🐧 Novità principali
- Cloud rebuild può ora cancellare in modo sicuro le unità prima della reinstallazione completa di Windows 11.
- Gli amministratori IT possono configurare e avviare Cloud rebuild da remoto attraverso il Recovery CSP.
- Magnifier, Mouse indicator e Live Captions ricevono nuovi controlli di accessibilità nel ramo Experimental.
Microsoft aggiorna ancora il programma Windows Insider, ma la novità più rilevante delle build del 18 settembre 2026 non riguarda Start o File Explorer. Il lavoro si concentra questa volta su Windows Recovery: Cloud rebuild acquista la cancellazione sicura delle unità e soprattutto la possibilità per gli amministratori IT di avviare una reinstallazione completa da remoto. Parallelamente il ramo Experimental introduce modifiche a Magnifier, Mouse indicator e Live Captions, mentre Microsoft continua a distribuire contemporaneamente build per Windows 11 25H2, 26H2, 26H1 e Future Platforms. Il risultato conferma una fase nella quale recovery e gestione enterprise stanno diventando componenti sempre più integrate nel ciclo normale di Windows 11.
Cosa leggere
Cloud rebuild può cancellare il disco prima di reinstallare Windows 11
Microsoft distribuisce il 18 settembre quattro nuove build: 26220.9492 nel canale Beta, 26340.9502 nell’Experimental, 28120.3032 nell’Experimental dedicato a Windows 11 26H1 e 29671.1000 nel ramo Future Platforms. Il riepilogo ufficiale è disponibile nel Windows Insider Blog del 18 settembre 2026. La modifica più significativa compare nella Build 26340.9502. Cloud rebuild, funzione che reinstalla completamente Windows scaricando immagine del sistema e driver da Windows Update anche quando l’installazione principale non è più avviabile, introduce due modalità di rimozione dei dati. L’utente può scegliere una semplice eliminazione dei file oppure Remove & sanitize files, opzione destinata a computer da riciclare, restituire o riassegnare. Secondo la release note ufficiale della Build 26340.9502, la seconda modalità utilizza le capacità di cancellazione offerte direttamente dall’hardware di storage prima della reinstallazione ed è irreversibile.

L’evoluzione arriva dopo diversi interventi sul sistema di recupero. Windows 11 aveva già iniziato a riutilizzare dentro WinRE i profili Wi-Fi salvati, riducendo uno dei principali ostacoli alla reinstallazione attraverso la rete.
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Gli amministratori possono avviare la reinstallazione da remoto
Il cambiamento più interessante per le aziende è però l’integrazione con Recovery CSP. Gli amministratori possono ora configurare e iniziare Cloud rebuild da remoto, scegliendo se reinstallare la build già presente sulla macchina oppure una specifica build di destinazione. Windows Recovery smette quindi progressivamente di essere soltanto l’ambiente nel quale interviene fisicamente l’utente quando il sistema non parte e diventa parte dell’infrastruttura di gestione del parco PC.
La direzione era già visibile nelle precedenti Release Preview, dove Microsoft aveva aggiunto strumenti di Recovery Remote Management e ampliato le capacità di WinRE. L’ingresso di Windows 11 26H2 nel Release Preview con lo stesso ramo di servicing di 24H2 e 25H2 rende questo percorso ancora più significativo: Microsoft sta cercando di ridurre la dipendenza da immagini personalizzate, supporti USB e interventi locali anche negli scenari nei quali il sistema operativo deve essere ricostruito completamente. La Build 28120.3032 porta Cloud rebuild anche nel ramo Experimental 26H1, ma nella forma più essenziale già testata in precedenza: reinstallazione attraverso WinRE con download di Windows e driver direttamente da Windows Update.
Magnifier riduce il bagliore senza alterare fotografie e video
La seconda area sviluppata nella Build 26340.9502 riguarda l’accessibilità. Magnifier riceve un nuovo pulsante per applicare rapidamente un tema a contrasto con interfaccia più scura. La differenza rispetto alla tradizionale inversione dei colori è sostanziale: fotografie, grafici e video mantengono i colori originali, mentre viene modificata l’interfaccia circostante. L’utente può inoltre scegliere dalle impostazioni quale contrast theme associare al comando.

Microsoft interviene anche sul Mouse indicator, aggiungendo una nuova animazione e la possibilità di mantenerlo visibile finché non viene premuto Esc. Live Captions ottiene invece l’opzione Include Screen Reader audio, disattivata per impostazione predefinita: in questo modo l’audio prodotto da Narrator, JAWS o NVDA non viene trascritto insieme al normale audio di sistema e del microfono. Il lavoro segue gli interventi delle build precedenti, nelle quali Microsoft aveva già ampliato Narrator e Magnifier introducendo lettura delle formule matematiche e zoom indipendente sui diversi monitor.
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Le build del 18 settembre confermano infine quanto sia diventato necessario distinguere numero della build, canale e ramo di Windows 11. La 26220.9492 appartiene alla base 25H2 e introduce soprattutto correzioni a Live Captions, Hyper-V e File History. La 26340.9502 utilizza invece Windows 11 26H2 e ospita gran parte delle sperimentazioni funzionali. La serie 28120 continua a servire 26H1, mentre 29671.1000 Future Platforms non deve essere associata a una futura release commerciale precisa. Quest’ultima build sperimenta ulteriori modifiche al menu Start, con “Recommended” rinominato in Recent, controlli separati per Pinned, Recent e All e la possibilità di modificare dimensioni del menu e visibilità del profilo. Microsoft segnala però anche problemi prestazionali e anomalie con VMware, ricordando che Future Platforms rappresenta il ramo più anticipato dello sviluppo. La novità più concreta della settimana resta quindi Cloud rebuild: Windows 11 sta trasformando il recupero da funzione d’emergenza locale a strumento amministrabile da remoto, capace di cancellare e ricostruire completamente un dispositivo attraverso l’infrastruttura Microsoft.
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