Connect with us

Inchieste

Magic Hound 2019 – 2020, l’escalation degli attacchi dell’APT iraniana

Tempo di lettura: 7 minuti. Un’analisi approfondita degli attacchi di Magic Hound nota anche come APT 35, Cobalt Illusion e Charming Kitten, e l’impatto sulla sicurezza cibernetica.

Pubblicato

in data

Tempo di lettura: 7 minuti.

Il mondo della sicurezza cibernetica è in continua evoluzione, con nuove minacce che emergono regolarmente. Uno degli aspetti più preoccupanti è l’ascesa di gruppi di minacce sofisticati come Magic Hound, APT 35, Cobalt Illusion e Charming Kitten. Questo articolo offre uno sguardo dettagliato su questi gruppi e il loro impatto nel campo della sicurezza informatica.

L’escalation degli attacchi di Charming Kitten nel 2019

Nel 2019, ClearSky Cyber Security ha osservato un netto aumento degli attacchi da parte del gruppo Charming Kitten, dopo un periodo di assenza e in seguito a un reclamo ufficiale da parte di Microsoft contro il gruppo per aver stabilito un’operazione di cyber-furto su internet denominata “Phosphorus”. Sembra che il gruppo abbia avviato una nuova campagna di cyber spionaggio composta da due fasi, puntando a due diversi obiettivi: ricercatori non iraniani provenienti dagli Stati Uniti, dal Medio Oriente e dalla Francia, concentrandosi sulla ricerca accademica sull’Iran; e dissidenti iraniani negli Stati Uniti.

Nonostante la notevole agitazione nello spazio cibernetico iraniano, sembra che, similmente al gruppo MuddyWater APT, Charming Kitten non sia stato influenzato. A agosto, la campagna è progredita e, a differenza di luglio, sembra che il gruppo stia ora espandendo le sue attività verso figure pubbliche influenti in tutto il mondo, piuttosto che verso ricercatori accademici e organizzazioni statali. Inoltre, nell’agosto 2019, è stato scoperto che il gruppo aveva iniziato ad aggiungere un tracciante alle loro corrispondenze via email, consentendo loro di seguire un messaggio di posta elettronica inoltrato ad account aggiuntivi e ottenere informazioni sulla geolocalizzazione.

L’attività cibernetica di Phosphorus e il suo legame con il governo iraniano

Microsoft ha condiviso informazioni riguardanti un’importante attività cibernetica da parte di un gruppo di minacce chiamato Phosphorus, che si ritiene abbia origine in Iran ed è collegato al governo iraniano. Tra agosto e settembre, il Microsoft Threat Intelligence Center (MSTIC) ha osservato Phosphorus effettuare oltre 2.700 tentativi di identificare account e-mail di consumatori appartenenti a specifici clienti Microsoft e poi attaccare 241 di questi account. Gli account presi di mira erano associati a una campagna presidenziale statunitense, attuali e precedenti funzionari del governo degli Stati Uniti, giornalisti che coprono la politica globale e iraniani di spicco residenti all’estero.

Phosphorus ha utilizzato informazioni raccolte attraverso ricerche sui loro obiettivi o altri mezzi per aggirare le funzionalità di reimpostazione della password o di recupero dell’account e tentare di prendere il controllo di alcuni account presi di mira. Ad esempio, cercavano di accedere a un account e-mail secondario collegato all’account Microsoft di un utente, quindi tentavano di accedere all’account Microsoft dell’utente tramite verifica inviata all’account secondario.

Charming Kitten e le sue nuove tecniche di attacco tramite false interviste

Certfa Lab ha identificato una nuova serie di attacchi di phishing da parte di Charming Kitten, un gruppo di hacker iraniano che ha stretti legami con i servizi di stato e di intelligence dell’Iran. Questi nuovi attacchi hanno preso di mira giornalisti, attivisti politici e per i diritti umani. Charming Kitten ha utilizzato tecniche di ingegneria sociale e email fasulle per eseguire i suoi attacchi di phishing. In questa campagna, Charming Kitten ha assunto l’identità di un ex giornalista del Wall Street Journal e ha creato uno scenario di finta intervista per prendere di mira le sue vittime.

Una delle tattiche utilizzate da Charming Kitten è stata quella di guadagnare la fiducia delle vittime inviando email di richiesta di intervista utilizzando l’identità di giornalisti noti. Dopo aver stabilito una comunicazione e una relativa fiducia attraverso l’email iniziale, gli hacker inviano alla vittima un link esclusivo come file che contiene le domande dell’intervista. Charming Kitten ha utilizzato Google Sites per i suoi attacchi di phishing, e ha creato pagine fasulle che imitano le pagine di login di servizi di posta elettronica per rubare le credenziali delle vittime.

CryptBot: un malware in crescita nel 2022

Darktrace, un’azienda leader nella sicurezza cibernetica, ha rilevato un aumento nell’uso di malware progettati per rubare e trasferire dati confidenziali, con CryptBot che emerge come una variante particolarmente prolifica alla fine del 2022. CryptBot è un trojan basato su Windows che è stato scoperto per la prima volta nel dicembre 2019. Appartiene alla categoria dei cosiddetti “information stealers”, il cui obiettivo principale è raccogliere informazioni dai dispositivi infetti e inviarle agli attaccanti.

CryptBot è progettato per rubare una varietà di informazioni sensibili personali e finanziarie, come credenziali del browser, cookie, informazioni sulla cronologia e informazioni di accesso ai social media, nonché portafogli di criptovalute e informazioni sulle carte di credito memorizzate. Le informazioni generali sul computer infetto vengono anche recuperate. CryptBot ha subito una revisione del codice all’inizio del 2022 per ottimizzare le sue capacità di estrazione dei dati e migliorare la sua efficienza complessiva.

Il malware utilizza siti web che offrono software gratuito e modificato illegalmente per distribuirsi. Una volta scaricato ed eseguito, CryptBot cercherà informazioni confidenziali nel sistema, creerà una cartella per memorizzare i dati raccolti e li invierà a un dominio di comando e controllo tramite richieste HTTP POST.

