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OpenAI e Microsoft 365 in outage: ChatGPT Work, Exchange Online e il bug Codex su Windows

☁️ Punti chiave

  • OpenAI ha confermato un outage di ChatGPT Work il 31 agosto, con errori e latenza elevata soprattutto per gli utenti Plus; il servizio è poi rientrato.
  • Microsoft ha registrato un problema più ampio nell’autenticazione di Exchange Online, con impatti anche su Teams, SharePoint, OneDrive, Purview e Defender XDR.
  • A margine, Matrice Digitale ha segnalato un bug distinto di Codex Desktop su Windows: il composer può bloccarsi durante l’elaborazione di testo incollato.

Il 31 agosto 2026 OpenAI e Microsoft hanno affrontato quasi contemporaneamente due disservizi che hanno colpito strumenti centrali per produttività e lavoro cloud. OpenAI ha confermato errori e latenza elevata su ChatGPT Work, con utenti incapaci di avviare o continuare attività già in corso e un impatto particolarmente evidente sugli abbonati Plus. Microsoft ha invece gestito un incidente più ampio su Exchange Online, inizialmente osservato come problema di posta e autenticazione e successivamente esteso a più servizi Microsoft 365. A margine dell’outage OpenAI emerge inoltre una questione separata: Matrice Digitale ha segnalato direttamente un bug di Codex Desktop per Windows che può lasciare il campo di composizione bloccato durante la preparazione di testo incollato. I due fenomeni non devono essere confusi: uno riguarda l’infrastruttura OpenAI, l’altro il comportamento del client Codex.

ChatGPT Work va in errore e OpenAI conferma il disservizio

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L’incidente OpenAI è iniziato nel pomeriggio del 31 agosto, quando gli utenti hanno iniziato a segnalare difficoltà nell’avvio e nella prosecuzione delle attività di ChatGPT Work. La pagina ufficiale di stato di OpenAI ha prima riconosciuto un aumento della latenza e successivamente confermato errori elevati sui servizi coinvolti, specificando che gli utenti Plus risultavano particolarmente colpiti e Work mode poteva risultare indisponibile. Il problema impediva in alcuni casi sia di avviare nuovi task sia di continuare quelli già in esecuzione. OpenAI ha progressivamente applicato le mitigazioni e l’incidente risulta successivamente completamente risolto nella cronologia del servizio. Il quadro non è però rimasto completamente stabile: nella notte del 1° settembre OpenAI ha registrato anche un episodio distinto di errori nelle conversazioni per i piani Free e Go, risolto alle 01:00, mentre la Responses API ha continuato a mostrare latenza elevata con mitigazione applicata e monitoraggio ancora in corso nelle prime ore del mattino.

L’outage di ChatGPT Work non coincide con il problema di Codex Desktop

È importante separare il disservizio lato server dal problema che Matrice Digitale aveva segnalato direttamente nelle ore precedenti su Codex Desktop per Windows. Nel caso Codex, la chat può bloccarsi quando viene incollato un testo strutturato o particolarmente lungo nel composer: l’interfaccia mostra la scheda “Aggiunta del testo incollato…” e la rotella di caricamento può rimanere attiva indefinitamente, impedendo di inviare il contenuto e rendendo inutilizzabile la conversazione. La segnalazione è oggi documentata nell’issue pubblica #41472 del repository ufficiale openai/codex, aperta il 29 agosto 2026 e tuttora classificata con le etichette app, bug, performance e windows-os.

Matrice Digitale segnala il blocco del composer di Codex su Windows

La riproduzione verificata da Matrice Digitale ha mostrato un comportamento particolarmente significativo: il composer rimaneva bloccato sulla preparazione del testo incollato, ma i controlli separati sullo stato della conversazione indicavano che il thread non stava elaborando una nuova risposta e che l’ultimo turno risultava già concluso senza errore. Il quadro osservato riportava:

thread.status: idle
latestTurn.status: completed
latestTurn.error: null

Questa discrepanza suggerisce che il problema possa trovarsi nel livello dell’interfaccia o nel flusso utilizzato per trasformare testo lungo in contenuto allegabile, piuttosto che nel modello incaricato di elaborare la conversazione. L’evidenza non permette ancora di identificare la causa definitiva, ma riduce la probabilità che il comportamento sia semplicemente la manifestazione locale dell’outage di ChatGPT Work. L’issue GitHub conferma inoltre che il problema non riguarda una sola macchina: vengono segnalati allegati non-image che falliscono o vengono rifiutati e testi lunghi che possono lasciare il composer permanentemente nello stato di elaborazione.

