Connect with us

Truffe online

Sospettati di uno schema Ponzi arrestati in Grecia e Italia ricercati da INTERPOL

Condividi questo contenuto

Tempo di lettura: 2 minuti. INTERPOL ha lanciato l’IFCACC all’inizio di quest’anno, per fornire una risposta globale coordinata contro la crescita esponenziale del crimine finanziario transnazionale.

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: 2 minuti.

LIONE, Francia – Due sospetti ricercati in relazione a uno schema Ponzi internazionale che ha frodato migliaia di vittime nella Repubblica di Corea sono stati arrestati in Grecia e in Italia con il supporto di INTERPOL. I sospetti polacchi e tedeschi, rispettivamente di 49 e 61 anni, erano ricercati a livello internazionale in base agli avvisi rossi di INTERPOL emessi dalle autorità coreane per il loro presunto ruolo nello schema, che ha sottratto circa 28 milioni di euro a circa 2.000 vittime coreane. Gli arresti fanno seguito al coordinamento tra gli Uffici centrali nazionali di INTERPOL in Grecia, Italia, Polonia e Repubblica di Corea, nonché con il Centro per il crimine finanziario e la lotta alla corruzione di INTERPOL (IFCACC), l’unità di supporto alle indagini sui latitanti di INTERPOL e la sua direzione per il crimine informatico.

Il sospetto polacco è stato arrestato all’autodromo di Imola a seguito di uno scambio di informazioni in tempo reale tra la BCN di Roma, l’unità investigativa della Guardia di Finanza italiana e INTERPOL. La polizia dell’aeroporto internazionale di Atene ha arrestato il sospetto tedesco mentre tentava di recarsi a Dubai dopo che un controllo dell’identità ha rilevato il suo status di “Red Notice”. La rete globale di INTERPOL sta inoltre supportando le indagini di polizia in corso in Polonia, dove i criminali legati allo schema Ponzi avrebbero truffato migliaia di vittime. Presentandosi come un’opportunità di investimento che prometteva rendimenti interessanti, lo schema ha sfruttato le chat dei social media per promuovere FutureNet, uno schema piramidale internazionale su larga scala che ha attirato investitori attraverso il passaparola e li ha incitati a reclutarne altri tra il 2016 e il 2020. Le vittime sono state indotte a credere che avrebbero beneficiato del loro investimento acquistando pacchetti pubblicitari e rivendendoli con profitto a nuovi utenti tramite YouTube e Facebook.

“Questa indagine globale sottolinea la natura critica, nell’era digitale, della collaborazione tra le forze di polizia e del rapido scambio di informazioni tramite INTERPOL riguardo ai sospetti di crimine oltre i confini internazionali”. Stephen Kavanagh, Direttore esecutivo di INTERPOL per i servizi di polizia. “Anche se c’è ancora molto lavoro da fare, i nostri ringraziamenti vanno ai colleghi di Grecia, Italia, Corea e Polonia per questi importanti arresti”, ha aggiunto Kavanagh. “Il mondo diventa più piccolo per i fuggitivi solo quando non ci sono confini, e la stretta cooperazione internazionale di polizia non è mai stata così cruciale”, ha aggiunto Kavanagh. Gli arresti rientrano nell’iniziativa Haechi di INTERPOL, sostenuta dalla Repubblica di Corea, che coordina le operazioni contro i crimini finanziari informatici.

Iscriviti alla newsletter settimanale di Matrice Digitale

* inserimento obbligatorio

Truffe online

Truffa Facebook Little Flowers ai danni de La Repubblica: la matrice è cinese

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: 3 minuti.

In questi giorni abbiamo analizzato come attraverso Google Adwords è possibile veicolare dei software apparentemente legittimi, ma che in realtà trasformano il proprio dispositivo ostaggio di file malevoli. Anche su Facebook la storia non è differente e la strategia truffaldina sembrerebbe avere alle spalle l’attività di un governo. La pagina nominata Little Flowers sta conducendo delle sponsorizzate che sfruttano il nome del quotidiano La Repubblica per indurre gli utenti a scaricare dapprima un’app di trading, per poi proporne una di incontri.

