📌 In Sintesi
- Lo smartphone diventa un controller per Xbox Cloud Gaming. Su Smart TV compatibili è possibile utilizzare un telefono Android o un iPhone attraverso controlli visualizzati nel browser.
- Xbox Nano sperimenta una connessione Wi-Fi diretta al cloud. La nuova modalità elimina il passaggio Bluetooth attraverso la televisione e punta a ridurre la latenza degli input.
- Entrambe le novità sono disponibili in anteprima. Il controller tramite smartphone arriva nei mercati Xbox Cloud Gaming supportati, mentre il test Wi-Fi del Nano è inizialmente limitato agli Stati Uniti.
Microsoft introduce due nuove modalità di controllo per Xbox Cloud Gaming, ampliando le possibilità di giocare in streaming senza utilizzare necessariamente un controller tradizionale collegato alla televisione. Dal 4 novembre 2026, gli utenti delle Smart TV compatibili possono provare a trasformare uno smartphone Android o un iPhone in un controller virtuale, utilizzando i comandi visualizzati direttamente nel browser del telefono. Contemporaneamente Microsoft avvia negli Stati Uniti una seconda sperimentazione dedicata all’Xbox Nano Controller, che può connettersi attraverso il Wi-Fi direttamente al server cloud sul quale viene eseguito il gioco. Il primo sistema punta a rendere il servizio più accessibile, mentre il secondo interviene sulla latenza, uno dei problemi principali del gaming in streaming. Entrambe le funzioni sono ancora in fase di prova e richiedono dispositivi e servizi compatibili. La novità riguarda quindi l’interazione con i giochi, non una modifica della potenza delle console Xbox o del catalogo disponibile.
Cosa leggere
Xbox Cloud Gaming trasforma Android e iPhone in controller per Smart TV
La prima novità annunciata nel comunicato ufficiale di Xbox Wire permette di utilizzare uno smartphone come sistema di controllo dei giochi riprodotti su una Smart TV compatibile. La soluzione è pensata per chi vuole avviare una sessione di Xbox Cloud Gaming senza avere a disposizione un gamepad. I comandi vengono mostrati nel browser del telefono, evitando la necessità di un controller Bluetooth separato. Microsoft prevede anche controlli adattati alle caratteristiche di alcuni giochi, in modo che l’interfaccia touch non debba necessariamente riprodurre sempre la stessa disposizione di pulsanti analogici e grilletti.

Non viene però garantita una compatibilità universale con tutti i titoli: la disponibilità dipende dal gioco e dall’ambiente televisivo supportato. La funzione si inserisce nella progressiva espansione dell’esperienza videoludica oltre l’hardware tradizionale, già osservata con l’integrazione di Xbox e PC Game Pass nei servizi di streaming Nvidia GeForce Now. In questo caso, però, Microsoft non modifica soltanto il dispositivo sul quale viene visualizzato il gioco: sostituisce anche il controller fisico con l’interfaccia dello smartphone.
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Come attivare il controller dello smartphone sulla televisione
Per provare la nuova funzione occorre utilizzare una Smart TV supportata con l’esperienza Xbox Cloud Gaming compatibile. Microsoft indica di aprire le impostazioni dell’applicazione, entrare nella sezione Account e abilitare Preview Features, ossia le funzionalità in anteprima. Quando viene avviato un gioco senza un controller fisico connesso, il sistema può proporre l’utilizzo del telefono. La procedura prevede la scansione di un codice QR visualizzato sul televisore, che consente di aprire sullo smartphone l’interfaccia dei comandi.

La disponibilità riguarda i Paesi nei quali opera Xbox Cloud Gaming, ma non tutte le combinazioni di televisore, applicazione e gioco sono necessariamente abilitate durante la fase di test. Microsoft non presenta questa funzione come un sistema universale per controllare qualsiasi Smart TV: si tratta di un’interfaccia progettata specificamente per le sessioni di cloud gaming supportate. L’efficacia dei controlli touch dipenderà anche dal genere di gioco, perché titoli che richiedono movimenti analogici precisi e combinazioni rapide di pulsanti possono risultare meno immediati rispetto a quelli progettati per interazioni semplici.