Darktrace ha utilizzato un approccio basato su anomalie per rilevare con successo l’attività insolita associata a queste infezioni da malware sui network dei clienti. Inoltre, quando abilitato in modalità di risposta autonoma, è stato in grado di intervenire rapidamente e prevenire l’esfiltrazione di dati sensibili dell’azienda.

Cyberattacchi mirati alle elezioni presidenziali statunitensi del 2020

Nelle settimane precedenti le elezioni presidenziali statunitensi del 2020, Microsoft ha rilevato cyberattacchi mirati a persone e organizzazioni coinvolte nelle elezioni, inclusi attacchi non riusciti a persone associate alle campagne di Trump e Biden. Microsoft ha difeso la democrazia contro questi attacchi attraverso notifiche di tali attività ai clienti interessati, funzionalità di sicurezza nei propri prodotti e servizi, e interruzioni legali e tecniche. Gli attacchi sono stati condotti da gruppi di attività stranieri, tra cui Strontium, che opera dalla Russia, Zirconium, che opera dalla Cina, e Phosphorus, che opera dall’Iran. Strontium ha attaccato più di 200 organizzazioni, tra cui campagne politiche, gruppi di difesa, partiti e consulenti politici. Zirconium ha attaccato individui di alto profilo associati alle elezioni, mentre Phosphorus ha continuato ad attaccare gli account personali di persone associate alla campagna di Donald J. Trump. Questi attacchi sottolineano l’importanza della sicurezza cibernetica e la necessità di proteggere il processo democratico.

BadBlood: TA453 prende di mira il personale di ricerca medica negli Stati Uniti e in Israele

Verso la fine del 2020, TA453, un attore di minaccia legato all’Iran, noto anche come Charming Kitten e Phosphorus, ha lanciato una campagna di phishing per credenziali mirata a professionisti medici senior specializzati in ricerca genetica, neurologia e oncologia negli Stati Uniti e in Israele. Questa campagna, denominata BadBlood, rappresenta una deviazione dalle attività abituali del gruppo, che in passato si è concentrato su dissidenti, accademici, diplomatici e giornalisti. Nel corso della campagna, TA453 ha utilizzato un account Gmail controllato dall’attore che si spacciava per un eminente fisico israeliano. Le email inviate contenevano esche di ingegneria sociale relative alle capacità nucleari israeliane e un link a un dominio controllato da TA453.

Una volta cliccato, l’URL portava a un sito che imitava il servizio OneDrive di Microsoft, con l’obiettivo di raccogliere le credenziali degli utenti. TA453 ha preso di mira meno di 25 professionisti senior in varie organizzazioni di ricerca medica negli Stati Uniti e in Israele. Questa campagna sottolinea la crescente tendenza globale della ricerca medica ad essere sempre più presa di mira da attori minacciosi motivati dall’interesse per lo spionaggio.

TA453: Gruppo di minacce flessibile e inaspettato

A partire dalla fine del 2020 e fino al 2022, TA453, un attore di minaccia associato all’Iran, ha condotto campagne che si discostano dalle tecniche di phishing e dalla tipologia di vittime che ci si aspetterebbe dal gruppo. In queste campagne, TA453 ha utilizzato account compromessi, malware e tecniche di ingegneria sociale per prendere di mira individui con background diversi, da ricercatori medici a agenti immobiliari e agenzie di viaggio. I ricercatori di Proofpoint ritengono con moderata fiducia che questa attività rifletta un mandato flessibile in risposta alle esigenze di intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC). Inoltre, un sottoinsieme dell’attività di TA453 dimostra un possibile mandato per supportare operazioni covert e persino cinetiche dell’IRGC. Questo gruppo, noto anche come Charming Kitten, Phosphorus e APT42, ha dimostrato una capacità di adattarsi e cambiare le sue tecniche in risposta a mutevoli priorità, rendendolo un attore di minaccia imprevedibile e potenzialmente pericoloso.

Charming Kitten e la campagna di Phishing durante le vacanze natalizie

Durante le vacanze natalizie e l’inizio del nuovo anno, il gruppo Charming Kitten, hacker sostenuti dallo stato iraniano, ha avviato una campagna di phishing mirata per raccogliere informazioni da diversi individui. Charming Kitten, noto anche come APT35 e Phosphorus, ha approfittato del fatto che molte aziende e organizzazioni erano chiuse o semi-chiuse durante le vacanze natalizie, rendendo i dipartimenti di supporto tecnico e IT meno reattivi.

La campagna si è concentrata sugli account online degli individui, in particolare le email personali e aziendali. Dopo aver ottenuto l’accesso alle credenziali degli account, hanno rubato dati sensibili dalle loro vittime. Inoltre, Charming Kitten ha scelto specificamente i suoi obiettivi tra membri di think tank, centri di ricerca politica, professori universitari, giornalisti e attivisti ambientali nei paesi intorno al Golfo Persico, in Europa e negli Stati Uniti. Questa campagna di phishing è una continuazione di altre campagne di Charming Kitten avviate nel terzo e quarto trimestre del 2020. Gli attacchi hanno utilizzato metodi come l’invio di SMS fasulli e email fasulle per ingannare le vittime.

È importante notare che Charming Kitten ha utilizzato tecniche complesse per accedere a individui e organizzazioni di interesse per i servizi di intelligence iraniani. Per proteggersi da questi attacchi, si raccomanda vivamente di utilizzare metodi di autenticazione sicuri, come l’autenticazione a due fattori con chiavi di sicurezza, e di evitare di fare clic su link sconosciuti.

Precedente Continua

Inchieste

Truffa lavoro Online: analisi metodo Mazarsiu e consigli

Tempo di lettura: 4 minuti. Mazarsiu e Temunao sono solo due portali di arrivo della truffa di lavoro online che sta rubando soldi agli italiani

Pubblicato

in data

Tempo di lettura: 4 minuti.

