Connect with us

Editoriali

La privacy e la questione dei diritti dei cittadini contro la sicurezza nazionale

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: 2 minuti.

La privacy e la sicurezza nazionale sono entrambe questioni importanti che possono entrare in conflitto l’una con l’altra. Da un lato, i cittadini hanno il diritto alla protezione dei loro dati personali e alla riservatezza della loro vita privata. Dall’altro lato, gli stati hanno il dovere di proteggere la sicurezza nazionale e prevenire minacce interne ed esterne.

In alcuni casi, la sicurezza nazionale può richiedere la raccolta e l’analisi di grandi quantità di dati personali degli individui. Ad esempio, le autorità di sicurezza possono voler monitorare le attività online degli individui per individuare attività sospette. Tuttavia, questo può rappresentare una minaccia per la privacy degli individui e per i loro diritti fondamentali.

Per equilibrare i diritti dei cittadini alla privacy con la necessità di proteggere la sicurezza nazionale, ci sono alcune misure che possono essere adottate. Ad esempio, le leggi e le normative sulla sicurezza nazionale dovrebbero essere proporzionate allo scopo perseguito e prevedere controlli efficaci per evitare abusi. Inoltre, gli individui dovrebbero avere il diritto di sapere come i loro dati vengono utilizzati e avere la possibilità di contestare l’utilizzo dei loro dati.

Inoltre, le autorità di sicurezza dovrebbero essere trasparenti riguardo alle loro pratiche di raccolta dei dati e fornire informazioni dettagliate su come i dati vengono utilizzati e condivisi. Ciò può aiutare a garantire che le pratiche di sicurezza nazionale siano adeguate e proporzionate e che i cittadini possano prendere decisioni informate riguardo alla propria privacy.

Inoltre, le autorità di sicurezza dovrebbero essere tenute a rendere conto delle loro azioni e dovrebbero essere soggette a un controllo indipendente per evitare abusi. Ad esempio, potrebbe essere necessaria la creazione di un’autorità indipendente per la sorveglianza delle attività di sicurezza nazionale, per garantire che i diritti dei cittadini vengano rispettati.

Inoltre, è importante che ci sia un equilibrio tra la sicurezza nazionale e la tutela dei diritti umani, poiché un’eccessiva concentrazione sulla sicurezza a scapito dei diritti umani può causare danni irreparabili alla società.

In sintesi, la privacy e la sicurezza nazionale sono entrambe questioni importanti che possono entrare in conflitto. Per trovare un equilibrio tra questi interessi, è importante che le leggi e le normative siano ben congegnate e che vengano applicate in modo equo, che ci sia trasparenza e controllo indipendente delle autorità di sicurezza e che sia sempre rispettato l’equilibrio tra la sicurezza nazionale e la tutela dei diritti umani.

Iscriviti alla newsletter settimanale di Matrice Digitale

* inserimento obbligatorio

Editoriali

Attacco hacker in corso ai media italiani. ACN è responsabile

Condividi questo contenuto

Tempo di lettura: 2 minuti. Analisi di come il Governo ha procurato allarme ad una nazione intera inventandosi un rischio globale che in realtà non c’è stato.

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: 2 minuti.

Nel corso di una domenica tranquilla, le redazioni sono state sconvolte da una notizia allarmistica: massiccio attacco hacker in Italia. Le testate più blasonate hanno iniziato a diffondere articoli e servizi tg di un attacco ransomware su vasta scala che avrebbe portato al blocco di numerosi sistemi.

Dopo alcuni minuti è arrivato un approfondimento dell’Ansa che ha specificato che il rischio derivava da una vulnerabilità scoperta in Francia di un software che consente l’installazione di più sistemi operativi, soprattutto di tipo server, sulla stessa macchina. Si scopre che il centro di rilevamento delle minacce informatiche dello stato italiano, CSIRT, nel giorno precedente aveva riportato la segnalazione della vulnerabilità pubblicata 24 ore prima sull’omonimo francese seguita dalla diffusione della notizia di correzione del bug da parte della stessa casa produttrice.

