Connect with us

Notizie

La propaganda occidentale ha fallito ed ora ha paura: il COPASIR monitora le tv italiane

Pubblicato

in data

Tempo di lettura: 5 minuti.

L’intervista a Lavrov di Giuseppe Brindisi su Rete4 ha accelerato il processo di militarizzazione della propaganda occidentale. Il numero 2 del Cremlino ha avuto troppo spazio, a detta di molti, e non è stato in grado di contestare punto per punto le “farneticanti” parole di Lavrov.

Il modus della conduzione è il vero problema della questione sollevata sui social da molti, ma per fornire un minimo di spiegazione tecnica bisogna tenere presente l’enorme ritardo di 20-30 secondi che tutti i canali hanno.

Questo vuol dire che quando si interrompe l’ospite, passano almeno 20 secondi prima che si fermi rallentando di molto il dibattito.

Un’altra contestazione messa in piedi è che dinanzi alle dichiarazioni forti sul battaglione Azov Brindisi non ha fatto opposizione.

Falso.

Brindisi ha chiesto a Lavrov dell’esercito privato russo che risponde al nome di Wagner e la risposta è stata “c’è differenza da Azov perchè Wagner è composto da mercenari mentre Azov fa parte dell’esercito ucraino

La domanda quindi è stata fatta e la risposta è stata precisa, se poi quanto ribadito da Lavrov su Wagner non è piaciuto al pubblico, la colpa non è del giornalista che doveva continuare con altre le domande e non impallarsi sul ping pong scandito da un ritardo di 30 secondi.

L’aspetto più aberrante dell’intervista, che ha lasciato perplessi in molti, è l’augurio di “buon lavoro” a Lavrov in occasione dei saluti finali.

L’intervista di Lavrov ha aperto una quarta fase della propaganda occidentale che è una vera e propria mossa dettata dalla disperazione per l’effettivo fallimento delle diverse strategie attuate fino ad oggi ed è per questo che è necessario passare alla censura.

Per esigenze militari, legittime sia chiaro, la comunicazione ha bisogno di essere instradata perché è controproducente mettere in dubbio la strategia del governo che oramai non esclude anche l’ingresso sul campo di guerra.

Ed è per questo che il COPASIR ha disposto su pressioni dei partiti politici “un approfondimento sulla ingerenza straniera e sulla attività di disinformazione, anche al fine di preservare la libertà e l’autonomia editoriale e informativa da qualsiasi forma di condizionamento, con particolare riferimento al conflitto tra Russia e Ucraina“. Una situazione straordinaria, quella bellica, che però alza la soglia della libertà di informazione dei giornalisti e delle testate che li impegnano.

Cosa ancora più grave è che questa stretta parte direttamente dai giornalisti che sono apertamente schierati non con l’informazione libera, soprattutto plurale, bensì con quella che effettivamente può definirsi la propaganda dell’Occidente.

Molti di questi non hanno saputo valorizzare lo spazio che gli è stato concesso in questi mesi nel portare avanti una attività di informazione senza contradditorio con il fine di alzare la soglia degli italiani favorevoli all’invio delle armi ed alla guerra.

Nell’inchiesta pubblicata pochi giorni prima dell’intervista di Brindisi a Lavrov, si è analizzato il terzo periodo definendolo come quello del riequilibrio, ma si avvisavano i lettori che era incerta la sua durata proprio per l’inizio di pressioni istituzionali. Non è chiaro ancora cosa vorrà fare il COPASIR, ma per molti addetti ai lavori non possono esserci che due strade da perseguire: la prima è quella di un altro apparato italiano vuoto e di facciata, l’altro, quello più probabile visti i tempi, è una sorta di Ministero della Verità di Orwelliana memoria.

I primi giorni di attività del COPASIR chiariranno le funzioni di questa iniziativa, ma nel frattempo è doveroso tornare al ruolo dei giornalisti. Un giornalista deve portare le notizie e garantire una rappresentazione della verità quanto più oggettiva possibile. Per raccontare la verità c’è bisogno di interpellare tutte le voci coinvolte in una notizia.

Ignorando i russi, non si aiuta un popolo restio ad accettare il conflitto e nemmeno gli si fornisce l’impressione di raccontare “le cose come stanno”. Senza trascurare il fatto che un giornalista ha come scopo quello dell’esclusiva rispetto alla concorrenza. L’intervista a Lavrov è stata un successo mediatico e non solo per le polemiche montate, ma soprattutto per le notizie che sono state estrapolate e citate dalle testate di mezzo mondo dando merito al giornalista di aver fatto il suo lavoro ed alla sua televisione di aver portato a casa un’esclusiva.