Xbox Nano usa il Wi-Fi per collegarsi direttamente ai server cloud
La seconda novità è destinata all’Xbox Nano Controller, che sperimenta una tecnologia denominata cloud connect. Nel collegamento convenzionale un controller comunica con la televisione o con un altro dispositivo attraverso Bluetooth; l’apparecchio riceve il comando e lo trasmette al server remoto sul quale viene eseguito il gioco. La nuova modalità consente invece al Nano di utilizzare il Wi-Fi per comunicare direttamente con l’infrastruttura cloud, riducendo alcuni passaggi intermedi nella trasmissione degli input. Microsoft afferma che questa architettura può rendere l’esperienza più reattiva, ma non pubblica misurazioni comparative della latenza né garantisce miglioramenti identici per tutte le connessioni. La sperimentazione conferma la direzione industriale già indicata dalle precedenti indiscrezioni sui controller Xbox progettati per il cloud. La velocità della risposta rimane infatti uno dei limiti tecnologici più importanti del gioco remoto: il comando deve attraversare la rete, essere elaborato dal server e produrre un’immagine che ritorna al televisore. Non a caso, anche Sony aveva individuato nella latenza una difficoltà centrale dell’espansione del cloud gaming.
La connessione cloud del Nano parte dagli Stati Uniti
La nuova modalità Wi-Fi diretta è inizialmente disponibile soltanto negli Stati Uniti, dove Microsoft avvia il test con utenti e dispositivi compatibili. Per configurare il Nano occorre utilizzare l’app Xbox beta su Android oppure Xbox Accessories su PC; nel secondo caso è richiesta anche l’iscrizione al programma Xbox Insider. Dopo l’associazione del controller alla rete Wi-Fi, l’utente deve accedere a una sessione supportata di Xbox Cloud Gaming con lo stesso account Xbox utilizzato durante la configurazione. La compatibilità iniziale riguarda alcune Smart TV e l’accesso attraverso il web, senza estendersi automaticamente a ogni dispositivo sul quale sia possibile avviare Xbox Cloud Gaming. La distinzione geografica è particolarmente importante per il pubblico italiano: la possibilità di usare lo smartphone come controller non significa che il test cloud connect del Nano sia già abilitato in Italia. Microsoft non ha indicato una data precisa per la distribuzione internazionale della seconda funzione e non ha comunicato risultati prestazionali raccolti durante questa fase sperimentale.
Cloud gaming e controller: il valore dell’accesso senza console
Le due sperimentazioni intervengono su esigenze differenti di chi utilizza il gaming in streaming. Il controller virtuale su smartphone permette di iniziare a giocare riducendo la necessità di acquistare o avere immediatamente a disposizione una periferica dedicata. Xbox Nano con cloud connect segue invece la direzione opposta: introduce un controller fisico specializzato per migliorare la precisione e la reattività della connessione. Microsoft prova così a rendere il cloud gaming più flessibile, senza sostenere che ogni esperienza possa essere replicata indifferentemente su un touch screen. L’accesso ai giochi attraverso infrastrutture remote modifica inoltre il rapporto tra televisori, PC e console, proseguendo il percorso di integrazione dell’ecosistema Xbox già visibile con la modalità gaming a schermo intero introdotta da Microsoft in Windows 11. Rimangono determinanti la qualità della connessione, la disponibilità territoriale del servizio e il supporto effettivo ai titoli utilizzati.
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Xbox Cloud Gaming amplia le possibilità di controllo, ma entrambe le novità restano sperimentali. Lo smartphone-controller può eliminare una barriera immediata per chi possiede una televisione compatibile, mentre il collegamento diretto del Nano cerca di migliorare uno degli aspetti più sensibili del cloud gaming: il tempo che intercorre tra la pressione di un pulsante e la risposta sullo schermo. Microsoft raccoglierà i riscontri degli utenti prima di decidere eventuali estensioni. Non risultano ancora date per il rilascio definitivo, una lista completa di tutti i giochi supportati o una distribuzione globale della modalità Wi-Fi del Nano. Per gli utenti italiani la funzione concretamente da verificare è quindi il controller tramite smartphone sulle Smart TV abilitate, mentre la nuova connessione diretta rimane, almeno inizialmente, una sperimentazione statunitense.
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