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Galaxy Z Fold 8 chiarisce gli angoli morbidi e One UI 9 accelera sui Galaxy S25

📌 In Sintesi

  • Samsung considera intenzionale il leggero cedimento degli angoli del display interno di Galaxy Z Fold 8, dovuto alla struttura ammortizzante del pannello.
  • Galaxy S25 riceve One UI 9 Beta 2 con nuove funzioni AI e correzioni per Wi-Fi, Contacts e traduzione attraverso Bixby Vision.
  • SmartTag 3 compare a 45,95 euro, mentre AR Doodle chiuderà a dicembre e Blockchain Keystore si prepara ad Android 17.

Samsung entra nella fase di consolidamento dell’ecosistema Galaxy 2026, intervenendo contemporaneamente su hardware pieghevole, Android 17, accessori e applicazioni proprietarie. La questione più delicata riguarda Galaxy Z Fold 8 e Fold 8 Ultra: alcuni utenti hanno osservato che gli angoli del display interno cedono leggermente alla pressione, ma Samsung attribuisce il comportamento alla struttura ammortizzante progettata per proteggere il pannello. Parallelamente la serie Galaxy S25 riceve la seconda beta di One UI 9, SmartTag 3 compare nei primi listini europei a 45,95 euro, mentre Samsung continua a razionalizzare il software eliminando AR Doodle e aggiornando componenti come Gaming Hub e Blockchain Keystore.

Galaxy Z Fold 8 ha angoli che cedono alla pressione ma Samsung esclude un difetto

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Il comportamento del display interno aveva iniziato a preoccupare alcuni proprietari perché, premendo sugli angoli, il pannello sembra affondare leggermente rispetto alla superficie centrale. Le segnalazioni non sono perfettamente uniformi: su alcuni dispositivi il movimento appare soprattutto nell’angolo superiore destro, su altri coinvolge entrambi gli angoli superiori o tutte e quattro le estremità. Samsung ha ora fornito una spiegazione tecnica attraverso il proprio supporto: le zone esterne del display principale di Galaxy Z Fold 8 e Fold 8 Ultra utilizzano deliberatamente una struttura ammortizzante, con un piccolo spazio necessario a ridurre pressione e interferenze tra pannello flessibile e componenti sottostanti. Per questo motivo una pressione localizzata può produrre un movimento percepibile.

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L’azienda sostiene che il fenomeno non influenzi le prestazioni del prodotto e invita comunque chi osserva comportamenti anomali o deformazioni eccessive a richiedere un controllo presso l’assistenza. La precisazione è importante perché solo il giorno precedente il problema risultava ancora privo di una spiegazione ufficiale, come emerso nell’analisi sui Galaxy Z Fold 8 e sullo sviluppo parallelo di One UI 9. La spiegazione è inoltre coerente con la natura della nuova architettura Flex Titanium, che utilizza materiali rigidi e zone controllatamente deformabili per sostenere un OLED che deve comunque conservare margini di movimento durante apertura, chiusura e sollecitazioni.

Leggi anche: Flex Titanium cambia la struttura del display dei Galaxy Z Fold 8

SmartTag 3 compare a 45,95 euro e conferma UWB

Sul fronte degli accessori, Galaxy SmartTag 3 si avvicina alla commercializzazione dopo certificazioni e leak sul nuovo design. Un primo listino europeo individuato prima dell’annuncio ufficiale indica 45,95 euro sia per la versione nera sia per quella bianca. Il prezzo deve ancora essere considerato provvisorio perché non proviene dallo store ufficiale Samsung e un rivenditore può utilizzare un valore preliminare, ma rappresenterebbe un aumento di circa 6 euro rispetto ai 39,90 euro richiesti in Germania al lancio dello SmartTag 2. Le informazioni tecniche sono invece più concrete: il dispositivo è identificato come EI-T5900 e le certificazioni già emerse confermano il supporto Ultra Wideband, necessario per il rilevamento direzionale molto più preciso rispetto al solo Bluetooth.

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La nuova generazione dovrebbe inoltre adottare un corpo più vicino a uno squircle, con pulsante fisico centrale e possibile eliminazione del grande foro integrato per il portachiavi, anche se il design commerciale non è ancora stato mostrato da Samsung. Il tracker aveva già superato la certificazione radio sudcoreana il 21 agosto, passaggio analizzato insieme alla comparsa di SmartTag 3 nella roadmap dell’ecosistema Galaxy. Il nuovo listino aggiunge quindi il tassello che mancava: Samsung sembra intenzionata a mantenere SmartTag nella fascia premium dei localizzatori, puntando più su UWB, SmartThings Find e integrazione Galaxy che su una riduzione del prezzo.

