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Attacco alla supply chain, troianizzato un installer chat

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Tempo di lettura: 2 minuti. Compromessa l’installazione della applicazione Comm100 Live Chat

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Tempo di lettura: 2 minuti.

Il team di ricerca CrowdStrike Intelligence ha identificato un nuovo attacco alla catena di approvvigionamento durante l’installazione di una piattaforma di supporto chat-based. Nella fattispecie l’attacco avrebbe coinvolto un trojan spacciato come programma di installazione per l’implementazione dell’applicazione Comm100 Live Chat.

Fino alla mattina del 29 settembre 2022, il malware distribuito tramite un programma di installazione firmato poteva essere scaricato direttamente dal sito Web dell’azienda. Le infezioni sarebbero state identificate presso organizzazioni dei settori industriale, sanitario, tecnologico, manifatturiero, assicurativo e delle telecomunicazioni in Nord America ed Europa.

Al momento, solo due sarebbero le versioni segnalate come contenenti il ​​payload malevolo:

  • 10.0.72 con hash SHA256 6f0fae95f5637710d1464b42ba49f9533443181262f78805d3ff13bea3b8fd45
  • 10.0.8 con hash SHA256 ac5c0823d623a7999f0db345611084e0a494770c3d6dd5feeba4199deee82b86

ci riferisce Gaetano Scavo, Security Analyst di Exprivia.

Anche il Canadian Center for Cybersecurity ha sensibilizzato sulla questione.

“Il Cyber ​​Center ha ricevuto segnalazioni di compromissione attiva in cui l’applicazione trojan è stata trovata installata e in uso.”, si legge in un avviso

I dettagli dell’infezione

Il malware veniva distribuito tramite un programma di installazione Comm100 firmato utilizzando un certificato Comm100 Network Corporation valido.

Si trattava di un agent desktop Microsoft Windows 7+ ospitato su https[:]//dash11.comm100[.]io/livechat/electron/10000/Comm100LiveChat-Setup-win.exe, ovvero un’applicazione Electron contenente una backdoor JavaScript (JS) che scaricava ed eseguiva uno script di seconda fase dall’URL http[:]//api.amazonawsreplay[.]com/livehelp/collect.

Lo script di seconda fase sarebbe stato un JS offuscato contenente un’altra backdoor deputata a raccogliere informazioni sull’host. I ricercatori suppongono che successivamente l’attaccante installasse dei file dannosi aggiuntivi sull’host interessato, inclusa una DLL denominata MidlrtMd.dll, eseguita da una copia legittima del binario Microsoft Metadata Merge Utility (mdmerge.exe), che decodifica il payload (con una chiave RC4 hardcoded) e lo inietta in una istanza dell’applicazione “notepad.exe“, aprendo una connessione con il server C2 (“api.microsoftfileapis[.]com”, IP 8.219.167[.]156).“, aggiunge Mauro Gadaleta, Security Analyst di Exprivia.

Possibili mitigazioni

CrowdStrike Intelligence valuta che con molta probabilità l’attore responsabile di questa attività sia collegato con la Cina, basandosi sulla presenza di alcune evidenze, sulle TTP riscontrate (Tattiche, Tecniche e Procedure) e sulla tipologia di targeting.

A seguito della divulgazione responsabile di CrowdStrike, Comm100 ha già rilasciato un programma di installazione aggiornato (10.0.9) che può essere scaricato dal suo portale.

Ulteriori approfondimenti e IoC sono reperibili su CrowdStrike BLOG.

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Ora potete utilizzare il vostro account WhatsApp sul vostro tablet Android. Ecco come fare.

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Tempo di lettura: < 1 minuto. WhatsApp sta lanciando un nuovo aggiornamento per la sua app per tablet che consente di collegare il proprio account principale con l’app WhatsApp sul tablet Android.

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Finora era possibile utilizzare WhatsApp su un tablet Android solo registrando un numero di telefono indipendente. Non era possibile collegare l’account WhatsApp esistente dal telefono Android e continuare a usare lo stesso sul tablet. Questo cambia oggi con l’aggiornamento di WhatsApp per tablet.

Come utilizzare il proprio account WhatsApp su un tablet Android

Una volta ottenuto l’accesso all’app WhatsApp aggiornata sul tablet Android (attraverso l’APK o il programma di beta testing), vi verrà chiesto di scansionare un codice QR sull’app del tablet con l’app del telefono. Si tratta essenzialmente dello stesso processo di collegamento di un dispositivo a un PC Windows o macOS. Al termine del processo di collegamento, WhatsApp trasferirà le chat sull’app del tablet e sarà possibile continuare le conversazioni dall’app del telefono sul tablet Android. Dato che WhatsApp sta testando la nuova funzione in versione beta, non ci vorrà molto prima che il servizio di proprietà di Facebook la diffonda a tutti gli utenti. Fino ad allora, potete installare l’APK se non potete aspettare il lancio ufficiale.

