📌 In Sintesi
- Samsung avrebbe rilevato problemi termici sul nuovo Snapdragon destinato al Galaxy S27 Ultra e chiesto a Qualcomm una soluzione entro metà ottobre.
- Exynos 2700 torna quindi concretamente in corsa come alternativa per rispettare la produzione, smentendo l’idea di una scelta Snapdragon ormai definitivamente chiusa.
- Nuovi leak su cornici, fotocamere e UWB completano il quadro, ma alcuni dati vengono interpretati in maniera contraddittoria e non possono ancora essere trattati come specifiche definitive.
Samsung non ha ancora chiuso la scelta del processore per il Galaxy S27 Ultra. Un nuovo rapporto industriale coreano ribalta infatti l’ultima indiscrezione che indicava Snapdragon come soluzione ormai acquisita: nei test interni il nuovo chip Qualcomm avrebbe superato le soglie termiche sotto carico prolungato, provocando throttling e riduzione delle prestazioni. Samsung avrebbe chiesto una correzione entro metà ottobre e terrebbe Exynos 2700 come alternativa per non compromettere la produzione di fine anno. Intanto emergono dettagli su design, certificazioni cinesi e UWB, ma alcuni leak si contraddicono persino sulla misura delle cornici: il quadro resta quindi più aperto di quanto suggeriscano render e schede tecniche non ufficiali.
Cosa leggere
Snapdragon supera le soglie termiche nei test del Galaxy S27 Ultra
Samsung sta conducendo la verifica finale dello Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 destinato al Galaxy S27 Ultra e, secondo il rapporto industriale pubblicato da Seoul Economic Daily, i test recenti avrebbero mostrato temperature oltre le soglie previste durante carichi sostenuti, con conseguente riduzione della frequenza operativa. Il problema è particolarmente delicato perché Samsung sta costruendo la prossima generazione Ultra attorno a elaborazione AI on-device, fotografia computazionale e prestazioni prolungate: tre scenari nei quali il picco di benchmark conta meno della capacità di mantenere velocità e consumi sotto controllo. Qualcomm avrebbe ricevuto i risultati già a settembre e Samsung avrebbe chiesto miglioramenti entro metà ottobre. Non significa che Snapdragon sia stato scartato: le due aziende starebbero ancora lavorando alla stabilizzazione termica e la decisione finale non risulta presa. È però un cambiamento sostanziale rispetto allo scenario emerso pochi giorni fa.
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Exynos 2700 diventa il piano B industriale di Samsung
Il piano B esiste perché Exynos 2700 è già abbastanza avanti da poter entrare nella discussione. Il SoC viene indicato come prodotto sul processo SF2P, seconda generazione dei 2 nm Samsung, e il suo eventuale ingresso sul modello Ultra riporterebbe un Exynos sul flagship più costoso dopo Galaxy S22 Ultra. La scelta avrebbe anche un peso economico: Seoul Economic Daily indica che la spesa Samsung per application processor è salita a circa 13.827 miliardi di won nel 2025, contro 6.212 miliardi nel 2021, con altri 7.438 miliardi spesi soltanto nella prima metà del 2026. Un maggior utilizzo del chip interno aiuterebbe contemporaneamente System LSI e le linee foundry a 2 nm, ma il confronto non può essere ridotto al tradizionale derby Snapdragon-Exynos: Samsung deve garantire prestazioni sostenute, consumi e volumi senza ritardare la produzione. Il problema termico assume ancora più peso considerando che il prossimo Ultra viene associato anche al passaggio alla memoria LPDDR6 e a una piattaforma progettata per carichi AI più pesanti.
