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Come attivare e personalizzare la modalità scura in Windows 11

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Tempo di lettura: 2 minuti. Se volete passare dalla modalità luminosa a quella scura in Windows 11, potete farlo in pochi semplici passi.

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Siete il tipo di persona che attiva immediatamente la modalità scura ogni volta che ne ha l’occasione? La modalità scura è una funzione di molte applicazioni e sistemi che modifica la combinazione di colori in modo da avere testo chiaro su sfondo scuro. Forse preferite l’estetica o trovate che sia più facile per i vostri occhi.

Fortunatamente, Windows 11 include un’impostazione della modalità scura che cambia immediatamente i colori del sistema operativo. È incredibilmente facile da attivare e vi mostriamo come.

Come attivare la modalità scura in Windows 11

  • Per iniziare, premete il tasto Windows + I per aprire le Impostazioni.
  • Dal menu di sinistra, selezionate Personalizzazione.
  • Nel riquadro principale, selezionate Colori.
  • Aprite il menu a tendina Scegli la modalità e selezionate Scuro.
  • Selezionare Personalizzato se si desidera attivare la modalità scura solo per gli elementi di sistema di Windows 11 o per le applicazioni.
  • Per un maggiore controllo sulla modalità scura, consultate le nostre guide su come programmare la modalità scura e come attivare la modalità scura con una scorciatoia.

Più in basso nella pagina di impostazione dei colori si trova il Colore accento. Questo colore appare in tutto il sistema operativo per evidenziare elementi come le icone della barra delle applicazioni. Per modificarlo, impostare il menu a tendina su Manuale. Scegliete un colore predefinito o selezionate Visualizza colori per avere una scelta più ampia e trovare il colore scuro che preferite.

Come attivare il contrasto scuro in Windows 11


Windows 11 offre anche temi di contrasto per chi ha una vista ridotta o una sensibilità alla luce. È possibile applicare un tema di contrasto scuro che cambierà il colore di più elementi rispetto alla modalità scura descritta sopra (come lo sfondo delle finestre del browser).

  • temi di contrasto di windows 11
  • Premere il tasto Windows + I per aprire le Impostazioni.
  • Dal menu di sinistra, selezionare Accessibilità.
  • Nel riquadro principale, selezionare Temi di contrasto.
  • Utilizzare il menu a tendina Temi di contrasto per selezionare un tema scuro (ad esempio, Cielo notturno o Acquatico).
  • Selezionare Modifica se si desidera personalizzare il tema, ad esempio per attenuare gli elementi di colore più chiari.
  • Selezionare Applica.

Proteggere gli occhi con la luce notturna

Se siete preoccupati per la salute degli occhi, c’è un’opzione migliore della modalità scura. Scoprite la funzionalità di luce notturna di Windows 11, che attenua la luce blu dello schermo in base all’ora.

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La bestia del PD è Filippo Sensi? Prima Yoda, poi Elena Visconti e chi altro? Ecco svelato il quarto profilo

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Tempo di lettura: 4 minuti. Due profili Twitter ostili alla destra e politicamente scorretti sarebbero collegati all’ex portavoce di due Presidenti del Consiglio appena escluso dal parlamento.

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Tempo di lettura: 4 minuti.

Filippo Sensi è un nome che dice poco o nulla se non agli addetti ai lavori del mondo del giornalismo e della politica da cui è tanto stimato. Fondatore del blog Nomfup, con cui ha realizzato uno scoop che ha portato alle dimissioni il Ministro della Difesa britannico nel 2011, è stato dal 2014 al 2018 portavoce e capoufficio stampa dei presidenti del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e Paolo Gentiloni ed è stato dal 2018 fino ad oggi deputato per il Partito Democratico.

Romano, ma eletto nel PD in Toscana, quest’anno è stato meno fortunato in Campania dove ha dovuto a malincuore frequentare i percettori del Reddito di Cittadinanza per portarsi a casa una rielezione, arrivata per molti suoi colleghi, compresi i rivali Renzi e Rosato, ma non a lui. Quello per cui è famoso Filippo Sensi al grande pubblico nelle ultime ore non sono scoop giornalistici o manuali di comunicazione politica, bensì una fenomenologia social di successo sulla quale sono emerse diverse “strane” coincidenze. Da buon comunicatore politico, Sensi ha il suo profilo ufficiale Twitter di Nomfup da cui ha fatto anche un pò di campagna elettorale, ma allo stesso tempo Carlo Calenda ha chiamato “Filippo” uno dei cavalli di battaglia del pensiero scorretto del Partito Democratico sui social: Yoda.

