🐧 Novità principali
- .NET 11 RC1 ottiene la licenza go-live ed entra nella fase finale prima del rilascio stabile, con supporto in Visual Studio 2026 Insiders.
- Microsoft aggiorna .NET 8, 9 e 10 correggendo otto vulnerabilità e distribuendo anche fix non legati alla sicurezza.
- C# 15, ASP.NET Core, NuGet e SDK ricevono gli ultimi affinamenti su union, TLS, testing, container e autenticazione SignalR.
Microsoft pubblica .NET 11 Release Candidate 1 e porta il framework nella fase finale prima del rilascio stabile, accompagnando la nuova build con il ciclo di servicing di settembre per .NET e .NET Framework. RC1 riceve già la licenza go-live, quindi può essere utilizzato anche in applicazioni di produzione supportate, mentre il Patch Tuesday aggiorna .NET 8, 9 e 10 con otto correzioni di sicurezza. Il doppio rilascio separa bene i due percorsi dell’ecosistema: da un lato Microsoft congela progressivamente runtime, SDK, C# 15 e ASP.NET Core; dall’altro continua a mantenere i rami già distribuiti e utilizzati in produzione.
Cosa leggere
.NET 11 RC1 può già essere utilizzato in produzione
Secondo l’annuncio ufficiale del team .NET, .NET 11 RC1 è la prima release candidate e viene distribuita con supporto go-live. La build è compatibile con Visual Studio 2026 Insiders, Visual Studio Code e C# Dev Kit e concentra ormai il lavoro su stabilizzazione, prestazioni e ultimi cambiamenti prima della versione finale. Tra le librerie arrivano nuove API per la gestione dei processi, sessioni TLS controllate dal chiamante, risoluzione dei record DNS su Linux, supporto JSON per nuovi tipi numerici e schemi binari e AES Key Wrap. Il runtime introduce crash reporting in-process su Unix e utilizza istruzioni hardware FP16 per le operazioni Half quando disponibili. L’SDK migliora invece dotnet test, soprattutto sui workload mobile, rende più riproducibile la pubblicazione delle immagini container ed evita upload ridondanti. Anche i programmi file-based ottengono riutilizzo Native AOT e supporto alla formattazione. Il percorso segue quello già visto con .NET 10, arrivato alla fase RC con licenza go-live e forte attenzione a runtime, ASP.NET Core e MAUI.
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C# 15 e ASP.NET Core vengono stabilizzati prima della release finale
Una parte importante di RC1 riguarda C# 15, che entra nella fase di stabilizzazione delle union e degli altri cambiamenti del linguaggio, insieme agli affinamenti del progetto Unsafe Evolution. Sul fronte ASP.NET Core, Microsoft finalizza invece le API per il refresh dell’autenticazione SignalR, estende lo stesso comportamento al client TypeScript e permette ai circuiti Blazor Server di aggiornarsi dopo il rinnovo dell’identità. Negotiate authentication utilizza ora TLS channel binding, mentre OpenAPI migliora la gestione delle API obsolete e permette di scegliere l’ambiente durante la generazione a build time. Sono interventi meno visibili rispetto a una nuova sintassi del linguaggio, ma più importanti nella fase RC perché riducono le aree ancora instabili per chi sta già preparando applicazioni destinate a migrare su .NET 11. Il quadro si inserisce nella progressiva integrazione tra sviluppo Windows, Visual Studio e runtime multipiattaforma che Microsoft porta avanti anche nelle nuove build del sistema operativo.
NuGet, MSBuild e MAUI chiudono le ultime regressioni
Anche NuGet e MSBuild ricevono modifiche orientate soprattutto all’efficienza della toolchain. dotnet pack può riutilizzare valutazioni di progetto già esistenti, mentre gli aggiornamenti dei pacchetti vulnerabili funzionano anche quando i warning vengono trattati come errori. MSBuild aggiunge invece capacità per creare ed estrarre archivi tar e rende disponibili ai tool i pattern glob utilizzati dai progetti. .NET MAUI entra nello stesso ciclo di stabilizzazione con fix su test, controlli, XAML e piattaforme Android e Apple, mentre Windows Forms consolida i nuovi visual style e introduce API destinate alle esperienze kiosk. La varietà delle modifiche conferma che RC1 non serve a presentare una nuova generazione di funzioni, ma a ridurre il rischio di rotture prima della build stabile, soprattutto per aziende e sviluppatori che intendono sfruttare fin dall’inizio il nuovo ramo.
Settembre corregge otto vulnerabilità in .NET 8, 9 e 10
Parallelamente alla release candidate, Microsoft distribuisce il ciclo di servicing di settembre per le versioni supportate. Il bollettino ufficiale .NET elenca otto CVE corrette in .NET 8.0, 9.0 e 10.0: CVE-2026-69805, CVE-2026-69439, CVE-2026-71328, CVE-2026-69522, CVE-2026-69304, CVE-2026-58649, CVE-2026-66822 e CVE-2026-69806. CVE-2026-69522 interessa anche .NET Framework dalla versione 4.6.2 alla 4.8.1. Le nuove build sono .NET 10.0.12, 9.0.20 e 8.0.31 e includono anche correzioni non legate alla sicurezza. Gli aggiornamenti sono disponibili come installer, binari, immagini container MCR e pacchetti Linux. Anche ASP.NET Core, Entity Framework Core e Runtime ricevono changelog specifici per ciascun ramo. Il rilascio arriva nello stesso Patch Tuesday in cui Microsoft ha corretto centinaia di problemi in Windows e altri prodotti e continua una sequenza di interventi che a maggio aveva già coinvolto .NET, ASP.NET Core e componenti Azure.
Continua con:
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.NET 11 entra nella fase in cui conta soprattutto non rompere nulla
Con RC1, .NET 11 smette sostanzialmente di essere una piattaforma sperimentale e diventa una candidata concreta per workload che devono arrivare in produzione nelle prossime settimane. La licenza go-live permette alle aziende di iniziare migrazioni reali, ma la natura RC suggerisce comunque testing approfondito delle dipendenze, soprattutto dove sono presenti pacchetti esterni, workload MAUI o integrazioni ASP.NET Core complesse. Il servicing di settembre ricorda contemporaneamente che la parte più importante del ciclo .NET resta la manutenzione dei rami già installati. Otto vulnerabilità corrette nello stesso mese rendono necessario aggiornare rapidamente runtime, immagini container e ambienti di build. Microsoft sta quindi chiudendo il lavoro su .NET 11 senza rallentare la manutenzione di 8, 9 e 10: il nuovo framework entra nella fase finale, ma la sicurezza delle versioni già in produzione resta il problema immediato per sviluppatori e amministratori.
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