📌 In Sintesi
- Galaxy Buds On adottano un design open-ear a clip con Auto Volume, controlli gestuali, memo vocali e integrazione con Bixby.
- Il modello T1 è separato: usa un vero gancio sportivo, batterie da 63 mAh e custodia da 595 mAh con controlli audio dedicati.
- Galaxy H1 porta Samsung nelle cuffie over-ear premium con ANC, Conversation Mode, 360 Audio con head tracking e spegnimento automatico.
Samsung sta preparando almeno tre nuovi prodotti audio distinti, e i leak emersi dal software Galaxy chiariscono una strategia molto più ampia della semplice evoluzione dei Galaxy Buds. I Galaxy Buds On, precedentemente identificati con il nome interno Able, adottano un formato open-ear a clip che lascia libero il canale uditivo. Un secondo modello, SM-R545 con nome in codice T1, utilizza invece un vero gancio esterno ed è orientato allo sport. Sopra entrambi dovrebbe arrivare Galaxy H1, cuffia over-ear premium identificata come SM-U700, con cancellazione del rumore, Conversation Mode e head tracking per l’audio spaziale. Samsung sembra quindi voler uscire dal paradigma di un’unica famiglia Buds valida per tutti gli utilizzi.
Cosa leggere
Galaxy Buds On sono open-ear e si agganciano al padiglione
I nuovi render estratti dall’applicazione Samsung Buds Manager offrono finora la rappresentazione più dettagliata dei Galaxy Buds On. Il dispositivo è formato da due elementi arrotondati collegati attraverso un ponte flessibile, probabilmente in silicone: il modulo principale resta vicino al canale uditivo senza entrarvi, mentre quello esterno si appoggia sul retro del padiglione creando una struttura a clip. È quindi importante distinguerli sia dai tradizionali Galaxy Buds in-ear sia dai nuovi T1 con gancio completo. L’analisi dell’APK che ha rivelato design e funzioni identifica il prodotto con il nome Galaxy Buds On e il precedente codename Able, già comparso nei mesi scorsi nel software Samsung. Matrice Digitale aveva ricostruito ad agosto il passaggio dai primi riferimenti Galaxy Able alle immagini del formato clip-on, ma i nuovi asset mostrano ormai un prodotto molto più vicino alla commercializzazione.

La logica open-ear rinuncia deliberatamente alla chiusura ermetica del canale. Questo rende improbabile una cancellazione attiva del rumore paragonabile a quella dei Galaxy Buds 4 Pro, ma permette di mantenere continuamente percepibili traffico, colleghi e ambiente circostante senza ricorrere a una modalità trasparenza. Il formato punta quindi a uso prolungato, mobilità urbana e ufficio più che all’isolamento acustico.
Auto Volume e AI compensano i limiti del formato aperto
Il software associato ai Buds On rivela Auto Volume, funzione che regola automaticamente il livello di ascolto in funzione del rumore ambientale. È una scelta particolarmente coerente con un auricolare open-ear, perché l’assenza di isolamento rende molto più evidente qualsiasi variazione del suono esterno. È presente anche un Volume Boost, che aumenta ulteriormente l’intensità sonora accettando però come conseguenza una maggiore dispersione verso l’esterno.

Samsung trasferisce inoltre sui nuovi auricolari diversi elementi già sviluppati per la famiglia Buds premium. Sono previsti i gesti della testa, con riconoscimento di movimenti come cenni e scuotimenti, oltre all’accesso agli assistenti vocali. Un comando touch-and-hold può avviare direttamente il registratore vocale: il memo viene successivamente convertito in testo e può essere ricercato attraverso Bixby. Una funzione collegata a One UI 9 permette inoltre di interrompere automaticamente la riproduzione quando il sistema rileva che l’utente si è addormentato.

Il passaggio è coerente con la direzione già seguita dai Galaxy Buds 4 Pro, premiati per ANC, audio Hi-Fi e gestione intelligente delle chiamate, ma applicata a un prodotto che privilegia la consapevolezza ambientale anziché la cancellazione del rumore.

Leggi anche: Samsung prepara gli auricolari open-ear insieme alla nuova generazione Galaxy
Galaxy T1 non sono i Buds On: Samsung prepara un secondo formato con gancio
I nuovi leak permettono soprattutto di correggere una possibile confusione: il dispositivo precedentemente indicato come Galaxy Buds Canal 5 non coincide con Galaxy Buds On. Il modello identificato nell’APK come SM-R545 utilizza il codename T1 e adotta un gancio che avvolge completamente la parte superiore dell’orecchio. Le informazioni estratte dal software Samsung indicano quindi un prodotto pensato maggiormente per corsa, palestra e attività fisica, dove il fissaggio diventa prioritario.