Dopo l’inchiesta di Matrice Digitale sui portali web Mazarsiu e Temunao, molti lettori hanno ringraziato la redazione per aver trattato la notizia che li ha favoriti nell’essere più prudenti nel versare fondi a quel metodo che si sarebbe rivelato in futuro una vera e propria truffa. Il merito non è della testata, ma di coloro che hanno segnalato via WhatsApp o tramite sezione anonima sul sito di aver subito una truffa e di aver effettuato denunce presso la Polizia Postale o i Carabinieri del proprio comune. Chi ha scampato il fosso dell’effettuare un investimento, ha avuto il merito e la premura di cercare online se la piattaforma fosse o meno legittima.

Nonostante in questi giorni ci sia molto clamore sulle notizie di lavoro online, siamo riusciti ad ottenere su collaborazione di un lettore una prova di uno dei tanti ganci che vengono utilizzati dai criminali per adescare le proprie vittime. Come visto in precedenza, gli strumenti per veicolare pagine di arrivo che stabiliscono il contatto con i criminali sono le piattaforme di pubblicità dei social media come Facebook, Telegram e le stesse Google Ads.

Quando si arriva una pagina che propone di offrire un lavoro, imprenditoriale e che garantisce una rendita di 800 al mese come in questo caso, è possibile notare che vengono richiesti i recapiti di telefono e email. Dopodiché le potenziali vittime vengono contattate in forma privata sui programmi di messaggistica Telegram e Whatsapp e vengono introdotte ad iscriversi all’interno della piattaforma Mazarsiu o Temunao ed ha inizio la truffa.

Una segnalazione arrivata alla Redazione spiega il metodo: Ho risposto all’annuncio, chiedono ancora di collegarsi a Mazars e creare un profilo per completare 38 ordini. Ad un certo punto bloccano il completamento e ti impongono di risolvere il problema contattando Lara Cruz, la quale ti consiglia di scaricare bitget e di acquistare, tramite carta di credito, cripto valuta per 65 euro. Se interrompi la comunicazione ti sollecita a continuare e ti propone l’aiuto se le invii screenshot con dati sensibili.

Se in questo momento stai leggendo questo articolo ed hai già concesso i dati telefonici ed email ai criminali e sei nella fase intermedia che comprende la post registrazione al sito e l’apertura di un conto corrente su piattaforma legittima Bitget, sappi che devi bloccare immediatamente il tuo reclutatore e lo devi segnalare alle Autorità competenti. Avendo già fornito i dati telefonici ed email non devi essere preoccupata di essere truffati successivamente, al massimo sarà possibile in futuro essere contattati via mail o attraverso numeri diversi con proposte simili.  

Tra gli utenti che hanno contribuito a renderci il quadro più chiaro circa l’utilizzo delle chat e su cui già si è prospettato che vengono creati diversi gruppi WhatsApp con il nome del sito Internet Mazarsiu ed un numero incrementale per ogni singola chat, resta il fatto che alcuni utenti siano stati aggiunti da reclutatori all’interno di gruppi creati ad hoc per loro dove risulterebbero dei commenti senza senso o sgrammaticati, generati probabilmente o dallo stesso reclutatore o da un sistema di bot con l’aiuto di una traduzione automatica, ma questo non è possibile confermarlo. Quello che invece è possibile affermare, grazie alle indicazioni di un utente, tra i primi a segnalarci questo metodo truffaldino, è stato che ha provato ad iscriversi fornendo lo stesso numero di telefono ed è stato contattato più di una volta da reclutatori che avevano sembianze e numeri di telefono diversi. Seppur questo possa far intendere ad un sistema automatizzato, risulta poco conforme all’automazione il fatto che la vittima o potenziale tale possa non essere individuata da chi compie la truffa e ricontattata più volte.

Un singolo truffatore o un sistema criminale?

Quello che invece risulta da questa analisi è sicuramente il fatto che ad agire non sia un singolo bensì un’intera squadra e che i reclutatori in realtà siano i agenti commerciali di questo sistema truffaldino. Molti dei reclutatori non rispondono al telefono e questo non vuol dire di certo che si tratta di robot, ma c’è chi è riuscito ad interloquire con soggetti che sono sembrati anche disponibili al telefono ed addirittura qualcuno ha preso impegno di invitare un truffato presso la sede romana che ovviamente non esiste.

C’è anche chi è riuscito ad ottenere una breve conversazione su WhatsApp mostrando la nostra inchiesta ed il truffatore ha insultato lui ed e tutti gli italiani facendo riferimento ad un maiale. L’associazione italiani-maiali è ovviamente un riferimento alla tecnica del pig butchering che consiste nello spolpare a poco a poco la vittima di truffa.

Consigli non richiesti

I consigli che la redazione di Matrice Digitale si sente di dare, sulla base della sua esperienza maturata grazie alle migliaia di pubblicazioni inerenti il crimine informatico e le truffe online, sono quelle di verificare sempre la fonte che promette guadagni che ad oggi sono impossibili o quasi da ottenere nel mercato del lavoro globale. Grazie a questo modus operandi, alcune persone si sono salvate dalla truffa Mazarsiu perché hanno trovato chi è già stato truffato e non ha avuto vergogna di comunicare la propria esperienza a degli sconosciuti, mai vergognarsi di aver subito una truffa, che hanno raccontato la sua esperienza condividendola con noi e denunciando il fatto alla Polizia Postale ed ai Carabinieri, garantendo così che altre persone non cadessero nella truffa.

Prosegui la lettura

Inchieste

Israele vs Hamas oppure vs Palestina? Le AI più importanti rispondono

Tempo di lettura: 10 minuti. Israele vs Hamas oppure vs Palestina? Lo abbiamo chiesto alle intelligenze artificiali ChatGpt-4o, Google Gemini, Mirosoft Copilot e Grok

Pubblicato

in data

Tempo di lettura: 10 minuti.

