Connect with us

Inchieste

Amadeus borderline: conduce Sanremo nonostante la multa e Napoli

Pubblicato

in data

Amadeus
Tempo di lettura: 3 minuti.

La storia era chiara a tutti quelli che masticano lo scenario del mondo delle Big Tech, degli influencer e della pubblica amministrazione. Il Tar del Lazio ha confermato la multa di 175.000 euro inflitta dalla Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) alla Rai per una presunta pubblicità occulta a favore di Instagram, avvenuta durante l’edizione del Festival di Sanremo 2023. Il caso è scaturito da un selfie condiviso sul palco da Amadeus e Chiara Ferragni, che ha generato notevoli ricadute promozionali per il social network, sfruttando la popolarità dell’influencer legata proprio a Instagram e a quella di Amadeus che ha ottenuto un guadagno enorme di followers, trattandosi del suo profilo.

Il Codacons, intervenuto nel giudizio, ha sottolineato l’accoglimento delle proprie richieste da parte dei giudici, evidenziando il ruolo cruciale di Chiara Ferragni nella vicenda. Il Tribunale ha deciso inoltre di inviare gli atti alla Corte dei Conti per valutare eventuali danni erariali, indicando che la sanzione sarà a carico dei cittadini tramite il canone Rai.

Cittadini che pagheranno quindi l’attività promozionale ad una Big Tech ed al conduttore dell’attuale Sanremo che anche quest’anno si è contraddistinto nel portare avanti un Festival usurpando l’immagine di Napoli con la partecipazione del rapper Geolier con un testo in napoletano ed incomprensibile, ma che vuole rappresentare la Napoli della riscossa. Sempre a Sanremo, la RAI porterà i protagonisti di Mare Fuori, che rappresenta la stessa Napoli verbale di Geolier e che parla di Camorra con scene vietate ai minori a cui si consiglia la visione con l’accompagnamento degli adulti.

Amadeus vuole una Gomorra 2

Aspetto ancora più nauseabondo è quello che molti ritengono essere l’accordo tra l’uomo del riscatto delle periferie, Geolier, e la serie che parla di camorra minorile con cui si porta la narrazione “gomorriana” che anni di turismo ed attenzione mediatica su Napoli hanno cancellato.

Amadeus, la moglie e l’anima innocente del figlioletto, avrebbero “deciso” un Festival che ha imbarazzato lo stesso Sinner anche per il fatto che la RAI non ha trasmesso in diretta il suo ultimo successo all’Australian Open.

Eppure è tutto normale, nell’Italia che ha cacciato Sgarbi, giustamente, perchè incompatibile, si consente ad un conduttore di condurre il Festival di Sanremo che è stato multato per 175 mila euro per un illecito amministrativo compiuto nella storica serata con la presenza del Presidente della Repubblica. Il responsabile di questa sanzione, oltre la RAI e la Ferragni che ha portato acqua al suo mulino, è il direttore artistico del Festival, Amadeus in persona.

Il Codacons si accoda alla richiesta di Matrice Digitale

Il Codacons, oltre a presentare un esposto alla Corte dei Conti, sollecita Agcom e Antitrust ad avviare un procedimento separato contro Amadeus e Ferragni per pubblicità occulta. Prima che incominciasse il Festival, Matrice Digitale ha sollevato il venir meno dell’opportunità per Amadeus di condurre il Festival ed all’appello si è unito il Codacons dopo la conferma del Tar del Lazio che ha messo in luce l’intersezione tra spettacolo e pubblicità, che non ha permesso agli spettatori di distinguere la finalità promozionale dall’intrattenimento televisivo.

Il Governo investe a Caivano e Amadeus parla dei numeri di Geolier

Che Geolier lo abbia invitato il figlioletto di Amadeus è la strada più plausibile visto il testo della canzone e lo slang giovanile con cui si pone il cantante, ma sarebbe curioso comprendere se la moglie di Amadeus parli come la mamma di qualche criminale vista a Mare Fuori, ma non sembra da come si pone in pubblico, e se consente al figlio di esporsi pubblicamente come fa Geolier. Sia chiaro, quanto letto precedente è una provocazione che si basa sulle dichiarazioni rese dallo stesso conduttore di Sanremo, ma il fatto che abbia proposto modelli vecchi di una Napoli che ad oggi se la passa meno male di Roma o Milano dove la moglie di Amadeus, originaria della provincia di Napoli, ha scelto di vivere. Un film già visto che descrive il chiaro sintomo di un comportamento ostico alla promozione di Napoli, delle sue bellezze e delle sue tradizioni per lasciare spazio ad una massa facilmente manipolabile dalle grandi aziende musicali e della moda che hanno riempito di soldi il festival di Sanremo.

