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Ubuntu 24.04.5 LTS arriva con Linux 7.0, GIMP 3.2.6 migliora UX e stylus

🐧 Novità principali

  • Ubuntu 24.04.5 LTS aggiorna le immagini Noble Numbat e porta lo stack HWE con Linux 7.0 agli utenti della release del 2024.
  • GIMP 3.2.6 introduce la dinamica Rotation per stylus, migliora caricamento dei font, strumenti di testo, Heal e gestione delle finestre.
  • Entrambi gli aggiornamenti consolidano piattaforme già stabili, privilegiando compatibilità hardware, correzioni e qualità dell’esperienza rispetto a cambiamenti radicali.

Ubuntu 24.04.5 LTS e GIMP 3.2.6 aggiornano due componenti centrali dell’ecosistema desktop open source senza cambiare radicalmente le rispettive piattaforme. Canonical rende disponibili le nuove immagini della quinta point release di Noble Numbat, ormai basate sullo stack Hardware Enablement con Linux 7.0, mentre il progetto GIMP pubblica una nuova maintenance release della serie 3.2 che interviene sull’interfaccia, sulle prestazioni con grandi raccolte di font, sulla compatibilità tra sistemi operativi e sull’utilizzo delle penne grafiche. Il filo comune è la maturazione: Ubuntu porta hardware più recente dentro una LTS del 2024, GIMP continua invece a stabilizzare la generazione 3.x dopo il passaggio architetturale iniziato con GIMP 3.0.

Ubuntu 24.04.5 LTS aggiorna le ISO di Noble Numbat

Annuncio

Canonical ha annunciato ufficialmente Ubuntu 24.04.5 LTS il 10 settembre 2026, rendendo disponibili nuove immagini di installazione per Ubuntu Desktop, Server e per i principali flavor ufficiali, tra cui Kubuntu, Xubuntu, Lubuntu, Ubuntu MATE, Ubuntu Studio e Ubuntu Budgie. Come avviene normalmente con le point release di una LTS, non si tratta di una nuova distribuzione indipendente ma di una fotografia aggiornata di Ubuntu 24.04 LTS, con patch di sicurezza, correzioni ad alta priorità e pacchetti accumulati nei mesi successivi alla precedente release. Il vantaggio riguarda soprattutto nuove installazioni e deployment su molte macchine: le immagini ufficiali di Ubuntu 24.04.5 incorporano già gran parte degli aggiornamenti e riducono quindi la quantità di dati da scaricare immediatamente dopo il primo avvio. Chi utilizza già Noble Numbat e mantiene il sistema aggiornato non deve invece reinstallare il sistema operativo.

Linux 7.0 completa il nuovo ciclo HWE della LTS

Il cambiamento tecnico più importante riguarda il kernel. Ubuntu 24.04.5 LTS utilizza Linux 7.0 nello stack Hardware Enablement, portando sulla LTS del 2024 driver e supporto hardware derivati dalla generazione Ubuntu successiva. Il repository ufficiale conferma attualmente il pacchetto linux-generic-hwe-24.04 nella serie 7.0.0-31, con dipendenze verso immagine e header dello stesso ramo. Il passaggio era in realtà già iniziato prima della pubblicazione delle nuove ISO: Ubuntu 24.04 LTS aveva cominciato a distribuire Linux 7.0 attraverso HWE ad agosto, preparando proprio la base della point release 24.04.5. È il funzionamento tipico della strategia Canonical: mantenere relativamente stabile lo userspace di una LTS e aggiornare periodicamente kernel e componenti grafici per supportare CPU, GPU, notebook e controller più recenti senza costringere aziende e utenti a migrare ogni sei mesi verso una nuova versione di Ubuntu.

Leggi anche: Ubuntu 24.04.4 LTS aveva introdotto Linux 6.17 e Mesa 25.2 nel precedente aggiornamento HWE

Sullo stack Mesa serve distinguere ISO e repository correnti

L’aggiornamento grafico associato alla nuova point release richiede però una precisazione. Le prime informazioni circolate sulla disponibilità di Ubuntu 24.04.5 indicano Mesa 26.2 come parte dello stack grafico derivato dalle versioni Ubuntu più recenti, ma i repository pubblici interrogabili di Noble Updates mostrano ancora, per il pacchetto sorgente mesa, la serie 25.2.8. Il dato sul kernel Linux 7.0 è invece direttamente verificabile nei pacchetti ufficiali. Per questo motivo è corretto considerare certa l’adozione di Linux 7.0 HWE, mentre la versione effettivamente installata di Mesa può dipendere dallo specifico aggiornamento dei repository, dall’architettura e dal momento del rollout. La distinzione è rilevante soprattutto perché Mesa contiene i driver open source utilizzati da gran parte delle GPU AMD e Intel e le sue versioni possono incidere su Vulkan, OpenGL, gaming e supporto dell’hardware recente. Ubuntu 24.04.5 non modifica comunque il principio della piattaforma: Noble resta una LTS con base applicativa conservativa e componenti hardware aggiornati progressivamente.

