Connect with us

Editoriali

Buon compleanno Internet: prigione dell’umanità che tutti sapevano, facendo finta di non vedere

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: 3 minuti.

Qual è l’impatto ambientale di un mondo prevalentemente digitale?

Chi e come fermerà l’emorragia dei posti di lavoro sempre meno necessari nel mondo digitale?

Dove inizia e dove finisce lo spazio cibernetico di un paese?

Qual è il concetto di sicurezza nazionale nell’epoca dell’Europa Unita?

Avere un mondo internet aperto oppure chiuso?

Esiste ancora il concetto di Privacy?

L’intelligenza artificiale è un business o una questione di Stato?

50 anni di internet una rivoluzione che ha cambiato l’umanità. Tutti i media italiani sono pronti per i festeggiamenti di una invenzione che ha trasformato la vita di ognuno di noi in positivo. Dicono che sia così, ma ogni giorno la cronaca è piena dei rischi e delle azioni malevoli che si consumano nella rete. Se ne stanno accorgendo adesso, i media, che internet è un campo di battaglia, dove russi, iraniani, cinesi e americani si sfidano a colpi di pirateria informatica e di assalti alla privacy finalizzati alla manipolazione dell’opinione globale utile al controllo delle masse.

Ci sono voluti 50 anni per accorgersene? Oppure, come al solito, la narrazione di internet è data dal mainstream che racconta quello che si deve comunicare nei modi e nei tempi previsti dal dettato universale? Si parla di etica, quando l’etica è assente proprio perché non è un concetto universale e la morale incide diversamente in base ad aree geografiche. Fare l’Italia prima degli Italiani non è servito, così come non è servito costituire l’Europa prima dei suoi cittadini. Oggi si commette lo stesso errore, si vuole creare una cittadinanza digitale a margine della tecnologia sviluppata da privati, stranieri, che già hanno inciso negativamente sul gap tecnologico di intere comunità occidentali nel settore della sicurezza informatica e della tecnologia. Adesso gli stati rincorrono la tecnologia altrui già esistente con l’intento di normarla, quando si dovrebbe permettere a nessuno di interferire su attività strategiche come potrebbe essere quella dell’intelligenza artificiale. Esistono modelli statali pericolosi, ma coerenti, che vedono internet come un affare di stato e non un mercato delle vacche plasmato da interessi economici e malavitosi. Si discute costantemente di privacy, ma tutti sanno che Internet nasce non per tutelare la nostra sfera privata, bensì per controllarla costantemente.

E’ stato creato un canale, la rete che da anni definisco un universo parallelo, dove la vita reale si è infilata man mano dentro un circuito elettrico di fili e si è nascosto il concetto che il mondo globale, senza barriere architettoniche, senza distanze, fosse in verità un labirinto di criceti sempre sotto osservazione. Guai però a dire questo nei momenti opportuni, altrimenti l’agenda militare non può andare avanti.

Oggi è chiaro ed evidente che il castello dorato creato addosso ad internet sta crollando nell’immaginario della collettività. Emergono sempre più scandali sulla sicurezza informatica del nostro paese e dell’intero Globo, ma questo lo si sapeva da prima, e chi lo dice oggi non solo ha scoperto l’acqua calda ed ha manifestato una grande impreparazione , ma, se consapevole, dimostra connivenza con un sistema marcio e malato che applica uno schema di inganno costante fatto di depistaggi, avvalendosi di persone che omettono di informare. Sì, perché basta fare un paio di domande a coloro che vanno parlando in giro dei benefici informatici per metterli in crisi sulle questioni strategiche attinenti all’impatto ambientale, sociale e politico che la tecnologia sta portando avanti.

Chi non ha mai sollevato il problema nel mondo dell’informazione in questi anni è già responsabile della crisi dell’editoria, della libertà di espressione fino ad arrivare all’aver avallato le più grandi evasioni fiscali che hanno messo in ginocchio lo stato sociale europeo.