In un momento storico dove il Governo investe a Caivano, dove molti crimini potevano succedere a Napoli e invece accadono a Roma, Milano, Torino, Firenze o Bologna, e soprattutto dove si parla di baby gang collegate al mondo della musica, il Festival della Canzone Italiana per fare numeri si appella al degrado artistico di Napoli e lo fa con la compiacenza di un finto napoletano che giustifica ogni sua contraddizione con i numeri ed il blasone dei suoi ospiti.

La Rai potrebbe procedere con un ricorso al Consiglio di Stato, mentre il Codacons lancia un appello diretto ad Amadeus, suggerendo che, in rispetto della Rai e dei telespettatori, dovrebbe astenersi dal presentare il Festival di Sanremo.

Nel frattempo, Amadeus “s’è fatto una risata” della multa inflittagli dalla RAI sul palco di Sanremo ostentando tranquillità e serenità perché tanto la multa la pagherebbero comunque i cittadini e lui è all’ultimo anno di conduzione del Festival. Un comportamento borderline a cui ha rimediato con la presenza della mamma di GiòGiò, musicista napoletano ucciso per sbaglio, ospite nella prima serata di Sanremo.

Prosegui la lettura

Inchieste

CSAM, Sicurezza e Privacy: Apple e Meta affrontano sfide e accuse

Tempo di lettura: 2 minuti. Meta sotto accusa per l’uso improprio delle piattaforme nell’abuso di minori e Apple per la proposta di scansione CSAM in Australia.

Pubblicato

in data

Tempo di lettura: 2 minuti.

Recenti indagini hanno evidenziato problematiche legate alla sicurezza e alla privacy su due fronti tecnologici distinti. Da un lato, Meta è sotto esame per aver consentito su Facebook e Instagram l’uso delle proprie piattaforme da parte di genitori che sfruttano sessualmente i propri figli a scopi di lucro. Dall’altro, Apple affronta le implicazioni della sua proposta di scansione CSAM (Child Sexual Abuse Material) in Australia, sollevando preoccupazioni su potenziali abusi da parte di governi repressivi.

La situazione su Facebook e Instagram

Secondo quanto rivelato da The New York Times e The Wall Street Journal, alcune pratiche sui social media di Meta coinvolgono genitori che gestiscono account di “influencer bambini”, spesso femmine, sotto l’età minima richiesta di 13 anni. Questi account vendono materiale che attira l’attenzione di uomini adulti, inclusi scatti in abiti succinti e sessioni di chat esclusive. Meta ha scoperto che alcuni genitori producevano consapevolmente contenuti adatti a soddisfare pedofili, con interazioni sessualmente esplicite riguardanti i propri figli. Un fenomeno denunciato diversi anni fa da Matrice Digitale.

Le risposte di Meta e le preoccupazioni sollevate

Nonostante la consapevolezza di queste pratiche, Meta non ha intrapreso azioni significative per affrontare il problema, limitandosi a proporre soluzioni come la registrazione obbligatoria per gli account che vendono abbonamenti focalizzati sui bambini o il divieto totale di tali sottoscrizioni. Tuttavia, queste raccomandazioni non sono state perseguitate attivamente.

Apple e la scansione CSAM in Australia

Apple, che in passato aveva proposto un sistema di scansione CSAM sui dispositivi degli utenti per identificare materiale di abuso sessuale sui minori, ora si trova a contestare una proposta simile del governo australiano. Apple sottolinea che una tale pratica potrebbe aprire la strada a una sorveglianza di massa e all’abuso da parte di governi autoritari, capovolgendo la propria posizione iniziale che respingeva queste stesse preoccupazioni.

