📌 In Sintesi
- Amazon lancia tre Alexa Tablet da 8, 11 e 12 pollici, tutti basati su Android con accesso completo al Google Play Store.
- Alexa Tablet 12 Pro sale nella fascia premium con display 120 Hz, variante Nanomatte, tastiera e penna dedicate.
- I nuovi tablet saranno disponibili in Italia dal 19 ottobre, mentre Amazon non ha ancora indicato nella release globale i prezzi italiani.
Amazon cambia passo nel mercato dei tablet e porta in Italia una nuova famiglia costruita direttamente intorno ad Android e Alexa+. La gamma Amazon Alexa Tablet comprende tre modelli da 8, 11 e 12 pollici, con Google Play Store completo, chassis in alluminio e un posizionamento decisamente più alto rispetto alla tradizione Fire. Il modello 12 Pro aggiunge display a 120 Hz, variante Nanomatte, tastiera e penna dedicate, mentre Alexa+ viene integrata nell’interfaccia e può leggere il contenuto visualizzato sullo schermo. La vendita italiana parte il 19 ottobre, ma Amazon non ha ancora indicato nella comunicazione globale i prezzi in euro.
Cosa leggere
Amazon porta Android e Google Play direttamente sui nuovi tablet
La release ufficiale di Amazon segna una discontinuità precisa: i nuovi Alexa Tablet eseguono Android e accedono direttamente al Google Play Store, eliminando per questa famiglia il limite applicativo che caratterizzava Fire OS. La gamma comprende Alexa Tablet 8, Alexa Tablet 11 e Alexa Tablet 12 Pro, tutti con scocca in alluminio e integrazione nativa con Prime Video, Kindle, Audible, Amazon Music, Luna e gli altri servizi del gruppo. È un salto importante rispetto alla generazione Fire Max 11, che aveva già provato a spostare Amazon verso produttività e formati più grandi ma restava legata al vecchio ecosistema software. Il confronto con il Fire Max 11 e il Pixel Tablet mostrava proprio quanto il catalogo applicativo fosse uno dei principali limiti della proposta Amazon. Con Android completo, quel compromesso viene meno.

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Alexa Tablet 12 Pro porta Amazon nella fascia alta
Il prodotto che definisce la nuova strategia è Alexa Tablet 12 Pro. Amazon dichiara un pannello da 12 pollici con densità di 280 ppi, refresh rate a 120 Hz e rapporto 3:2, affiancato da una variante Nanomatte ottenuta con un processo di incisione del vetro sviluppato con Corning. Sotto la scocca arriva un chip octa-core a 4 nm con configurazioni fino a 16 GB di RAM; Amazon promette prestazioni di calcolo quasi triplicate e grafica nove volte più veloce rispetto ai tablet precedenti. La batteria viene accreditata di 16 ore di riproduzione video, mentre Pro Keyboard e Pro Pen trasformano il dispositivo in una proposta da produttività vera, non più soltanto in uno schermo per streaming.
Alexa+ diventa parte dell’interfaccia e legge ciò che appare sullo schermo

Alexa+ è il secondo elemento che distingue la gamma. L’assistente può essere richiamato senza uscire dall’app in uso e utilizza On-Screen Intelligence per interpretare ciò che compare sul display, suggerire azioni e lavorare sul contesto visibile. Amazon cita esempi che vanno dalla pianificazione di attività alla gestione del calendario, fino alla ricerca di prodotti e informazioni partendo da pagine già aperte. Le sessioni live permettono inoltre conversazioni continue senza ripetere ogni volta la parola di attivazione. È l’evoluzione del progetto Alexa+ già avviato come assistente generativo e ora trasformato in una componente dell’interfaccia del dispositivo: il tablet diventa il punto in cui hardware, servizi Amazon e agente AI vengono riuniti in un unico prodotto consumer.
In Italia arrivano il 19 ottobre ma manca ancora il listino in euro

Per il mercato italiano il dato concreto è la disponibilità dal 19 ottobre insieme a Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Negli Stati Uniti la gamma parte da 229,99 dollari per Alexa Tablet 8, sale a 329,99 dollari per l’11 e a 499,99 dollari per il 12 Pro; la variante Nanomatte parte da 549,99 dollari. Amazon non indica nella release globale i listini italiani, quindi non è corretto convertire automaticamente quei prezzi in euro. La scelta di arrivare subito anche in Italia è comunque significativa perché Amazon sta contemporaneamente rivedendo l’intero posizionamento dell’hardware consumer, dopo che Echo, Kindle e Fire TV avevano già subito forti rincari legati ai costi di memoria. Alexa Tablet nasce quindi più costoso per scelta strategica, non soltanto per inflazione dei componenti.
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Amazon vuole vendere il tablet per il prodotto e non soltanto per i servizi

La nuova linea mostra soprattutto che Amazon vuole vendere hardware per il suo valore intrinseco e non soltanto come porta d’ingresso ai servizi. Materiali più premium, display ad alto refresh, tastiera, penna, Android completo e accesso al Play Store aumentano il costo ma eliminano alcuni dei compromessi storicamente accettati sui Fire. La strategia resta fortemente legata all’ecosistema Amazon: Alexa+, Kindle, Prime Video, Music e shopping sono integrati fin dall’avvio e l’AI può diventare il collante fra le applicazioni. La differenza è che questa volta Amazon prova a costruire un tablet competitivo prima ancora di usarlo come terminale per vendere contenuti e abbonamenti. Il 19 ottobre, con l’arrivo sul mercato italiano, sarà soprattutto il prezzo locale a stabilire quanto questa trasformazione possa funzionare fuori dagli Stati Uniti.
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