Chi è Yoda?

Yoda è parte di quella strategia che utilizza profili falsi per parlare di questioni attuali senza tanti filtri e nemmeno senza risparmiarsi in allusioni che verrebbero contestate ad ogni professionista della comunicazione e bollate come scorrette. Yoda è come il Sofista per la sinistra: un agente provocatore delle masse che non mette la faccia, ma crea dibattiti sui social scaldando un pubblico contro un altro.

Elena Visconti, la nuova creatura di Sensi?

Ad essere entrata nella scena di Twitter in favore della propaganda del PD e dell’atlantismo c’è Elena Visconti. Yoda è stato creato nel 2016 mentre sua “sorella” è di febbraio del 2020 ed ha 15.000 follower circa. L’abilità di Elena Visconti è quella di porsi da donna, con toni da gattamorta, ed è anche un’abile vignettista secondo alcuni disegni che pubblica.

Dietro il volto di una donna, sempre secondo quanto affermato da Calenda, Sensi avrebbe nascosto molte provocazioni nei confronti degli elettori di destra, novax e sovranisti, ed anche lei gode di grande stima nel mondo autoreferenziale del giornalismo e della politica di una parte ben definita.

Anche i migliori sbagliano

Atlantista, europeista, abile comunicatore, uomo di apparato dell’elite del Partito Democratico, è Filippo Sensi colui che ha risposto ad un commento di Bonaccini al post di Yoda, ma con il profilo di Elena Visconti?

L’errore non è passato sottobanco e subito è stato rilanciato dalla rete che ha fatto riferimento a lui entrando nelle tendenze Twitter. Se Carlo Calenda non l’avesse “cantato” in pubblico, ora tutti saprebbero che Yoda ed Elena Visconti sono la stessa persona, ma il fatto che la loro strategia di comunicazione subdola, seppur abile e geniale, sia stata caldeggiata da molti parlamentari del PD e da alcuni giornalisti, rende i due profili ufficialmente parte della bestia del partito ostile a quella di Salvini.

Non gli resta che il Reddito di Cittadinanza

Quando a malincuore Filippo Sensi è stato mandato a Napoli, il suo primo pensiero è stato il Reddito di Cittadinanza.

“Sarà dura” anche ora che è fuori dal Parlamento e vive con il sospetto del pubblico social di aver creato profili illustri “avvelenatori di pozzi”, perdendo l’anonimato? Eppure secondo Secondo la redazione di Matrice Digitale ce ne sarebbe un altro ed alcune strade portano a …

Miss Freedom, stesso stile della vignetta di Elena Visconti, ma poca attività. Che sia il profilo di riserva? Ma la domanda che vorremmo rivolgere a Filippo Sensi, o forse è più opportuno a Calenda è un altra:

“Mica il Sofista è parte dello stesso giro?”

Scherzi a parte, se da un lato la rete continua a scrivere di Sensi proprietario di Yoda e per proprietà transitiva di Elena Visconti, lo stesso Sensi ha smentito, insieme a Yoda che però di credibilità ne ha zero, l’accusa di Calenda e questo rende difficile se applicare il criterio di fiducia oppure affidarsi all’equazione “smentita uguale a doppia conferma“.

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OSINT

Campagna elettorale sui social: chi ha guadagnato e chi ha perso negli ultimi giorni

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Tempo di lettura: 8 minuti. L’analisi di Matrice Digitale sulla battaglia Twitter tra i candidati alle elezioni politiche del 25 settembre. Chi vince, chi perde nella comunicazione politica sui social e nel confronto sulle piazze virtuali

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Tempo di lettura: 8 minuti.

Continua l’analisi social delle elezioni politiche e della campagna elettorale incentrata sul dibattito tra i capi di partito e le coalizioni messe in piedi. In tal senso, Matrice Digitale ha pubblicato una ricerca valida fino al 4 settembre. Un punto iniziale per comprendere ora negli ultimi 20 giorni di campagna elettorale invece come è andata ai front man della politica: se hanno recuperato credibilità oppure no.

Matrice Digitale offre uno spaccato social innovativo secondo un calcolo basato sui leader politici delle forze in campo nel dibattito Twitter che più si presta alle analisi della pancia degli elettori ed alle impressioni degli addetti ai lavori.

