloud in una caratteristica tecnica e politica, puntando su documenti che restano locali, formati aperti e una suite che continua a funzionare completamente senza account, telemetria o servizi remoti.
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