Queste le indiscrezioni della prima ore che hanno mobilitato redazioni di giornali e tg nel dare una notizia a ridosso del blocco di Tim, creando disagi ad un milione di utenti che hanno associato il fail informatico del gestore telefonico all’attacco in corso su suggerimento dei media che non hanno distinto i due casi. La verità però era chiara da subito e le conferme sono state letali per chi ha diffuso la notizia ai media. Nessun attacco su la raga scala in corso, ma solo un rischio informatico vecchio di ben 2 anni risolto ampiamente dalla società WmWare.

La portata del disastro informatico? 19 server in tutto.

Un rischio conclamato così irrisorio che in Francia ha fatto più danni, ma non da definire il rischio di tipo nazionale ed allertare tutti i tg procurando un allarme generale alla popolazione del paese su un bug del 2021 corretto, di cui nessuno sa nulla perchè trattasi di un aspetto tecnico di nicchia. Immaginarsi l’italiano medio che non sa installare un software sul pc e che al tg delle 20 gli viene detto di aggiornare il suo WmWare. Il messaggio che gli arriva è quello di un attacco hacker catastrofico in corso.

Se questo non è procurato allarme, allora cos’è?

Mettiamo caso che d’improvviso tutte le redazioni vadano sul sito dell’ACN, leggono la notizia e la riportano parlando di rischio informatico. Quello che non torna è invece la notizia dell’attacco informatico in corso su larga scala ed è qui che è parso a tutti evidente la mano di ACN o di un suo interno che ha diffuso la notizia a pochi fidati che hanno generato il caos. La prova di questa tesi sta proprio nel fatto che tutti i media hanno citato ACN come se fosse la promotrice della notizia dell’allarme in corso su larga scala.

Nel mondo sono stati colpiti 2300 server, in Italia 19 come anticipato da Matrice Digitale grazie alla mappa prodotta dal ricercatore informatico Emanuele de Lucia, il calo di connessione non è stato invece quantificato e soprattutto non può collegato all’esiguo numero di server compromessi come ha spiegato Odisseus. Che la situazione fosse chiara dall’inizio di come è nata la notizia Matrice Digitale l’ha raccontata analizzando tutte le contraddizioni della prima ora, sottolineando anche l’assenza di comunicazioni ufficiali sui siti istituzionali di ACN e CSIRT dell’attacco informatico in corso. In più, bastava farsi un giro sui media francesi per capire che la notizia non era di rilevanza nazionale, ma specifica per i tecnici che, ironicamente parlando sia chiaro, “meriterebbero il 41 bis” se non hanno aggiornato ancora un bug del 2021 in un software strategico nelle infrastrutture di rete.

Prosegui la lettura

Editoriali

Cloud: non è una nuvola, non è nazionale

Condividi questo contenuto

Tempo di lettura: 2 minuti. Essenza liquida dell’informatica o strategia di marketing per cedere la sovranità dei nostri dati a multinazionali esterne al perimetro cibernetico del paese?

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: 2 minuti.

Sono diversi anni oramai che sentiamo spesso questa parola magica: cloud.

La nuvola dove possiamo custodire i nostri dati personali, dove ammassiamo diversi frammenti della nostra vita o segreti del nostro lavoro.

Le piattaforme sono gestite da soggetti terzi che ci rassicurano sulla custodia dei nostri dati tramite un servizio che si paga mensilmente.

Più si va avanti, più ogni applicativo offre un cloud è una serie di servizi ad esso collegati anche con l’utilizzo della famosa intelligenza artificiale.

In realtà, la nuvola non è altro che un computer di un’altra società, privata, che, come vengono gestiti i social, trattano i nostri dati con la stessa autorevolezza e lo stesso potere di trattenerli e non restituirveli più.

Nel caso ci sia qualche contenuto sospetto, può segnalarlo alle forze dell’ordine o chiudere unilateralmente lo spazio non curante che di fronte a se ci sia un consumatore che paga ed ha i suoi diritti.