Premessa:

Matrice Digitale prende le distanze da chi vende proiezioni sui social sulla base di calcoli forniti dal sentiment effettuati dall’intelligenza artificiale

I dati che espone sono freddi e vertono su uno studio che esula dal fornire a lettore statistiche ininfluenti come la visualizzazione dei post che gonfia i dati di engagement.

La ricerca offre un’analisi al servizio del lettore e degli addetti ai lavori senza secondi fini e non è stata commissionata da soggetti terzi.

Il metodo utilizzato non può considerarsi scientifico, ma rappresenta il miglior compromesso sulla base dell’esperienza acquisita nel corso di questi anni con numerose ricerche OSINT pubblicate soprattutto in campo politico.

La piattaforma utilizzata è Anthares ed è di proprietà di Matrice Digitale

per approfondimenti sul tema leggere:

Continuano le fake news sui dati social: Draghi è stato già dimenticato dagli Italiani

Draghi non aveva la gente dalla sua parte, ma gli analisti social sì

Dataset:

Il dataset di riferimento è stato ricavato da una scansione dei profili istituzionali sul social network Twitter dal 4 al 23 settembre 2022 di coloro che sono candidati in qualità di capi partito e sono raggruppati nei calcoli in questo modo

Centrodestra: Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Maurizio Lupi

Centro Sinistra: Enrico Letta, Nicola Fratoianni, Emma Bonino, Roberto Speranza, Luigi Di Maio

Terzo Polo: Matteo Renzi, Carlo Calenda

Movimento Cinque Stelle: Giuseppe Conte

Sinistra: Luigi De Magistris

Altro (sovranisti – no greenpass): Mario Adinolfi, Simone di Stefano, Marco Rizzo, Gianluigi Paragone

Il twittatore seriale

Il numero dei Tweet espressi dai profili ufficiali dei capipartito ha subito un’accelerata di pubblicazioni negli ultimi giorni.

Carlo Calenda conferma il suo primato come politico più attivo sui social mentre Salvini è stato scavalcato da Gianluigi Paragone. Letta e Adinolfi invece sono cresciuti nelle pubblicazioni scavalcando Giorgia Meloni, che perde posizioni anche contro Conte e addirittura un Berlusconi diventato più attivo su Twitter ultimamente. Di Maio ha preso coraggio ed ha scavalcato Lupi e Bonino così come Simone di Stefano ha twittato di più di altri raggiungendo la stessa quota tweet di Rizzo.

Indice gradimento: oltre ai like c’è di più

A differenza di chi propone una lettura, falsata aggiungiamo noi per esperienza diretta, dei commenti a cura dell’intelligenza artificiale, Matrice Digitale ha provato a calcolare l’indice di gradimento secondo una media ponderata tra due valori: Like e Commenti.

Il calcolo non è perfetto, sia chiaro, ma rende l’idea del successo o meno che la campagna di comunicazione del profilo individuale del candidato sta avendo e si compone grazie alla differenza tra il numero dei mi piace a quello dei commenti ricevuti con il fine di rendere “nette le preferenze“, in virtù del fatto che la presenza di commenti non sempre indica gradimento, anzi, chi commenta sotto a un post, in linea di massima, lo fa per protesta e non per approvazione.

L’indice di gradimento conferma Conte al primo posto anche se ha abbassato la media. Rizzo perde posizioni insieme a Calenda e Renzi, ma conservano un posto in vetta. Chi invece sorprende è proprio Giorgia Meloni al secondo posto con un gradimento maggiore rispetto alla prima rilevazione. Scendono molto Lupi, Fratoianni e Boninomentre a sorpresa guadagnano Speranza e Simone di Stefano, confermando l’analisi precedente dove si individuava un certo gradimento dell’ex ministro alla Salute Pubblica bersaglio preferito sui social del popolo no vax, così come si conferma la tendenza del binomio Di Stefano qualità – Adinolfi quantità.

Nel centro sinistra, la zavorra Di Maio conferma un sorprendete rendimento negativo, ma che è migliorato pur conservando un primato negativo spropositato rispetto alle preferenze che hanno avuto gli altri.

Viralità: Si parla bene o male, l’importante che si condivida

Viralità significa capacità di un contenuto di essere diffuso che è diverso dal dato precompilato che viene fornito spesso sul numero di visualizzazioni che un post ha avuto. Al massimo quello è il fine ultimo, ma è soggetto a diversi fattori come il numero di follower in partenza che rendono lo scontro impari.

