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L'Altra Bolla

YouTube Music, AI per cantare come le star della musica

Tempo di lettura: < 1 minuto. YouTube sta sviluppando uno strumento AI che permette ai creatori di emulare le voci di famosi artisti musicali, affrontando al contempo le sfide legali associate all’uso delle voci degli artisti.

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YouTube Music introduce una funzionalità simile a Spotify sui diffusori Nest
Tempo di lettura: < 1 minuto.

YouTube sta esplorando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (AI) per migliorare l’esperienza dei creatori sulla sua piattaforma. Una delle nuove iniziative include uno strumento che permette ai creatori di utilizzare l’AI per emulare le voci dei loro artisti musicali preferiti.

Dettagli sullo strumento AI

Secondo un report di Bloomberg, YouTube sta sviluppando uno strumento AI che consentirebbe ai creatori di modificare la loro voce cantata per farla suonare come quella di famosi artisti musicali, ad esempio Drake. Lo strumento è descritto come capace di “registrare audio utilizzando le voci di famosi musicisti”. Questa applicazione dell’AI ha guadagnato popolarità quando è stata utilizzata per creare canzoni che suonavano autenticamente come se fossero di Drake, anche se in realtà non erano state create dallo stesso artista. L’AI ha prodotto sia la canzone che la parte vocale, risultando sorprendentemente convincente.

Questioni legali

L’uso dell’AI in questo contesto ha sollevato numerose questioni legali relative all’utilizzo della voce dell’artista. YouTube sta cercando di risolvere questo problema. Inizialmente, YouTube aveva previsto di lanciare questo strumento musicale AI il mese scorso, ma ha deciso di attendere mentre lavorava per risolvere le questioni legali necessarie per rendere lo strumento conforme alla legge. Finora, le principali case discografiche non hanno ancora approvato l’AI. YouTube ha avviato discussioni con le case discografiche per ottenere i diritti sulle canzoni che potrebbe utilizzare per addestrare questo strumento, ma le trattative sono ancora in corso.

Collaborazione con l’industria musicale

In precedenza, YouTube aveva dichiarato di lavorare con l’industria musicale per abbracciare “responsabilmente” l’AI. L’obiettivo è anche quello di adattare gli strumenti di copyright esistenti, come Content ID, per gestire meglio l’uso della voce e/o del contenuto di un artista nel contesto dell’AI.

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Meta raccoglie i dati dei minori senza consenso dei genitori

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Meta, verifica a pagamento
Tempo di lettura: 2 minuti.

Meta ha ignorato ripetutamente le segnalazioni riguardanti utenti minori di 13 anni, continuando a raccogliere i loro dati senza il consenso dei genitori. Questa rivelazione solleva interrogativi significativi sulla responsabilità delle aziende tecnologiche nel proteggere i dati degli utenti più giovani.

Meta e la Privacy dei Minori

Nonostante le regole di Meta che vietano l’uso dei suoi social network ai minori di 13 anni, le prove suggeriscono che la società ha consapevolmente trascurato questa politica. Secondo una denuncia recentemente desecretata, Meta era a conoscenza del fatto che milioni di utenti di Instagram erano sotto i 13 anni. Tra il 2019 e la prima metà del 2023, Meta ha ricevuto oltre 1,1 milioni di segnalazioni di utenti Instagram sotto i 13 anni, ma ha disabilitato solo una frazione di questi account, continuando a raccogliere i loro dati personali.

Violazioni della COPPA

La denuncia, presentata da 33 stati degli USA, accusa Meta di violare le norme del Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA), che richiedono il consenso dei genitori per la raccolta di dati personali dei minori. La denuncia sostiene che Meta ha cercato di evitare le sue responsabilità sotto la COPPA, mantenendo un’ignoranza volontaria riguardo agli utenti sotto i 13 anni, nonostante avesse “conoscenza effettiva” della loro presenza sulle piattaforme.

Documenti Interni e Prove

I documenti interni di Meta rivelano un quadro inquietante. Nel 2018, un rapporto interno stimava che circa 4 milioni di bambini statunitensi sotto i 13 anni usassero Instagram, condividendo informazioni personali con la piattaforma. Nonostante ciò, Meta non ha ottenuto il consenso verificabile dei genitori per la raccolta continua di informazioni personali da questi minori violandone la privacy. Altri documenti interni del 2018 ammettono che Meta fa poco per impedire l’accesso ai minori di 13 anni.

Conseguenze Legali

Di fronte a queste rivelazioni, gli stati stanno cercando ingiunzioni per prevenire ulteriori violazioni della COPPA, oltre a danni, restituzioni e altre compensazioni. La causa evidenzia la necessità di una maggiore responsabilità e trasparenza da parte delle aziende tecnologiche nella protezione dei dati dei minori, un tema sempre più rilevante nell’era digitale.

