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OSINT

Mangia sushi e muore. Su Trip Advisor i racconti dei clienti del ristorante dell’orrore

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La città di Napoli piange un quindicenne morto in circostanze agghiaccianti. Due giorni di febbre e gastriti per poi non svegliarsi più. I genitori hanno collegato il malessere, che ha preceduto la morte, ad una cena avuta in un ristorante di sushi del quartiere Vomero ed hanno deciso di procedere con una formale denuncia alla Procura della Repubblica. I Magistrati hanno aperto un fascicolo sul medico di base ed sul ristoratore del luogo incriminato e dopo alcuni giorni hanno sequestrato l’esercizio commerciale per vendita di sostanze nocive.

Una tragedia che si poteva evitare?

Nonostante la morte sia un evento che non può essere contestualizzato e quindi nemmeno prevenuto, si può dire che i campanelli d’allarme sul ristorante in questione ci fossero già. E’ quanto emerge da uno sguardo veloce ai commenti rilasciati dagli utenti su Trip Advisor, che lasciavano presagire qualcosa già da tempo. Molti malori raccontati dai clienti, con qualcuno che ha addirittura vivisezionato il cibo ed ha scattato la foto ad un salmone avariato all’interno di un uramaki già nel dicembre 2019.

Premessa

Qui non si vuole assolutamente condannare un ristorante e nemmeno rovinargli la reputazione ed è d’obbligo fare una premessa: i commenti di Trip Advisor non sono sempre genuini, ma possono essere utili per evitare delle fregature. Alcuni commenti negativi sono finti e pretestuosi con delle risposte dello stesso ristoratore a far intendere che quanto descritto è incoerente con l’attività in questione. Esiste un tessuto molto corposo di clienti che alimentano con le proprie esperienze gastronomiche le bacheche delle recensioni che possono risultare più utili della maggioranza degli articoli gastronomici, sempre più dal taglio pubblicitario, piuttosto che critico. Per questo motivo abbiamo deciso di tenere riservato il nome del ristorante seppur la coincidenza abbia voluto che, una volta iniziata l’indagine giornalistica, non sia stato difficile risalire al nome del ristorante cercando su Google persone rimaste scontente per un sushi mangiato al Vomero.

Sushi a base di … moscerini

C’è chi ha anche denunciato la presenza di moscerini nel locale nel mentre i dipendenti, tra un piatto ed un altro, falcidiavano intere colonie di insetti davanti ai clienti.

Qualità del cibo scadente e alternata

Molte persone hanno avuto una esperienza positiva seguita da quella negativa, che ha causato disagi ai clienti dal punto di vista della salute pubblica e privata. Le esperienze positive sono state subito dimenticate da quelle negative che, in più di una occasione, hanno fatto perdere definitivamente la clientela al ristorante. Molti clienti hanno vomitato o avuto dolori fortissimi allo stomaco e, secondo una proporzione statistica, più aumentano i casi nel tempo e più salgono le possibilità che muoia qualcuno per una intossicazione grave.

Perchè le autorità dovrebbero leggere le recensioni?

In un mondo sempre più digitale, anche gli organi preposti al controllo dovrebbero aggiornarsi ed iniziare a dare uno sguardo alle recensioni. Qui non si parla di piatti scadenti, ma di cibo avariato che non solo crea una delusione gastronomica, ma, specialmente quando si tratta di pesce crudo, crea problemi di salute che possono portare fino alla morte. Una morte che poteva essere evitata? Questo è difficile dirlo, ma leggendo le recensioni quel ristorante non avrebbe dovuto continuare la sua attività.

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Hondrox: i medicinali inventati del Web

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Forse sarà l’avanzare degli anni, ma il mio profilo utente è sempre più in target per venditori di ritrovati contro i dolori cervicali. Ogni tanto non resisto alla tentazione di cliccare, ed alla fine sono sempre costretto a scrivere un articolo per mettere in guardia chi posso.

Ultimamente mi sono imbattuto in un articolo, (linkato su un importante sito) che mi prometteva che “I tuoi dolori articolari andranno via per sempre”. Come non cliccare?