One UI 9 Beta 2 porta nuove funzioni AI sui Galaxy S25

La parte software procede ancora più rapidamente. Dopo l’apertura ufficiale del programma beta ai Galaxy S25, Samsung distribuisce già One UI 9 Beta 2 con firmware terminante in ZZI4 e un download di circa 650 MB, variabile in funzione di modello e mercato. Il rollout è stato osservato in Corea del Sud, India ed Europa e segue l’espansione ufficiale del programma One UI 9 annunciata da Samsung, che include Galaxy S25, S25+, S25 Ultra e S25 FE insieme ai pieghevoli della generazione precedente. Il changelog della seconda beta interviene su errori nella traduzione di Bixby Vision, disconnessioni Wi-Fi e crash dell’app Contacts, oltre a indicare l’aggiunta di nuove funzioni AI. Samsung non dettaglia nel changelog pubblico quali strumenti siano stati appena attivati, ma il ramo One UI 9 ha già trasferito sui Galaxy S26 funzioni nate con Fold 8 come My FanCam, Call Brief e nuovi elementi contestuali di Galaxy AI. La velocità con cui arriva Beta 2 è significativa: soltanto il 1° settembre Galaxy S25 era entrato nella prima fase pubblica di One UI 9 basata su Android 17, con un pacchetto iniziale vicino ai 4 GB. Samsung sta quindi passando rapidamente dalla migrazione della piattaforma alla correzione dei bug e all’allineamento funzionale con i dispositivi 2026.

AR Doodle chiude il 31 dicembre nella nuova pulizia delle app Samsung

La stessa razionalizzazione investe le applicazioni meno centrali. AR Doodle sarà dismessa il 31 dicembre 2026: dopo quella data Samsung interromperà nuovi download e aggiornamenti, anche se l’app continuerà a poter essere avviata sui dispositivi dove risulta già installata. Non verrà però più garantita la compatibilità con le future versioni del sistema operativo e alcune funzioni potrebbero progressivamente smettere di funzionare. AR Doodle permetteva di utilizzare fotocamera e realtà aumentata per ancorare disegni ed effetti virtuali a persone e superfici reali, caratteristica nata durante la fase nella quale Samsung distribuiva numerose esperienze AR come applicazioni indipendenti. L’applicazione resta al momento presente sul Galaxy Store, ma l’avviso mostrato agli utenti comunica già la cessazione del servizio. La stessa data del 31 dicembre è stata comunicata per Quick Measure, altra utility AR destinata a perdere download, aggiornamenti e compatibilità futura. Samsung afferma di voler tornare in futuro con servizi migliorati, senza però specificare se AR Doodle e Quick Measure verranno ricostruite oppure assorbite in applicazioni più ampie. Il precedente più evidente è l’abbandono di Samsung Messages in favore di Google Messages: casi differenti, ma accomunati dalla volontà di ridurre servizi duplicati o periferici e concentrare lo sviluppo su One UI, Galaxy AI e componenti utilizzati da una platea maggiore.

Blockchain Keystore e Gaming Hub vengono allineati ad Android 17

Samsung sta contemporaneamente aggiornando le applicazioni che intende mantenere. Gaming Hub passa alla versione 8.0.05.8 con un pacchetto di circa 25,93 MB e interventi prevalentemente manutentivi, mentre Samsung Blockchain Keystore riceve una revisione più strutturale. L’app ufficiale distribuita attraverso Galaxy Store viene adattata graficamente a One UI 8.5 e One UI 9, innalza il target SDK alle API 36 e 37, corrispondenti ad Android 16 e Android 17, e introduce il supporto alla modalità landscape sul display interno dei Galaxy Fold. Il changelog segnala inoltre l’aggiornamento di librerie per correggere vulnerabilità, incluso il riferimento interno P260312-02790, oltre a interventi derivati dalle segnalazioni raccolte attraverso i sistemi diagnostici Samsung. Blockchain Keystore mantiene una funzione particolare nell’ecosistema: genera e custodisce chiavi crittografiche private dentro un Trusted Execution Environment protetto da Samsung Knox, isolandole dal normale ambiente Android. Il suo adeguamento ad API 37 è quindi un indicatore più importante del semplice restyling grafico, perché significa che Samsung sta portando anche i componenti di sicurezza meno visibili sulla nuova base Android. La stessa fase di preparazione era già evidente con Game Booster e gli altri componenti Galaxy aggiornati durante la stabilizzazione di One UI 9.

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Samsung semplifica il software mentre rende più complesso l’hardware

I cinque sviluppi descrivono una direzione abbastanza coerente. Galaxy Z Fold 8 diventa meccanicamente più sofisticato, al punto che un comportamento apparentemente preoccupante del display nasce da una zona progettata per conservare margine di movimento e assorbire le sollecitazioni. SmartTag 3 amplia invece l’ecosistema hardware collegato a SmartThings con UWB e un prezzo che sembra salire verso i 46 euro. Sul lato software accade quasi l’opposto: Samsung elimina applicazioni AR ormai marginali, aggiorna i componenti ancora strategici e utilizza One UI 9 come piattaforma comune sulla quale ricondurre generazioni differenti di Galaxy. La Beta 2 dei Galaxy S25 mostra quanto rapidamente questa convergenza stia procedendo. La trasformazione dell’ecosistema Samsung non passa quindi soltanto dall’aggiunta continua di nuove funzioni: passa anche dalla scelta di quali componenti conservare, quali eliminare e quali rendere abbastanza trasversali da sopravvivere ai prossimi cicli di Android e One UI.

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