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Windows 11 26H1 migliora il recupero: WinRE riutilizza le reti Wi-Fi salvate

🐧 Novità principali

  • WinRE può riutilizzare automaticamente i profili Wi-Fi compatibili già salvati nell’installazione principale di Windows 11.
  • Le build 28020.2818 e 28120.2824 migliorano wallpaper, File Explorer, Magnifier, taskbar ed Emoji 17.0.
  • Microsoft ritira temporaneamente il nuovo Print Management e mantiene Experimental come canale soggetto a rollout controllati e possibili regressioni.

Microsoft apre settembre con due nuove build di Windows 11 26H1 che intervengono soprattutto sul recupero del sistema. La Build 28020.2818 raggiunge il canale Beta, mentre la Build 28120.2824 arriva nel ramo Experimental. La novità tecnicamente più significativa riguarda Windows Recovery Environment (WinRE), che può ora riutilizzare i profili Wi-Fi compatibili già memorizzati nel sistema operativo principale. Il cambiamento riduce l’intervento manuale durante procedure come Quick Machine Recovery e cloud rebuild, affiancandosi a correzioni per personalizzazione del desktop, File Explorer, Magnifier, taskbar ed Emoji 17.0. Microsoft continua così a consolidare il ramo 26H1 più sul piano dell’affidabilità e della manutenzione che attraverso grandi funzioni visibili.

WinRE recupera automaticamente i profili Wi-Fi già salvati

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La principale modifica delle nuove build riguarda la connettività di Windows Recovery Environment. Secondo le release note ufficiali della Build 28020.2818, WinRE può riutilizzare i profili wireless idonei presenti nell’installazione principale di Windows, comprese le reti supportate basate su certificato. In precedenza l’ambiente di recupero poteva collegarsi automaticamente soprattutto attraverso Ethernet non autenticata oppure utilizzando reti Wi-Fi configurate separatamente per WinRE; per altre connessioni WPA2 o WPA3 era normalmente necessario selezionare la rete e inserire manualmente le credenziali. La nuova capacità consente invece al sistema di recuperare le informazioni già disponibili quando un flusso di ripristino necessita della rete. Il risultato diventa particolarmente importante nei PC gestiti, dove una procedura di Quick Machine Recovery o una ricostruzione cloud può richiedere accesso immediato ai servizi remoti prima del normale avvio di Windows. Microsoft abilita la funzione per impostazione predefinita, lasciando comunque agli amministratori IT la possibilità di disattivarla. Il lavoro si inserisce nell’evoluzione già osservata con Windows 11 26H1 e la separazione tra i canali Beta ed Experimental, ramo concepito soprattutto per nuove piattaforme hardware e silicon specifico.

Wallpaper più affidabili e supporto ai file DIB

Microsoft interviene anche sulla sezione Personalizzazione > Sfondo delle Impostazioni, risolvendo diversi problemi che interessavano wallpaper e slideshow. Le nuove build migliorano l’affidabilità della pagina, la qualità delle anteprime e la visualizzazione sui monitor orientati verticalmente. Windows 11 gestisce inoltre meglio cambi consecutivi dello sfondo e impedisce che uno slideshow associato a desktop multipli venga automaticamente riconvertito nella modalità immagine singola. Viene corretto anche il bug che, nella flight precedente, poteva lasciare alcuni Insider con uno sfondo nero dopo ogni riavvio. La novità funzionale è il supporto dei file DIB, Device Independent Bitmap, come immagini per il desktop. Sono interventi meno appariscenti rispetto al ritorno della taskbar riposizionabile introdotto nelle precedenti build Insider dedicate alla personalizzazione di Windows 11, ma mostrano una fase di sviluppo concentrata sulla stabilizzazione di componenti già presenti anziché sull’aggiunta continua di nuove superfici dell’interfaccia.