Il conflitto nella Striscia di Gaza imperversa dal 7 ottobre con vittime che sono arrivate a 36.000 circa dalla parte dei palestinesi a cui si aggiungono i 1400 circa degli israeliani colpiti dall’attacco di Hamas il 7 ottobre 2023 . ad oggi la guerra e tra Israele e Hamas oppure tra Israele e di palestinesi ? una domanda questa che richiede un’analisi oggettiva e che trova una forte divisione nell’opinione pubblica tra i sostenitori della legittimazione di Israele contro Hamas non curanti delle vittime dei palestinesi . chi invece è più sensibile al conflitto e non accetta il sacrificio di 35 000 abitanti di Gaza , tra cui molte donne e bambini , ed è contro la narrazione portata avanti dalla maggior parte dei media per cui la guerra sia tra Israele ed Hamas.

Scopo della ricerca

Come già avvenuto per il conflitto in Ucraina , Matrice Digitale interpellato quattro applicativi di intelligenza artificiale e precisamente Google Gemini, Microsoft Copilot, ChatGPT nella sua ultima versione 4o e Grok sviluppata da Elon Musk per la piattaforma di social media X.

La ricerca intende far emergere quanto le risposte dell’AI siano corrette ed approfondite e tengano conto di diverse variabili su un contesto difficile come quello della guerra. Si vuole comprendere anche come l’opinione pubblica ritenga che debba essere trattata questa notizia e se le risposte fornite dalle intelligenze artificiali interpellate siano in linea con il buon senso senza entrare nel merito di chi ha ragione o di chi ha torto.

Impostazione della ricerca

La ricerca ha una sua impostazione molto elementare e che pone alcune domande uguali a tutti e quattro gli strumenti interpellati:

Perchè c’è la guerra a Gaza?

Chi è in guerra?

Come sta andando la guerra?

Di chi è la colpa?

Successivamente si sono insinuate delle domande con il fine di capire da dove nascono le risposte e se cè margine di trattativa nella formulazione di un ragionamento alternativo a quello ottenuto in piena autonomia dall’intelligenza artificiale, stuzzicata secondo un ragionamento che, almeno a noi, sembra concentrato sulla logica di chi pensa in modo diverso, non giusto sia chiaro, e sull’analisi semantica del testo fornito.

Google Gemini si tira fuori dal dibattito

Interpellato, Google Gemini si è tirato fuori dal dibattito invitando l’utente ad effettuare delle ricerche online perché la situazione è molto complessa e, nonostante abbiamo provato a fare un giro un pò più largo per poi richiedergli le stesse cose, si è rifiutato di fornirci una sua interpretazione.

Chat Gpt-4o non è aggiornato, ma la ricerca conferma Israele vs Hamas

ChatGpt-4o dimostra di non essere aggiornato Ed ha iniziato a raccontare il conflitto palestinese come se nulla fosse successo oggi senza preoccuparsi di fare una ricerca su Internet . appena gli è stato chiesto di andare in rete e trovare delle informazioni sull’attuale conflitto ha continuato nel parlare di Israele ed Hamas come soggetti coinvolti tra le parti senza prendere in considerazione la variante dei 35.000 morti, tra cui figurano donne e bambini inermi palestinesi.

Continuando nella conversazione, l’applicativo ha più volte ribadito che le responsabilità sono di più parti, ma nella dinamica del conflitto è ancorato a notizie non proprio fresche seppur riconosce che le azioni di Israele siano spesso inefficaci e mortali per la sua popolazione. Fa riferimento, ad esempio, agli attacchi precedenti in cui Israele avvisava i cittadini con correttezza istituzionale, ma questo esclude il presente dove Gaza è stata raggiunta da 40.000 e più dispositivi di esplosione.

La sorpresa GroK: Il conflitto è Hamas – Israele

Nel social più “libero” dell’Internet, abbiamo lanciato un sondaggio elencando diverse bolle ed ottenendo 196 voti, il pubblico ha elencato come affermazione corretta all’89,3% che l’affermazione corretta è Israele vs Palestina.

Percentuale che scende in diversi gruppi WhatsApp dove è stato chiesto lo stesso quesito e su 320 voti il 78% ha scelto che l’affermazione corretta è sempre Israele vs Palestina. La piattaforma di Musk, ha posto senza ombra di dubbio che il conflitto è tra Hamas ed Israele e quando gli viene fatto notare la morte dei civili Palestinesi, donne e bambini per l’esattezza, così come ChatGPT afferma che sono morti collaterali ed innocenti al conflitto le cui responsabilità sono di entrambi.

Le 35.000 vittime citate nel contesto si riferiscono alle vittime di Gaza dall’inizio del conflitto tra Israele e Hamas, il 7 ottobre 2023. Queste cifre si basano sui rapporti del Ministero della Sanità palestinese a Gaza e di altre fonti. È importante notare che il conflitto ha provocato vittime da entrambe le parti, con perdite significative di vite umane e sfollamenti a Gaza.

Ad una domanda successiva e diretta su tra chi fosse il conflitto, Grok risponde però in modo più delicato:

Il conflitto è principalmente tra Israele e Hamas, un gruppo militante palestinese che governa la Striscia di Gaza. Tuttavia, fa anche parte del più ampio conflitto israelo-palestinese, che coinvolge anche altri attori e fattori.

Microsoft Copilot “umanamente” sicuro: Israele vs Hamas

La discussione più accesa è con l’applicativo web di Microsoft con AI, Copilot, che parte subito a razzo, ma fornisce una lettura più completa individuando l’anno 2007 come l’inizio delle tensioni tra Hamas e Israele senza ascriverlo a tutto il conflitto iniziato nel 1948:

La guerra a Gaza è un conflitto complesso che coinvolge principalmente Israele e Hamas1Questo conflitto ha radici profonde e risale a decenni fa2La Striscia di Gaza, dove si svolge la maggior parte del conflitto, è un territorio densamente popolato che confina a sud-ovest con l’Egitto e a est con Israele2Dal 2007, la Striscia di Gaza è sotto il controllo di Hamas3.

Recentemente, la guerra è stata riaccesa quando Hamas ha lanciato un attacco senza precedenti a Israele24Da allora, ci sono stati continui bombardamenti e attacchi da entrambe le parti567.