Nella prima immagine è possibile notare come il post sponsorizzato proponga un articolo di Repubblica nel quale si promuove la potenzialità della valuta digitale in cambio di quella cartacea ed il punto di riferimento è ovviamente lo Yuan cinese. Basta poco per comprendere che il tasto “scopri di più” in realtà non è funzionante perché è parte dell’immagine caricata così com’è. Nessun articolo è stato pubblicato da la Repubblica con questo titolo e con questa finalità.

Cliccato sul link, o meglio sull’immagine fraudolenta che punta ad un link, si apre un articolo di Forbes che parla della criptovaluta ufficiale della Cina, che in realtà è una valuta digitale perchè è quella ufficiale adottata dal Governo. Osservando però il link a cui fa riferimento lo pseudo articolo di Forbes, è possibile notare che punta a un dominio denominato wiseoffers.net e che di fatto non corrisponde a quello ufficiale della nota testata giornalistica internazionale.

Procedendo nella lettura dell’articolo si arriva finalmente ad un link per ottenere la famosa valuta digitale cinese “che sta spiazzando il mondo della finanza globalista ancorata al dollaro ed in contrasto alla valuta più utilizzata nei mercati”. Addirittura c’è un claim che propone “un ritorno di 4000 e 400 € per ogni singolo euro investito”.

Una volta entrati in possesso del link per registrarsi, si apre una app di incontri che sembrerebbe essere stata sviluppata proprio in Cina.

Il sito internet Wiseoffers.net è apparentemente situato in Lituania ed è registrato in Islanda con l’offuscamento della proprietà.

Ovviamente nulla è come sembra e soprattutto come viene proposto da una pagina Facebook che ha pochi utenti, ma una grande capacità di convertire eventuali sponsorizzate agganciando ignari utenti che credono di guadagnare e invece si ritrovano in un piattaforma che offre compagnia proprio come Tinder ed altre su cui andrebbe aperta una segnalazione ad Apple, nonostante abbia superato l’esame del centro sviluppo dell’AppStore. Sono frequenti inoltre i casi di utenti truffati da “donne” cinesi sulle piattaforme di trading ed in questo caso specifico le premesse ci sono tutte.

Prosegui la lettura

Truffe online

Truffa da 25.000 euro su Hiobit.com : la matrice è asiatica

Condividi questo contenuto

Tempo di lettura: 2 minuti. Da Tinder ad un sito internet di trading, come un profilo asiatico è riuscito a spillare tanti soldi ad un cittadino italiano.

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: 2 minuti.

Al numero di redazione giunge una richiesta di informazione su un sito Internet di trading: Hiobit.com .

Pasquale, nome di fantasia, ha chiesto informazioni sulla piattaforma e la risposta è stata quasi immediata: sconosciuta e non accreditata a livello globale. Il vero problema però doveva ancora sorgere perché l’utente ci ha raccontato di aver investito una cifra pari a 25.000 euro circa. Dopo una settimana siamo ritornati sulla piattaforma e Microsoft Edge la riconosce pericolosa e ne impedisce l’accesso. Con il senno di poi è stato facile.

Mentre su Google Chrome, dopo l’avviso, c’è la possibilità di accedervi ed è sembrato anche riammodernato nel suo stile grafico.

Secondo Scamdoc, quando il sito era considerato “credibile” lo descriveva non in linea con i requisiti minimi di valutazione che sono:

  • Dominio di poca durata
  • Proprietario nascosto
  • Uno storico di attività molto breve

La proprietà è un altro campanello d’allarme se analizziamo anche l’intestazione della società che detiene il dominio, notiamo che è situata nelle isole Mauritius, considerate un paradiso fiscale a tutti gli effetti.

La matrice “Cinese”

Secondo quanto riferito dalla vittima, chi gli ha proposto di investire sul sito internet è stata una donna cinese conosciuta su Tinder, che ha bloccato il malcapitato appena ha iniziato a subodorare la truffa, come già avvenuto nella “doppia truffa” subito da un altro lettore della nostra testata. Così come in quel caso, non si è trattato di una truffa amorosa, ma semplicemente di un’offerta di investimento con la solita promessa di guadagno facile che però non si è avverata.