Conclusioni e Riflessioni

Queste situazioni sollevano questioni profonde sull’equilibrio tra innovazione tecnologica, sicurezza online e diritti alla privacy. Mentre Meta è criticata per non aver adeguatamente protetto i minori sulle proprie piattaforme, Apple mette in luce i rischi legati all’espansione delle capacità di sorveglianza, evidenziando come gli strumenti di sicurezza possano essere potenzialmente sviati per scopi nefasti. Entrambi i casi sottolineano l’importanza di un approccio etico e responsabile nello sviluppo e nell’implementazione di tecnologie che incidono sulla vita privata degli individui.

Prosegui la lettura

Inchieste

Truffa dimarcoutletfirenze.com: merce contraffatta e diversi dalle prenotazioni

Tempo di lettura: 2 minuti. La segnalazione alla redazione di dimarcoutletfirenze.com si è rivelata puntuale perchè dalle analisi svolte è risultato essere una truffa

Pubblicato

in data

dimarcoutletfirenze sito truffa
Tempo di lettura: 2 minuti.

Un altro sito truffa è stato segnalato alla redazione di Matrice Digitale. Un utente ha acquistato dal sito internet https://dimarcoutletfirenze.com/ e gli è stata consegnata merce contraffatta e diversa da quella apparsa al momento della prenotazione.

La prima cosa che balza all’occhio è che il sito offre uno sconto di 700 euro circa su un prodotto che viene venduto a listino a 795. Come già è stato evidenziato, quando la scontistica è così forte, bisogna fare attenzione.

Pacchi in rete: truffe online o utenti sprovveduti? La guida

Il sito ha firme digitali che non destano sospetto e lo rendono autorevole agli occhi dell’utente grazie ad una normale veridicità garantita dal browser. Aspetto da non sottovalutare è che se ci si affaccia nella pagina dei contatti non c’è alcun riferimento all’attività societaria, assente anche nel piede della pagina.

L’anomalia in questo caso è il pagamento alla consegna che nella natura di questi siti internet non è assolutamente previsto perché vengono richieste carte di credito Visa-Mastercard. L’utente ha provato a fare reso e rimborso, ma è riuscito ad ottenere nessuna delle due opzioni.

Risultati della ricerca WHOIS
Domain Name: DIMARCOUTLETFIRENZE.COM
Registry Domain ID: 2849420651_DOMAIN_COM-VRSN
Registrar WHOIS Server: whois.tucows.com
Registrar URL: http://www.tucows.com
Updated Date: 2024-01-26T11:25:15Z
Creation Date: 2024-01-25T16:25:24Z
Registry Expiry Date: 2025-01-25T16:25:24Z
Registrar: Tucows Domains Inc.
Registrar IANA ID: 69
Registrar Abuse Contact Email: domainabuse@tucows.com
Registrar Abuse Contact Phone: +1.4165350123
Domain Status: clientTransferProhibited https://icann.org/epp#clientTransferProhibited
Domain Status: clientUpdateProhibited https://icann.org/epp#clientUpdateProhibited
Name Server: NS-CLOUD-C1.GOOGLEDOMAINS.COM
Name Server: NS-CLOUD-C2.GOOGLEDOMAINS.COM
Name Server: NS-CLOUD-C3.GOOGLEDOMAINS.COM
Name Server: NS-CLOUD-C4.GOOGLEDOMAINS.COM
DNSSEC: unsigned

Anche i dati della registrazione web, la sciano intendere che il provider utilizzato dal titolare di dimarcoutletfirenze.com in realtà è uno di quelli non frequenti per chi ha un business in Italia.

Prosegui la lettura

Inchieste

Digital Services Act DSA, stretta sulle BigTech che collaborano contro la disinformazione nelle prossime elezioni

Tempo di lettura: 7 minuti. Grandi aziende tech come Google, Meta e OpenAI firmano un accordo per combattere l’interferenza elettorale AI, mentre il DSA è operativo

Pubblicato

in data

Tempo di lettura: 7 minuti.

L’entrata in vigore dell’Atto sui Servizi Digitali (DSA) segna un punto di svolta per il settore digitale nell’Unione Europea. A partire dal 17 febbraio, queste nuove normative ambiziose pongono sotto una nuova luce le responsabilità delle piattaforme online, con l’obiettivo di creare un ambiente digitale più sicuro e trasparente.