Per quanto riguarda la colpa, è un argomento molto delicato e complesso. Il conflitto tra Israele e Palestina è stato definito come “la pace impossibile” a causa delle continue divergenze tra i due Paesi2Alcuni ritengono che Hamas sia il principale responsabile per l’escalation recente del conflitto8. Tuttavia, è importante notare che la situazione è molto complessa e ci sono molte sfaccettature e prospettive da considerare.

Ti prego di notare che queste informazioni potrebbero non essere aggiornate. Ti consiglierei di cercare notizie recenti per avere le informazioni più aggiornate sulla situazione.

Mi parli di guerra tra Israele e Hamas, ma ci sono in realtà 35.000 vittime tra i cittadini di Gaza, comprese donne e bambini, e la guerra è a Gaza. Le vittime sono tutte ascrivibile ad Hamas?

La situazione a Gaza è molto complessa e tragica. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, il numero di vittime è arrivato a 35.9031Questo numero include donne, bambini e uomini234.

Tuttavia, attribuire tutte le vittime ad una sola parte del conflitto è un argomento molto delicato e complesso. Ci sono molte sfaccettature e prospettive da considerare. Ad esempio, alcuni rapporti suggeriscono che l’attacco iniziale di Hamas ha innescato l’escalation del conflitto5Allo stesso tempo, ci sono stati rapporti di attacchi israeliani che hanno causato un gran numero di vittime civili67.

È importante sottolineare che queste informazioni sono basate su fonti disponibili e potrebbero non essere completamente accurate o aggiornate.

Nessuno però gli ha chiesto di chi sia la colpa, ma la domanda è stata diretta solo sulla classificazione dei civili, ma poi gli si chiede se Gaza si trovi in Hamas ed io sapevo che a Gaza c’erano i palestinesi”

Quindi Gaza si trova ad Hamas? Io credevo fosse in Palestina ed i cittadini della Palestina non erano di Hamas, ma palestinesi.

Hai ragione, la Striscia di Gaza è un territorio che fa parte della Palestina12È abitata da oltre 2 milioni di palestinesi1Tuttavia, dal 2007, la Striscia di Gaza è sotto il controllo di Hamas, un’organizzazione islamista13. Questo non significa che tutti i palestinesi siano membri di Hamas. Infatti, la maggior parte dei residenti di Gaza sono civili che vivono le loro vite indipendentemente dal conflitto1.

Quindi il conflitto è tra Hamas e Israele oppure Palestinesi ed Israele?

Il conflitto è spesso descritto come tra Israele e Hamas, che è un’organizzazione politica e militare che controlla la Striscia di Gaza. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti i palestinesi sono membri o sostenitori di Hamas, e le azioni di Hamas non rappresentano necessariamente le opinioni di tutti i palestinesi.

D’altra parte, quando si parla di conflitto tra Palestinesi e Israele, si fa riferimento a un conflitto più ampio che include non solo la Striscia di Gaza, ma anche la Cisgiordania e Gerusalemme Est. Questo conflitto riguarda questioni come il controllo del territorio, lo status di Gerusalemme, il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi e altri problemi.

Anche in questo caso, CoPilot ignora o non ragiona sul fatto che l’attuale guerra non solo sta distruggendo Gaza, ma ha creato più tensioni anche nei territori della Cisgiordania e quindi ha un po’ di contraddizione da dover risolvere.

Quindi quando è scoppiata la guerra in Afghanistan a morire non sono stati gli afghani, ma tutte le vittime del luogo erano terroristi di Al Qeida?

La guerra in Afghanistan, che è iniziata nel 2001, ha avuto un impatto devastante sulla popolazione civile12Secondo i dati del Watson Institute della Brown University, dal 2001 al 2021, le vittime civili decedute a causa delle violenze e delle conseguenze dell’intervento militare sono state circa 47.245 in Afghanistan3.

Tuttavia, non tutte le vittime erano membri di Al Qaeda. La guerra ha coinvolto una serie di gruppi e forze, tra cui i talebani, l’esercito degli Stati Uniti, le forze di sicurezza afgane e altre milizie4Questi gruppi sono stati tutti coinvolti in attacchi che hanno provocato enormi sofferenze ai civili4.

Quindi come fai a sostenere che una risposta giusta come quella di israele all’azione di Hamas non si sia trasformata una guerra contro il popolo palestinese tutto? La guerra tra Hamas ed Israele è iniziata nel 47?

Il conflitto tra Israele e Hamas è un aspetto del più ampio conflitto israelo-palestinese, che ha radici che risalgono al 1947 con la partizione della Palestina. Tuttavia, Hamas come organizzazione non esisteva nel 1947. È stata fondata nel 1987, durante la Prima Intifada1.

La recente guerra tra Israele e Hamas è iniziata il 7 ottobre 2023123Questo conflitto ha avuto un impatto significativo sulla popolazione civile di Gaza1. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti i palestinesi sostengono Hamas o sono coinvolti nel conflitto. Molti sono civili che cercano di vivere le loro vite nel mezzo del conflitto1.

Per quanto riguarda la tua domanda sulla trasformazione del conflitto in una guerra contro tutto il popolo palestinese, è un argomento molto delicato e complesso. Le azioni di entrambe le parti nel conflitto hanno avuto un impatto significativo sulla popolazione civile. Tuttavia, attribuire la colpa a una sola parte o generalizzare l’intera popolazione di un territorio è un semplificazione eccessiva di una situazione molto complessa.

Ok quindi ad oggi la guerra è tra Hamas e Israele oppure Israele e Palestina?

Il conflitto attuale vede coinvolte principalmente due parti: Israele e Hamas, l’organizzazione che controlla la Striscia di Gaza. Tuttavia, questo non significa che il conflitto riguardi solo queste due entità. Le azioni di Hamas e Israele hanno un impatto diretto sulla vita dei palestinesi a Gaza e in altre parti della Palestina.

Quindi, mentre è corretto dire che c’è un conflitto tra Hamas e Israele, è altrettanto corretto dire che c’è un conflitto più ampio tra Israele e i Palestinesi. Questo conflitto più ampio include questioni come il controllo del territorio, lo status di Gerusalemme, il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi e altri problemi.