In più, sempre per fugare la tesi del troppo spazio concesso al numero 2 del Cremlino, dopo l’intervista c’è stato un dibattito a caldo in studio ed è nota la posizione di Rete4 dall’inizio del conflitto non di certo filo Putin, anzi, più volte lo stesso Brindisi è stato individuato dall’altra parte dei pacifisti come un filo atlantico.

Non si comprende, da giornalista, come sia possibile che ci si opponga a questa regola della professione non scritta, ma basilare. Non è un caso, inoltre, che ad opporsi alle ospitate dei cittadini russi in tv siano per lo più professionisti non impegnati direttamente sul conflitto o editorialisti di parte atlantica che vantano addirittura la pretesa di essere presenti sui media senza un contraddittorio, soprattutto se russo.

Anche abbastanza “ignobile“, aldilà degli scontri che ci possono essere per altri motivi, l’attacco a Rete4 arrivato da strutture editoriali competitor ed ampiamente schierate anche loro dalla parte degli ucraini, che è una cosa nobile, sia chiaro, seppur non implichi direttamente l’essere dalla stessa parte dell’informazione, più precisamente posizionati in piena propaganda.

Un altro attacco è arrivato dal Presidente Draghi che ha voluto sindacare il modus applicato dal giornalista nell’intervistare. Da quale pulpito? Verrebbe da esclamare a molti.

Nessuno si è permesso di confutare quanto Draghi ha detto in questi mesi sulle reali condizioni dell’economia italiana da lui non definita di Guerra seppur i numeri sull’inflazione dicono altro. Così come la frase “armare per ottenere la pace” sia stato un chiaro modo per evitare di pronunciare la parola guerra.

C’è da considerare anche il fatto che molti politici, per non dire tutti, chiedono le domande ai giornalisti prima delle interviste “sedute“, che differiscono da quelle realizzate nell’ambito delle inchieste e dei servizi tg, spesso concordate anche in queste situazioni.

L’ennesimo passo falso dei propagandisti

Questa strategia messa in piedi per correre ai ripari dall’intervista di Rete4 rappresenta un clamoroso errore agli occhi dei cittadini non convinti delle intenzioni bonarie di Zelensky e delle soluzioni proposte per risolvere il conflitto provenienti dall’area NATO.

Mettere in mezzo addirittura il COPASIR per monitorare l’attività giornalistica non è un segnale di tutela della libertà di informazione e di espressione, anzi, è parso da subito a molti un modo per mettere il famoso bavaglio all’informazione.

Altro aspetto da non sottovalutare è che gli ospiti russi chiamati in tv applicano una comunicazione anche loro propagandistica e quindi riconoscibile al grande pubblico straniero e questo è un modo per smascherarli senza troppa fatica.

La doppia dichiarazione sugli ebrei di Lavrov, ad esempio, ha messo il mondo ebraico ed Israele nella condizione di considerare Zelensky il male minore, assolvendolo di fatto dalle dichiarazioni inopportune fatte durante il suo congresso al parlamento israeliano.

Un altro passo falso è quello di continuare a delegittimare con toni da stadio, se non offensivi ed intimidatori, i personaggi pubblici schierati sul fronte pacifista che chiedono maggiore impegno sui negoziati tra le parti. Questo fa insospettire, e non poco, il pubblico italiano che sente molta puzza di bruciato su questa strategia adottata in tv e sui social.

C’è anche un altro dettaglio che rasenta il ridicolo agli occhi dei telespettatori. Il giorno dopo l’intervista a Lavrov, c’è stato squadrismo in molte trasmissioni televisive dove si è arrivati ad offendere i giornalisti russi ospitati. Da Floris ,ad esempio, si è raggiunto lo scandalo più totale: mancanza di rispetto collettiva dello studio nei confronti della giornalista russa Nadana Fridrikhson così evidente che la giornalista francese presente ha richiamato all’ordine ed al rispetto tra colleghi.

Il vero problema di questo stato “monitorato” dell’informazione non è tanto l’esigenza attuale per motivi bellici, ma il rischio che finita la guerra, tutti i paletti di controllo messi in campo oggi non vengano rimossi.

Chi si siede prima in questa fase, si accomoderà di certo meglio in futuro, ed in forma esclusiva.

Altro che Lavrov!

Leggi l’inchiesta sulla propaganda dei primi giorni di guerra

Notizie

Sventato l’Encryptor LockBit 4.0, arrestati padre e figlio in Ucraina

Tempo di lettura: < 1 minuto. Arresti in Ucraina e rivelazione di LockBit-NG-Dev segnano successi contro il ransomware LockBit.

