Samsung Galaxy Buds On, SmartTag 3 e occhiali Android XR affiancano A18

📌 In Sintesi

  • Galaxy A18 5G supera nuovi passaggi regolatori con batteria da 5.000 mAh, ricarica a 25 W e una strategia fortemente orientata alla fascia economica.
  • Galaxy Buds On adottano un formato clip-on open-ear, mentre SmartTag 3 prepara il ritorno con nuovo design, UWB e integrazione Samsung Find.
  • Samsung lavora già alla generazione successiva degli occhiali Android XR, con microdisplay a colori e una possibile commercializzazione verso fine 2027.

Samsung sta preparando contemporaneamente smartphone economici, nuovi auricolari open-ear, un tracker UWB e la prossima generazione di occhiali Android XR, delineando un’espansione dell’ecosistema Galaxy che va ben oltre il tradizionale ciclo dei flagship. Il Galaxy A18 si avvicina al debutto dopo nuovi passaggi regolatori, mentre Galaxy Buds On e SmartTag 3 emergono sempre più chiaramente da firmware, certificazioni e listing commerciali. Sullo sfondo c’è però il progetto più ambizioso: trasformare gli occhiali intelligenti già annunciati da Samsung in dispositivi dotati di display a colori, con microdisplay estremamente compatti e una possibile finestra commerciale verso la fine del 2027.

Galaxy A18 5G passa dai regolatori con batteria da 5.000 mAh

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Il Galaxy A18 rappresenta il tassello più tradizionale della nuova ondata hardware Samsung. Le certificazioni e i listing emersi nelle ultime settimane confermano l’esistenza della variante 5G, mentre il modello 4G è ormai descritto con un livello di dettaglio molto elevato: display Super AMOLED da 6,7 pollici a 90 Hz, batteria da 5.000 mAh, ricarica cablata da 25 W, 4 GB di RAM e configurazioni di archiviazione da 128 e 256 GB. Le indicazioni raccolte finora suggeriscono una strategia fortemente conservativa rispetto alla generazione precedente, soprattutto sulla piattaforma hardware.

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Il materiale emerso prima del lancio mostra infatti un design molto vicino ad A17 e una continuità evidente nella batteria e nella velocità di ricarica. Per la variante 4G viene indicato nuovamente MediaTek Helio G99, mentre la certificazione del modello 5G conferma almeno la prosecuzione della doppia offerta di connettività. Samsung continua quindi a presidiare la fascia economica senza cercare una rivoluzione hardware, puntando piuttosto su supporto software prolungato, display AMOLED e sull’estensione progressiva delle funzioni One UI alle serie meno costose.

Galaxy Buds On aprono una seconda famiglia di auricolari Samsung

Più interessante è il progetto Galaxy Buds On, noto durante lo sviluppo anche come Galaxy Buds Able. Le nuove immagini e gli asset software confermano un dispositivo completamente diverso dai Galaxy Buds tradizionali: due elementi sono collegati da un ponte curvo che si aggancia al bordo dell’orecchio, lasciando libero il canale uditivo. Il formato permette di ascoltare musica e chiamate mantenendo contemporaneamente la percezione di traffico, conversazioni e altri rumori ambientali.

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Le evidenze più recenti rendono invece prudente parlare di conduzione ossea: il modulo rivolto verso il canale sembra maggiormente compatibile con normali driver a conduzione d’aria, pur mantenendo l’architettura open-ear. È una distinzione già emersa nell’analisi dei Galaxy Buds Able e della strategia wearable Samsung, dove il formato clip-on veniva interpretato come una famiglia parallela ai tradizionali Buds in-ear e non come una loro sostituzione. I Buds On entrerebbero quindi in diretta concorrenza con soluzioni di Huawei, Bose, Motorola e altri produttori che stanno trasformando l’open-ear in un segmento autonomo del mercato audio.