Per amore della verità e dei lettori di questo portale libero, dopo 50 anni non posso parlarvi dei lati positivi e celebrare i benefici di internet, ma solo sollevare preoccupazioni e avvertimenti su come internet stia rovinando le nostre vite e su come possiamo fare per cambiarne il passo. Di certo non è con slogan da cattocomunisti del tipo “riprendiamoci la rete”, “noi siamo la rete”, “internet è di tutti” che sarà possibile risolvere la questione spinosa, che non nasce all’interno di un centro sociale trasformato in Rotary, ma nelle basi militari di mezzo mondo.

Già, perché il nocciolo della questione è proprio questo, ideologico, fatto di considerazioni umanistiche che anticipino la tecnologia senza subirla con dei quesiti sul futuro della razza umana, arrivata all’ennesima svolta epocale. Interrogativi che si antepongono a tutto il resto, ma in un mondo dove ogni giorno si mietono vittime per fame e guerra, questo aspetto pare interessare poco a chi invece cerca di instaurare l’ennesima dittatura, democratica o autoritaria che sia, per raggiungere il controllo globale unito alla concentrazione delle ricchezze su una manciata di soggetti.

Internet è il mio mondo, è la mia vita quotidiana, ma non sarò mai entusiasta di uno strumento che sta trasformando il nostro modo di essere umani e non parlatemi di evoluzione, perché i benefici sono gli stessi delle grandi rivoluzioni industriali che ciclicamente hanno prodotto diseguaglianze, inquinamento e restrizione dei diritti sociali.

Iscriviti alla newsletter settimanale di Matrice Digitale

* inserimento obbligatorio

Editoriali

Guasto Libero e Virgilio: cosa è successo, cosa non torna

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: < 1 minuto.

Lunedì mattina ricevo una segnalazione da un utente di Libero Mail di un guasto alla sua casella di posta “a pagamento”.

Matricedigitale da la notizia è sospetta un attacco informatica. dopo poche ore la piattaforma smentisce il dolo di alcuni criminali annunciando che i dati degli utenti non sono persi.

Intanto passano più di 72 ore e sbucano le tarantelle di uno scarico di responsabilità tra Italia On Line e Libero con scuse ai propri utenti per via dello straordinario evento dopo 25 anni di attività.

Mentre molti si domandano come sia possibile un guasto di 72 ore e più, che dovrebbe terminare entro domani secondo le ultime dichiarazioni della società, negli ambienti di chi sa le cose dal punto di vista tecnico, non coincide con la causa ufficiale del “bug informatico sul servizio di storage aggiornato per fornirvi un servizio migliore”.

Nel frattempo circola una lista di appena 500.000 mail libero.it con password annesse e la speculazione sul guasto si fa più rumorosa perché ricorre la notizia di un attacco informatico.

In poche parole le opzioni sono 3 e scegliete voi quale potrebbe essere quella che fa al caso vostro:

Disaster recovery (la cronaca non ci parla di incidenti fisici)
Bug software ( possibile solo se avete a che fare con i tecnici incapaci che non sanno gestire una migrazione ed un eventuale backup a riparo di danni collaterali)
Attacco informatico (c’è una lista di mail ma non è detto che sia riferita a questi giorni)

Però state tranquilli, venerdì riavrete le mail ed il bug sarà risolto.

Prosegui la lettura

Editoriali

A causa di Chatgpt, Google deve correre ai ripari per salvare il suo algoritmo

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: 1 minuto.

Una notizia che arriva dagli Stati Uniti e che non sorprende affatto. Quando sei in una posizione di monopolio ti è consentito di essere rilassato perché tanto ”decidi tu le condizioni del mercato”.

E Google il monopolio l’ha conquistato nella maggior parte del mondo occidentale grazie a favoritismi della sua influenza politica nei palazzi che contano.

Peccato che Big G sia una piattaforma abituata a trasgredire se stessa anche per colpa del suo algoritmo che non sarà una intelligenza artificiale, ma impone ai suoi utenti e clienti un linguaggio di comunicazione simile.

Il caso dell’indicizzazione delle notizie rappresenta un vero problema per il giornalismo perché impone gli stessi titoli e lo stesso momento di pubblicazione per guadagnare i primi posti nella sezione news.

Oppure nel suo motore di ricerca dove richiede contenuti originali che in realtà presentano quasi sempre lo stesso cappello iniziale di fuffa inutile, quando si tratta di ottenere spiegazioni, per raggiungere la lunghezza necessaria.

