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Samsung riallinea Galaxy a Google: addio OneDrive e One UI 9 sui Galaxy S26

📌 In Sintesi

  • Samsung Gallery perderà la sincronizzazione diretta con Microsoft OneDrive dal 30 settembre 2026, senza cancellare i file già archiviati.
  • Gallery Cloud Sync 1.6.09.31 prepara la sincronizzazione attraverso l’infrastruttura Google, con integrazione Google Photos non ancora attiva per tutti.
  • One UI 9 stabile parte intanto sui Galaxy S26, mentre Galaxy S25 e altri modelli restano nel programma beta Android 17.

Samsung sta ridisegnando due componenti centrali dell’esperienza Galaxy nello stesso momento: cloud fotografico e sistema operativo. Dal 30 settembre 2026 Samsung Gallery perderà la sincronizzazione diretta con Microsoft OneDrive, mentre un aggiornamento di Gallery Cloud Sync prepara il passaggio all’infrastruttura Google e all’integrazione con Google Photos. Parallelamente, One UI 9 basata su Android 17 entra nella fase stabile sui Galaxy S26, dopo mesi di beta, mentre la sperimentazione continua sui modelli precedenti. I due sviluppi mostrano la stessa direzione: Samsung mantiene applicazioni e interfaccia proprietarie, ma stringe ulteriormente l’integrazione con i servizi Google che costituiscono la base software dell’ecosistema Android.

Samsung Gallery chiude con OneDrive il 30 settembre

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La scadenza è ormai ufficiale. Samsung Cloud conferma che Gallery smetterà di sincronizzarsi con Microsoft OneDrive dal 30 settembre 2026. Dopo quella data le immagini e i video conservati nel cloud Microsoft non verranno cancellati, ma non saranno più visualizzabili direttamente attraverso Samsung Gallery. Gli utenti potranno continuare ad accedervi tramite OneDrive e utilizzare la funzione Camera Backup dell’app Microsoft se intendono mantenere il servizio.

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Samsung riallinea Galaxy a Google: addio OneDrive e One UI 9 sui Galaxy S26 5

Anche Microsoft specifica che verranno eliminate le informazioni utilizzate per collegare gli account Samsung e Microsoft, separando quindi due piattaforme che negli ultimi anni avevano offerto una sincronizzazione bidirezionale praticamente trasparente. La differenza è rilevante: non scompare OneDrive dai Galaxy e non vengono persi i backup, ma termina l’integrazione nativa dentro Gallery, che consentiva di trattare contenuti locali e cloud come parte della stessa libreria.

Google Photos prepara il posto lasciato libero da Microsoft

Samsung non sembra però intenzionata a lasciare Gallery senza un backend cloud integrato. L’aggiornamento Gallery Cloud Sync 1.6.09.31, distribuito attraverso Galaxy Store sui dispositivi One UI 9, descrive un servizio capace di salvare foto, video e album sull’infrastruttura Google e mantenerli sincronizzati tra più dispositivi. Le prime attivazioni mostrano controlli per spazio disponibile, album da sincronizzare, utilizzo della rete e liberazione dello storage locale, con un’integrazione riconducibile a Google Photos.

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Samsung riallinea Galaxy a Google: addio OneDrive e One UI 9 sui Galaxy S26 6

La funzione, tuttavia, non è ancora normalmente disponibile agli utenti e Samsung non ha annunciato pubblicamente una data generale di attivazione: associare automaticamente il debutto al 1° ottobre resta quindi un’ipotesi derivata dalla fine di OneDrive, non una roadmap ufficiale. L’analisi dell’aggiornamento Gallery Cloud Sync mostra comunque che il lavoro tecnico è già avanzato. Il passaggio sarebbe importante perché porterebbe Samsung verso un servizio già nativo nell’ecosistema Android, dove Google Photos sta evolvendo anche gli strumenti di backup ed esportazione degli archivi.

Leggi anche: Samsung corregge 90 vulnerabilità e accelera One UI 9 su Galaxy S25 e A55

One UI 9 stabile parte dai Galaxy S26 con Android 17

Nello stesso ciclo Samsung ha chiuso la lunga fase di test di One UI 9 sulla famiglia S26. Samsung Electronics ha annunciato il rollout ufficiale dal 16 settembre, iniziando da Galaxy S26, S26+ e S26 Ultra dopo il debutto della piattaforma sui nuovi Galaxy Z Fold8 Ultra, Fold8 e Flip8. La release, costruita su Android 17, porta sui flagship tradizionali funzioni come My FanCam, strumenti contestuali di Galaxy AI e una gestione più integrata delle informazioni personali. È il passaggio che separa definitivamente il ramo sperimentale da quello destinato agli utenti finali: One UI 9 aveva attraversato numerose beta e hotfix sui Galaxy S26, proprio mentre Samsung trasferiva progressivamente le funzioni nate sui pieghevoli verso il resto della gamma.

Galaxy S25 resta in beta e la distribuzione non è uguale per tutti

Il rollout stabile sui Galaxy S26 non significa però che One UI 9 sia già disponibile sull’intero catalogo Samsung. La società ha ufficialmente esteso il programma beta a Galaxy S25, S25+, S25 Ultra, S25 FE, Z Fold7 e Z Flip7 in mercati selezionati, inizialmente India, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti. Sulla serie S25 il ciclo di test è già avanzato attraverso più build, dopo l’apertura della prima beta pubblica Android 17 all’inizio di settembre. Anche la fascia media procede separatamente: Galaxy A56 sta ricevendo build beta successive in Corea del Sud, ma questo non equivale a un rollout stabile europeo o italiano. Per gli utenti italiani la distinzione è essenziale: l’annuncio dell’aggiornamento non implica necessariamente disponibilità immediata, perché Samsung continua a differenziare tempi e firmware in base a modello, paese e operatore.

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Samsung resta proprietaria dell’esperienza ma dipende sempre più dai servizi Google

La trasformazione più interessante non è quindi il semplice cambio di un provider cloud. Samsung continua a presidiare Gallery, One UI, Galaxy AI, Samsung Account e Samsung Cloud, ma sotto questi livelli proprietari aumenta il peso dell’infrastruttura Google: Android 17 costituisce la base del sistema operativo e Google Photos può diventare il nuovo motore della sincronizzazione fotografica dopo l’uscita di Microsoft. Per l’utente il vantaggio potenziale è una maggiore continuità tra servizi già presenti su Android, soprattutto quando la stessa raccolta deve essere utilizzata su smartphone, tablet e web. Per Samsung significa invece scegliere una maggiore integrazione con Google proprio mentre cerca di mantenere riconoscibile e autonoma l’esperienza Galaxy. L’addio a OneDrive e il rollout di One UI 9 sono quindi due facce dello stesso processo: Samsung controlla sempre più il livello dell’esperienza, mentre consolida sotto di esso l’infrastruttura Android e Google. Samsung Galaxy S, scopri su Amazon. In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei.

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