APT Ivanti

Ivanti implementa patch urgenti per nuove vulnerabilità

Ivanti ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza per correggere quattro vulnerabilità nei suoi prodotti Connect Secure e Policy Secure Gateways, che potrebbero portare all’esecuzione di codice arbitrario e a attacchi denial-of-service (DoS). Le vulnerabilità individuate sono le seguenti:

CVE-2024-21894 (punteggio CVSS: 8.2): Una vulnerabilità di overflow dello heap nell’elemento IPSec di Ivanti Connect Secure (versioni 9.x, 22.x) e Ivanti Policy Secure consente a un malintenzionato non autenticato di inviare richieste specificamente formulate per provocare il crash del servizio, causando così un attacco DoS. In determinate condizioni, ciò può portare all’esecuzione di codice arbitrario.

CVE-2024-22052 (punteggio CVSS: 7.5): Una vulnerabilità per dereferenziazione di puntatore nullo nell’elemento IPSec di Ivanti Connect Secure (versioni 9.x, 22.x) e Ivanti Policy Secure permette a un malintenzionato non autenticato di inviare richieste specificamente formulate per provocare il crash del servizio, causando così un attacco DoS.

CVE-2024-22053 (punteggio CVSS: 8.2): Una vulnerabilità di overflow dello heap nell’elemento IPSec di Ivanti Connect Secure (versioni 9.x, 22.x) e Ivanti Policy Secure consente a un malintenzionato non autenticato di inviare richieste specificamente formulate per provocare il crash del servizio, causando così un attacco DoS o, in certe condizioni, la lettura di contenuti dalla memoria.

Leggi anche: gli aggiornamenti di sicurezza per Ivanti Neurons ITSM e Standalone Sentry

CVE-2024-22023 (punteggio CVSS: 5.3): Una vulnerabilità di espansione delle entità XML in SAML componente di Ivanti Connect Secure (versioni 9.x, 22.x) e Ivanti Policy Secure consente a un attaccante non autenticato di inviare richieste XML specificamente formulate per causare temporaneamente l’esaurimento delle risorse, risultando in un DoS di durata limitata.

Ivanti, che da inizio anno è alle prese con una costante serie di falle di sicurezza nei suoi prodotti, ha dichiarato di non essere a conoscenza di “clienti che siano stati sfruttati da queste vulnerabilità al momento della divulgazione”.

Nell’ultimo periodo, Ivanti ha rilasciato patch per una grave lacuna nel suo prodotto Standalone Sentry (CVE-2023-41724, punteggio CVSS: 9.6) che potrebbe consentire a un aggressore non autenticato di eseguire comandi arbitrari sul sistema operativo sottostante. Ha inoltre risolto un’altra vulnerabilità critica che impatta sulle versioni on-premises di Neurons for ITSM (CVE-2023-46808, punteggio CVSS: 9.9), che un aggressore remoto autenticato potrebbe sfruttare per eseguire scritture di file arbitrarie e ottenere l’esecuzione di codice.

La risposta dell’azienda

Annuncio

Jeff Abbott, CEO di Ivanti, in una lettera aperta pubblicata il 3 aprile 2023, ha affermato che l’azienda sta esaminando attentamente la propria postura e i propri processi per rispondere alle esigenze dell’attuale panorama delle minacce. Abbott ha inoltre dichiarato che “gli eventi degli ultimi mesi sono stati umilianti” e che l’azienda sta attuando un piano che cambia sostanzialmente il suo modello operativo di sicurezza adottando principi secure-by-design, condividendo informazioni con i clienti con totale trasparenza e ristrutturando le proprie pratiche ingegneristiche, di sicurezza e di gestione delle vulnerabilità.

Ivanti sta intensificando le proprie capacità di scansione interna, sfruttamento manuale e test, coinvolgendo terze parti fidate per ampliare la propria ricerca interna e facilitando la divulgazione responsabile delle vulnerabilità con incentivi maggiori attorno a un programma di bug bounty potenziato.

Iscriviti alla Newsletter

Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.

Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.

Torna in alto