A parte aver fatto guadagnare con il mio click qualche centesimo all’editore del sito, ho alimentato il “funnel” di chi ha davvero cercato di vendermi questo medicinale. La landing page è quella classica che elenca tutti i benefici del medicinale “HANDROX”, che ovviamente non è presente nel database dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco.

Come verificare se un medicinale esiste davvero

Il sito dell’AIFA c’è la possibilità di effettuare una ricerca nel database di tutti i medicinali autorizzati ad essere commercializzati in Italia.
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/bancadatifarmaci/cerca-farmaco

Se cercando il nome commerciale del medicinale, il sistema ti restituisce un messaggio che recita “Nessun risultato trovato”, allora è molto probabile che si tratti di una truffa.

il sito dell’AIFA dove è possibile cercare i medicinali

Le landing page truffaldine

Il marketing, è risaputo, utilizza tecniche persuasive per acquisire la nostra fiducia. I testimonial rappresentano una buona tecnica.

I primi testimonial di questa truffa sono i falsi clienti che hanno lasciato commenti iper-positivi al prodotto. Qui l’indagine non è stata complicata, nelle varie versioni della landing page dedicate a mercati diversi, le stesse foto dei finti clienti vengono usate con nomi diversi.

commenti falsi

A volte gli stessi finti utenti vengono riciclati anche per altri finti medicinali.

Furto di identità di medici reali

il finto dottor Muller

Lo abbiamo cercato, ma non lo abbiamo trovato, il dott Muller, famoso medico tedesco che parla bene del medicinale truffa non può rispondere alle domande che volevamo fargli.

Cosa ne direbbe il vero dottor Muller?

il vero dott.Muller

Ecco il vero dottor Muller, che non abbiamo voluto disturbare ma riteniamo sia completamente all’oscuro del fatto che il suo nome sia utilizzato per vedere un medicinale miracoloso online.

Anche medici italiani vittime di semi-furto di identità.

Continuando la nostro ricerca abbiamo trovato centinaia di pagine con informazioni false che tentano di vendere medicinali sfruttando nomi simili a reali medici.

Foto del finto dott. Rodrigo Nucci.

Il signore di questa immagine è il dott. Rodrigo Nucci, oppure dott, Marcellino Lacuesta, Dr. Johnson, Doc. Ellie Koo, Dr. Sarath Reddy e tanto altro.

Un uomo da mille personalità che forse desiderava solo farsi fare una foto e venderla su qualche sito di “stock image” ma che è stato poi utilizzato per truffare gli utenti Internet con il mal di schiena.

Esiste in Italia un dott Nucci, ed è veramente responsabile dellU.O di Ortopedia e Traumatologia di Santa Rita Hospital, ma ha un aspetto leggermente diverso.

Il vero dott. Nucci, completamente all’oscuro dell’uso del suo nome.

C’è da dire che i cognomi e le qualifiche dei medici usati per le pubblicità-truffa sono presi da persone reali, il nome e le dichiarazioni sono inventate di sana pianta, tradotti in varie lingue ed ovviamente adattate per il mercato ed il medicinale che occorre vendere.

Facciamoci truffare

Sarà che il mal di schiena è davvero forte, sarà che sarebbe comodo avere una spray che grazie alla “forza della natura” riesce a farci tornare pimpanti, la tentazione è davvero forte.

Inoltre c’è anche uno sconto del 50% ed invece di 78 euro (SETTANTOTTO EURO) possiamo pagarlo solo 39 euro, ma stiamo scherzando? Chi si lascerebbe sfuggire l’occasione che, tra l’altro durerà per altre 2 ore e 27 minuti? Noi certamente no.

Questo dovrebbe bastare a capire

Coraggiosi, e con il nostro mal di schiena, inseriamo il “nostro” nome, e numero di cellulare e….

il nostro ordine è stato accettato, vogliamo ricevere anche spam?

Il nostro ordine è stato accettato. Cosa significa?

Significa che il numero di cellulare che abbiamo inserito sarà venduto, assieme a tanti altri, a qualche call center che cercherà di venderci qualcosa. La pagina però di da anche la possibilità di lasciar profanare anche la nostra email personale per altri progetti scam che verranno in mente al dottor Muller.