La media di viralità calcolata da Matrice Digitale è stata possibile sommando le condivisioni con le citazioni per poi dividerne il risultato per il numero di tweet.

Salvo Adinolfi e De Magistris, la media sulla viralità è stata negativa per tutti, ma la classifica ha visto Letta imporsi di più su tutti, così come si è abbassato di molto il vociare su Di Maio. La positività di Letta nel gradimento fa comprendere che, a differenza, di Di maio, il candidato di Centro Sinistra è stato condiviso positivamente. Meloni ferma al 4 posto con Renzi che ha superato l’ex ministro degli esteri mentre è da notare, rispetto all’altra volta, il balzo di Adinolfi e De Magistris nelle posizioni più alte della classifica. Sceso di molto Speranza e confermato Paragone nelle ultime posizioni con Simone di Stefano che è sceso in classifica guadagnando più consensi nel gradimento.

Il parlamento di Twitter

Sulla base dell’indice di gradimento sommato tra i leader dei partiti che compongono le coalizioni in campo si è ricavato questo esito “elettorale”:

Chi ha lavorato meglio di tutti si conferma essere Giuseppe Conte con il Terzo Polo, ma fa riflettere come la Destra abbia recuperato posizioni sul fronte sovranista. Il centro sinistra è ultimo ma esce dalla negatività portata da di Maio all’inizio.

Cosa ci dice quindi la campagna elettorale appena chiusa?

La campagna elettorale appena chiusa ci ha mostrato grande impegno del Terzo Polo e grande consenso social su Giuseppe Conte, così come un nutrito fronte di eletti nell’ala alternativa del paese con un recupero del Centro Destra nell’ultimo periodo. Dalle analisi invece della coalizione di Centro Sinistra, Letta ha recuperato, ma ha due nuovi problemi come la negatività di Fratoianni ( che potrebbe giovare o a lui o a Unione Popolare) e l’insipidità della Bonino che non è stata per nulla efficace nella sua campagna elettorale sui grandi social e questo fa intendere che non porterà più voti alla lista. Nel centrosinistra c’è il problema di Maio, rientrato, ma pur sempre un problema mentre a dare man forte a Letta, possiamo dire che c’è Speranza.

Paragone non sfonda mentre Di Stefano viene apprezzato di più così come Adinolfi ha fatto passare in modo più virale il suo messaggio. Rizzo sarà anche un grande comunicatore, ma non convince del tutto nonostante abbia una portata di visibilità mostruosa per essere un partito dato sotto il 3 per cento.

La destra ha ottenuto invece un ottimo riscontro su Meloni, meno su Berlusconi e Salvini e questo sta a significare una potenziale crescita della leader di Fratelli d’Italia non sugli indecisi, ma sui suoi alleati.

Altri dati della Campagna elettorale:

La campagna elettorale ha mostrato dall’apertura della crisi al governo draghi al 23 settembre un numero di: 2.798.881 tweets riferiti all’ecosistema generato dai profili istituzionali dei capi partito e che hanno generato in tutto:

14.050.281 di Mi piace, 2.032.155 di retweet, 251.707 citazioni e 3.019.464 di commenti

Top 10 Like:

Calenda si conferma come acchiappa like seguito da Meloni e Conte nella top ten. Sorprende la presenza di Elio Vito come unico politico non candidato

Top 10 menzioni

Nella top ten delle menzioni Letta ed il Partito Democratico sono rispettivamente primo candidato e primo partito in classifica, Calenda al secondo posto mentre Meloni al terzo e Fratelli d’Italia secondo partito meglio di Azione e Italia Viva, ma che presi singolarmente invece superano il partito della meloni.

Top 10 Condivisioni

Carlo Calenda il più condiviso di tutti così come Giuseppe Conte al secondo posto e Giorgia meloni al terzo. Enrico Letta scavalcato da Rizzo e Renzi così come il fronte alternativo composto da Rizzo, Adinolfi, Paragone, Di Stefano ha ottenuto percentuali che se messe insieme avrebbero scavalcato i big.

Top 10 commenti

Enrico Letta è stato il politico più commentato, seguito da Carlo Calenda e Matteo Salvini. Nella top 10 figura anche il PD. Di Maio ed Adinolfi in ultima posizione con Berlusconi in classifica.