Pubblicato

in data

lockbit boeing
Tempo di lettura: < 1 minuto.

La lotta contro il ransomware LockBit ha segnato recenti successi grazie agli sforzi congiunti delle forze dell’ordine internazionali. In Ucraina, un’operazione ha portato all’arresto di un duo padre-figlio legato alla rete criminale LockBit, mentre le indagini hanno rivelato lo sviluppo segreto di un nuovo encryptor da parte dei cybercriminali, potenzialmente destinato a diventare LockBit 4.0.

Colpo alla Rete Criminale

La Polizia Nazionale dell’Ucraina (NPU), agendo su richiesta del governo francese, ha confermato l’arresto di due affiliati di LockBit, un padre e suo figlio, responsabili di attacchi contro individui, aziende e istituzioni pubbliche in Francia. Questo arresto segue l’annuncio ufficiale del takedown di LockBit, che ha visto azioni coordinate anche in Polonia.

Tecnologia Nascosta: LockBit-NG-Dev

Parallelamente, la scoperta di LockBit-NG-Dev, una versione in sviluppo dell’encryptor LockBit, ha evidenziato l’incessante tentativo dei criminali di evolversi. Analizzato da Trend Micro in collaborazione con l’agenzia nazionale britannica per la lotta al crimine, questo nuovo malware, scritto in .NET, rappresenta un significativo passo avanti nella sofisticazione tecnologica del ransomware.

Funzionalità e Sfide

Nonostante alcune funzionalità delle versioni precedenti siano assenti, come la capacità di auto-propagarsi nelle reti violate, LockBit-NG-Dev si avvicina alle fasi finali di sviluppo, offrendo modalità di crittografia avanzate e opzioni di esclusione personalizzate. La sua rivelazione durante l‘operazione Cronos pone nuove sfide per i criminali nel tentativo di ripristinare le loro operazioni illegali.

Conseguenze e Prospettive Future

Gli arresti e le scoperte tecniche rappresentano un duro colpo per LockBit, con implicazioni significative per la sicurezza informatica globale. Mentre le forze dell’ordine continuano a perseguire i membri della rete, la comunità di sicurezza rimane in allerta per contrastare future minacce.

Prosegui la lettura

Notizie

Joomla risolve vulnerabilità XSS che potrebbero esporre i siti a attacchi RCE

Tempo di lettura: 2 minuti. Joomla affronta cinque vulnerabilità XSS che potrebbero consentire attacchi RCE, con correzioni disponibili nelle versioni 5.0.3 e 4.4.3 del CMS.

Pubblicato

in data

Joomla logo
Tempo di lettura: 2 minuti.

Sono state scoperte cinque vulnerabilità nel sistema di gestione dei contenuti Joomla, che potrebbero essere sfruttate per eseguire codice arbitrario sui siti web vulnerabili. Il fornitore ha affrontato questi problemi di sicurezza, che interessano molteplici versioni di Joomla, e le correzioni sono presenti nelle versioni 5.0.3 e 4.4.3 del CMS.

Le vulnerabilità includono problemi quali la mancata chiusura delle sessioni utente esistenti quando i metodi MFA di un utente vengono modificati (CVE-2024-21722), reindirizzamenti aperti a causa di un parsing inadeguato degli URL (CVE-2024-21723), vulnerabilità XSS nei campi di selezione dei media e negli output degli indirizzi e-mail a causa di una convalida di input e una fuga di dati inadeguate (CVE-2024-21724 e CVE-2024-21725), e filtraggio dei contenuti inadeguato all’interno del codice di filtro che porta a vulnerabilità XSS multiple (CVE-2024-21726).

La vulnerabilità con il rischio di gravità più alto e una probabilità di sfruttamento elevata è la CVE-2024-21725. Un’altra questione, un XSS tracciato come CVE-2024-21726, influisce sul componente filtro core di Joomla. Ha una gravità moderata e una probabilità di sfruttamento, ma Stefan Schiller, un ricercatore di vulnerabilità presso il fornitore di strumenti di ispezione del codice Sonar, avverte che potrebbe essere sfruttato per ottenere l’esecuzione di codice remoto.

Le vulnerabilità XSS possono permettere agli aggressori di iniettare script malevoli nel contenuto servito ad altri utenti, abilitando tipicamente l’esecuzione di codice non sicuro attraverso il browser della vittima. Sfruttare il problema richiede l’interazione dell’utente. Un attaccante dovrebbe ingannare un utente con privilegi di amministratore per fare clic su un link malevolo.