ChatGPT in poche parole diventa un problema per Google che impone a noi clienti in cerca di visibilità di essere originali, copiandoci a vicenda, mentre adesso deve far fronte alla vera originalità dei contenuti proposta da una intelligenza artificiale.

Inoltre, Google ha una sua intelligenza artificiale, ma sembrerebbe non essere tanto intelligente. Nella sua piattaforma pubblicitaria, ad esempio, se un sito internet ha un picco di traffico notevole rispetto al solito, Google gli riduce l’esposizione degli annunci per una anomalia, anche se le visite sono arrivate dalla sua stessa piattaforma.

Per non parlare dei ban che sferza su YouTube dove accusa creatori di contenuti di compiere dei veri e propri reati senza diritto di replica.

ChatGPT sta cambiando le regole di Internet attraverso un processo evolutivo senza imporre nulla a nessuno attraverso una lobby d’affari personale e nemmeno l’ausilio del Governo di turno. 

Prosegui la lettura

Editoriali

Le elezioni di MidTerm sono state decise dalla magistratura e dall’FBI?

Pubblicato

il

Condividi questo contenuto
Tempo di lettura: < 1 minuto.

In questi giorni è caduto definitivamente il racconto di un Trump imbroglione più degli altri politici.

Anche Biden aveva documentazioni top secret in casa.

C’è però una cosa grave che non è chiara a molti ed è giusto che venga esplicitata: prima delle elezioni di MidTerm, Trump è stato perquisito nella sua dimora.

Prima delle elezioni di Midterm anche Biden è stato perquisito e trovato con sei documenti scottanti.

Perché allora l’FBI non ha dato notizia, facendolo solo ora?

Quindi possiamo dire che l’opinione pubblica sia stata informata a metà sotto le elezioni? Così come quando omisero le informazioni, facendo pressioni su social media e giornali, del figlio di Biden nella prima tornata.

Altro punto, sulla base di una denuncia dello stesso Trump, Biden potrebbe fare chiarezza sui suoi rapporti personali con l’ucraina dove ha fomentato una guerra con investimenti militari ed economici finanziari.

Lo stesso paese dove il figlio siede con un contratto milionario nella società Burisma.

Attendiamo che la Casa Bianca, capitanata dal padre di hunter, dia il via libera alla pubblicazione di tutti gli atti.

Aggiungiamo anche una coincidenza che è passata inosservata a molti in italia, ma non negli usa: il capo dell’FBI ha parlato al world economic forum dove si detta l’agenda DEM globale per i prossimi anni.

Sintesi: può un presidente avere materiale riservato in casa? O si o no, li hanno tutti.

Perché allora l’FBI ha dato notizia nelle elezioni solo per Trump ? Era quindi una manovra politica più che giudiziaria?

Adesso ho un’ultima domanda: questo tipo di giustizia ad orologeria, l’abbiamo imparata dagli USA oppure l’abbiamo esportata noi a loro?

Scusate ancora … Simo ancora convinti che la disinformazione può viziare il risultato elettorale di un paese senza ricorrere a rivolte in stile euromaidan?

Prosegui la lettura

Facebook

CYBERWARFARE

Notizie3 giorni fa

Killnet mette a sedere i siti web tedeschi

Tempo di lettura: 2 minuti. Condividi questo contenutoGli hacker attivisti russi hanno messo offline diversi siti web tedeschi mercoledì in...

Notizie4 giorni fa

Ex diplomatico: Cina spia i cittadini con frigoriferi, portatili e lampadine britannico

Tempo di lettura: < 1 minuto. Secondo un rapporto inviato al governo dall'ex diplomatico, la tecnologia "cavallo di Troia" rappresenta...

Notizie2 settimane fa

NoName057 offre ricompense finanziarie per partecipare agli attacchi DDoS

Tempo di lettura: 2 minuti. Ai volontari vengono offerte ricompense fino a 80.000 rubli per attacchi riusciti con il client...

Multilingua2 settimane fa

L’Ucraina propone la NATO della Guerra Cibernetica

Tempo di lettura: 2 minuti. Il principale funzionario ucraino per la sicurezza informatica ha proposto lo sviluppo di una "Cyber...

