🐧 Novità principali
- GrapheneOS sta riscrivendo l’app Messaging con interfaccia Compose e prepara il supporto RCS senza dipendere direttamente da Google Messages.
- Secure Paste permetterà di negare alle app l’accesso generale alla clipboard mantenendo comunque la possibilità di incollare manualmente i contenuti.
- Il progetto amplia la propria strategia oltre il sistema operativo, sostituendo progressivamente applicazioni AOSP obsolete e componenti legati all’ecosistema Google.
GrapheneOS prepara una delle evoluzioni più importanti della propria piattaforma mobile: una nuova applicazione Messaging con interfaccia completamente ridisegnata, supporto futuro a RCS senza dipendere da Google Messages e una funzione Secure Paste pensata per impedire alle applicazioni di leggere automaticamente dati sensibili copiati da altri programmi. Le tre novità seguono la stessa strategia che ha portato il progetto a mettere in discussione la dipendenza esclusiva dai Pixel e ad aprire alla futura collaborazione con Motorola: GrapheneOS non vuole più limitarsi a rendere Android più sicuro, ma costruire progressivamente anche le applicazioni e i servizi necessari per ridurre le dipendenze esterne senza sacrificare le funzionalità quotidiane.
Cosa leggere
Messaging viene riscritta in Compose e prepara l’uscita da Google Messages
La prima modifica riguarda l’applicazione Messaging inclusa nel sistema. GrapheneOS sta preparando una versione con interfaccia completamente ricostruita attraverso Jetpack Compose, accompagnata da un numero molto più ampio di correzioni e miglioramenti interni. Il cambiamento non è soltanto estetico. L’obiettivo più ambizioso consiste nell’introdurre direttamente nella propria applicazione il supporto RCS, oggi disponibile su GrapheneOS soltanto utilizzando Google Messages insieme a sandboxed Google Play. La situazione attuale è documentata nella guida ufficiale di GrapheneOS dedicata a RCS: Google Messages deve diventare l’applicazione SMS predefinita e Google Play Services deve ottenere alcuni permessi necessari alla configurazione con l’operatore. In alcuni casi servono inoltre autorizzazioni relative all’identificazione della SIM. È una soluzione compatibile con il modello di sandboxing di GrapheneOS, ma mantiene Google Messages e parte dei servizi Google dentro il percorso di messaggistica. Il progetto vuole eliminare progressivamente questa dipendenza. Il primo passaggio sarà replicare all’interno della propria app la parte del protocollo oggi gestita da Google Messages; in seguito GrapheneOS punta a implementare direttamente ulteriori componenti e, dove gli operatori lo permetteranno, interagire con i servizi RCS del carrier senza passare dall’applicazione Google. È una direzione particolarmente rilevante dopo la crescente importanza di RCS come alternativa interoperabile tra Android e iPhone, compresa la futura crittografia end-to-end cross-platform.
RCS funziona già su GrapheneOS ma dipende ancora dall’infrastruttura Google
La distinzione è importante: GrapheneOS supporta già RCS, quindi il nuovo progetto non rappresenta l’introduzione del protocollo nel sistema operativo. La novità consiste nel volerlo integrare direttamente nella propria app Messaging. Il supporto ufficiale attraverso Google Messages è arrivato già nel 2025 e ha richiesto diversi interventi sul livello di compatibilità di sandboxed Google Play. GrapheneOS ha dovuto gestire specificamente l’accesso agli identificatori richiesti da alcune procedure di verifica dei carrier e correggere successivamente problemi provocati dai controlli implementati da Google. La dipendenza da Google Messages rappresenta quindi uno dei pochi punti nei quali un utente che vuole utilizzare una funzione ormai standard dell’ecosistema mobile deve ancora installare un’applicazione Google. È un problema particolarmente coerente con la battaglia più ampia che il progetto conduce contro Play Integrity e i sistemi che subordinano l’accesso ai servizi alla certificazione imposta dal proprietario della piattaforma, già emersa nello scontro tra GrapheneOS e Google sul controllo dell’ecosistema Android.