Conclusioni senza sarcasmo

Vorrei chiarire, non per mancanza di fiducia nelle tue capacità di tradurre il sarcasmo, per per evitare di averti fatto venire voglia di comprare uno spray per il mal di schiena sul Web.

Esistono migliaia di truffe online che iniziano con trovare un modo per procurarsi il tuo nome ed il tuo numero di cellulare. Con il numero di cellulare è possibile inviarti SMS che una volta aperti possono prendere il controllo del tuo cellulare, violare la tua privacy ed impossessarsi della tua vita.

Ok, forse ho esagerato, non della tua vita, ma stai sicuro che proveranno con i tuoi soldi.

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I sostenitori di Salvini e Meloni colti in fallo. Ancora likes per la foto dello scandalo

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Ho provato un pò di vergogna quando ho visto che questa foto pubblicata su una pagina FB (non quella della foto che è di repertorio) ha racimolato molti likes e condivisioni. Siamo ritornati ai tempi della propaganda demente oppure alla più grande presa per i fondelli verso i sostenitori di Matteo Salvini?

Inutile dirvi che questa immagine si smentisce da sola al terzo rigo per via dello stato del Wakanda. NON ESISTE, così come l’immagine dell’immigrato nell fredda russia punito a spese del suo stato a 70 anni di lavori forzati in Siberia, è chiaramente l’immagine di Salvini in versione “colorata”.

Questi sono i trabocchetti che ancora colgono in fallo gli elettori di destra, che potrebbero dopo anni di opposizione concentrarsi delle storture degli avversari politici in sella nella maggior parte del territorio nazionale. E’ così difficile cercare Wakanda su Google?

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OSINT

ESCLUSIVA: Ecco chi da la caccia ai pedofili per conto di Anonymous

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Chi mi conosce ed ha avuto l’opportunità di seguirmi sul mio canale YouTube, sa bene che sono molto attivo nelle ricerche sulla pedofilia online. Dirò di più, se avete modo di cercare quella parola immonda sul social video di Google è molto facile che tra le prime ricerche figurino proprio i miei video.

Oltre allo schifo a cui assisto ogni volta che navigo nel dark web, c’è un mondo meno sommerso che fa più paura e precisamente quello dei social network. Lì i pedofili non solo si scambiano video come avviene nella parte più oscura di internet, ma passano dalla teoria alla pratica cercando di instaurare un rapporto amoroso prima virtuale e poi fisico con i tanti minori che frequentano i social network.

Ed ecco che, girando un po’ sui social, ho avuto l’opportunità di intervistare una donna che aderisce al collettivo di Anonymous. Questa volta il canale non è italiano, ma straniero, e la signora in questione è molto attiva nel settore del contrasto della pedofilia online, prim’ancora che della pedopornografia. Come si riconoscono quelli che ogni giorno vanno a caccia di links sospetti che poi segnalano in perfetto anonimato alle Forze dell’Ordine? Semplicemente da un Hashtag, #opchildsafety, lanciato due anni fa sul social network Twitter, ma già presente nel corollario delle linee di hacktivismo che contraddistinguono Anonymous.

Se facciamo una breve analisi dei tweet in questi anni dal 20 settembre 2017, una vasta azione con un andamento quotidiano costante di ripetute segnalazioni di links dapprima ai social network, poi alle autorità da parte di persone che non possiamo definire hackers, ma semplicemente volontari muniti di conoscenze informatiche medio-avanzate che portano in gruppi sparsi nel globo a dare un contributo nel contrasto alla lotta della pedofilia.

Osservando la foto, notiamo che l’America del Nord è la parte più attiva nel contrasto alla pedofilia online, seguita dal CentroAmerica e la Gran Bretagna. Molto attive come zone quella europea insieme al sud-est Asiatico con punte che provengono dal Giappone.

