🐧 Novità principali
- Shelly 3.1.10 corregge la risoluzione delle dipendenze AUR prima dell’esecuzione di prepare() e permette di gestire aggiornamenti e pacchetti richiesti nella stessa transazione.
- RLPM e interfaccia: errori più comprensibili, nuova barra di avanzamento Shell, output –names-only, accessibilità migliorata e passaggio a Zig 0.17.0.
- Enlightenment 0.28 integra NetworkManager, il mixer PipeWire, la cronologia degli appunti e nuovi controlli energetici, con supporto iniziale a NetBSD.
Shelly 3.1.10 ed Enlightenment 0.28 aggiornano due componenti differenti dell’ecosistema Linux, intervenendo rispettivamente sulla gestione dei pacchetti e sull’esperienza desktop. Il gestore Shelly sviluppato da Seafoam Labs migliora l’affidabilità delle compilazioni provenienti da Arch User Repository (AUR), risolve problemi durante gli aggiornamenti e introduce nuove funzioni per la riga di comando e l’interfaccia grafica. Enlightenment compie invece un aggiornamento più ampio, aggiungendo supporto nativo a PipeWire, integrazione con NetworkManager, cronologia degli appunti e nuove possibilità di gestione della batteria e dei profili energetici. Le due release, pubblicate rispettivamente il 30 e il 31 ottobre 2026, mostrano un’evoluzione orientata a ridurre le operazioni manuali, correggere incompatibilità e rendere più affidabili componenti utilizzati quotidianamente da amministratori e utenti Linux.
Cosa leggere
Shelly 3.1.10 risolve le dipendenze AUR prima della compilazione
La modifica principale descritta nelle note ufficiali di Shelly 3.1.10 riguarda la risoluzione delle dipendenze durante la costruzione dei pacchetti AUR. Il gestore identifica e installa adesso le dipendenze di compilazione prima dell’esecuzione di prepare(), anche quando un pacchetto richiede altri componenti disponibili esclusivamente su AUR. La pianificazione utilizza i metadati senza scaricare anticipatamente i sorgenti, eseguire funzioni del ciclo di compilazione o modificare il PKGBUILD sottoposto a verifica. Soltanto dopo aver predisposto le dipendenze vengono eseguite le normali operazioni di preparazione e aggiornamento della versione. Shelly corregge inoltre l’interpretazione di espressioni Bash sugli elementi degli array, come ${source[0]%%::*}, elimina errori UnsupportedArrayExpansion e normalizza le descrizioni multilinea dei pacchetti nel file .PKGINFO. Aumenta anche la tolleranza alle intestazioni HTTP di grandi dimensioni, evitando errori durante download e reindirizzamenti GitHub. Sono correzioni che proseguono il lavoro già documentato con Shelly 3.1.9 e il rafforzamento delle compilazioni AUR, senza introdurre un nuovo formato di pacchetto.
RLPM migliora aggiornamenti simultanei, errori e conflitti tra file
Il secondo intervento interessa la gestione delle transazioni. Il comando shelly install standard --upgrade permette di risolvere nello stesso piano operativo l’aggiornamento del sistema e l’installazione dei pacchetti esplicitamente richiesti, anche quando provengono da repository differenti. In precedenza questa combinazione poteva generare conflitti di dipendenze quando il nuovo pacchetto richiedeva librerie che dovevano essere aggiornate contemporaneamente. La schermata di conferma presenta ora l’operazione complessiva, mentre le modifiche alla direttiva IgnorePkg rispettano la distinzione tra configurazione principale e file inclusi, evitando di copiare nel pacman.conf voci ereditate. RLPM, il motore di gestione pacchetti sviluppato in Zig, migliora i messaggi relativi a blocchi del database, download, filesystem, hook e scriptlet, conservando l’errore tecnico originale ma aggiungendo contesto operativo. Le segnalazioni dei conflitti indicano percorsi e identità dei pacchetti coinvolti, mentre le barre di avanzamento vengono rimosse al termine delle operazioni per non interferire con i messaggi successivi. Il progetto prosegue così l’evoluzione iniziata con Shelly 3.1.7 e l’introduzione del motore RLPM.