Perchè parli di attribuire la colpa ad una parte? ti ho chiesto solo chi sono le parti coinvolte nel conflitto e tu mi dici Israele ed Hamas, ma i morti sono palestinesi e non sono tutti terroristi o iscritti ad Hamas come partito politico.

Hai ragione, mi scuso se le mie risposte precedenti hanno potuto sembrare fuorvianti. Le parti principali coinvolte nel conflitto sono Israele e Hamas. Tuttavia, come hai correttamente sottolineato, le conseguenze di questo conflitto colpiscono l’intera popolazione di Gaza, che è in gran parte composta da civili palestinesi.

Molti di questi civili non sono affiliati a Hamas e sono semplicemente vittime delle circostanze. La guerra ha causato un gran numero di vittime civili, tra cui donne, bambini e uomini. Questo è un aspetto tragico e doloroso del conflitto.

Ti ringrazio per aver portato alla luce questo punto importante. È fondamentale ricordare che dietro i numeri e le statistiche ci sono persone reali che stanno soffrendo le conseguenze di questo conflitto.

Considerazioni dell’autore

Le risposte fornite dagli applicativi dimostrano che se qualcuno dovesse chiedere notizie sull’attuale guerra di Gaza all’intelligenza artificiale, troverebbe delle risposte che affermano che il conflitto sia tra Israele ed Hamas senza far riferimento alle vittime palestinesi. Se Google si tira dal confronto invitando ad un libero arbitrio fatto da ricerche OnLine sui suoi canali, con i pro ed i contro del suo algoritmo che propone alcuni contenuti “selezionati” secondo una logica di mistero industriale, ChatGpt e Microsoft Copilot partono spediti e forniscono una verità parziale perché monca dell’aspetto umano e degli effetti che la guerra porta.

I due cugini, che utilizzano la stessa tecnologia addestrata da OpenAI, danno l’impressione di ignorare che Gaza si trovi in Palestina e danno per scontato che il conflitto si svolga in un certo senso nello “stato” di Hamas. Anche se non fosse così, la parola Palestina appartiene più al contesto, ma non è indicata come territorio di scontro. Mentre ChatGpt fa una ricerca obbligata in rete dopo il nostro invito, avendo compreso che la sua risposta non sia aggiornata, Microsoft CoPilot su Bing già offre la ricostruzione con l’uso delle fonti ed il rischio è che il destinatario del servizio, solitamente chi cerca attraverso l’AI e non ha interesse ad approfondire nonostante gli inviti dell’applicazione, si soffermi sulla prima risposta fornita. Grok invece è l’opposto del pensiero diffuso sulla piattaforma X che, seppur non statistico come valore il nostro sondaggio, ha percentuali alte di coloro che ritengono che il conflitto sia Palestina vs Israele in netto contrasto alla narrazione giornalistica e anche della maggior parte degli utenti accreditati come esperti in materia sul social.

L’informazione diventa uno strumento per riscrivere la storia

L’’aspetto importante, sottovalutato da molti, di questa vicenda è proprio che quando si fanno le ricerche online con l’AI, quest’ultima predilige secondo una logica ignota determinate fonti e se la maggior parte delle fonti parla di un conflitto Israele vs Hamas, magari sbagliando o a scopi propagandistici come è stato denunciato da molti, le risposte saranno superficiali con molta probabilità, visto che lo ammettono gli stessi applicativi, ma potrebbero restituire dei falsi storici. Questo appena descritto è quello che avviene con ChatGpt e Copilot. Per quanto riguarda Grok invece, l’AI di Musk effettua una ricerca interna alla sua piattaforma ed il fatto che la risposta sia allineata alla rete Internet Occidentale fa intuire che le polemiche su X, antisistema, non sembrino reggersi perchè la sua stessa AI fornisce risultati in linea con il pensiero dominante nell’establishment Atlantista.

Le macchine hanno più empatia di noi oppure logica?

Se analizziamo il conflitto israelo palestinese che imperversa da anni, sarebbe opportuno tenere in considerazione il popolo israeliano del 7 ottobre vittima di un attacco spietato, ma bisognerebbe tenere in considerazione anche quello palestinese che vive a Gaza nello stato non riconosciuto della Palestina.

Ti ringrazio per aver portato alla luce questo punto importante. È fondamentale ricordare che dietro i numeri e le statistiche ci sono persone reali che stanno soffrendo le conseguenze di questo conflitto.

La macchina più “radicale” alla fine ha mostrato un senso di umanità ed empatia. Questo dovrebbe far riflettere in molti che si ostinano ad associare integralmente i Palestinesi ad Hamas, come l’estrema destra Israeliana predica dallo scoppio della guerra, e a descrivere una Gaza totalmente sodale con quel gruppo terroristico che tiene in ostaggio politicamente un’intera popolazione. Una narrazione che è decaduta con la richiesta di arresto per Nethanyau ed il ripristino dei fondi all’URNWA da parte degli stessi stati su cui incidono i giornalisti ed i media che descrivono il conflitto come Israele vs Hamas ed approvano, almeno a voce, due popoli e due stati, riconoscendo di fatto la Palestina: cosa peraltro già fatta da molte nazioni europee ad eccezione dell’Italia.

Prosegui la lettura

Inchieste

Mazarsiu e Temunao: non solo truffa, ma un vero metodo

Tempo di lettura: 4 minuti. Le inchieste su Temunao e Marasiu hanno attivato tante segnalazioni alla redazione di persone che hanno contribuito alla scoperta del metodo

Pubblicato

in data

Tempo di lettura: 4 minuti.

Si allarga il buco della truffa Mazarsiu.com e si estende ad altri siti. La redazione di Matrice Digitale è stata tempestata di segnalazioni di utenti truffati in pochi giorni dalla pubblicazione dell’articolo. La truffa Mazarsiu è come quella di Mark & Spencer e del nuovo Temunao.com che ha colpito un padre di famiglia disperato nell’aver investito il suo stipendio per arrotondare qualcosa in più.