Tramite la mia analisi, sono riuscito ad individuare gli utenti più attivi con questo hashtag ed ho trovato FiFi DH. Una donna, Anonymiss così si definisce, perché ci tiene a precisare di essere una quota rosa di Anonymous. Il profilo Twitter parla chiaro e anche molto, video che ricalcano in pieno la lotta alla pedofilia online dove dedica anima ed ore a svelare links di potenziali pedofili o di soggetti implicati nel traffico di materiale pedopornografico, che svolgono alla luce del sole. Twitter non fa nulla, precisiamo questo aspetto a scopo di denuncia. Ha un link attivo per le segnalazioni sul caso, ma non ci pensa proprio ad attuare una scure sul fenomeno dilagante di profili che mostrano contenuti di minori impegnati in atti sessuali. Ovviamente ho saputo anche qualche informazione personale da FiFi, ma non la svelerò per due motivi, A non è stata per niente misteriosa con la scusa di essere una Anonymiss, B non penso sia rilevante ai fini della nostra intervista dove si vuole approfondire un aspetto credo più interessante della vicenda: perché una donna fa parte di Anonymous e spende molte ore del suo tempo nella lotta alla pedofilia online? E in cosa consiste la sua attività?

Iniziamo la nostra conversazione con alcuni dettagli circa la sua affiliazione: 

Prima di tutto sono una attivista, sono in Anonymous dal 2008 e sono impegnata nel contrasto della pedofilia online dal 2011.

Svolgi azioni anche nel dark web dove esiste una grande percentuale di siti pedo?

No, onestamente non faccio parte degli esperti di informatica che navigano nel dark web, nonostante qualcuno l’ho trovato nel corso della mia attività, preferisco cercare links che poi giro in anonimato all’Autorità. So come si usa un pc, ma ho studiato altro nella vita, non sono informatica. Trovo molti links sui social networks, anche Google a volte, io sono 1ЭЭ7РэdоНцитэяs e da un bel po’ ho la mia squadra e continuo in autonomia l’operazione #opchildsafety.

Quanto tempo impiega la tua attività di ricerca? Quali sono le nazioni dove trovi più casi?

Ogni giorno dedico molto tempo a questa attività, ma ogni tanto prendo pause per uscire fuori da questa visione costante di contenuti disturbanti. Non so dirti se esiste una nazione più propensa alla pedofilia di altre, perché purtroppo il fenomeno è ovunque.

Consideri i pedofili malati, pervertiti o criminali? Pensi che la castrazione chimica sia un ottimo deterrente al fenomeno?

Dal mio punto di vista, i pedofili sono sia pervertiti sia criminali e considero la castrazione chimica l’unico strumento efficace che li esclude dal compiere reati nei confronti dei minori.

Quali sono i luoghi virtuali dove risulta più facile trovare contenuti pedo e quale rapporto hai con la Pubblica Autorità?

Il dark web sicuramente, ma anche Facebook non scherza, visto che ci troviamo dinanzi a gruppi chiusi dove gira di tutto. Le Autorità sanno cosa faccio nonostante comunque le mie segnalazioni avvengano in anonimato. Su Twitter esistono molti accounts che hanno canali privati dove inviano di tutto e di più e non sempre in forma gratuita. C’è un giro di vendite illegali mostruoso anche lì. Molti pedofili condividono le loro esperienze anche su CuriousCat.

I social media non solo sono luoghi dove trovare contenuti del genere, ma sono anche piazze virtuali dove i pedofili possono contattare i minori. Quali sono le linee guida di Anonymous per i genitori?

Facciamo sempre campagne di prevenzione dove invitiamo a non pubblicare le foto dei nostri figli e dei bambini in generale, ma consigliamo anche di controllare l’attività in rete dei figli, visto che molti social network dovrebbero essere banditi ai minori.

La domanda che conclude la nostra breve discussione è molto semplice: perché fai tutto questo e cosa significa essere parte di Anonymous?

Anonymous è un’idea, ce l’hai oppure no, personalmente sono una pacifista. Penso che quello che sto facendo sia giusto e denuncio la verità, sono nota nel collettivo vista la mia lunga permanenza, ma sono una goccia in un sistema semplicemente enorme. E non importa se non prendo ordini dall’alto e mi trovo in autonomia nel disputare questa guerra, io sono una cacciatrice di pedofili e bado al bene dei nostri bambini. Ognuno di noi dovrebbe prendersi cura dei piccoli che abitano il nostro pianeta, sono il nostro futuro.

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