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File Explorer ricorda le sezioni aperte e Microsoft ritira Print Management

Anche File Explorer Home riceve una modifica orientata alla continuità d’uso: Windows conserva adesso lo stato espanso o compresso delle diverse sezioni, evitando di ripristinare automaticamente la disposizione ogni volta che l’utente torna nella Home. Microsoft compie invece un passo indietro sul nuovo Print Management modernizzato. L’esperienza viene temporaneamente rimossa dalle build Insider perché necessita di ulteriori affinamenti sulla base dei feedback ricevuti. Gli strumenti di gestione della stampa già esistenti restano disponibili e non vengono modificati, mentre la versione aggiornata dovrebbe tornare in una futura build. Il ritiro è significativo perché conferma la funzione del programma Insider come ambiente di sperimentazione reale: una funzionalità distribuita in anteprima può essere modificata, sospesa o eliminata prima di raggiungere Windows stabile. La stessa impostazione riguarda il ramo Experimental, nel quale Microsoft avverte esplicitamente che alcune funzioni possono essere rilasciate con documentazione limitata e attraverso Controlled Feature Rollout, raggiungendo inizialmente soltanto una parte degli Insider.

Emoji 17.0 e Magnifier completano l’aggiornamento dell’interfaccia

Le due build portano anche Emoji 17.0, continuando il rollout già comparso nelle flight precedenti. Il nuovo set comprende simboli come distorted face, fight cloud e hairy creature, accessibili attraverso il pannello richiamato con Windows + punto. Microsoft modifica inoltre leggermente il design di emoji già presenti, tra cui saluting face, face with peeking eye, goose, lotus e kissing cat, con l’obiettivo di rendere la resa più coerente tra piattaforme. Magnifier riceve invece icone aggiornate e nuove spaziature nella toolbar per allinearsi maggiormente al linguaggio visivo di Windows 11.

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Windows 11 26H1 migliora il recupero: WinRE riutilizza le reti Wi-Fi salvate 4

Il comportamento dello strumento resta invariato: viste, controlli dello zoom, scorciatoie da tastiera e funzione Read Aloud continuano a funzionare come nelle versioni precedenti. Anche la taskbar viene interessata da un intervento meno visibile ma pratico, con una maggiore affidabilità nel caricamento dell’area system tray. Sul solo canale Experimental Microsoft migliora inoltre l’affidabilità del primo avvio della moderna finestra Run. La documentazione della Build 28120.2824 conferma che il resto del pacchetto è sostanzialmente condiviso con Beta.

Windows 11 26H1 entra in una fase di consolidamento

L’annuncio del 31 agosto 2026 comprende quindi soltanto due build, entrambe dedicate a Windows 11 26H1: 28020.2818 per Beta e 28120.2824 per Experimental. Il riepilogo pubblicato dal Windows Insider Program non introduce nuovi rami né una nuova versione commerciale, ma indirizza direttamente alle release note dei due canali. La struttura conferma la progressiva specializzazione di 26H1, già distinta dal percorso con cui Windows 11 26H2 si sta avvicinando alla distribuzione generale. Gli Insider devono inoltre ricordare che la presenza del watermark sul desktop è normale e che le funzionalità in anteprima possono essere modificate, sostituite o non raggiungere mai una release stabile. Questa cautela è ancora più importante nel ramo Experimental, dove Microsoft utilizza rollout progressivi proprio per osservare telemetria e feedback prima di ampliare la distribuzione.

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Il recupero connesso diventa una componente sempre più importante di Windows

Il vero indicatore della direzione seguita da Microsoft non è quindi Emoji 17.0 né il supporto DIB per gli sfondi, ma l’integrazione della rete direttamente nei flussi di ripristino. Un WinRE capace di recuperare automaticamente una connessione Wi-Fi già conosciuta dal dispositivo riduce uno dei passaggi manuali più problematici quando Windows non riesce ad avviarsi normalmente e deve affidarsi a servizi remoti per diagnosticare o ricostruire il sistema. Su computer personali il vantaggio consiste soprattutto nella semplicità; negli ambienti enterprise assume invece un valore operativo maggiore, perché permette a procedure automatizzate di raggiungere più facilmente infrastrutture cloud e strumenti di recovery senza richiedere la presenza fisica dell’amministratore. Le build del 31 agosto rappresentano quindi un aggiornamento incrementale, ma consolidano una trasformazione più profonda di Windows 11: il recupero del sistema viene progressivamente trattato come un processo connesso, gestibile e automatizzabile, non più come un ambiente isolato da utilizzare soltanto quando il normale avvio fallisce.

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