Top 10 Hashtags

Draghi è presente per via della sua caduta e del periodo di crisi, ma anche perché è stato proposto da due coalizioni come PD e Terzo Polo sia come metodo Draghi che come possibile premier. Berlusconi è stato l’argomento più chiacchierato tra i politici mentre il terzo polo è stata la novità di questa campagna elettorale spinta da Renzi e Calenda. Il partito democratico è la lista più chiacchierata mentre il movimento cinque stelle il più acclamato con #iovotoconte e #dallapartegiusta monopolizzando l’area centrale con una media del 7,50. Calenda ha ceduto il passo a Draghi, ma è presente in lista mentre Letta no.

Tweet di maggior successo:

Sep 9, 2022 @ 18:13:27.000
Enrico Letta
Domanda per @GiorgiaMeloni. Quindi #PeppaPig va censurata e il video della donna violentata a Piacenza va rilanciato senza limiti?
16,248

Sep 8, 2022 @ 17:22:18.000
giorsss saw H & L
italian culture is chiedersi ogni volta che qualcuno di famoso/rilevante muore quando arriva il turno di berlusconi
14,167

Jul 20, 2022 @ 19:25:45.000
Enrico Letta
In questo giorno di follia il Parlamento decide di mettersi contro l’Italia. Noi abbiamo messo tutto l’impegno possibile per evitarlo e sostenere il #governoDraghi. Gli italiani dimostreranno nelle #urne di essere più saggi dei loro rappresentanti.
13,409

Aug 8, 2022 @ 21:09:52.000
Paglia Giovanni
Salvini lancia la flat tax al 15%.
Significa che Mario Rossi, metalmeccanico, pagherà esattamente le stesse tasse di oggi.
Silvio Berlusconi, miliardario, ne pagherà invece 14 milioni in meno.
Che servirebbero a pagare l’ospedale pubblico per Mario Rossi.
Roba delinquenziale.
12,541

Jul 20, 2022 @ 20:42:41.000
Sandro Sabatini
Sono un cittadino italiano. Ho 60 anni. Sono disgustato da @GiuseppeConteIT e @matteosalvinimi e deluso da tutti quelli che li hanno seguiti. Stop.
12,465

Sep 12, 2022 @ 20:42:47.000
Enrico Letta
. @GiorgiaMeloni: “I bambini hanno bisogno di un padre e una madre.”
Io: “No, i bambini hanno bisogno di amore”.
Meloni: “Lo Stato non norma l’amore”.
Io: “Appunto: tu lo stai normando. Stai decidendo quale è amore e quale non lo è”.
LettaMeloni
Scegli.
12,380

Jul 20, 2022 @ 18:52:01.000
Carlo Calenda
Sarà un caso ma il governo più serio e atlantista della storia recente viene mandato a casa da tutti quelli che hanno sostenuto posizioni filoputiniane. Sarà un caso. #crisidigoverno
10,855

Aug 23, 2022 @ 14:12:15.000
Abolizione del suffragio universale
La vittima dello #stupro di Piacenza ha comunicato al Pubblico Ministero di essere stata riconosciuta a causa del video. Si dice disperata.
In un Paese normale, @GiorgiaMeloni verrebbe costretta ad abbandonare la scena politica.
10,735

Sep 8, 2022 @ 15:48:00.000
valentina
chissà se anche per silvio berlusconi esiste un messaggio in codice tipo “london bridge is down” perché se esiste per me è tipo “il bunga bunga è finito”
10,622

Jul 29, 2022 @ 20:22:44.000
Corrado Formigli
Nigeriano invalido massacrato a bastonate da un italiano a Civitanova Marche. Attendiamo post indignati di @matteosalvinimi e @GiorgiaMeloni
10,501

Sep 1, 2022 @ 19:53:46.000
Eva Zuccari
Ha detto tutto lei #tiktok #Berlusconi #renzi
9,909

Jul 21, 2022 @ 12:43:12.000
Matteo Renzi
Dicono: sono tutti uguali. Eh no! Noi abbiamo voluto e sostenuto Mario Draghi. Invece Conte, Salvini e Berlusconi lo hanno mandato a casa. Altro che tutti uguali: ricordiamocelo ai seggi, grazie
9,703