GIMP 3.2.6 aggiunge la rotazione fisica dello stylus

Parallelamente, il rilascio ufficiale di GIMP 3.2.6 porta diversi mesi di correzioni nella serie stabile dell’editor grafico. La novità più particolare è il nuovo input dinamico Rotation, chiamato anche Barrel Rotation, che consente a GIMP di rilevare la rotazione fisica dello stylus quando l’hardware la supporta. La funzione è pensata in particolare per dispositivi come Wacom Art Pen e Art Pen 2 e può essere collegata ai parametri dei pennelli attraverso il Dynamics Editor. Anche lo strumento MyPaint Brush passa automaticamente il valore di rotazione durante il disegno. Per illustratori e digital artist significa poter variare orientamento e comportamento del pennello semplicemente ruotando la penna tra le dita, aggiungendo un input distinto da pressione, inclinazione e velocità del tratto.

GIMP accelera i font e corregge diversi problemi dell’interfaccia

La release contiene però molte più modifiche sul piano quotidiano. GIMP migliora sensibilmente le prestazioni quando deve gestire un numero elevato di font, riducendo i tempi percepiti durante l’avvio, nella digitazione con lo strumento Text e nella chiusura degli elenchi dei caratteri. Il team sottolinea che rimangono alcune limitazioni strutturali che potrebbero richiedere in futuro il passaggio da GTK3 a GTK4; nel frattempo il codice sta già eliminando diverse API GTK deprecate per semplificare una futura migrazione. GIMP 3.2.6 permette inoltre di utilizzare Cut su un layer group, migliora Sample Merged nel Color Picker includendo correttamente i filtri applicati ai singoli layer, corregge macchie scure prodotte dal Heal Tool oltre i bordi del livello e risolve problemi nella selezione del testo quando una layer mask lo copre parzialmente. Il lavoro continua quindi la stabilizzazione avviata dopo GIMP 3.0.2 e la prima fase di consolidamento della nuova generazione.

Windows, macOS e KDE ricevono numerosi affinamenti

Molte correzioni sono specifiche per piattaforma. Su KDE i dialoghi utilizzano ora decorazioni server-side più coerenti con l’ambiente grafico e sono stati eliminati diversi problemi visivi con il tema Breeze. Su Windows e macOS vengono migliorati focus, finestre secondarie e modalità multi-window, mentre il tema di sistema può utilizzare più correttamente i colori accent definiti dal sistema operativo. Su Windows torna inoltre operativo Send to Email attraverso MAPI con applicazioni compatibili come Thunderbird e Outlook Classic. Su macOS i cursori personalizzati di GIMP non vengono più sostituiti dal puntatore standard, l’apertura dei file remoti utilizza API native e i gesture di panning sul touchpad risultano meno sensibili. Il progetto ha inoltre abbandonato il vecchio developer package separato per macOS a favore del nuovo GIMP SDK destinato a sviluppatori di plugin e script.

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Ubuntu e GIMP consolidano il desktop Linux senza inseguire nuove major release

Ubuntu 24.04.5 LTS e GIMP 3.2.6 rappresentano bene la fase attuale di maturazione del desktop open source. Canonical sfrutta il modello HWE per mantenere utilizzabile una distribuzione nata nel 2024 anche sui sistemi hardware del 2026, separando la stabilità della LTS dall’evoluzione rapida di kernel e driver. GIMP segue un percorso analogo sul software applicativo: dopo il salto alla serie 3.x, la priorità si sposta dalla quantità di nuove funzioni alla qualità dell’esperienza, alle prestazioni e alla compatibilità professionale con tavolette grafiche e sistemi operativi differenti. In entrambi i casi l’aggiornamento più importante non è quindi una rivoluzione dell’interfaccia, ma la capacità di far durare più a lungo piattaforme già adottate senza congelarne il supporto tecnologico.

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