Sebbene l’interazione dell’utente riduca la gravità della vulnerabilità, gli aggressori sono abbastanza astuti da inventare esche adeguate. In alternativa, possono lanciare attacchi cosiddetti “spray-and-pray”, dove un pubblico più ampio è esposto ai link malevoli con la speranza che alcuni utenti facciano clic su di essi.

Sonar non ha condiviso dettagli tecnici sulla falla e su come possa essere sfruttata, per permettere a un numero maggiore di amministratori di Joomla di applicare gli aggiornamenti di sicurezza disponibili. “Anche se non divulgheremo dettagli tecnici in questo momento, vogliamo sottolineare l’importanza di un’azione rapida per mitigare questo rischio”, afferma Schiller nell’avviso, sottolineando che tutti gli utenti di Joomla dovrebbero aggiornare alla versione più recente.

Prosegui la lettura

Notizie

Microsoft espande le capacità di Log gratuite dopo il breach di maggio

Tempo di lettura: 2 minuti. Microsoft amplia le funzionalità di log gratuite dopo un breach di Exchange Online, garantendo a tutte le agenzie federali accesso a dati di log estesi per migliorare la rilevazione degli attacchi.

Pubblicato

in data

Tempo di lettura: 2 minuti.

Sei mesi dopo aver rivelato che degli hacker cinesi hanno rubato e-mail del governo degli Stati Uniti in modo non rilevato durante un breach di Exchange Online tra maggio e giugno 2023, Microsoft ha esteso le capacità di log gratuite per tutti i clienti standard di Purview Audit, incluse le agenzie federali degli Stati Uniti. La collaborazione con CISA, l’Office of Management and Budget (OMB) e l’Office of the National Cyber Director (ONCD) ha portato a garantire che le agenzie federali abbiano accesso a tutti i dati di log necessari per rilevare attacchi simili in futuro.

A partire da questo mese, il logging espanso sarà disponibile per tutte le agenzie che utilizzano Microsoft Purview Audit, indipendentemente dal livello di licenza. Microsoft abiliterà automaticamente i log negli account dei clienti e aumenterà il periodo di conservazione dei log predefinito da 90 a 180 giorni. Questi dati forniranno nuova telemetria per aiutare più agenzie federali a soddisfare i requisiti di logging imposti dal Memorandum M-21-31 dell’OMB.

La nuova modifica è in linea anche con la guida Secure by Design di CISA, che afferma che tutti i fornitori di tecnologia dovrebbero fornire “log di audit di alta qualità” senza richiedere configurazioni aggiuntive o costi extra.

In risposta all’incidente e sotto la pressione di CISA, Microsoft ha accettato di ampliare l’accesso ai dati di log gratuitamente per consentire ai difensori della rete di individuare tentativi di violazione simili in futuro.

Meses dopo l’incidente, funzionari del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti hanno rivelato che gli hacker cinesi Storm-0558 hanno rubato almeno 60.000 e-mail da account Outlook appartenenti a funzionari del Dipartimento di Stato dopo aver violato la piattaforma di posta elettronica basata sul cloud Exchange Online di Microsoft.

Il senatore degli Stati Uniti, Ron Wyden, ha criticato Microsoft per aver precedentemente addebitato costi aggiuntivi per funzionalità di base come i log di sicurezza, sottolineando la necessità di rendere responsabili le aziende software per la loro sicurezza informatica negligente.

Prosegui la lettura

Facebook

CYBERSECURITY

lockbit boeing lockbit boeing
Notizie6 ore fa

Sventato l’Encryptor LockBit 4.0, arrestati padre e figlio in Ucraina

Tempo di lettura: < 1 minuto. Arresti in Ucraina e rivelazione di LockBit-NG-Dev segnano successi contro il ransomware LockBit.

Joomla logo Joomla logo
Notizie12 ore fa

Joomla risolve vulnerabilità XSS che potrebbero esporre i siti a attacchi RCE

Tempo di lettura: 2 minuti. Joomla affronta cinque vulnerabilità XSS che potrebbero consentire attacchi RCE, con correzioni disponibili nelle versioni...

Notizie12 ore fa

Microsoft espande le capacità di Log gratuite dopo il breach di maggio

Tempo di lettura: 2 minuti. Microsoft amplia le funzionalità di log gratuite dopo un breach di Exchange Online, garantendo a...

Sony Playstation Passkey Sony Playstation Passkey
Notizie13 ore fa

Sony introduce il supporto per le Passkey negli account PlayStation

Tempo di lettura: < 1 minuto. Sony annuncia il supporto per le passkey negli account PlayStation, offrendo un accesso più...