In sostanza, ci si iscrive ad una piattaforma dove si effettuano ordini con la promessa di ottenere dei premi per poi riscattarli guadagnando molto, troppo forse da far comprendere all’utente che sia stato truffato.

Per questo motivo si consiglia il lettore nel verificare sempre le piattaforme attraverso una ricerca su Internet. Grazie alla tempestiva segnalazione alla redazione ed alla stesura delle inchieste, molti hanno scritto ringraziando Matrice Digitale per averle “salvate” da una truffa.

Come avviene il contatto con i truffatori?

Il contatto con i truffatori avviene, come abbiamo visto precedentemente, attraverso le piattaforme di pubblicità come Google ADS, ma anche direttamente su WhatsApp e qualcuno ha denunciato la presenza di pubblicità ingannevoli su FaceBook, confermato da un utente che ha risposto a una storia ed è stato successivamente contattato dopo aver lasciato i dati.

Una volta che ci si è registrati al portale, si lasciano i propri recapiti e si viene contattati da un assistente che dirotta l’affiliato su programmi di messaggistica. Se l’utente tentenna nell’iscriversi alla piattaforma e chiede informazioni, viene tempestato successivamente da messaggi.

Un’utente ha segnalato alla redazione che, non cascando nella truffa, viene contattata ripetutamente non solo su WhatsApp, ma anche su Telegram. Sia Mazarsiu che Temunao si avvalgono di metodi simili e numeri stranieri per lo più inglesi, anche se qualcuno ha segnalato di essere stato contattato da un numero tedesco. Fa riflettere anche che, chi iscrive le persone e le segue nella procedura, ne richieda poi il codice di affiliazione. Questo fa riflettere su due scenari:

  • Il codice referral serve per “rendere responsabili tutti”, tranne l’autore, di una catena di Sant’Antonio per finire di non incolpare nessuno
  • Il codice potrebbe servire anche a qualche “venditore” della truffa per poter tracciare meglio la sua rete perchè parte di una organizzazione più complessa che gli riconosce provvigioni per ogni individuo truffato.

Come procede il versamento dei fondi?

Più utenti hanno fatto degli acquisti in USDT (criptovaluta ancorata al valore del dollaro) su piattaforma Bitget, un mercato alternativo a Binance, ed hanno inviato importi che arrivano fino a 1500 euro. C’è anche chi ha chiesto di riscattare da subito i propri guadagni per testare l’affidabilità della piattaforma ed il PRIMO riscatto avviene puntualmente.

Ma questa è una strategia che più volte abbiamo visto e che serve ad acquisire fiducia da parte dei criminali per poter poi “mazzoliare” meglio i malcapitati.

L’inizio della truffa

Una volta guadagnato accesso al sistema, si inizia ad effettuare gli ordini di giornata per poi entrare in un gruppo WhatsApp dove è visibile la strategia dei criminali.

Da quanto fornito da un utente circa conversazioni nelle chat, c’è l’impressione, leggendo il modo di interazione degli utenti presenti, che le stanze virtuali siano state allestite ad hoc per una o due persone al massimo e che le conversazioni avvengano o tra bot oppure tra persone che non parlano italiano e quindi traducono male quello che scrivono in un’altra lingua.

Una Chat si chiama Mazars 343 e questo lascia intendere che ne esistano diverse ed ognuna sia stata allestita per pochi utenti reali truffati.

La differenza con Kadena

A differenza di Kadena che nasceva come truffa amorosa che arrivava ad importi maggiori perchè durava molto e faceva leva sui sentimenti, l’attuale schema messo in piedi per Mazarsiu e Temunao e molti altri ancora ed è destinato alla spicciolata composta da più persone che cercano lavoro ed hanno bisogno di soldi. Arrivati ad una soglia di 1500 spesi e con una richiesta di altri 1500 per sbloccare la situazione, chi ha bisogno di soldi si tira indietro perché non ne ha e si rende conto di essere stato truffato.

Prosegui la lettura

Facebook

CYBERSECURITY

Sicurezza Informatica13 ore fa

SquidLoader: malware evasivo che colpisce la Cina

Tempo di lettura: 2 minuti. SquidLoader, un malware altamente evasivo, prende di mira le organizzazioni cinesi con tecniche avanzate di...

Sicurezza Informatica16 ore fa

Operazione di Probing DNS su scala globale: il caso Secshow

Tempo di lettura: 3 minuti. L'operazione Secshow rivela un probing DNS globale che sfrutta resolver aperti e amplificazione Cortex Xpanse

Sicurezza Informatica16 ore fa

Morris II: malware auto-replicante che compromette assistenti Email con AI

Tempo di lettura: 2 minuti. Morris II, il malware auto-replicante che minaccia gli assistenti email GenAI, richiede misure di sicurezza...

Sicurezza Informatica2 giorni fa

Bug in Windows 10 e ONNX Phishing: ultime novità e minacce

Tempo di lettura: 2 minuti. Scopri il bug di Windows 10 che causa dialoghi "Apri con" e la nuova minaccia...

Sicurezza Informatica3 giorni fa

Compromissione PowerShell: nuove tecniche di attacco

Tempo di lettura: 2 minuti. Meta descrizione: Una nuova tecnica di attacco utilizza ingegneria sociale per indurre gli utenti a...

Sicurezza Informatica3 giorni fa

ASUS risolve vulnerabilità critica su 7 modelli di router

Tempo di lettura: 2 minuti. ASUS risolve una vulnerabilità critica di bypass dell'autenticazione su sette modelli di router, invitando gli...

Sicurezza Informatica4 giorni fa

Linux in sofferenza con due malware: TIKTAG e DISGOMOJI

Tempo di lettura: 3 minuti. Nuovi attacchi TIKTAG e malware DISGOMOJI minacciano la sicurezza di Google Chrome, sistemi Linux e...

Sicurezza Informatica5 giorni fa

Modelli di machine learning con attacchi Sleepy a file Pickle

Tempo di lettura: 3 minuti. La tecnica Sleepy Pickle sfrutta i file Pickle per compromettere i modelli di machine learning,...