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TikTok e X: diverse prospettive sul conflitto Israele-Gaza

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Tempo di lettura: 2 minuti.

TikTok, piattaforma popolare tra i giovani, e X, un altro importante social media, stanno giocando un ruolo cruciale nel modellare l’opinione pubblica riguardo al conflitto Israele-Gaza. Questo articolo esplora come le diverse rappresentazioni e i contenuti su queste piattaforme influenzino le percezioni degli utenti.

Potere degli algoritmi e la polarizzazione

Gli algoritmi di TikTok e di altre piattaforme social stanno guidando gli utenti verso contenuti sempre più divisivi riguardanti Israele e Gaza. Questo fenomeno non solo rafforza le opinioni preesistenti degli utenti, ma contribuisce anche a una polarizzazione più ampia. La discussione sui social media, infatti, non solo rimane confinata online, ma influenza anche le azioni e le retoriche nel mondo reale, come dimostrato dalle recenti proteste nel Regno Unito.

Contenuti Pro-Israeliani e Pro-Palestinesi: un confronto

Sulla piattaforma TikTok, i contenuti pro-Palestinesi sembrano avere una maggiore popolarità tra gli utenti della Generazione Z, con oltre 870 milioni di visualizzazioni per i video con l’hashtag “istandwithpalestine”, rispetto ai 240 milioni per quelli con l’hashtag “istandwithisrael”. I contenuti pro-Israeliani tendono ad essere più curati e mirati a seguire le tendenze virali di TikTok, mentre quelli pro-Palestinesi spesso mostrano video più “autentici” e personali.

Influenza e responsabilità dei Creatori di Contenuti

Creatori di contenuti come Daniel, un soldato israeliano, e Ariana, una giovane americana che parla del conflitto da casa sua, hanno esperienze diverse sulla piattaforma. Mentre Daniel ha ricevuto sia supporto che odio, Ariana ha notato un aumento dell’engagement dopo aver iniziato a postare contenuti che critica come propaganda israeliana. Entrambi affermano che i loro contenuti non sono sponsorizzati da attori politici.

Diffusione di informazioni errate e l’impatto sui Social Media

La diffusione di informazioni errate è un problema significativo su entrambe le piattaforme. TikTok ha rimosso oltre 1,1 milioni di video nella regione del conflitto per violazione delle sue regole, mentre X, di proprietà di Elon Musk, è stata accusata di permettere la diffusione di contenuti violenti, odiosi e fuorvianti nel conflitto Israele e Gaza. Questo solleva interrogativi sulla responsabilità delle piattaforme social nel moderare i contenuti e nel prevenire la diffusione di informazioni false.

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YouTube Playables: nuova frontiera del Gaming su Premium

Tempo di lettura: < 1 minuto. Scopri YouTube Playables, la nuova funzione di gaming per gli abbonati Premium di YouTube, e le ultime novità sulla qualità dello streaming.

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YouTube Playables
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YouTube introduce una novità intrigante per gli abbonati Premium: YouTube Playables. Questa funzionalità, che non comporta costi aggiuntivi, offre un’esperienza senza pubblicità e l’accesso a caratteristiche esclusive della piattaforma.

YouTube Playables: esperienza di gioco integrata

Playables rappresenta un’innovazione significativa nel mondo dello streaming e del gaming online. Questa funzione permette agli utenti di giocare a giochi arcade direttamente dall’app YouTube o dal browser desktop, senza la necessità di scaricare software aggiuntivi. Attualmente, è possibile giocare a uno dei 37 giochi che saranno disponibili, tra cui Angry Birds Showdown.

Opzione temporanea?

Nonostante l’entusiasmo che circonda questa novità, YouTube considera i Playables una caratteristica potenzialmente temporanea. La piattaforma ha annunciato che il servizio sarà disponibile fino al 28 marzo 2024, dopodiché valuterà se mantenere o meno questa opzione in base al gradimento degli utenti Premium.

Altre novità per gli utenti Premium

Oltre ai Playables, YouTube ha recentemente esteso l’opzione di streaming a 1080p anche agli utenti Android e TV, dopo averla resa disponibile in precedenza per iOS e la versione web. Questo aggiornamento migliora ulteriormente l’esperienza di visione per gli abbonati Premium.

YouTube sta chiaramente cercando di rendere il suo abbonamento Premium più attraente, aggiungendo funzionalità esclusive e migliorando l’esperienza utente. I Playables rappresentano un passo interessante in questa direzione, offrendo un valore aggiunto significativo per gli appassionati di giochi e di contenuti video.

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