📌 In sintesi
- Gboard prepara una dettatura AI che ricorda le correzioni. Rambler potrà imparare le parole modificate dall’utente evitando di ripetere gli stessi errori.
- I nomi salvati nella rubrica aiuteranno la trascrizione. Una nuova opzione permetterà di utilizzare i contatti per riconoscere correttamente i nomi pronunciati.
- Le novità non sono ancora disponibili. Le funzioni sono state individuate nella beta Gboard 18.6.3.10 e Rambler resta ufficialmente riservato ai Pixel 11.
Google prepara un aggiornamento di Gboard capace di rendere la dettatura vocale più intelligente e personalizzata, insegnando all’intelligenza artificiale a riconoscere le parole che l’utente corregge frequentemente. La novità riguarda Rambler, la funzione basata su Gemini che trasforma il parlato in testo strutturato, eliminando esitazioni e intercalari. Nella versione beta 18.6.3.10 della tastiera Android sono comparsi nuovi controlli per memorizzare le correzioni, consultare un dizionario personale e utilizzare i nomi salvati nella rubrica. L’obiettivo è ridurre gli errori nella trascrizione di nomi propri, termini tecnici ed espressioni poco comuni. Le funzionalità, tuttavia, non sono ancora state distribuite ufficialmente e rimangono legate allo sviluppo software della tastiera Google.
Cosa leggere
Gboard Rambler ricorderà le parole corrette durante la dettatura
La scoperta arriva dall’analisi originale di Android Authority, che ha esaminato il codice della beta e individuato l’impostazione Remember corrected words. Attivandola, Rambler dovrebbe memorizzare i termini modificati dall’utente durante la dettatura e utilizzarli nelle trascrizioni successive. Se il sistema scrive ripetutamente in modo errato un cognome, un termine informatico o un’espressione particolare, la correzione potrebbe diventare un riferimento per evitare nuovi errori.

Google prepara inoltre Voice correction list, una sezione dedicata alle parole apprese. L’utente potrà consultare il proprio elenco, importare nuovi termini ed esportare il dizionario per riutilizzarlo. È prevista anche un’opzione per cancellare tutte le parole memorizzate, accompagnata da una richiesta di conferma. Le funzioni trasformerebbero Rambler da semplice strumento di trascrizione a sistema capace di adattarsi progressivamente al vocabolario personale.
La rubrica aiuterà Gemini a riconoscere correttamente i nomi

La seconda novità individuata nella beta si chiama Contact names e permetterebbe a Rambler di consultare i nomi presenti nei contatti per riprodurli correttamente durante la dettatura. È una funzione particolarmente utile quando si pronunciano cognomi poco comuni, nomi stranieri o denominazioni che il riconoscimento vocale tradizionale tende a trascrivere foneticamente. L’integrazione solleva però una questione relativa alla gestione dei dati personali. La documentazione ufficiale Google specifica che attualmente testo, audio e correzioni vengono elaborati temporaneamente e cancellati dopo la restituzione del risultato. Google non ha ancora chiarito dove sarà conservato il futuro dizionario delle correzioni, né come verranno trattate le informazioni della rubrica. Sono dettagli che richiederanno una spiegazione prima del rilascio pubblico.
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Quando arriverà il nuovo dizionario di Gboard sui Pixel
Rambler è attualmente disponibile ufficialmente sulla famiglia Pixel 11, mentre le nuove impostazioni restano nascoste nel codice della beta. Google non ha annunciato una data di distribuzione e non è possibile stabilire se il dizionario personale arriverà con un aggiornamento ordinario di Gboard oppure con un futuro Pixel Feature Drop.

L’assistenza ufficiale Google conferma che Rambler richiede Gboard aggiornato, autorizzazione al microfono e, per sfruttare tutte le funzionalità, una connessione Internet. L’utilizzo offline è supportato soltanto con capacità limitate. Non è stata confermata un’estensione della funzione ai Pixel delle generazioni precedenti. La novità più significativa non è soltanto una dettatura più precisa, ma la possibilità di insegnare all’intelligenza artificiale il proprio linguaggio quotidiano. Per chi utilizza frequentemente nomi propri, lessico tecnico o termini regionali, evitare di correggere continuamente le stesse parole potrebbe diventare un miglioramento concreto dell’esperienza Android. Google Pixel, scopri su Amazon. In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei.
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