Nuovo Orizzonte del DSA

L’Unione Europea ha intrapreso un percorso pionieristico con l’introduzione del DSA, estendendo le sue maglie a coprire un vasto panorama di piattaforme digitali. Questa estensione riguarda non solo i giganti del web già soggetti alla normativa da agosto, ma ora si estende a migliaia di altre piattaforme che interagiscono con utenti europei. La portata del DSA è tale da includere servizi noti come eBay e OnlyFans, oltre ai 19 grandi operatori online e motori di ricerca precedentemente identificati.

Obblighi rafforzati e trasparenza

Il cuore del DSA risiede nei suoi rigidi obblighi, che mirano a garantire una maggiore trasparenza e accountability delle piattaforme online. Tra questi, spiccano il divieto di targeting pubblicitario basato sui dati personali dei minori e il divieto di utilizzare dati sensibili per la personalizzazione degli annunci. Inoltre, le piattaforme sono ora tenute a fornire giustificazioni chiare ogni volta che moderano contenuti o account, offrendo agli utenti un percorso per contestare tali decisioni.

La sfida della Moderazione dei Contenuti

Un aspetto cruciale del DSA è la sua enfasi sulla moderazione dei contenuti. Le piattaforme dovranno adottare meccanismi che permettano agli utenti di segnalare facilmente contenuti e servizi illegali. Questo approccio non solo aumenta la sicurezza online ma incoraggia anche una maggiore responsabilità nell’ecosistema digitale.

Preparazione e Compliance

Nonostante l’imminente applicazione del DSA, sorgono dubbi sulla preparazione degli stati membri dell’UE nell’applicare queste regole in modo più ampio. La nomina dei Coordinatori dei Servizi Digitali da parte degli stati membri è fondamentale per l’attuazione efficace del DSA, ma solo un terzo ha finora adempiuto a questo compito. Questa lacuna solleva interrogativi sulla prontezza complessiva dell’UE a far fronte alle sfide poste da queste normative all’avanguardia.

Prospettive Future

L’implementazione del DSA rappresenta un momento significativo per il digitale nell’UE, ponendo nuove basi per la regolamentazione delle piattaforme online. Mentre le piattaforme si adattano a questi cambiamenti, l’effetto a lungo termine del DSA sulla trasparenza online e sulla sicurezza degli utenti rimane un campo aperto all’osservazione e all’analisi.

Accordo tecnologico Globale per combattere l’interferenza Elettorale AI

Ventidue aziende tecnologiche hanno sottoscritto un accordo per prevenire l’uso improprio dell’intelligenza artificiale in contesti elettorali. Tra i firmatari figurano giganti come OpenAI, Microsoft, Adobe, Meta Platforms, TikTok e X, unitisi nella lotta contro contenuti ingannevoli generati dall’AI.

Un fronte unito contro l’AI

Durante la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, queste aziende hanno concordato di sviluppare strumenti per identificare e contrastare immagini, video e audio falsificati dall’AI. Gli impegni includono anche campagne di sensibilizzazione pubblica e interventi sui contenuti fuorvianti sui loro servizi.

Tecnologie e Impegni

Le tecnologie proposte per distinguere i contenuti AI includono watermarking e metadati. L’accordo non delinea tempi specifici per l’attuazione, ma segna un passo importante verso standard condivisi nella lotta all’AI fuorviante.

La sfida della generazione AI

L’uso dell’AI per influenzare la politica è già una realtà, come dimostrato da episodi di disinformazione durante le elezioni. L’accordo mira a mitigare questi rischi, ponendo un focus particolare su foto, video e audio, considerati più impattanti sul piano emotivo.

Focus su Foto, Video e Audio

La scelta di concentrarsi su media visivi e auditivi risponde alla loro maggiore capacità di influenzare l’opinione pubblica. L’accordo punta a creare un ambiente digitale più sicuro, dove l’AI è utilizzata responsabilmente.

L’iniziativa rappresenta un impegno significativo delle aziende tecnologiche per proteggere l’integrità dei processi elettorali dalla disinformazione AI, evidenziando l’importanza della collaborazione per salvaguardare la democrazia digitale.