Notizie1 giorno fa

Misure di Sicurezza Critiche per i Sistemi Idrici e ICS da CISA e Mozilla

Tempo di lettura: < 1 minuto. CISA, EPA e FBI offrono consigli per la sicurezza dei sistemi idrici, mentre CISA...

Server Redis Server Redis
Notizie1 giorno fa

Migo: il nuovo malware che compromette i server Redis

Tempo di lettura: 2 minuti. Il malware Migo compromette i server Redis disabilitando le funzionalità di sicurezza e facilitando attività...

Notizie1 giorno fa

Sicurezza quantistica su Apple iMessage: PQ3 arriva con iOS 17.4

Tempo di lettura: 2 minuti. Apple lancia in iOS 17.4 una crittorgrafia di sicurezza in iMessage che può resistere agli...

NSO Group: cambia proprietario NSO Group: cambia proprietario
Notizie2 giorni fa

NSO Group è capace di estrarre dati dagli smartphone senza l’interazione della vittima

Tempo di lettura: 2 minuti. La nota azienda israeliana di spyware commerciale NSO Group è stata recentemente al centro dell’attenzione...

Playstation Portal Hackerato da ingegneri di Google Playstation Portal Hackerato da ingegneri di Google
Notizie2 giorni fa

Il PlayStation Portal di Sony hackerato da ingegneri di Google

Tempo di lettura: < 1 minuto. Ingegneri di Google hanno hackerato il PlayStation Portal di Sony per eseguire giochi PSP...

Notizie3 giorni fa

97.000 server Microsoft Exchange vulnerabili ad attacchi NTLM relay

Tempo di lettura: 2 minuti. Oltre 28.500 server Exchange sono a rischio a causa di CVE-2024-21410, con gli hacker che...

Truffe recenti

dimarcoutletfirenze sito truffa dimarcoutletfirenze sito truffa
Inchieste4 giorni fa

Truffa dimarcoutletfirenze.com: merce contraffatta e diversi dalle prenotazioni

Tempo di lettura: 2 minuti. La segnalazione alla redazione di dimarcoutletfirenze.com si è rivelata puntuale perchè dalle analisi svolte è...

sec etf bitcoin sec etf bitcoin
Economia1 mese fa

No, la SEC non ha approvato ETF del Bitcoin. Ecco perchè

Tempo di lettura: 3 minuti. Il mondo delle criptovalute ha recentemente assistito a un evento senza precedenti: l’account Twitter ufficiale...

Notizie2 mesi fa

Europol mostra gli schemi di fronde online nel suo rapporto

Tempo di lettura: 2 minuti. Europol’s spotlight report on online fraud evidenzia che i sistemi di frode online rappresentano una grave...

Notizie3 mesi fa

Polizia Postale: attenzione alla truffa dei biglietti ferroviari falsi

Tempo di lettura: < 1 minuto. Gli investigatori della Polizia Postale hanno recentemente individuato una nuova truffa online che prende...

app ledger falsa app ledger falsa
Notizie4 mesi fa

App Falsa di Ledger Ruba Criptovalute

Tempo di lettura: 2 minuti. Un'app Ledger Live falsa nel Microsoft Store ha rubato 768.000 dollari in criptovalute, sollevando dubbi...

keepass pubblicità malevola keepass pubblicità malevola
Notizie4 mesi fa

Google: pubblicità malevole che indirizzano a falso sito di Keepass

Tempo di lettura: 2 minuti. Google ospita una pubblicità malevola che indirizza gli utenti a un falso sito di Keepass,...

Notizie4 mesi fa

Nuova tattica per la truffa dell’aggiornamento del browser

Tempo di lettura: 2 minuti. La truffa dell'aggiornamento del browser si rinnova, con i criminali che ora ospitano file dannosi...

Notizie5 mesi fa

Oltre 17.000 siti WordPress compromessi negli attacchi di Balada Injector

Tempo di lettura: 2 minuti. La campagna di hacking Balada Injector ha compromesso oltre 17.000 siti WordPress sfruttando vulnerabilità nei...

Truffe online5 mesi fa

ChatGPT cerca di ingannare cuori solitari appassionati di AI

Tempo di lettura: < 1 minuto. La truffa LoveGPT rappresenta una nuova minaccia nel mondo degli appuntamenti online, sfruttando l'AI...

Notizie5 mesi fa

Nuovo avviso della Polizia Postale: attenzione allo “Spoofing telefonico”

Tempo di lettura: 2 minuti. Attenzione ai tentativi di truffa tramite "Spoofing telefonico": la Polizia Postale avvisa e fornisce consigli...

Tendenza