Leggi anche: Codex Desktop condivide con altri agenti AI nuovi rischi operativi sui repository Windows

Il workaround consiste nel trasformare manualmente il testo in un file

Le segnalazioni disponibili indicano che testi brevi continuano generalmente a funzionare, mentre il problema emerge con istruzioni strutturate, blocchi multilinea, codice o contenuti di grandi dimensioni. In passato Codex poteva convertire automaticamente alcuni contenuti lunghi in allegati testuali; nel comportamento difettoso questa fase può non concludersi e la relativa scheda resta sospesa. Il workaround più affidabile consiste al momento nel salvare manualmente il contenuto come .txt o .md e allegarlo tramite il controllo dedicato, anche se l’issue segnala contemporaneamente problemi con alcuni allegati non-image. Riavviare l’app o aprire una nuova conversazione può consentire di ripartire, ma non recupera necessariamente il thread già bloccato. Al 1° settembre 2026 l’issue non presenta un assignee, una milestone o una pull request associata, quindi non è corretto affermare che OpenAI abbia già identificato la causa o programmato una correzione.

Exchange Online va in crisi sull’autenticazione e trascina Microsoft 365

Nelle stesse ore Microsoft ha affrontato un incidente più esteso. Il primo allarme su Exchange Online, tracciato inizialmente come EX1464935, riguardava ritardi o errori nell’invio e nella ricezione delle email, problemi di autenticazione, risultati incompleti nelle ricerche delle mailbox, errori nelle operazioni amministrative e difficoltà di connessione ai servizi. Microsoft ha successivamente individuato un pattern comune legato all’autenticazione e alla connettività dei protocolli, collegandolo a una configurazione core utilizzata da diversi servizi interni di Exchange Online. L’incidente è stato quindi ampliato sotto il codice MO1465074, perché l’impatto non era più limitato alla posta: risultavano coinvolti anche OneDrive for Business, SharePoint Online, Microsoft Teams, Microsoft Purview e Microsoft Defender XDR.

La causa preliminare è una configurazione core dell’autenticazione

Microsoft ha indicato come causa preliminare un problema relativo a componenti centrali dell’autenticazione che non venivano distribuiti o applicati correttamente sull’infrastruttura interessata. Gli ingegneri hanno iniziato test manuali a livello di singolo server, valutato il ripristino delle configurazioni precedenti e successivamente proceduto a riapplicare i componenti di autenticazione su porzioni selezionate dell’ambiente. Le prime mitigazioni hanno prodotto segnali di recupero, ma la correzione è stata eseguita progressivamente per evitare ulteriori regressioni. La notte tra il 31 agosto e il 1° settembre Microsoft stava ancora riavviando sezioni mirate dell’infrastruttura e avvertiva che sarebbero rimasti ritardi nella consegna dei messaggi accumulati e impatti residui sui servizi dipendenti.

Due outage diversi mostrano lo stesso problema della concentrazione cloud

Gli incidenti OpenAI e Microsoft non risultano collegati tecnicamente. ChatGPT Work ha subito errori e latenza lato servizio, mentre Microsoft 365 ha avuto un problema di autenticazione interno alla propria infrastruttura cloud. La coincidenza temporale mostra però quanto una parte crescente del lavoro digitale dipenda oggi da piattaforme centralizzate che concentrano funzioni un tempo separate. Un problema su ChatGPT Work può bloccare agenti e task AI; una configurazione difettosa in Exchange Online può propagarsi a email, collaborazione, document management, sicurezza e compliance. La singola anomalia non resta necessariamente confinata al prodotto che l’ha generata.

Il caso Codex aggiunge il livello client al problema infrastrutturale

La segnalazione di Matrice Digitale su Codex Desktop aggiunge una terza dimensione. Anche quando l’infrastruttura cloud è operativa, il client può diventare il collo di bottiglia se un composer, un attachment handler o una routine di conversione del testo entra in uno stato incoerente. Il dato thread.status: idle associato a un’interfaccia ancora bloccata mostra precisamente questa possibilità: il backend può aver concluso il proprio lavoro mentre il frontend continua a comportarsi come se esistesse un’operazione pendente. È un problema meno spettacolare di un outage globale, ma per chi usa Codex come ambiente di lavoro quotidiano produce lo stesso risultato pratico: impossibilità di continuare la conversazione.

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ChatGPT è rientrato, Microsoft resta il fronte da monitorare

All’inizio del 1° settembre 2026, l’incidente principale di ChatGPT Work risulta risolto, così come il successivo problema alle conversazioni dei piani Free e Go, mentre OpenAI continua a monitorare la latenza della Responses API. Sul fronte Microsoft, gli ultimi aggiornamenti disponibili descrivono invece un recupero progressivo ma non ancora completamente assorbito, con riavvii mirati dell’infrastruttura, riapplicazione dei componenti di autenticazione e ritardi residui nella consegna delle email. In parallelo resta aperto il bug Codex segnalato su Windows, che non deve essere attribuito automaticamente all’outage OpenAI ma trattato come regressione autonoma del client fino a prova contraria. La giornata del 31 agosto mostra così tre livelli distinti di fragilità: servizio AI, infrastruttura cloud e applicazione desktop, tutti capaci, per cause diverse, di interrompere lo stesso flusso di lavoro.

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