Le stesse cornici vengono definite più sottili e più spesse
Sul design circola invece un esempio perfetto di quanto i leak vadano trattati con prudenza. Lo stesso dato attribuito al leaker Ice Universe indica cornici da 1,28 mm e un camera bump da 4,69 mm, ma due delle fonti che lo rilanciano arrivano a conclusioni opposte. SamMobile considera le cornici più sottili rispetto agli 1,32 mm attribuiti al Galaxy S26 Ultra; GSMArena le definisce leggermente più spesse prendendo come riferimento 1,15 mm per il modello attuale. Il dato nuovo è quindi 1,28 mm; ciò che non è stabile è il termine di confronto utilizzato per descriverlo. Più coerente appare l’indicazione sul blocco fotografico, leggermente più pronunciato rispetto agli attuali circa 4,5-4,6 mm, dentro un redesign posteriore che i render non ufficiali trasformano in una grande isola fotografica. Anche qui conviene separare il segnale dal rumore: concept e mock trailer mostrano come potrebbe apparire il dispositivo, ma non sono materiale Samsung e non certificano il design finale. Il quadro fotografico resta inoltre aperto dopo le precedenti indiscrezioni sui nuovi sensori ISOCELL e sulle possibili scelte per il prossimo Ultra.
MIIT suggerisce UWB soltanto per Galaxy S27 Pro e Ultra
Sul fronte regolatorio, le schede attribuite al database cinese MIIT associano alla gamma i model number SM-S9580, SM-S9570, SM-S9560 e SM-S9520, coerenti rispettivamente con Ultra, Pro, Plus e modello base. La parte interessante riguarda UWB: secondo la lettura dei documenti, la tecnologia compare sui modelli Ultra e Pro ma non nelle schede di Plus e base. Sarebbe una scelta anomala soprattutto per Galaxy S27+, perché Samsung utilizza UWB sulla variante Plus da diverse generazioni. L’assenza in una certificazione non basta però a dimostrare la rimozione dell’hardware dalla versione commerciale e quei documenti non confermano processore, fotocamere o batteria. I model number risultano comunque coerenti con quelli già emersi nel codice di One UI 9 che associa Scam Detection alla futura gamma S27, rafforzando l’esistenza di quattro modelli senza trasformare ogni voce del filing in una specifica definitiva.
Prezzi e render restano il lato più debole dei nuovi leak
Anche le stime che collocano Galaxy S27 Ultra a 1.499 dollari nella configurazione iniziale vanno mantenute fuori dal perimetro delle informazioni solide. Le cifre pubblicate derivano da leak e proiezioni costruite sull’aumento dei costi della memoria e sui rincari già applicati alla generazione S26, non da un listino Samsung. Più significativo è invece il cambiamento della gamma: l’esistenza del nuovo Pro ha già trovato riscontri nei database GSMA ed era stata approfondita quando Samsung Galaxy S27 Pro era emerso insieme ai nuovi model number della famiglia. L’arrivo di una quarta variante permette a Samsung di separare maggiormente Plus, Pro e Ultra e rende plausibile una differenziazione più aggressiva su UWB, display, fotocamere e processore. Il prezzo finale resta però una variabile commerciale, non una specifica già definita.
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La partita Snapdragon-Exynos torna a dipendere dal calore
Il vero aggiornamento sul Galaxy S27 Ultra non è quindi una cornice più sottile o un nuovo render. È il fatto che la scelta del processore, data per quasi chiusa pochi giorni fa, sia tornata condizionata dalla gestione termica. Se Qualcomm risolve il problema nella finestra richiesta, Snapdragon resta la soluzione originariamente prevista. Se non ci riesce, Exynos 2700 diventa un’alternativa industrialmente credibile perché Samsung deve bloccare la piattaforma in tempo per la produzione. La vicenda ribalta anche il significato storico del confronto tra i due chip: Samsung non starebbe scegliendo Exynos per semplice regionalizzazione commerciale, ma potrebbe essere costretta a valutarlo perché il concorrente non soddisfa ancora i requisiti termici del prodotto più esigente della gamma. Nel 2027 la sfida non sarà quindi soltanto raggiungere il benchmark più alto, ma sostenere AI, fotografia e grafica senza costringere il flagship a rallentare per proteggersi dal proprio calore.
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