Avete sentito parlare di cloud nazionale?

In #italia non può essere nazionale primo perché lo chiamano cloud e non nuvola, secondo perché la società più italiana di tutte,la Tim, ha una buona percentuale di azionisti di altri paesi.

Quindi ritorniamo al “cui prodest?”

Ai mercati, al controllo di dati che comodamente possono trovarsi in un pc o in una rete interna condivisa dove nessuno garantisce che siano li in silenzio senza che nessuno li passi al setaccio.

Mentre sogniamo di vivere in una nuvola, sono tante, troppe, le multinazionali che tornano indietro perché anche lo spazio dei dati è diventato più costoso ed hanno compreso che si tratta di un modo per dare più soldi pagando un servizio che costa meno farlo in casa e che consegna di fatto il proprio lavoro a sconosciuti.

E se domani non avrete i soldi per il cloud oppure si sveglia qualcuno che li requisisce: che ne sarà della vostra vita e del vostro lavoro digitale?

Prosegui la lettura

Editoriali

Gli italiani sono analfabeti funzionali: ecco perchè

Condividi questo contenuto

Tempo di lettura: < 1 minuto. Errori di lettura e di interpretazioni per chi non comprende realmente un testo oppure non da credito a delle dichiarazioni che si dimostrano con il tempo fallaci?

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: < 1 minuto.

Oggi parliamo dell’analfabetismo funzionale,

In Italia c’è un 60 per cento circa di persone che non comprende un testo quando leggono. Intanto mi domando sempre come sia possibile che questo avvenga anche per chi magari ha completato il ciclo di studi più volte e non comprende le cose basilari dando addirittura credito a persone che gli dicono:

Volete la pace o i condizionatori

Il conflitto finirà in tre mesi

Potrete stare con i vostri cari perché vi siete vaccinati ed i vaccini non immunizzano

La guerra non inciderà sul costo delle materie energetiche

Mangiare insetti ci salverà dalla fame

L’Italia non entrerà in guerra

E se analizziamo il sentiment degli italiani su queste tematiche, notiamo che la maggior parte del Paese non ha creduto a queste certezze scientifiche votando l’ultimo governo per l’opposto di quello che sta facendo.

È un caso che siamo sempre su quel 60% di analfabeti funzionali?

Non è che gli analfabeti funzionali in realtà hanno compreso bene come funziona il gioco dell’informazione, della scienza e della propaganda?

Ed hanno intuito che gli organi di informazione più che docenti, esperti e scienziati ospitano propagandisti e fanatici?

A proposito, buon Sanremo !

Prosegui la lettura

Facebook

CYBERWARFARE

Notizie6 ore fa

Russia, nuove varianti spyware Gamaredon, prendono di mira le autorità ucraine

Tempo di lettura: 2 minuti. Condividi questo contenutoLo State Cyber Protection Centre (SCPC) dell’Ucraina ha denunciato l’attore russo sponsorizzato dallo...

Notizie17 ore fa

Attacco hacker: Cali di rete, rischio ransomware e molta disinformazione.

Tempo di lettura: 3 minuti. Condividi questo contenutoLattacco hacker che ha colpito l’Italia rappresenta una novità seppur attesa dalle nefaste...

Notizie20 ore fa

Italia, Attacco Hacker in corso. ACN e CSIRT lanciano l’allarme WMWARE

Tempo di lettura: 2 minuti. Una vecchia vulnerabilità sfruttata da Hive oppure c'è un attacco al perimetro cibernetico del paese?

Notizie5 giorni fa

Guerra cibernetica: escalation dopo la fine della guerra tra Ucraina e Russia

Tempo di lettura: < 1 minuto. Le prime dichiarazioni dal Cybertech di TelAviv fanno comprendere che il mondo sarà sempre...

Notizie5 giorni fa

NikoWiper: il malware che ha preso di mira il settore energetico ucraino

Tempo di lettura: 3 minuti. Condividi questo contenutoSandworm, affiliato alla Russia, ha utilizzato un altro ceppo di malware wiper, denominato...