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Bonus INPS, attenzione ai nuovi attacchi phishing

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Tempo di lettura: 2 minuti. La comunicazione induce le vittime a prendere visione di un allegato HTML malevolo che tramite una falsa applicazione carpisce le credenziali di accesso del destinatario

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Tempo di lettura: 2 minuti.

Arriva anche dalla Polizia Postale l’avviso di una nuova campagna di phishing che sfrutta il presunto accreditamento del BONUS INPS 2022.

Ogni occasione è buona da sfruttare per il cyber crime con il phishing e Il tema chiave di questa campagna è proprio quello di coinvolgere l’utente a risolvere un problema allo scopo di permettere l’accredito del Bonus INPS.

Il Bonus “una tantum” per fronteggiare l’attuale situazione di crisi economica non è stato erogato a tutti ed è proprio su questo che gli ideatori della campagna stanno lavorando per inviare e-mail truffa aventi come mittente l’Istituto INPS.

Cosa sta accadendo

Come spiegato tecnicamente anche dagli esperti del CERT-Agid, è almeno da quindici giorni che è in corso una campagna di phishing, indirizzata a soggetti pubblici e privati che, facendo leva sull’accreditamento al Bonus INPS 2022, invita i destinatari a prendere visione di un allegato HTML, che tramite una falsa applicazione carpisce le credenziali di accesso del destinatario della e-mail.

La truffa molto ben architettata arriva da un falso indirizzo INPS e può presentarsi con un testo simile al seguente: “Siete stati selezionati per il nostro Bonus INPS, per usufruire dei 200 € vi invitiamo a scaricare l’app“.

Infatti il file HTML allegato, una volta aperto visualizza una pagina che mostra una falsa app INPS con l’unica possibilità di cliccare sul pulsante “INPS BONUS”.

La pagina sarebbe stata realizzata tramite il servizio online glideapps, una piattaforma che genera app mobili compatibili con i sistemi iOS, Android, telefoni e tablet.

L’eventuale tap su tale pulsante condurrà la vittima ad una nuova pagina attraverso la quale potrà scegliere il servizio bancario con cui autenticarsi per confermare i propri dati e ricevere il presunto accreditamento. In realtà le credenziali e i dati inseriti verranno memorizzati su un server remoto presidiato dai criminali.

Quali consigli

Si ricorda che l’INPS, per motivi di sicurezza, non invia mai comunicazioni di posta elettronica contenenti allegati da scaricare o link cliccabili. 

Infatti L’INPS stessa invita a non rispondere a email/sms che chiedono aggiornamenti di dati personali e l’invio di coordinate bancarie allo scopo di ricevere l’accredito di presunti rimborsi o bonus, ricordando che è possibile controllare qualsiasi comunicazione ufficiale nella propria area personale INPS accedendo tramite SPID.

Inoltre la Polizia Postale raccomanda qualora si riceva un sms o una e-mail sospetta di:

  • non fornire alcun dato personale,
  • non aprire gli allegati,
  • non cliccare su link eventualmente presenti
  • eliminare immediatamente il messaggio.

E’ raccomandabile altresì installare sempre un programma antivirus e antispam anche sui dispositivi mobili oltre che tenere i sistemi sempre aggiornati.

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L’ultima funzione di WhatsApp semplifica l’invio di messaggi a se stessi

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Tempo di lettura: < 1 minuto. ‘Message Yourself’ consente di inviare note, promemoria e liste della spesa.

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WhatsApp ha introdotto una nuova funzione che consente di inviare messaggi a se stessi come promemoria e liste della spesa, come ha confermato la casa madre Meta a TechCrunch. Chiamata “Message Yourself”, la funzione è stata individuata per la prima volta da WaBetaInfo diverse settimane fa nell’ambito di un beta test, ma ora viene distribuita a livello globale agli utenti iOS e Android nelle prossime settimane. Una volta ottenuto l’aggiornamento, sarà possibile vedersi in cima all’elenco dei contatti quando si creano nuovi messaggi. Una volta cliccato, sarà possibile inviarsi note, promemoria, liste della spesa e qualsiasi altra cosa sia necessario ricordare. Le notifiche che ne derivano, se abilitate, possono aiutare a garantire che l’auto-appunto non rimanga inascoltato. Gli utenti possono anche appuntare le chat di Message Yourself in cima a un elenco di conversazioni per accedervi più facilmente. Finora era possibile inviare messaggi a se stessi solo creando un gruppo di cui si faceva parte o utilizzando la funzione “clicca per chattare” dell’applicazione, soluzioni a dir poco ineleganti. La piattaforma concorrente Signal offre già una funzione chiamata “Note to Self” che fa più o meno la stessa cosa, anche se è nascosta nell’elenco dei contatti invece di essere disponibile in alto. Come già detto, la funzione dovrebbe essere disponibile nelle prossime due settimane, sia su Android che su iOS.

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