Inchieste2 settimane fa

NoName057(16) a Matrice Digitale: stiamo analizzando il perimetro cibernetico italiano

Tempo di lettura: 3 minuti. Esclusiva mondiale al gruppo di hacktivisti che hanno colpito diversi paesi europei tra cui l'Italia

Notizie2 settimane fa

NoName057 rivendica gli attacchi informatici ai siti web danesi

Tempo di lettura: < 1 minuto. Gli hacktivisti russi sostengono di aver attaccato la banca centrale danese, il ministero delle...

Notizie2 settimane fa

ESET svela l’attività di StrongPity: malevola con l’app Telegram troianizzata

Tempo di lettura: 3 minuti. Condividi questo contenutoI ricercatori ESET hanno identificato una campagna attiva del gruppo StrongPity APT che...

Notizie2 settimane fa

Il curioso caso delle capacità informatiche estoni

Tempo di lettura: 4 minuti. Condividi questo contenutoDutch Ruppersberger, un deputato degli Stati Uniti, una volta ha dovuto rispondere a...

Notizie2 settimane fa

APT Dark Pink prende di mira governi e militari nella regione APAC

Tempo di lettura: 2 minuti. Condividi questo contenutoLe organizzazioni governative e militari della regione Asia-Pacifico sono prese di mira da...

Notizie3 settimane fa

Iran: banche sotto attacco DDOS. Rischio sventato

Tempo di lettura: < 1 minuto. Condividi questo contenutoL’Iran ha sventato un attacco informatico alla sua banca centrale, ha dichiarato...

Truffe recenti

Truffe online2 settimane fa

Malware trasmesso da Google Ads prosciuga l’intero portafoglio di criptovalute di un influencer NFT

Tempo di lettura: 2 minuti. Un link pubblicitario sponsorizzato su Google ha nascosto un malware che ha travasato migliaia di...

Notizie3 settimane fa

“Entra nell’Interpol” la nuova truffa sui social media che spopola in Sud Africa

Tempo di lettura: 2 minuti. L'Organizzazione internazionale di polizia criminale (Interpol) ha lanciato un allarme su una truffa online che...

DeFi2 mesi fa

Scandalo FTX, i genitori di Sam Bankman Fried sono indagati: confermata l’inchiesta di Matrice Digitale

Tempo di lettura: 2 minuti. Avrebbero speso i fondi societari per acquisti personali e sono il collante con le "coperture"...

Truffe online3 mesi fa

Sospettati di uno schema Ponzi arrestati in Grecia e Italia ricercati da INTERPOL

Tempo di lettura: 2 minuti. INTERPOL ha lanciato l'IFCACC all'inizio di quest'anno, per fornire una risposta globale coordinata contro la...

Truffe online3 mesi fa

Truffa del Trust Wallet PayPal

Tempo di lettura: 2 minuti. Scoperta da Trend Micro, la truffa che sfrutta il brand di PayPal, può essere così...

Truffe online3 mesi fa

Sospetto arrestato in relazione a una frode di investimento da un milione di euro

Tempo di lettura: 2 minuti. L'azione ha portato l'Europol a rilasciare consigli in tal senso.

Truffe online4 mesi fa

I truffatori e i disonesti al telefono: è possibile fermarli?

Tempo di lettura: 4 minuti. I consigli di Sophos e l'invito di Matrice Digitale a segnalarli al nostro modello

Truffe online4 mesi fa

Curriculum Online, la denuncia: CVfacile.com attiva abbonamenti nascosti

Tempo di lettura: 3 minuti. C'è anche il sito expressCV ed è stato già segnalato per illeciti.

Truffe online4 mesi fa

Truffa Vinted: spillati 195 euro grazie a un link falso di Subito

Tempo di lettura: 2 minuti. Altro utente truffato, ma le responsabilità non sono tutte della piattaforma.

Truffe online4 mesi fa

Truffe della rete Theta e phishing di MetaMask

Tempo di lettura: 3 minuti. Questa settimana abbiamo trovato altre ingannevoli truffe di criptovalute a cui dovete prestare attenzione.

Tendenza