Multilingua7 giorni fa

Ucraina colpita dal quinto Wiper “SwiftSlicer”

Tempo di lettura: 2 minuti. Condividi questo contenutoL’Ucraina ha subito un nuovo attacco informatico da parte della Russia che ha...

Notizie2 settimane fa

Killnet mette a sedere i siti web tedeschi

Tempo di lettura: 2 minuti. Condividi questo contenutoGli hacker attivisti russi hanno messo offline diversi siti web tedeschi mercoledì in...

Notizie2 settimane fa

Ex diplomatico: Cina spia i cittadini con frigoriferi, portatili e lampadine britannico

Tempo di lettura: < 1 minuto. Secondo un rapporto inviato al governo dall'ex diplomatico, la tecnologia "cavallo di Troia" rappresenta...

Notizie3 settimane fa

NoName057 offre ricompense finanziarie per partecipare agli attacchi DDoS

Tempo di lettura: 2 minuti. Ai volontari vengono offerte ricompense fino a 80.000 rubli per attacchi riusciti con il client...

Multilingua3 settimane fa

L’Ucraina propone la NATO della Guerra Cibernetica

Tempo di lettura: 2 minuti. Il principale funzionario ucraino per la sicurezza informatica ha proposto lo sviluppo di una "Cyber...

Truffe recenti

Truffe online5 giorni fa

Truffa Facebook Little Flowers ai danni de La Repubblica: la matrice è cinese

Tempo di lettura: 3 minuti. Condividi questo contenuto In questi giorni abbiamo analizzato come attraverso Google Adwords è possibile veicolare...

Truffe online6 giorni fa

Truffa da 25.000 euro su Hiobit.com : la matrice è asiatica

Tempo di lettura: 2 minuti. Da Tinder ad un sito internet di trading, come un profilo asiatico è riuscito a...

Truffe online1 settimana fa

Pacco e contropaccotto: Vinted consente truffa “Morada” ai danni dei suoi venditori

Tempo di lettura: 2 minuti. Altro venditore di 500 euro, la società ha rimborsato il criminale a migliaia di km...

Truffe online3 settimane fa

Malware trasmesso da Google Ads prosciuga l’intero portafoglio di criptovalute di un influencer NFT

Tempo di lettura: 2 minuti. Un link pubblicitario sponsorizzato su Google ha nascosto un malware che ha travasato migliaia di...

Notizie1 mese fa

“Entra nell’Interpol” la nuova truffa sui social media che spopola in Sud Africa

Tempo di lettura: 2 minuti. L'Organizzazione internazionale di polizia criminale (Interpol) ha lanciato un allarme su una truffa online che...

DeFi2 mesi fa

Scandalo FTX, i genitori di Sam Bankman Fried sono indagati: confermata l’inchiesta di Matrice Digitale

Tempo di lettura: 2 minuti. Avrebbero speso i fondi societari per acquisti personali e sono il collante con le "coperture"...

Truffe online3 mesi fa

Sospettati di uno schema Ponzi arrestati in Grecia e Italia ricercati da INTERPOL

Tempo di lettura: 2 minuti. INTERPOL ha lanciato l'IFCACC all'inizio di quest'anno, per fornire una risposta globale coordinata contro la...

Truffe online3 mesi fa

Truffa del Trust Wallet PayPal

Tempo di lettura: 2 minuti. Scoperta da Trend Micro, la truffa che sfrutta il brand di PayPal, può essere così...

Truffe online3 mesi fa

Sospetto arrestato in relazione a una frode di investimento da un milione di euro

Tempo di lettura: 2 minuti. L'azione ha portato l'Europol a rilasciare consigli in tal senso.

Truffe online4 mesi fa

I truffatori e i disonesti al telefono: è possibile fermarli?

Tempo di lettura: 4 minuti. I consigli di Sophos e l'invito di Matrice Digitale a segnalarli al nostro modello

Tendenza