Adattamento di Discord al DSA dell’UE

Discord sta apportando cambiamenti significativi alla propria architettura di sicurezza in risposta all’entrata in vigore dell’Atto sui Servizi Digitali (DSA) dell’Unione Europea. Questo regolamento impatta il modo in cui le aziende moderano i contenuti all’interno dell’UE, e Discord è determinata a rimanere in linea con queste nuove normative, enfatizzando la trasparenza e la sicurezza per gli utenti europei.

Priorità alla sicurezza

La sicurezza è una priorità assoluta per Discord, che dedica oltre il 15% dei suoi dipendenti a questa causa, impegnandosi costantemente per rafforzare le proprie Linee Guida della Comunità e rimuovere contenuti e attori nocivi. Questi sforzi sono indipendenti da qualsiasi regolamentazione e mirano a creare un ambiente sicuro per la connessione.

Innovazioni per la trasparenza

Discord valorizza la trasparenza e ha introdotto un Sistema di Avvisi all’interno dell’app, che consente agli utenti di rivedere lo stato del proprio account, comprendere le violazioni commesse e apprendere come migliorare in futuro. Queste informazioni sono accessibili nelle impostazioni di Privacy & Sicurezza degli utenti, offrendo una visione centralizzata delle azioni intraprese da Discord.

Per gli utenti dell’UE, Discord sta implementando una funzionalità che consente di visualizzare lo stato del proprio account anche quando questo è sospeso, migliorando la trasparenza e facilitando la presentazione di appelli. Inoltre, Discord sta arricchendo le notifiche di azione con maggiori contesti, inclusi i contenuti che hanno violato le politiche, e sta inviando notifiche via email per ogni azione intrapresa in base al DSA.

Segnalazioni e appelli

Discord ha sempre facilitato la segnalazione di violazioni delle Linee Guida della Comunità. Con l’introduzione del DSA, è stato creato un metodo semplificato affinché gli utenti dell’UE possano segnalare contenuti illegali direttamente dall’app, ricevendo poi un’email che informa sull’esito della segnalazione e sulle modalità di appello.

Collaborazione con Forze dell’Ordine e Trusted Flaggers

Le forze dell’ordine e i Trusted Flaggers sono partner fondamentali per mantenere la piattaforma sicura. Discord ha un Portale Governativo dedicato e ha stabilito un percorso specifico per ricevere segnalazioni dai Trusted Flaggers in base al DSA. Questo facilita una comunicazione efficiente e accurata tra Discord, le forze dell’ordine e i Trusted Flaggers, con un processo di registrazione e validazione dedicato per queste organizzazioni.

Responsabilità e trasparenza pubblica

Come altre aziende soggette al DSA, Discord invierà informazioni relative alle segnalazioni ricevute e alle risposte fornite a un database pubblico. Inoltre, verrà pubblicato un nuovo Rapporto di Trasparenza focalizzato sul DSA, offrendo ulteriori dettagli sulle azioni di moderazione dei contenuti intraprese, incluse le richieste di rimozione dei contenuti da parte dei governi dell’UE.

Discord è impegnata a mantenere un ambiente sicuro per i suoi utenti, lavorando con l’industria, i genitori, le forze dell’ordine, gli esperti di sicurezza, le organizzazioni non profit e i regolatori di tutto il mondo. L’adeguamento all’Atto sui Servizi Digitali è un passo importante per garantire che la piattaforma rimanga un luogo sicuro e accogliente per tutti gli utenti, con una particolare attenzione alla trasparenza e alla responsabilità nei confronti degli utenti europei.

Il Programma di Fact-Checking di Threads: Tra Impegno e Sviluppo

Threads, il servizio simile a Twitter di Meta e concorrente di X, sta prendendo le distanze dalla politica, ma ciò non significa che non stia affrontando il problema della disinformazione che si diffonde sui social media, soprattutto in vista delle elezioni nazionali. A seguito di segnalazioni degli utenti riguardanti i controlli di veridicità sulla rete, l’azienda ha confermato il suo impegno con le organizzazioni di fact-checking per contrastare le false informazioni circolanti su Threads, sebbene il sistema di verifica diretta dei contenuti di Threads non sia ancora completamente implementato.

