Laptop Fedora Asahi Remix con logo Apple

Fedora Asahi Remix 45 arriva sui Mac M3 con KDE Plasma 6.8, ma manca ancora l’accelerazione grafica

📌 In Sintesi

  • Fedora Asahi Remix 45 è disponibile: la distribuzione Linux per Apple Silicon integra Fedora Linux 45 e introduce il supporto iniziale ai Mac con processori M3, M3 Pro e M3 Max.
  • KDE Plasma 6.8 e GNOME 51: la nuova release offre due ambienti desktop moderni basati su Wayland, affiancati da varianti Server e Minimal.
  • Accelerazione grafica M3 ancora incompleta: i driver necessari alle prestazioni 3D non sono inclusi nella distribuzione iniziale e arriveranno con un successivo aggiornamento Mesa.

Fedora Asahi Remix 45 è ufficialmente disponibile per i Mac con Apple Silicon e introduce una novità importante: il supporto iniziale ai processori Apple M3, M3 Pro e M3 Max. La distribuzione nasce dalla collaborazione fra Fedora Asahi SIG e Asahi Linux, con l’obiettivo di portare un sistema Linux moderno sui computer progettati per macOS. Il rilascio, annunciato il 2 novembre 2026, integra Fedora Linux 45, adotta KDE Plasma 6.8 come ambiente desktop principale e rende disponibile anche una variante con GNOME 51. L’arrivo dei chip M3 amplia la compatibilità hardware, ma non completa ancora il lavoro sui driver: l’accelerazione grafica 3D sulle nuove macchine resta in attesa di un aggiornamento Mesa. La distinzione è fondamentale per chi vuole installare Linux su un Mac recente.

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Fedora Asahi Remix 45 introduce il supporto iniziale ai Mac M3, M3 Pro e M3 Max

Annuncio

La principale novità riguarda l’estensione della compatibilità alla terza generazione dei chip Apple Silicon. Come conferma il comunicato ufficiale pubblicato da Fedora Magazine, Fedora Asahi Remix 45 continua a supportare i sistemi basati su M1 e M2 e introduce per la prima volta il supporto iniziale integrato per M3, M3 Pro e M3 Max. L’aggiornamento riflette il lavoro svolto dal progetto Asahi Linux sul riconoscimento e sull’utilizzo delle componenti hardware proprietarie di Apple. L’annuncio contiene tuttavia una limitazione importante. I driver GPU necessari per ottenere un’accelerazione 3D performante sui sistemi M3 non sono ancora inclusi. Il progetto prevede di distribuirli con un futuro aggiornamento dello stack grafico Mesa, senza indicare una data definitiva. Questo significa che il supporto iniziale non deve essere interpretato come piena equivalenza funzionale rispetto ai Mac M1 e M2 già supportati. Prima di migrare una macchina utilizzata quotidianamente, soprattutto per grafica e applicazioni 3D, è necessario verificare la compatibilità effettiva delle funzioni hardware richieste.

KDE Plasma 6.8 diventa il desktop principale, GNOME 51 resta disponibile

KDE Plasma 6.8 rappresenta l’esperienza desktop di riferimento della nuova distribuzione, ereditando le innovazioni introdotte dall’edizione KDE di Fedora 45. L’interfaccia utilizza Wayland come piattaforma grafica e offre un ambiente altamente configurabile, con gestione avanzata di finestre, schermi e dispositivi di input. L’integrazione con Apple Silicon si inserisce in un lavoro pluriennale dedicato alla compatibilità con display ad alta densità, trackpad, audio e caratteristiche specifiche dei Mac. Plasma 6.8 porta anche la nuova architettura dei temi e interventi sulla gestione dei desktop virtuali, dei dispositivi grafici e della sessione Wayland. Non tutte le funzionalità hanno però lo stesso livello di maturità su ogni generazione Apple Silicon: l’ambiente desktop può essere aggiornato anche quando i driver necessari a sfruttare completamente l’hardware sono ancora in sviluppo. Chi preferisce un’interfaccia differente può scegliere la variante con GNOME 51, anch’essa allineata all’edizione Fedora corrispondente. La presenza di due desktop ufficiali amplia le possibilità d’impiego senza obbligare gli utenti ad adottare Plasma, pur mantenendo quest’ultimo come configurazione di riferimento del progetto.

Fedora Server e Minimal ampliano gli utilizzi dei Mac Apple Silicon

Fedora Asahi Remix 45 comprende anche una variante Server, destinata ai carichi di lavoro senza interfaccia grafica, e una versione Minimal, pensata per chi vuole configurare manualmente l’ambiente software. Questa articolazione permette di utilizzare i Mac compatibili non soltanto come computer desktop, ma anche come sistemi di sviluppo e sperimentazione Linux. L’installazione viene gestita attraverso la procedura ufficiale di Asahi Linux, che parte dall’ambiente macOS. Gli utenti già presenti su Fedora Asahi Remix 43 o 44 possono invece seguire il normale percorso di aggiornamento della distribuzione. La documentazione indica Plasma Discover oppure DNF System Upgrade come strumenti supportati per il passaggio alla nuova versione; l’aggiornamento tramite l’applicazione GNOME Software non è disponibile per questo scenario. La differenza conta perché l’aggiornamento di Fedora Asahi non coincide con una semplice sostituzione delle applicazioni: coinvolge componenti di sistema, kernel, driver e integrazioni costruite specificamente per l’hardware Apple. Utilizzare le procedure previste dal progetto riduce il rischio di combinare pacchetti non allineati.

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Fedora Asahi Remix 45 conferma la maturazione di un progetto che affronta una difficoltà strutturale: far funzionare un sistema operativo libero su computer progettati intorno a componenti hardware e firmware proprietari. Il passaggio dai primi Mac M1 ai più recenti M3 richiede lavoro sui driver e sull’integrazione dei dispositivi, non soltanto la compilazione del sistema per processori ARM64. La disponibilità di KDE Plasma 6.8, GNOME 51 e delle varianti Server e Minimal dimostra che Fedora Asahi ha ormai una propria struttura di distribuzione, con cicli di rilascio e aggiornamenti collegati al progetto Fedora. Per i proprietari di Mac M1 e M2, la nuova versione rappresenta soprattutto un aggiornamento della piattaforma software. Per i Mac M3 è invece un primo passo, il cui valore pratico dipenderà anche dai prossimi progressi dell’accelerazione grafica. Il rilascio amplia concretamente le possibilità di utilizzare Linux sui Mac, ma mantiene un confine preciso fra compatibilità iniziale e supporto completo dell’hardware. È proprio su questo confine che si misureranno i prossimi sviluppi di Asahi Linux.

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