Il software permette di assegnare funzioni diverse ai due auricolari. Per impostazione predefinita, la pressione prolungata sul sinistro riduce il volume, mentre quella sul destro lo aumenta. Gli stessi controlli possono essere riconfigurati per rifiutare una chiamata, passare tra le modalità di controllo del rumore oppure richiamare Gemini o Bixby. È presente anche un Earbud Fit Test, indicazione che il T1 dovrebbe avere un rapporto più tradizionale con il canale uditivo rispetto al Buds On completamente aperto.

Per questo modello emergono anche i primi dati hardware concreti: ciascun auricolare utilizza una batteria tipica da 63 mAh, mentre il case arriva a 595 mAh. I valori non permettono ancora di calcolare l’autonomia effettiva, perché consumo di ANC, codec e DSP dipenderanno dalla configurazione finale. L’APK contiene inoltre un menu dedicato alle opzioni audio avanzate, ma non conferma ancora Samsung Seamless Codec UHQ, audio 24-bit/96 kHz o lossless. Attribuirgli oggi queste specifiche sarebbe quindi prematuro.
Galaxy H1 porta Samsung contro Sony, Bose e AirPods Max
Il terzo prodotto è quello che amplia maggiormente il catalogo. Galaxy H1, identificato dal codice SM-U700, è una vera cuffia wireless over-ear con archetto e padiglioni full-size. Il teardown del software dedicato a H1 mostra controlli distinti sulle due coppe: sul padiglione sinistro è presente un pulsante fisico per le modalità di gestione del rumore, mentre il destro utilizza superfici touch per la riproduzione multimediale. Il doppio click sul controllo del rumore attiva Ambient Sound e contemporaneamente riduce il volume della musica. Ancora più interessante è Conversation Mode: quando le cuffie rilevano che l’utente sta parlando, possono attivare automaticamente la modalità ambiente e ridurre l’audio senza richiedere un comando manuale. Dopo un periodo configurabile senza voce, l’ascolto torna alla configurazione precedente.

È una funzione simile alla gestione della conversazione già presente sui Buds premium, ma applicata a cuffie che potrebbero competere direttamente con Sony WH-1000X, Bose QuietComfort Ultra e AirPods Max.
Head tracking e 360 Audio entrano nelle cuffie over-ear Samsung
Il codice mostra inoltre supporto all’head tracking collegato al sistema 360 Audio. Il principio consiste nel modificare dinamicamente la posizione percepita della sorgente sonora quando l’utente gira la testa, mantenendo per esempio un dialogo cinematografico apparentemente ancorato allo schermo. H1 non sembra invece supportare i gesti della testa utilizzati sui Galaxy Buds per rispondere a chiamate o notifiche: Samsung distingue quindi il semplice tracking della posizione dai comandi volontari attraverso movimenti del capo. Sul fronte energetico sono previste opzioni di spegnimento automatico dopo 30 minuti, un’ora o due ore. Se le cuffie risultano scollegate e l’ANC è disattivato, lo spegnimento dopo 30 minuti dovrebbe avvenire automaticamente. Non sono però ancora emersi dati specifici sulla capacità della batteria o sull’autonomia. Il codice contiene anche riferimenti USB specifici per H1, utilizzati per identificare il dispositivo attraverso il numero seriale e ristabilire la connessione Bluetooth precedente. Non è invece possibile dedurre da questi elementi il supporto ad audio USB cablato, lossless o ricarica rapida: nessuna di queste caratteristiche è attualmente confermata.
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Samsung non vuole più un solo Galaxy Buds per tutti
I tre progetti mostrano una modifica evidente della strategia audio di Samsung. La famiglia Galaxy Buds 4 e Buds 4 Pro, scopri su Amazon, continua a presidiare l’auricolare TWS tradizionale, con isolamento, ANC e audio premium. Galaxy Buds On introduce una seconda categoria open-ear, pensata per chi vuole ascoltare senza essere isolato dall’ambiente. T1 affronta invece l’utilizzo sportivo con un ancoraggio meccanico più stabile, mentre Galaxy H1 porta il marchio nel segmento over-ear premium. Sono ancora prodotti non annunciati ufficialmente e nome commerciale, disponibilità , prezzo e alcune specifiche possono cambiare. La natura delle indiscrezioni è però più solida di un semplice rumor: immagini, identificativi hardware, stringhe e interfacce provengono dal software Samsung necessario alla gestione dei dispositivi. Il dato più interessante è quindi meno il singolo auricolare e più la costruzione di una gamma completa. Samsung sembra voler fare con l’audio ciò che già fa con smartphone e smartwatch: non costringere formati e utilizzi differenti dentro un solo prodotto, ma moltiplicare l’hardware mantenendo comune il livello software Galaxy. Se Buds On, T1 e H1 arriveranno tutti sul mercato, la prossima generazione audio Samsung non sarà una nuova coppia di Galaxy Buds, ma un vero portafoglio di dispositivi che va dall’open-ear alle cuffie full-size.
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