Leggi anche: GrapheneOS prepara Motorola e Razr Fold con sette anni di aggiornamenti come requisito di sicurezza
Secure Paste separa l’azione di incollare dal diritto di leggere la clipboard
La seconda novità interviene direttamente sulla clipboard Android. Il sistema operativo limita già la lettura degli appunti principalmente all’applicazione in primo piano e alla tastiera, mostrando inoltre una notifica quando un’app legge contenuti copiati da un’altra. Il problema è che questa protezione interviene dopo che il contenuto è già stato letto. GrapheneOS ha quindi sviluppato Secure Paste, un meccanismo che permette all’utente di togliere a un’applicazione il normale accesso alla clipboard continuando comunque a poter incollare manualmente il testo attraverso l’interfaccia di sistema. Nella comunicazione pubblicata dal progetto sul nuovo meccanismo Secure Paste, GrapheneOS spiega che un’applicazione potrà leggere i contenuti che ha copiato essa stessa, ma non quelli inseriti negli appunti da programmi differenti. L’utente potrà comunque utilizzare Paste dalla toolbar standard, dalla tastiera, dai servizi di accessibilità oppure attraverso le scorciatoie. In questo modo l’atto volontario di incollare viene separato dal permesso generale di osservare ciò che rimane nella clipboard.
Anche Flutter obbliga GrapheneOS a intervenire sulla tastiera
Il problema diventa più complesso con alcune applicazioni sviluppate attraverso Flutter, che utilizzano controlli proprietari per la selezione del testo invece della toolbar standard di Android. Per evitare incompatibilità, GrapheneOS ha aggiunto un pulsante Paste direttamente nella tastiera predefinita e prevede di mantenere la stessa possibilità quando sostituirà completamente l’attuale AOSP Keyboard. Secure Paste segue quindi la stessa filosofia delle altre protezioni di GrapheneOS: non limitarsi ad aggiungere un avviso, ma modificare il modello dei permessi in modo da ridurre l’accesso predefinito ai dati. È una strategia coerente con la centralità che il progetto assegna a isolamento delle applicazioni, mitigazioni degli exploit e controllo granulare degli accessi, caratteristiche che hanno reso particolarmente importante il recente confronto sul supporto hardware MTE nei Pixel 11. Dopo avere inizialmente escluso la nuova generazione, GrapheneOS ha riaperto il port dei Pixel 11 dopo avere individuato il supporto hardware a Memory Tagging Extension.
GrapheneOS vuole sostituire anche le vecchie applicazioni AOSP
Messaging non resterà un caso isolato. Il progetto ha confermato di voler sostituire completamente la Gallery AOSP, ormai considerata troppo vecchia, e di essere intenzionato a rivedere o sostituire altre applicazioni ereditate dal progetto Android Open Source. La trasformazione modifica progressivamente la natura di GrapheneOS. Per anni il progetto si è concentrato soprattutto sul sistema operativo hardened, lasciando molte funzioni quotidiane alle applicazioni AOSP oppure alle app Google installabili in sandbox. La strategia attuale punta invece alla costruzione di un ambiente più completo: browser Vanadium, componenti di localizzazione indipendenti, app Messaging evoluta, tastiera futura e controlli privacy che non dipendono dal comportamento delle singole applicazioni. Questa espansione coincide con un momento di cambiamento anche sul fronte hardware. Dopo anni di dipendenza dai Pixel, la rottura temporanea provocata dalle scelte di Google sul Memory Tagging Extension ha spinto il progetto ad accelerare la diversificazione. La vicenda era esplosa quando GrapheneOS aveva inizialmente annunciato l’abbandono dei Pixel 11 per l’apparente assenza di MTE, salvo poi correggere la valutazione dopo l’analisi dei nuovi firmware.
Continua con:
Da Android hardened a ecosistema mobile indipendente
Il vero significato di RCS nativo e Secure Paste supera quindi le due singole funzionalità. GrapheneOS sta provando a eliminare progressivamente quei punti nei quali l’utente deve ancora scegliere tra maggiore privacy e compatibilità con le funzioni quotidiane dell’ecosistema Android. Portare RCS dentro Messaging significa ridurre la dipendenza da Google Messages senza rinunciare allo standard utilizzato dagli operatori. Secure Paste affronta invece un problema differente: consente all’utente di utilizzare normalmente copia e incolla senza concedere a ogni applicazione in primo piano il diritto implicito di leggere ciò che un altro programma ha lasciato negli appunti. Entrambe le funzioni sono ancora in sviluppo e non devono essere confuse con caratteristiche già distribuite nella release stabile. Il progetto ha già un supporto RCS funzionante attraverso Google Messages, mentre Secure Paste deve ancora essere integrato nelle release pubbliche. La direzione, però, è ormai definita: GrapheneOS sta passando dalla costruzione di un Android più sicuro alla costruzione di un ecosistema mobile nel quale sempre più componenti essenziali possono funzionare senza dipendere direttamente dalle applicazioni e dai servizi Google.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.