Jul 20, 2022 @ 14:54:14.000
Carlo Calenda
La Lega interviene dicendo “come si fa a governare con chi non vuole i rigassificatori”. La Lega cinque giorni fa ha partecipato alla protesta a Piombino contro il rigassificatore. Pagliacci. Non esiste un altro termine.
9,692

Aug 22, 2022 @ 14:04:04.000
Il Grande Flagello
🔥 Berlusconi e Cetto La Qualunque si scontrano nello stesso studio
9,426
Sep 8, 2022 @ 20:21:49.000
||caro²³||: SAW LOUIS
Raffaella Carrà è morta.
Piero Angela è morto.
La regina Elisabetta è morta.
Berlusconi è ancora vivo.
9,389

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Elezioni 2022: il Parlamento secondo i social network

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Tempo di lettura: 5 minuti. E’ possibile dare un giudizio alla campagna elettorale osservando il comportamento dei politici sui social e le interazioni?
Ecco la nuova sfida di Matrice Digitale nel “pesare” i dati del dibattito su Twitter
Chi ha twittato di più?
Chi è stato più virale?
Chi quello più gradito?
Quale coalizione esce vincente dal Social?

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Le elezioni sono partite quando in data 14 luglio si è aperta la crisi verso l’attuale Premier Mario Draghi ed i partiti si sono posizionati con nuove alleanze, tradimenti sorprendenti e nuove opportunità per entrare nel futuro parlamento risicato nei posti disponibili.

Matrice Digitale offre uno spaccato social innovativo secondo un calcolo basato sui leader politici delle forze in campo nel dibattito Twitter che più si presta alle analisi della pancia degli elettori ed alle impressioni degli addetti ai lavori.

Premessa:

Matrice Digitale prende le distanze da chi vende proiezioni sui social sulla base di calcoli forniti dal sentiment effettuati dall’intelligenza artificiale

I dati che espone sono freddi e vertono su uno studio che esula dal fornire a lettore statistiche ininfluenti come la visualizzazione dei post che gonfia i dati di engagement.

La ricerca offre un’analisi al servizio del lettore e degli addetti ai lavori senza secondi fini e non è stata commissionata da soggetti terzi.

Il metodo utilizzato non può considerarsi scientifico, ma rappresenta il miglior compromesso sulla base dell’esperienza acquisita nel corso di questi anni con numerose ricerche OSINT pubblicate soprattutto in campo politico.

La piattaforma utilizzata è Anthares ed è di proprietà di Matrice Digitale

per approfondimenti sul tema leggere:

Continuano le fake news sui dati social: Draghi è stato già dimenticato dagli Italiani

Draghi non aveva la gente dalla sua parte, ma gli analisti social sì

Dataset:

Il dataset di riferimento è stato ricavato da una scansione dei profili istituzionali sul social network Twitter dal 14 luglio 2022 al 4 settembre 2022 di coloro che sono candidati in qualità di capi partito e sono raggruppati nei calcoli in questo modo

Centrodestra: Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Maurizio Lupi

Centro Sinistra: Enrico Letta, Nicola Fratoianni, Emma Bonino, Roberto Speranza, Luigi Di Maio

Terzo Polo: Matteo Renzi, Carlo Calenda

Movimento Cinque Stelle: Giuseppe Conte

Sinistra: Luigi De Magistris

Altro (sovranisti – no greenpass): Mario Adinolfi, Simone di Stefano, Marco Rizzo, Gianluigi Paragone

Il Twittatore seriale

Il premio del twittatore seriale va a Carlo Calenda che conferma il suo essere onnipresente sul social già registrato nella ricerca Metaverso Politico riferita all’anno 2021. Segue uno spento Salvini seppur ha totalizzato 600 tweets circa. Al terzo posto invece spinge Gianluigi Paragone con Adinolfi e Meloni che hanno approssimativamente lo stesso numero di tweets pubblicati.

Luigi Di Maio ed Emma Bonino, compreso un “asociale” Maurizio Lupi e Roberto Speranza , hanno pubblicato poco. Da notare che gli alleati di Letta, in quinta posizione, sono tra quelli che hanno pubblicato meno tra i soggetti in gara.

Indice gradimento: oltre ai like c’è di più

A differenza di chi propone una lettura, falsata aggiungiamo noi per esperienza diretta, dei commenti a cura dell’intelligenza artificiale, Matrice Digitale ha provato a calcolare l’indice di gradimento secondo una media ponderata tra due valori: Like e Commenti.