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SmartTag 3 torna quadrato e conserva l’UWB

Anche Galaxy SmartTag 3 appare ormai vicino alla commercializzazione. Il dispositivo identificato dal modello EI-T5900 ha già superato la certificazione radio sudcoreana e successivamente è comparso anche nella documentazione FCC, dove emerge il supporto Ultra-Wideband, elemento essenziale per la localizzazione direzionale di precisione quando il tracker si trova vicino allo smartphone. La traiettoria era già stata ricostruita quando SmartTag 3 aveva superato la prima certificazione radio insieme ai nuovi sviluppi della piattaforma Galaxy.

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Le nuove informazioni aggiungono un design più vicino al primo SmartTag, con corpo a “squircle”, pulsante circolare centrale e, apparentemente, senza il grande foro integrato utilizzato sullo SmartTag 2 per fissarlo direttamente a chiavi e bagagli. Un listing retail indica inoltre un possibile prezzo di 45,95 euro, contro i 39,90 euro richiesti inizialmente in Germania per SmartTag 2. Il listing commerciale individuato prima dell’annuncio non costituisce ancora un listino Samsung definitivo. Anche la presunta certificazione IP68 non può essere considerata confermata: al momento le informazioni verificabili documentano UWB e passaggi regolatori, mentre il precedente SmartTag 2 dispone di certificazione IP67.

Gli occhiali Android XR preparano il salto al Micro-OLED a colori

La roadmap più strategica riguarda però gli occhiali intelligenti Android XR. Samsung ha già presentato nel luglio 2026 la prima generazione di Intelligent Eyewear come estensione dell’ecosistema mobile, costruita insieme a Google attorno a Gemini e Android XR. L’azienda descrive questi dispositivi come una nuova interfaccia per l’AI mobile, capace di fornire navigazione, traduzioni, notifiche contestuali, acquisizione di immagini e interazione vocale senza obbligare l’utente a estrarre continuamente lo smartphone. La direzione è già stata documentata nell’approfondimento su Samsung Intelligent Eyewear, Gemini e Android XR, che collocava gli occhiali come passaggio successivo rispetto al più ingombrante Galaxy XR.

Samsung Galaxy Glasses
Samsung Galaxy Glasses

Le nuove indiscrezioni riguardano però una generazione successiva. Samsung avrebbe avviato il lavoro su microdisplay a colori inferiori a circa 0,2 pollici, valutando prestazioni e costi prima della scelta definitiva tra configurazione monoculare o binoculare. Secondo le informazioni riprese da 9to5Google sulla roadmap dei display Android XR, il debutto potrebbe avvenire verso la fine del 2027. Samsung non ha confermato questa finestra temporale né le caratteristiche definitive dei pannelli, ma ha già ufficializzato una strategia di lungo periodo che comprende più form factor XR e AI glasses. Il precedente Galaxy XR utilizza già display Micro-OLED 4K, dimostrando che la tecnologia è parte dell’esperienza industriale del gruppo; la sfida ora consiste nel ridurla drasticamente fino a inserirla in una montatura utilizzabile quotidianamente.

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Samsung trasforma Galaxy da gamma di prodotti a rete di dispositivi

I quattro sviluppi appartengono a fasce di mercato molto diverse, ma descrivono la stessa strategia. Galaxy A18 porta volumi e presidia l’ingresso nell’ecosistema; Buds On aggiunge un nuovo formato audio; SmartTag 3 estende Samsung Find agli oggetti fisici; gli occhiali Android XR puntano invece alla futura interfaccia dell’intelligenza artificiale ambientale. Il valore industriale non sta quindi soltanto nelle specifiche di ogni dispositivo, ma nella capacità di farli comunicare attraverso account Samsung, One UI, Gemini, Samsung Find e servizi condivisi. È la stessa logica con cui Apple e Google stanno cercando di rendere sempre meno importante il singolo prodotto e sempre più costoso uscire dall’ecosistema. Samsung dispone già di smartphone, tablet, smartwatch, auricolari, tracker, televisori e visori: con l’arrivo degli occhiali intelligenti, Galaxy punta a diventare un ambiente hardware completo che accompagna l’utente dallo schermo alla realtà aumentata.

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