La CLI introduce una barra Shell e la compilazione passa a Zig 0.17
Sul terminale debutta Shell, nuovo stile della barra di avanzamento che utilizza una piccola conchiglia ASCII animata. Diventa la scelta predefinita quando non esiste una preferenza salvata, senza modificare le configurazioni degli utenti che utilizzano già Blocks o Pacman; può essere selezionato mediante shelly config set ProgressBarStyle Shell. L’opzione --names-only consente invece di ottenere un nome di pacchetto per riga dagli elenchi standard e AUR e dalle ricerche nei repository, agevolando script e completamento automatico. Le integrazioni Bash, Fish e Zsh interrogano direttamente Shelly, eliminando per queste operazioni la dipendenza da pacman. Nell’interfaccia desktop migliorano la navigazione da tastiera, il focus delle schermate iniziali e la distinzione tra pacchetti dei repository e installazioni esclusivamente locali. Lo sviluppo passa inoltre a Zig 0.17.0, versione necessaria per compilare i sorgenti, con dipendenze fissate tramite URL e hash, workflow aggiornati e una directory di packaging dedicata a CachyOS. Le build destinate a Devario non scaricano più le notizie Arch Linux durante gli aggiornamenti, rispettando il profilo della distribuzione.
Enlightenment 0.28 integra NetworkManager e amplia la gestione delle VPN
Il comunicato ufficiale di Enlightenment 0.28 introduce un modulo NetworkManager capace di amministrare connessioni Wi-Fi, Ethernet, Bluetooth networking e VPN direttamente dall’ambiente desktop. Enlightenment rileva automaticamente se il sistema utilizza NetworkManager oppure ConnMan e presenta informazioni sulla qualità del segnale, sulla sicurezza delle reti e sullo stato delle connessioni. Gli utenti possono gestire i profili memorizzati, dimenticare reti precedentemente salvate, importare configurazioni VPN e rispondere alle richieste di autenticazione. Migliorano anche gli indicatori di traffico, l’aggiornamento periodico dello stato e la gestione dei portali di accesso delle reti pubbliche. Gli sviluppatori intervengono contemporaneamente su problemi di rilevamento all’avvio, notifiche ripetute dopo sospensione e ripresa, indicatori VPN non aggiornati e anomalie nella gestione della memoria e del ciclo di vita D-Bus. Rispetto a Enlightenment 0.27.1 e alle sue correzioni di manutenzione, l’aggiornamento amplia sensibilmente le funzioni di amministrazione della connettività senza richiedere un pannello esterno dedicato.
PipeWire, clipboard persistente e batteria migliorano il desktop
Enlightenment 0.28 aggiunge il supporto nativo a PipeWire nel mixer audio, mantenendo contemporaneamente quello a PulseAudio. Diventa possibile selezionare le uscite audio e passare da un dispositivo all’altro attraverso azioni dedicate, mentre migliorano i controlli da tastiera, la gestione degli eventi del mixer e le segnalazioni quando un’uscita non è disponibile. Arriva anche un modulo integrato per la cronologia degli appunti, con conservazione persistente configurabile e possibilità di eliminare singolarmente le voci. Sul fronte energetico vengono introdotti limiti di carica della batteria e memorizzazione del valore massimo per ciascuna batteria, insieme al supporto dei profili energetici CPU forniti da ACPI e all’allineamento delle impostazioni energetiche delle GPU AMD. Il polling della batteria viene spostato in un thread separato e quello della CPU viene ridotto quando gli schermi sono spenti. Queste modifiche rafforzano l’utilità di Enlightenment sui notebook e accompagnano la disponibilità delle più recenti tecnologie audio Linux, già trattate nell’aggiornamento di PipeWire e degli strumenti desktop.
Enlightenment corregge X11 e Wayland, EFL 1.29 diventa necessaria
Il rilascio interviene anche sulla gestione delle finestre, con una nuova transizione Roll Up, controlli per mantenere le finestre sopra o sotto le altre e correzioni a fullscreen, massimizzazione, finestre senza bordi e focus del puntatore. Migliora il comportamento delle configurazioni multi-monitor, eliminando problemi di schermate nere all’avvio, duplicazioni degli aggiornamenti e anomalie durante lo scollegamento dei display. Si aggiungono interventi sul canvas Wayland, sulle finestre di dialogo, sui gadget dei pannelli, su Bluetooth e sulle notifiche, compresi errori di gestione della memoria. La release introduce anche un supporto iniziale a NetBSD, limitato alle funzioni implementate, senza presentarlo come una compatibilità completa con ogni configurazione. Enlightenment 0.28 richiede EFL 1.29.0 o successiva, una condizione da controllare prima di compilare manualmente il desktop o aggiornare una distribuzione che non abbia ancora allineato le proprie librerie. Nel complesso, i due rilasci seguono priorità differenti: Shelly rende più affidabili installazione e aggiornamento del software, mentre Enlightenment modernizza servizi e strumenti dell’ambiente grafico, mantenendo centrale la compatibilità con configurazioni Linux diverse.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.








