💻 Cosa cambia
- I nuovi render CAD attribuiti a OnLeaks mostrano un grande camera bar orizzontale che occupa quasi tutta la parte superiore della scocca.
- Il Galaxy S27 Ultra passerebbe da quattro a tre fotocamere posteriori, mantenendo però un’impostazione da flagship fotografico.
- Le dimensioni trapelate restano quasi identiche a quelle dell’S26 Ultra: il redesign sembra quindi riguardare soprattutto l’organizzazione interna e visiva del comparto camera.
Samsung potrebbe essere pronta a interrompere uno dei linguaggi di design più riconoscibili della propria gamma Ultra. Un nuovo render attribuito a OnLeaks mostra il Galaxy S27 Ultra con un grande camera bar rettangolare disposto orizzontalmente, molto diverso dai singoli anelli fotografici utilizzati negli ultimi anni. Il cambiamento non arriva isolato: già ad agosto erano emersi CAD coerenti con una struttura larga quasi quanto tutta la parte posteriore, mentre indiscrezioni precedenti avevano anticipato il passaggio da quattro a tre fotocamere. Il punto quindi non è soltanto estetico. Ridurre il numero dei moduli e contemporaneamente aumentare il volume dell’isola fotografica suggerisce che Samsung stia ripensando il modo in cui integra sensori, ottiche e stabilizzazione all’interno del suo flagship 2027.
Cosa leggere
Il nuovo camera bar rompe con il design degli ultimi Galaxy Ultra
Il render pubblicato da OnLeaks mostra un blocco fotografico orizzontale che domina la fascia superiore del telefono, con tre sensori disposti all’interno di una struttura molto più estesa rispetto all’attuale soluzione Samsung. Le ricostruzioni basate sui CAD indicano dimensioni di circa 163,76 x 78,25 x 7,97 mm, praticamente sovrapponibili ai 163,6 x 78,1 x 7,9 mm del Galaxy S26 Ultra. Samsung non starebbe quindi ingrandendo in modo significativo il dispositivo per ospitare il nuovo comparto, ma redistribuendo lo spazio disponibile.

È questo il dettaglio più interessante del leak. Per anni la serie Ultra ha usato moduli separati e una disposizione verticale facilmente riconoscibile; un camera bar così largo introdurrebbe una superficie strutturale diversa, potenzialmente utile per distribuire componenti fotografici più voluminosi senza aumentare lo spessore complessivo. Le indiscrezioni delle scorse settimane parlano inoltre di un telaio con angoli leggermente più morbidi e di magneti Qi2 integrati, elementi che completerebbero una revisione più ampia del progetto. Il percorso evolutivo della serie Galaxy S27 va quindi letto meno come aggiornamento annuale e più come tentativo di separare visivamente l’Ultra dal resto della gamma.
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Tre fotocamere non significano necessariamente un downgrade
Il passaggio più discusso riguarda il numero dei sensori. Le indiscrezioni convergono su una configurazione composta da principale da 200 MP, ultrawide da 50 MP e teleobiettivo da 50 MP con zoom ottico 5x, eliminando quindi il secondo tele dedicato utilizzato dalle generazioni precedenti. Il sensore principale viene indicato come una nuova versione della famiglia ISOCELL HP6 da 200 MP, mentre altri rumor parlano di una pipeline di elaborazione completamente rivista, colori più caldi e maggiore gamma dinamica. Nulla di questo è stato confermato da Samsung e non va quindi trattato come scheda tecnica definitiva. La riduzione dei moduli può però avere una logica precisa. Samsung può concentrare investimenti su tre sensori più grandi, ottiche più sofisticate e maggiore capacità computazionale, affidando parte delle focali intermedie al crop e all’elaborazione. Una strategia del genere sposterebbe la competizione dal numero delle fotocamere alla qualità dei singoli moduli e della pipeline fotografica. È un approccio che avrebbe senso soprattutto se il nuovo camera bar servisse realmente a ospitare componenti più voluminosi senza rendere il telefono più spesso.
Il redesign potrebbe essere più tecnico che estetico
La somiglianza con i camera plateau introdotti da altri produttori è inevitabile, ma fermarsi al confronto estetico rischia di perdere il punto industriale. Un’isola fotografica più larga può offrire maggiore libertà nella disposizione delle ottiche, nella stabilizzazione e nella gestione dello spazio interno, soprattutto se Samsung intende mantenere quasi invariato lo spessore del dispositivo. Un leak precedente indicava persino l’utilizzo più esteso di un processo inkjet sulle lenti per ridurre spessore e flare, segnale che il produttore starebbe lavorando anche sui millimetri occupati dal sistema ottico.
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Il nuovo render va quindi trattato per quello che è: una rappresentazione non ufficiale basata su informazioni attribuite alla progettazione del dispositivo, non la conferma definitiva del Galaxy S27 Ultra. Ma la convergenza di CAD, case render e indiscrezioni sul passaggio a tre sensori rende ormai credibile l’idea che Samsung stia preparando una revisione importante del comparto fotografico. Se il prodotto finale manterrà questa impostazione, il vero cambiamento non sarà il camera bar in sé, ma il ritorno a una progettazione dove meno moduli devono fare più lavoro.
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