Un Passo Verso la Verifica dei Fatti

Meta aveva annunciato a dicembre che, all’inizio del 2024, i suoi partner di fact-checking avrebbero potuto esaminare e valutare direttamente i contenuti falsi su Threads. Nel frattempo, Meta era in grado solo di abbinare controlli di veridicità esistenti a “contenuti quasi identici su Threads”. Gli utenti hanno iniziato a notare etichette di avviso sui post, indicando che il contenuto era stato valutato come “Informazioni false” da organizzazioni di fact-checking, anche se la valutazione diretta dei contenuti su Threads è ancora in attesa di implementazione completa.

Sfide e potenzialità del sistema

Il sistema di fact-checking di Threads, sebbene non ancora pienamente operativo, si distingue da quello del suo rivale X, dove i controlli di veridicità sono gestiti principalmente tramite crowdsourcing. X utilizza le Community Notes, dove volontari indipendenti verificano i post e aggiungono contesto o correzioni, cercando un consenso tra persone con opinioni diverse. Se entrambe le parti concordano sulla necessità di un controllo dei fatti, la nota della comunità diventa pubblica. Threads, d’altro canto, sta lavorando per implementare un sistema più diretto e forse più strutturato di fact-checking.

L’Approccio di Meta alla Disinformazione

Meta sta adottando un approccio più cauto riguardo alle notizie e al potenziale per la disinformazione. Adam Mosseri, capo di Instagram, ha dichiarato che Threads non “amplificherà le notizie” sulla sua piattaforma, deludendo giornalisti e consumatori di notizie in cerca di un’alternativa a Twitter. L’azienda ha mantenuto queste promesse, annunciando di recente che non promuoverà più proattivamente contenuti politici nelle sue raccomandazioni su Threads e Instagram. Tuttavia, notizie e politica potranno ancora apparire nella nuova funzionalità di tendenze dell’app, “gli argomenti del giorno”.

Mentre Threads continua a distanziarsi dalla politica e ad affinare il suo sistema di fact-checking, la piattaforma si pone in un punto di osservazione unico nel panorama dei social media, cercando di bilanciare la libertà di espressione con la responsabilità di contrastare la disinformazione. L’impegno di Meta nel fact-checking su Threads riflette un tentativo di navigare in queste acque complesse, garantendo al contempo che la piattaforma rimanga un ambiente affidabile per la discussione pubblica, ma non sempre la credibilità del sistema è garantita se si considerano falle passate e dichiarazioni spontanee di Zuckerberg che ha più volte dichiarato di aver censurato notizie vere in seguito a pressioni o autocensura preventiva a causa di ingerenze governative.

Prosegui la lettura

Facebook

CYBERSECURITY

CISA CISA
Notizie13 ore fa

CISA rafforza la Sicurezza dei Sistemi di Controllo Industriale e mitiga CVE-2024-1709

Tempo di lettura: 2 minuti. CISA rilascia un advisory sui sistemi di controllo industriale e aggiunge la vulnerabilità CVE-2024-1709 di...

lockbit boeing lockbit boeing
Notizie2 giorni fa

Sventato l’Encryptor LockBit 4.0, arrestati padre e figlio in Ucraina

Tempo di lettura: < 1 minuto. Arresti in Ucraina e rivelazione di LockBit-NG-Dev segnano successi contro il ransomware LockBit.

Joomla logo Joomla logo
Notizie2 giorni fa

Joomla risolve vulnerabilità XSS che potrebbero esporre i siti a attacchi RCE

Tempo di lettura: 2 minuti. Joomla affronta cinque vulnerabilità XSS che potrebbero consentire attacchi RCE, con correzioni disponibili nelle versioni...

Notizie2 giorni fa

Microsoft espande le capacità di Log gratuite dopo il breach di maggio

Tempo di lettura: 2 minuti. Microsoft amplia le funzionalità di log gratuite dopo un breach di Exchange Online, garantendo a...

Sony Playstation Passkey Sony Playstation Passkey
Notizie2 giorni fa

Sony introduce il supporto per le Passkey negli account PlayStation

Tempo di lettura: < 1 minuto. Sony annuncia il supporto per le passkey negli account PlayStation, offrendo un accesso più...