Il calcolo non è perfetto, sia chiaro, ma rende l’idea del successo o meno che la campagna di comunicazione del profilo individuale del candidato sta avendo e si compone grazie alla differenza tra il numero dei mi piace a quello dei commenti ricevuti con il fine di rendere “nette le preferenze“, in virtù del fatto che la presenza di commenti non sempre indica gradimento, anzi, chi commenta sotto a un post, in linea di massima, lo fa per protesta e non per approvazione.

La media di gradimento esprime un successo condiviso tra Conte, Renzi e Rizzo con la favorita Meloni al quarto posto. La lettura può essere che correre da soli, come nel caso di Conte e Rizzo, può aiutare a consolidare la propria immagine in favore del partito, nel caso di Renzi, con il socio Calenda al quarto posto, non solo è parte di una strategia basata sulla poca quantità, ma sul grande consenso che gli ha consentito di raddoppiare il risultato di Calenda che invece ha impostato la sua campagna di comunicazione più sulla qualità e meno sul consenso. Il dato del Terzo Polo e dei suoi rappresentati ha cannibalizzato non solo Letta, ma tutta la coalizione del PD, anzi, chi è gradito di più dal pubblico negli ex alleati è Roberto Speranza nonostante quotidianamente abbia una nutrita bolla di utenti che ne chiede la testa per la sua attività da ministro.

Poca gloria per Salvini, mentre Di Stefano è l’alternativo con un indice di gradimento migliore tra i partiti classificati nella ricerca come altri

Se per Berlusconi Twitter non è mai stato il social prediletto, Luigi Di Maio rappresenta una vera e propria disfatta in termini comunicativi ed ha riportato una media negativa così pesante da incidere non solo sul giudizio personale da parte del pubblico, ma vedremo in seguito su tutta la coalizione.

Viralità: Si parla bene o male, l’importante che si condivida

Viralità significa capacità di un contenuto di essere diffuso che è diverso dal dato precompilato che viene fornito spesso sul numero di visualizzazioni che un post ha avuto. Al massimo quello è il fine ultimo, ma è soggetto a diversi fattori come il numero di follower in partenza che rendono lo scontro impari.

La media di viralità calcolata da Matrice Digitale è stata possibile sommando le condivisioni con le citazioni per poi dividerne il risultato per il numero di tweet.

Non sorprende il primato di Di Maio che, visto il numero negativo assoluto ottenuto nell’indice di gradimento, è al primo posto a causa proprio dell’alto numero di condivisioni di persone in totale disapprovazione con il Ministro degli Esteri. Stesso discorso per Enrico Letta, al secondo posto con la sua campagna elettorale appetibile per i suoi detrattori che ne hanno sfornato meme in continuazione. Renzi, Meloni e Speranza sono quelli più colpiti sui social da commenti di disapprovazione e questo la dice lunga sulla capacità di Letta e Di Maio nel superarli nel periodo elettorale.

Rizzo è il primo degli alternativi mentre Giuseppe Conte è in una posizione equilibrata tra dissenso e consenso.

Il parlamento di Twitter

Sulla base dell’indice di gradimento sommato tra i leader dei partiti che compongono le coalizioni in campo si è ricavato questo esito “elettorale”:

Conclusioni

La campagna elettorale svolta fino al giorno 5 settembre sui social dimostra, al netto delle previsioni che lasciano il tempo che trovano, che:

Salvini e Berlusconi si sono eclissati in favore di Meloni che regge nonostante le accuse di “fascismo” e lo scandalo “video dello stupro”

La scelta di Conte nel correre da solo ha rafforzato l’immagine dei Cinque Stelle che vola nei sondaggi “reali

Calenda e Renzi si completano nella comunicazione (quantità e qualità) e fanno guadagnare consensi al Terzo Polo anche nei sondaggi reali “dal 2 per cento oggi sono adatti al 5-6”

I Sovranisti No greenpass stanno prendendo piede nonostante corrano separati

La sinistra conserva il suo elettorato di nicchia nostalgico dei vecchi tempi

Letta non solo ha sbagliato campagna elettorale, vedi indice di viralità, ma ha scelto il peggior alleato possibile, Luigi Di Maio. Paradossalmente la figura di Fratoianni, colpevole di essere la causa della rottura con il Terzo Polo, è risultata più vincente rispetto al segretario del Pd ed al suo alleato ex Movimento Cinque Stelle imposto dall’agenda Draghi.

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