Leggi la notizia

Un appunto da fare, secondo l’esperienza maturata in questi mesi, è che la donna “cinese” potrebbe essere asiatica. Le nazioni dove si articolano le gang dedite alle truffe finanziarie sono Vietnam, Corea del Nord o Sud. La Cina è presente ma nell’universo occidentale ve n’è poca traccia.

Prosegui la lettura

Truffe online

Erogazione prestazioni INPS, attenzione alla truffa

Condividi questo contenuto

Tempo di lettura: 2 minuti. Numerosi i tentativi di truffa via SMS

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: 2 minuti.

Ci sono stati segnalati numerosi sms provenienti da un falso mittente INPS in cui l’utente viene invitato a cliccare su un link per aggiornare i propri dati anagrafici allo scopo di continuare a fruire dell’erogazione delle prestazioni dell’istituto.

Tali link non conducono a pagine dell’Istituto, sebbene utilizzino i loghi e colori dell’INPS ma a pagine che possono sottrarre con l’inganno i dati inseriti dagli ignari interlocutori.

Nella fattispecie gli SMS truffaldini chiedono all’utente di inserire i propri dati anagrafici. La pagina suggerita tramite link chiederà successivamente in tre step di caricare:

  • copia del documento di identità fronte retro con un “Selfie con documento in mano”;
  • copia fronte retro patente di guida;
  • copia fronte e retro della tessera sanitaria.

La falsa pagina INPS

Il sito propinato avente un nome ingannevole https://istitutonazionaleprevidenziale[.]com/ presenta un certificato TLS rilascaito dall’autorità di certificazione gratuita Let’s Encrypt e indirizzo IP geolocalizzato in Moldova.

L’implementazione è molto semplice e presenta un unico form “wpforms_form_id=9″ che tramite una richiesta HTTP POST invia tutti dati, di volta in volta inseriti durante le fasi proposte, ad un server DB in ascolto sullo stesso dominio.

Ricordiamo che lo smishing è una declinazione del phishing che invece di utilizzare messaggi di posta elettronica come mezzo utilizza messaggi SMS: i truffatori provano a rubare dati sensibili attraverso l’invio di SMS che fingono di provenire da una fonte fidata.

Di seguito si propongono tutti gli IoC del sito fraudolento.

https://urlscan.io/result/e78cf78a-6744-4f76-a0de-47963a307bc8/

Il dominio in oggetto risulta ancora online nel momento della stesura di questo articolo.

Prosegui la lettura

Facebook

CYBERWARFARE

Notizie10 ore fa

Intelligenza Artificiale e guerra: come si muove il mondo

Tempo di lettura: 3 minuti. I Paesi devono risolvere le sfide dell'ondata di intelligenza artificiale per vincere guerre e conflitti...

Notizie3 giorni fa

Russia, nuove varianti spyware Gamaredon, prendono di mira le autorità ucraine

Tempo di lettura: 2 minuti. Condividi questo contenutoLo State Cyber Protection Centre (SCPC) dell’Ucraina ha denunciato l’attore russo sponsorizzato dallo...

Notizie3 giorni fa

Attacco hacker: Cali di rete, rischio ransomware e molta disinformazione.

Tempo di lettura: 3 minuti. Condividi questo contenutoLattacco hacker che ha colpito l’Italia rappresenta una novità seppur attesa dalle nefaste...

Notizie3 giorni fa

Italia, Attacco Hacker in corso. ACN e CSIRT lanciano l’allarme WMWARE

Tempo di lettura: 2 minuti. Una vecchia vulnerabilità sfruttata da Hive oppure c'è un attacco al perimetro cibernetico del paese?

Notizie1 settimana fa

Guerra cibernetica: escalation dopo la fine della guerra tra Ucraina e Russia

Tempo di lettura: < 1 minuto. Le prime dichiarazioni dal Cybertech di TelAviv fanno comprendere che il mondo sarà sempre...