Notizie3 giorni fa

Misure di Sicurezza Critiche per i Sistemi Idrici e ICS da CISA e Mozilla

Tempo di lettura: < 1 minuto. CISA, EPA e FBI offrono consigli per la sicurezza dei sistemi idrici, mentre CISA...

Server Redis Server Redis
Notizie3 giorni fa

Migo: il nuovo malware che compromette i server Redis

Tempo di lettura: 2 minuti. Il malware Migo compromette i server Redis disabilitando le funzionalità di sicurezza e facilitando attività...

Notizie3 giorni fa

Sicurezza quantistica su Apple iMessage: PQ3 arriva con iOS 17.4

Tempo di lettura: 2 minuti. Apple lancia in iOS 17.4 una crittorgrafia di sicurezza in iMessage che può resistere agli...

NSO Group: cambia proprietario NSO Group: cambia proprietario
Notizie4 giorni fa

NSO Group è capace di estrarre dati dagli smartphone senza l’interazione della vittima

Tempo di lettura: 2 minuti. La nota azienda israeliana di spyware commerciale NSO Group è stata recentemente al centro dell’attenzione...

Playstation Portal Hackerato da ingegneri di Google Playstation Portal Hackerato da ingegneri di Google
Notizie4 giorni fa

Il PlayStation Portal di Sony hackerato da ingegneri di Google

Tempo di lettura: < 1 minuto. Ingegneri di Google hanno hackerato il PlayStation Portal di Sony per eseguire giochi PSP...

Truffe recenti

dimarcoutletfirenze sito truffa dimarcoutletfirenze sito truffa
Inchieste5 giorni fa

Truffa dimarcoutletfirenze.com: merce contraffatta e diversi dalle prenotazioni

Tempo di lettura: 2 minuti. La segnalazione alla redazione di dimarcoutletfirenze.com si è rivelata puntuale perchè dalle analisi svolte è...

sec etf bitcoin sec etf bitcoin
Economia2 mesi fa

No, la SEC non ha approvato ETF del Bitcoin. Ecco perchè

Tempo di lettura: 3 minuti. Il mondo delle criptovalute ha recentemente assistito a un evento senza precedenti: l’account Twitter ufficiale...

Notizie2 mesi fa

Europol mostra gli schemi di fronde online nel suo rapporto

Tempo di lettura: 2 minuti. Europol’s spotlight report on online fraud evidenzia che i sistemi di frode online rappresentano una grave...

Notizie3 mesi fa

Polizia Postale: attenzione alla truffa dei biglietti ferroviari falsi

Tempo di lettura: < 1 minuto. Gli investigatori della Polizia Postale hanno recentemente individuato una nuova truffa online che prende...

app ledger falsa app ledger falsa
Notizie4 mesi fa

App Falsa di Ledger Ruba Criptovalute

Tempo di lettura: 2 minuti. Un'app Ledger Live falsa nel Microsoft Store ha rubato 768.000 dollari in criptovalute, sollevando dubbi...

keepass pubblicità malevola keepass pubblicità malevola
Notizie4 mesi fa

Google: pubblicità malevole che indirizzano a falso sito di Keepass

Tempo di lettura: 2 minuti. Google ospita una pubblicità malevola che indirizza gli utenti a un falso sito di Keepass,...

Notizie4 mesi fa

Nuova tattica per la truffa dell’aggiornamento del browser

Tempo di lettura: 2 minuti. La truffa dell'aggiornamento del browser si rinnova, con i criminali che ora ospitano file dannosi...

Notizie5 mesi fa

Oltre 17.000 siti WordPress compromessi negli attacchi di Balada Injector

Tempo di lettura: 2 minuti. La campagna di hacking Balada Injector ha compromesso oltre 17.000 siti WordPress sfruttando vulnerabilità nei...

Truffe online5 mesi fa

ChatGPT cerca di ingannare cuori solitari appassionati di AI

Tempo di lettura: < 1 minuto. La truffa LoveGPT rappresenta una nuova minaccia nel mondo degli appuntamenti online, sfruttando l'AI...

Notizie5 mesi fa

Nuovo avviso della Polizia Postale: attenzione allo “Spoofing telefonico”

Tempo di lettura: 2 minuti. Attenzione ai tentativi di truffa tramite "Spoofing telefonico": la Polizia Postale avvisa e fornisce consigli...

Tendenza