CISA logo CISA logo
Sicurezza Informatica6 giorni fa

CISA: vulnerabilità sfruttate e truffatori telefonici

Tempo di lettura: 2 minuti. La CISA avverte di una vulnerabilità di Windows sfruttata in attacchi ransomware e segnala truffe...

Sicurezza Informatica7 giorni fa

OpenAI nomina ex capo NSA nel Consiglio di Amministrazione

Tempo di lettura: 2 minuti. OpenAI nomina Paul M. Nakasone, ex capo NSA, nel Consiglio di Amministrazione: conflitto di interessi...

Truffe recenti

fbi fbi
Sicurezza Informatica2 settimane fa

FBI legge Matrice Digitale? Avviso sulle truffe di lavoro Online

Tempo di lettura: 2 minuti. L'FBI segnala un aumento delle truffe lavoro da casa con pagamenti in criptovaluta, offrendo consigli...

Sicurezza Informatica3 settimane fa

Milano: operazione “Trust”, frodi informatiche e riciclaggio di criptovaluta

Tempo di lettura: 2 minuti. Scoperta un'organizzazione criminale transnazionale specializzata in frodi informatiche e riciclaggio di criptovaluta nell'operazione "Trust"

Inchieste3 settimane fa

Truffa lavoro Online: analisi metodo Mazarsiu e consigli

Tempo di lettura: 4 minuti. Mazarsiu e Temunao sono solo due portali di arrivo della truffa di lavoro online che...

Inchieste4 settimane fa

Mazarsiu e Temunao: non solo truffa, ma un vero metodo

Tempo di lettura: 4 minuti. Le inchieste su Temunao e Marasiu hanno attivato tante segnalazioni alla redazione di persone che...

Pharmapiuit.com Pharmapiuit.com
Inchieste1 mese fa

Pharmapiuit.com : sito truffa online dal 2023

Tempo di lettura: 2 minuti. Pharmapiuit.com è l'ultimo sito truffa ancora online di una serie di portali che promettono forti...

Temunao.Top Temunao.Top
Inchieste1 mese fa

Temunao.Top: altro sito truffa che promette lavoro OnLine

Tempo di lettura: 2 minuti. Temunao.top è l'ennesimo sito web truffa che promette un premio finale a coloro che effettuano...

Inchieste1 mese fa

Attenti a Mazarsiu.com : offerta lavoro truffa da piattaforma Adecco

Tempo di lettura: 2 minuti. Dalla piattaforma Adecco ad un sito che offre lavoro attraverso le Google Ads: è la...

Sicurezza Informatica1 mese fa

BogusBazaar falsi e-commerce usati per una truffa da 50 milioni

Tempo di lettura: 2 minuti. Oltre 850,000 persone sono state ingannate da una rete di 75,000 falsi negozi online, con...

Sicurezza Informatica1 mese fa

Truffatori austriaci scappano dagli investitori, ma non dalla legge

Tempo di lettura: 2 minuti. Le forze dell'ordine hanno smascherato e arrestato un gruppo di truffatori austriaci dietro una frode...

Shein Shein
Truffe online2 mesi fa

Truffa dei buoni SHEIN da 300 euro, scopri come proteggerti

Tempo di lettura: < 1 minuto. La truffa dei buoni SHEIN da 300 euro sta facendo nuovamente vittime in Italia,...

Tech

Tech6 ore fa

Realme Buds Air 6 Pro vs Galaxy Buds 3: confronto dettagliato

Tempo di lettura: 3 minuti. Confronto tra Realme Buds Air 6 Pro e Galaxy Buds 3: scopri le differenze in...

Smartphone7 ore fa

Samsung Galaxy A53 5G, S23 FE e One UI 6.1.1: novità e aggiornamenti

Tempo di lettura: 2 minuti. Aggiornamenti di sicurezza per Samsung Galaxy A53 5G e Galaxy S23 FE, e nuove funzionalità...

Intelligenza Artificiale7 ore fa

Amazon prodotti AI Generative in Italia

Tempo di lettura: 2 minuti. Amazon estende le sue inserzioni di prodotti AI generative a Francia, Germania, Italia, Spagna e...

Smartphone7 ore fa

Realme GT 6 vs Realme GT 6T: differenze e specifiche

Tempo di lettura: 3 minuti. Confronto tra Realme GT 6 e Realme GT 6T: differenze in termini di fotocamera, prestazioni...

Intelligenza Artificiale7 ore fa

Claude 3.5 Sonnet: nuovo modello AI di Anthropic

Tempo di lettura: 2 minuti. Anthropic Claude 3.5 Sonnet: modello AI più veloce e intelligente, con nuove funzionalità come Artifacts...

Smartphone7 ore fa

Samsung Galaxy Z Fold 6, Z Flip 6 e S25 Ultra: novità e specifiche

Tempo di lettura: 2 minuti. Scopri le specifiche avanzate del Samsung Galaxy Z Fold 6, Z Flip 6 e Galaxy...

Tech7 ore fa

Samsung One UI 7: ritardo causato dalla versione 6.1.1

Tempo di lettura: 2 minuti. Samsung potrebbe ritardare One UI 7 per concentrarsi sugli aggiornamenti AI di One UI 6.1.1:...

Tech8 ore fa

Exynos 1330 vs Snapdragon 695: quale smartphone scegliere?

Tempo di lettura: 2 minuti. Confronto tra Samsung Exynos 1330 e Qualcomm Snapdragon 695: specifiche tecniche, punteggi di benchmark e...

Smartphone12 ore fa

HyperOS vs MIUI: le differenze nelle personalizzazioni di Xiaomi

Tempo di lettura: 2 minuti. Scopri le principali differenze tra HyperOS e MIUI di Xiaomi: prestazioni ottimizzate, interfaccia utente raffinata...

Smartphone13 ore fa

Motorola Razr Plus 2024 vs Samsung Galaxy Z Flip 6: quale fotocamera vince?

Tempo di lettura: 2 minuti. Motorola Razr Plus 2024 potrebbe superare il Samsung Galaxy Z Flip 6 grazie alla fotocamera...

Tendenza