Notizie1 settimana fa

NikoWiper: il malware che ha preso di mira il settore energetico ucraino

Tempo di lettura: 3 minuti. Condividi questo contenutoSandworm, affiliato alla Russia, ha utilizzato un altro ceppo di malware wiper, denominato...

Multilingua1 settimana fa

Ucraina colpita dal quinto Wiper “SwiftSlicer”

Tempo di lettura: 2 minuti. Condividi questo contenutoL’Ucraina ha subito un nuovo attacco informatico da parte della Russia che ha...

Notizie2 settimane fa

Killnet mette a sedere i siti web tedeschi

Tempo di lettura: 2 minuti. Condividi questo contenutoGli hacker attivisti russi hanno messo offline diversi siti web tedeschi mercoledì in...

Notizie2 settimane fa

Ex diplomatico: Cina spia i cittadini con frigoriferi, portatili e lampadine britannico

Tempo di lettura: < 1 minuto. Secondo un rapporto inviato al governo dall'ex diplomatico, la tecnologia "cavallo di Troia" rappresenta...

Notizie3 settimane fa

NoName057 offre ricompense finanziarie per partecipare agli attacchi DDoS

Tempo di lettura: 2 minuti. Ai volontari vengono offerte ricompense fino a 80.000 rubli per attacchi riusciti con il client...

Truffe recenti

Truffe online1 settimana fa

Truffa Facebook Little Flowers ai danni de La Repubblica: la matrice è cinese

Tempo di lettura: 3 minuti. Condividi questo contenuto In questi giorni abbiamo analizzato come attraverso Google Adwords è possibile veicolare...

Truffe online1 settimana fa

Truffa da 25.000 euro su Hiobit.com : la matrice è asiatica

Tempo di lettura: 2 minuti. Da Tinder ad un sito internet di trading, come un profilo asiatico è riuscito a...

Truffe online1 settimana fa

Pacco e contropaccotto: Vinted consente truffa “Morada” ai danni dei suoi venditori

Tempo di lettura: 2 minuti. Altro venditore di 500 euro, la società ha rimborsato il criminale a migliaia di km...

Truffe online3 settimane fa

Malware trasmesso da Google Ads prosciuga l’intero portafoglio di criptovalute di un influencer NFT

Tempo di lettura: 2 minuti. Un link pubblicitario sponsorizzato su Google ha nascosto un malware che ha travasato migliaia di...

Notizie1 mese fa

“Entra nell’Interpol” la nuova truffa sui social media che spopola in Sud Africa

Tempo di lettura: 2 minuti. L'Organizzazione internazionale di polizia criminale (Interpol) ha lanciato un allarme su una truffa online che...

DeFi2 mesi fa

Scandalo FTX, i genitori di Sam Bankman Fried sono indagati: confermata l’inchiesta di Matrice Digitale

Tempo di lettura: 2 minuti. Avrebbero speso i fondi societari per acquisti personali e sono il collante con le "coperture"...

Truffe online3 mesi fa

Sospettati di uno schema Ponzi arrestati in Grecia e Italia ricercati da INTERPOL

Tempo di lettura: 2 minuti. INTERPOL ha lanciato l'IFCACC all'inizio di quest'anno, per fornire una risposta globale coordinata contro la...

Truffe online3 mesi fa

Truffa del Trust Wallet PayPal

Tempo di lettura: 2 minuti. Scoperta da Trend Micro, la truffa che sfrutta il brand di PayPal, può essere così...

Truffe online4 mesi fa

Sospetto arrestato in relazione a una frode di investimento da un milione di euro

Tempo di lettura: 2 minuti. L'azione ha portato l'Europol a rilasciare consigli in tal senso.

Truffe online4 mesi fa

I truffatori e i disonesti al telefono: è possibile fermarli?

Tempo di lettura: 4 minuti. I consigli di Sophos e l'invito di Matrice Digitale a segnalarli al nostro modello

Tendenza